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DescrizioneModifica

I Cimicomorfi possono essere alati o meiotteri. Il capo è in genere prognato, con apparato boccale diretto in avanti, oppure ortognato, con apparato boccale disposto in posizione ventrale nella parte anteriore del capo. Il rostro è composto da 3-4 segmenti. Le antenne sono generalmente ben sviluppate in lunghezza. Sono spesso presenti sensilli cefalici del tipo dei tricobotri.

Nelle forme alate, le ali sono differenziate in emielitre, con una parte prossimale sclerificata e una distale (membrana) membranosa, la cui venatura, in genere, delimita 1-3 cellule. La parte sclerificata reca due fratture, una trasversale, decorrente dal margine costale, una longitudinale, più interna, decorrente dalla base dell'ala. Nei Tingidi ricorre spesso l'aspetto areolato e uniforme delle emielitre, senza apparente distinzione tra corio e membrana.

Le zampe hanno tarsi composti da tre segmenti, talvolta due.

NutrizioneModifica

Il regime dietetico è, secondo le specie, zoofago o fitofago e fra i primi non mancano specie impiegate in lotta biologica e integrata oppure specie che attaccano gli animali superiori, compreso l'uomo.

SistematicaModifica

L'infraordine si suddivide in sei superfamiglie:

BibliografiaModifica

  • Randall T. Schuh, James A. Slater. Cimicomorpha in True bugs of the world (Hemiptera: Heteroptera). Classification and Natural History. Cornell University Press, 1995. ISBN 0801420660. (In inglese).
  • Antonio Servadei, Sergio Zangheri, Luigi Masutti. Entomologia generale ed applicata. Padova, CEDAM, 1972.

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