Cinema Sivori

Cinema Sivori
Cinema Sivori 3.jpg
Ingresso del Cinema Sivori
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàGenova
IndirizzoSalita di Santa Caterina 48/R
Coordinate44°24′35.61″N 8°56′04.82″E / 44.409893°N 8.934671°E44.409893; 8.934671Coordinate: 44°24′35.61″N 8°56′04.82″E / 44.409893°N 8.934671°E44.409893; 8.934671
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1541-1543
Ricostruzione1869
Realizzazione
ProprietarioCircuito Cinema Genova S.r.l.
Committenteammiraglio Antonio Doria (scuderie), Giuseppe Bossola (sala da concerti)

Il Cinema Sivori è una sala cinematografica di Genova con 350 posti a sedere, situato in Salita di Santa Caterina 48/R nel centro storico nel quartiere Portoria, gestita dal Circuito Cinema Genova. Risulta essere la sala cinematografica più antica d'Italia, avendo proiettato il primo filmato dei fratelli Auguste e Louis Lumière in data 30 maggio 1896, solo 5 mesi dopo la prima proiezione parigina.

L'edificioModifica

 
Articolo de Il Secolo XIX del 31 maggio 1896 sulla prima proiezione, sono citate le pellicole dei fratelli Lumière alcune con una traduzione diversa le seguenti pellicole: La pesca dei pesci rossi, I maniscalchi, L'arrivo dei fotografi al congresso di Lione, La Place des Cordeliers a Lione e L'innaffiatore innaffiato.

L'edificio che ospita il Cinema Sivori sono le antiche scuderie del Palazzo Doria-Spinola costruite nel 1541-1543. Il palazzo di cui faceva parte è dal 1879 sede della Prefettura e della Provincia (dal 2015 Città metropolitana di Genova).

StoriaModifica

Il 28 dicembre 1869 le ex scuderie vennero inaugurate dal vercellese Giuseppe Bossola come sala da concerti con il nome di Sala Sivori in onore del grande violinista genovese Ernesto Camillo Sivori (18151894) a causa dei lavori non ultimati il concerto d'apertura di Sivori venne posticipato alla sera dopo[1], dopo un discorso d'apertura del marchese d’Arcais sui differenti generi musicali e sulla necessità di valorizzare la cultura musicale[2]:

«Cominciato alle 8,30 con uno straordinario concorso di spettatori, ch'erano l'eletta cittadinanza genovese, finì verso il tocco di mezzanotte: e ciò per la replica volontà di alcuni pezzi, e per alcune novità che non erano indicate nel programma. L'egregio Maestro Bossola diede assai più che non aveva promesso e i dilettanti, gli artisti, i professori tutti lo secondarono nell'opera sua gareggiando di gentilezza come di maestria. La maestria inarrivabile del Sivori, il canto elegante della signora Teresa del Signore, l'accento soave del Signor De Soria, la precisione e lo slancio del pianista signor Luca Fumagalli e del maestro Angelo Mariani, che dirigeva l'orchestra, ebbero dall'uditorio le più splendide testimonianze di aggradimento.»

Nel 1870 venne eseguito il Quintetto d'archi in Do maggiore op. 29 di Beethoven per celebrare un secolo dalla nascita, nel 1874 si esibì il compositore e pianista Anton Rubinstein e nel 1879 Sivori accompagnato dal pianista Giovanni Rinaldi eseguì Il trillo del diavolo di Giuseppe Tartini assieme a delle sue composizioni[3], poi in seguito ospitò anche spettacoli di lirica, prosa, lanterna magica e anche vaudeville.

Il 14 si tenne il congresso con 400 delegati del Partito Operaio Italiano, della Lega Socialista Milanese e altre leghe operaie minori, nel palco ci furono le arrighe di Filippo Turati, Angiolo Cabrini, Andrea Costa, Antonio Maffi, Camillo Prampolini, Gregorio Agnini, Giovanni Lerda, Anna Kuliscioff e venne letto un messaggio proveniente da Oneglia di Edmondo De Amicis[4]. In seguito però 150 delegati però lasciarono nella sala solo l'ala anarchica che voleva sospendere i lavori del congresso e si riunirono del Ristorante Schooner in salita Pollaioli e decisero di indire per il giorno dopo la fondazione del Partito dei Lavoratori Italiani nella Sala dei Carabinieri Genovesi in via della Pace, il partito ebbe come fondatori Filippo Turati e Guido Albertelli con Claudio Treves, Leonida Bissolati, Arcangelo Ghisleri e Enrico Ferri e nel 1895 cambiò nome in Partito Socialista Italiano[5]. Venne scelto come primo segretario il tipografo e sindacalista Carlo Dell'Avalle[6].

 
Il teatro a fine XIX secolo, disegno di Tiziana Speranza.

Il 4 maggio 1895 venne utilizzato nella Sala il kinetoscopio di Thomas Edison, poi il 30 maggio 1896 si tenne la prima proiezione del Cinematografo dei Fratelli Lumière con L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat e di altri brevi filmati e nel 1896-1897 proiettò alcuni suoi filmati il cineasta Luigi Sciutto.

 
Pubblicità della Sala Sivori su Il Secolo XIX del 1º settembre 1900.

Nel 1905 divenne Cinematografo Reale - Sala Sivori e nel 1939 cambiò nome in Cinema Palazzo.

Il 19 settembre 1952 si tenne la relazione del segretario del Partito Socialista Italiano Pietro Nenni al Comitato centrale del Partito riunito nel Cinema per i sessant'anni della fondazione del Partito, alla relazione parteciraono anche gli ultimi congressisti del 1892 ancora in vita e venne convocato il XXX Congresso a Milano del gennaio 1953[7].

Nel novantennale della prima proiezione il 30 maggio 1986 sono stati proiettati i film dei fratelli Lumière proiettati al Salon indien du Grand Café il 28 dicembre 1895 prestati dalla Cinémathèque française[8].

In occasione dei cent'anni dalla prima proiezione tornò per una sera Sala Sivori il 20 maggio 1996 grazie allo scenografo Emanuele Luzzati, quel giorno venne proiettata la prima proiezione dei Fratelli Lumière e i film muti Le Merveilleux Éventail vivant (1904) e Le Raid Paris-Monte Carlo en 2 heures (1905) di Georges Méliès, The Great Train Robbery (1903) di Edwin S. Porter e L'Odissea (1911) di Francesco Bertolini e Adolfo Padovan. Dopo i film muti venne proiettato il film Il silenzio è d'oro (1947) di René Clair[9].

Il 15 maggio 1993 il cinema ospitò una riunione dei socialisti dopo lo scandalo di Tangentopoli dove furono presenti il presidente del PSI, il genovese Gino Giugni assieme al segretario regionale Antonio Gozzi[10].

Il 30 maggio 1996 sono stati proiettati le comiche del cinema muto di Charlie Chaplin, Émile Cohl, André Deed, Buster Keaton, Hal Roach e Harold Lloyd, poi venne di nuovo proiettata la prima proiezione dei Lumière[11].

Il 24 agosto 2000 cominciò le riprese una troupe del Cecchi Gori Group guidata dalla regista Simona Ambrosio dedicata alla storia del Cinema Sivori che andò in onda sulla pay tv Stream TV l'autunno stesso[12].

Il 15 dicembre 2001, grazie a Circuito Cinema Genova, ha riaperto dopo i restauri con il nome di Cinema Sivori con la proiezione in anteprima del film Omicidio in Paradiso con l'attore Andrea Occhipinti come ospite d'onore[13].

Il 28 aprile 2012 sono stati celebrati i 120 anni della fondazione del Partito Socialista Italiano dal nuovo PSI, all'evento hanno partecipato il sindaco di Genova Marco Doria, gli attori Franco Oppini e Silvia Annichiarico che hanno letto alcune lettere tra Filippo Turati e Anna Kuliscioff, il segretario del nuovo PSI Riccardo Nencini e l'ex ministra e deputata del PSOE Carme Chacòn[14].

Il 30 maggio 2016 per i 120 anni dalla prima proiezione sono stati proiettati i film Vado a scuola e Francofonia[15].

Sale e equipaggiamentiModifica

Il cinema ha due sale, la Sala Sivori con 250 posti equipaggiata con il proiettore Sony 4K e un Prevost P93 35 mm e la Sala Polivalente con 100 posti equipaggiata con il proiettore 2K NEC NC900[16].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Aldo Padovano, Il giro di Genova in 501 luoghi, Newton Compton
  2. ^ Sala Sivori su DEAR MISS FLETCHER
  3. ^ Sergio Martinotti, Ottocento strumentale italiano, Forni, 1972 pagg. 101-102
  4. ^ La Sala Sivori culla dei socialisti italiani (XML), su ilsecoloxix.it. URL consultato il 20 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2019).
  5. ^ Partito dei Lavoratori 14/08/1892
  6. ^ Fondazione del Partito Socialista, una ricorrenza ormai ignorata
  7. ^ L'Avanti, 20 settembre 1952 (PDF), su avanti.senato.it. URL consultato il 20 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2019).
  8. ^ La Stampa, 1 giugno 1986 pag. 45
  9. ^ La Stampa, 28 maggio 1996 pag. 111
  10. ^ La Stampa, 14 maggio 1993 pag. 101
  11. ^ La Stampa, 30 maggio 1996 pag. 114
  12. ^ La Stampa, 24 agosto 2000 pag. 138
  13. ^ La Stampa, 15 dicembre 2001 pag. 208
  14. ^ Genova. Il Psi celebra i 120 anni dalla sua fondazione. Il programma, su mentelocale.it. URL consultato il 18 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2019).
  15. ^ Il cinema Sivori compie 120 anni: la storia parte dai fratelli Lumiere, su mentelocale.it. URL consultato il 18 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2019).
  16. ^ Sito ufficiale, su circuitocinemagenova.com. URL consultato il 18 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2019).

BibliografiaModifica

  • Piero Pruzzo, La Sivori una sala storica a Genova : da tempio della musica a centro polifunzionale, Provincia di Genova-Agis Liguria, Genova, 2002.
  • Aldo Bernardini, Cinema delle origini in Italia: i film dal vero di produzione estera : 1895-1907, La Cineteca del Friuli, Udine, 2008.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica