Cima di Entrelor

Cima di Entrelor
Cime d'Entrelor
Vallone d'Entrelor (8650564543).jpg
Il vallone d'Entrelor con la vetta della montagna a sinistra.
StatoItalia Italia
RegioneValle d'Aosta Valle d'Aosta
Altezza3 430 m s.l.m.
Prominenza70[1] m
CatenaAlpi
Coordinate45°31′50.09″N 7°09′12.49″E / 45.53058°N 7.15347°E45.53058; 7.15347Coordinate: 45°31′50.09″N 7°09′12.49″E / 45.53058°N 7.15347°E45.53058; 7.15347
Data prima ascensione14 agosto 1877
Autore/i prima ascensioneP. Puiseux e L. Boutan[2]
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cima di Entrelor Cime d'Entrelor
Cima di Entrelor
Cime d'Entrelor
Mappa di localizzazione: Alpi
Cima di Entrelor
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Nord-occidentali
SezioneAlpi Graie
SottosezioneAlpi della Grande Sassière e del Rutor
SupergruppoCatena Grande Sassière-Tsanteleina
GruppoCostiera Galisia-Entrelor-Bioula
CodiceI/B-7.III-A.1

La Cima di Entrelor (pron. francese Antr-lor; in francese, Cime d'Entrelor - 3.430 m s.l.m.) è una montagna della Catena Grande Sassière-Tsanteleina nelle Alpi Graie. Si trova in Valle d'Aosta.

CaratteristicheModifica

La montagna è collocata sullo spartiacque tra la Valsavarenche e la Val di Rhêmes. Costituisce la vetta più a nord tra il Mont Taou Blanc e la Cima dell'Aouillé ed è la più frequentata delle tre.

Salita alla vettaModifica

La via normale di salita alla vetta parte dal centro del capoluogo (Bruil) di Rhêmes-Notre-Dame, risale il sentiero della Alta via n°2 verso il Col de l'Entrelor, ma lo abbandona presso l'alpeggio di Plan-des-Feyes, dove si risalgono le morene che conducono al ghiacciaio e quindi alla cima.

Questo percorso è particolarmente frequentato in inverno e in primavera dagli scialpinisti quando la copertura nevosa favorisce la progressione sulle morene ghiaiose che caratterizzano la seconda parte dell'itinerario.

Protezione della naturaModifica

L'Entrelor fa parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso[3].

Punti di appoggioModifica

NoteModifica

  1. ^ Cima di Entrelor, Italy, Peakbagger.com. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  2. ^ Andreis, Chabod e Santi, p. 595.
  3. ^ Carta dei sentieri e dei rifugi scala 1:50.000 n. 3 Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, Istituto Geografico Centrale - Torino

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica