Lingua cinese media

lingua
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Cinese medio
中古漢語T, 中古汉语S
Parlato inCina medievale
PeriodoDinastie del Nord e del Sud, Dinastia Sui, Dinastia Tang, Dinastia Song
Locutori
Classificaestinta
Altre informazioni
ScritturaScrittura dei sigilli, scrittura del bronzo, scrittura dei cancellieri, scrittura regolare, scrittura semi-corsiva, scrittura dell'erba, scrittura Phagspa, scrittura Hangul
Tassonomia
FilogenesiLingue sino-tibetane
 Lingue sinitiche
  Cinese
Codici di classificazione
ISO 639-3ltc (EN)
Glottologmidd1344 (EN)

Il cinese medio (中古漢語T, 中古汉语S, Zhōnggǔ HànyǔP), o anche cinese antico nell'accezione utilizzata dal linguista Bernhard Karlgren o Middle Chinese in inglese o "lingua cinese media", si riferisce alla lingua cinese parlata durante le Dinastie del Nord e del Sud e le Dinastie Sui 隋朝, Tang 唐朝 e Song 宋朝 (VI-X secolo). Il termine "cinese medio", in contrapposizione al cinese antico e al cinese moderno, si usa di solito nel contesto della fonologia storica cinese, che cerca di ricostruire la pronuncia del cinese utilizzato in quei tempi.

Il medio cinese può essere diviso in un periodo iniziale, generalmente chiamato "primo cinese medio" (Early Middle Chinese), ed un periodo successivo, il "tardo cinese medio" (Late Middle Chinese). Si pensa che il punto di transizione fra il primo ed il tardo medio cinese sia collocato durante la metà della Dinastia Tang ed è indicato da sviluppi fonologici. Ad esempio, nel libro di rima Qieyun 切韵, sono mostrati i caratteri delle iniziali bilabiali [p pʰ b m], ma non vi sono iniziali labiodentali come /f/ e /v/, che si possono trovare nel Jiyun. Questo indica che nei quattro secoli dopo la comparsa del Qieyun nella pronuncia del cinese avvenne un cambiamento di suoni.

RicostruzioneModifica

La ricostruzione del medio cinese da parte di diversi linguisti moderni varia leggermente, ma le differenze sono di poco conto e non danno adito a grandi controversie, indicando che la fonologia di questa lingua è ormai alquanto ben compresa e accettata. Il cinese medio non si scrive utilizzando caratteri di tipo alfabetico, pertanto i suoni non possono essere derivati direttamente dalla scrittura, ma devono essere dedotti da una pluralità di fonti.

  • Lingue moderne. Proprio come il proto-indo-europeo può essere ricostruito dalle moderne lingue indo-europee, così il medio cinese può essere ricostruito (approssimativamente) dalle moderne lingue sinitiche (ad es. il beifanghua 北方话 (mandarino), il Wu 吴语, il Min 闽南语 o il cantonese 广东话 di famiglia Yue 粤语).
  • La pronuncia di caratteri cinesi preservata in vocaboli cinesi prestati, che sopravvive in lingue non cinesi come il giapponese, il coreano ed il vietnamita.
  • La poesia cinese classica del periodo del medio cinese, costruita su un impianto solido di rime e rimandi tonali.
  • Le traslitterazioni di parole straniere in caratteri cinesi. Ad esempio, "Dravida" fu tradotto dagli scribi religiosi in una serie di caratteri 達羅毗荼 che ora in putonghua (普通话) (mandarino) si leggono come /ta35 luo35 phi35 thu35/ (pinyin: Dáluópítú). Ciò suggerisce che il mandarino /uo/ (pinyin -uo) sia il riflesso moderno di un antico suono simile ad /a/, e che il tono /35/ sia a sua volta un riflesso di antiche consonanti articolate. Entrambe queste ipotesi possono in effetti essere confermate attraverso il confronto tra i moderni dialetti cinesi.
  • Libri di rima (o dizionari di rima). Gli antichi filologi cinesi dedicarono moltissimi sforzi a riassumere il sistema poetico cinese attraverso i libri di rima. Vi fu una profusione di opere di poesia cinese durante l'era Tang (唐诗) continuata poi durante il periodo Song (宋诗), con una rigida struttura del verso che si basava sulla rima e sul tono dei caratteri finali nei versi poetici. Il medio cinese incorporato nei libri di rima era un aiuto fondamentale per gli autori nella composizione poetica. Il dizionario di rima Qieyun del 601 d.C. è la nostra più antica registrazione fissa della fonologia della pronuncia cinese, sebbene senza l'aiuto di lettere fonetiche, ma di voci che sono indicizzate in base ad una rigorosa gerarchia di tono, rima e attacco. Fino alla fortuita scoperta di una versione della Dinastia Tang nelle caverne di Dunhuang (敦煌), si conoscevano solo frammenti o copie incomplete. I successivi dizionari di rima ampliati, come il Guangyun ed il Jiyun della Dinastia Song dell'XI secolo, sopravvivono ai giorni nostri. Si tratta essenzialmente di versioni estese del Qieyun, e fino alla scoperta di Dunhuang, il Guangyun fu la base da cui venne ricostruito il cinese medio.

Introduzione ai suoni del Primo Cinese Medio e accenni all'Old Chinese, Primo Mandarino, Mandarino Medio e Cinese ModernoModifica

Consonanti e vocaliModifica

Questo paragrafo serve per capire molto in generale come erano pronunciate le consonanti moderne nel periodo dell’Early Middle Chinese/primo cinese medio, nato prima della dinastia Sui. Come punto di partenza, sono stati presi i suoni moderni, indicati con il pinyin. Questa ricostruzione è utile, tra i vari motivi, anche per cercare di capire la pronuncia dei sinogrammi nelle altre lingue, siccome sono stati importati in tempi arcaici. Dopo la spiegazione, una tabella ricapitola tutta la trascrizione Baxter del Primo Cinese Medio (2011), che si distingue da tutte le altre per la sua semplicità, e vi si affianca il suono in alfabeto fonetico internazionale IPA, dopodiché si elencano tutti i cluster vocalici.

Quando i sinogrammi furono importati in Corea e Giappone, il cinese antico stava per volgere al termine. Siccome la pronuncia non è ufficialmente attestata e il pinyin è stato inventato nella seconda metà del Novecento, è stata ricostruita col metodo comparativo applicato alle tavole di rime e ai prestiti cinesi in altre lingue: poiché i prestiti talvolta ritengono una pronuncia arcaica, si possono usare per ricostruire il cinese medio. La ricostruzione e la trascrizione usate sono quelle dei linguisti William Baxter e Laurent Sagart. La fonte è il Guangyun (广韵), l'espansione e correzione compilata tra 1007 e 1008 del Qieyun (切韵), un celebre dizionario di rime pubblicato nel 601 durante la dinastia Sui. La specifica varietà del dizionario sarebbe un compromesso tra le varietà del nord e del sud ed è specifica per la lettura e composizione di poesie con una precisa struttura, che include rime e toni. Chiaramente, un dizionario del 601 conterrà sinogrammi inventati fino a quella data. Per esempio, manca il carattere 呢, assente pure nello Shuowen jiezi 说文解字 di Xu Shen 许慎 (dinastia Han 汉朝 206 a.C.-220 d.C., molto anteriore) e attestato nel Dizionario Kangxi 康熙字典 (dinastia Qing 清朝, 1644-1912, l'ultima) compilato a partire dal 1710 e pubblicato nel 1716. Si dà qui una rapida introduzione ai suoni dell'Early Middle Chinese.

  • C'era distinzione tra *b, p, ph sorda aspirata. La prima della tripletta è sonora perché, se si mette il palmo della mano intorno alla gola, si sentono le vibrazioni delle corde vocali durante la pronuncia. Si provi a pronunciare in questo modo "vvvvv" e "fffff". Nel suono aspirato, si aggiunge uno sbuffo d'aria alla consonante. Distinzioni di questo tipo (sonora-sorda-sorda aspirata), nelle lingue sinitiche, restano in dialetti come lo Shanghainese (famiglia Wu). Nel tardo cinese medio, si erano formate altre consonanti ancora, come ad esempio "bh" */bʱ/ sonora aspirata, mentre la distinzione in forma di tripletta (già presente nel cinese arcaico) era sparita con la scomparsa della consonante sonora dalla tripletta.
  • La seconda distinzione era presente tra *d, t, th sorda aspirata.
  • La terza distinzione era presente tra *g, k, kh sorda aspirata
  • La quarta distinzione era presente tra *dz, ts, tsh sorda aspirata.
  • I suoni retroflessi (e cioè effettuati con la punta della lingua piegata indietro, nell'incavo del palato) vengono trascritti con una -“r” che non ha valore fonetico e, qualora ci sia aspirazione, la -“h” si scrive dopo la “r”. Nel contesto dei suoni retroflessi, c'è *dzr (come ZH in pinyin ma sonoro), tsr e tsrh sorda aspirata.
  • La seconda tripletta di suoni retroflessi è basilarmente costituita da una retroflessione di d e t, da cui si ottiene *dr, tr, trh sorda aspirata.
  • Un altro nuovo suono retroflesso, oggi sparito, è la "n" retroflessa, scritta come *“nr”. Suoni simili sono ancora presenti in lingue come il sanscrito, l’hindi e il nepali, pure se non sono di ceppo sinitico. In più, la "n" retroflessa anche presente nella pronuncia arcaica di parole in thailandese e bengali.
  • Sono presenti le palatali, rese riconoscibili con una “y” senza valore fonetico e che si comporta come la “r”. In cinese medio esiste la tripletta dzy, tsy, tsyh sorda aspirata. Nel pronunciare queste tre consonanti, la lingua è già in posizione di "gn" di gnomo.
  • Esiste anche la versione palatale di N, che è *“ny” ("gn" di gnomo), da cui è nata la sillaba ER e la R- in pinyin.
  • La R- del pinyin esisteva già come suono in dei contesti ed è trascritto *zr e la sua controparte sorda è *sr.
  • Esisteva poi una versione sonora dei moderni S (*s) e X (*sy), trascritta come *z e *zy.
  • L’aspirazione H (/x/, /h/), trascritta “x” aveva la controparte in cui vibrano le corde vocali “h” (*/ɣ/, / ɦ/).
  • Non esisteva il suono F /f/, comparso nel tardo cinese medio e derivato forse dal suono affricato */pf/ e */pfʰ/, a sua volta derivato da un suono bilabiale (vedi avanti).
  • Il cinese medio ha perso la consonante vibrante sonora */r/, che se intervocalica o prevocalica si riduce nella monovibrante /ɾ/ . Il cinese medio ha anche perso il suono */l̥/ , che si pronuncia come una L ma senza vibrazione delle corde vocali, tali per cui esce solo aria. Un simile suono esiste nel cluster "tl" /tl̥/ in islandese. Di contro, nel cinese medio sono nate le consonanti retroflesse, nate dai cluster del cinese arcaico che spesso avevano la consonante "-l-" (o, secondo Baxter, "-r-") al secondo membro. Un simile processo si ha anche in vietnamita.
  • Laddove in cinese arcaico c'era una sillaba che terminava in *-r, in cinese medio si è trasformata in *-j oppure è sparita.
  • Esisteva uno stacco glottale/glottal stop/colpo di glottide, una consonante laringale/glottidale che equivale ad un colpetto di tosse che si accompagna all'attacco di una vocale. Quest’ultimo si trascrive come un apostrofo di fronte alla vocale. Nel tardo cinese medio era ancora presente, mentre nel cinese arcaico poteva trovarsi anche a fine sillaba. Una volta sparito, nel cinese medio (non quello contemporaneo) aveva creato il tono crescente in gran parte dei casi.
  • Esistevano già i toni (Baxter registra il tono piatto/level 平 píng senza segni, crescente/rising 上 shàng con una X maiuscola a fine sillaba e discendente/departing 去 con una H maiuscola a fine sillaba, tre in totale). Tutte le sillabe che terminavano in stop senza rilascio di suono (vedi avanti), atonali, venivano poi indicate come "tono entrante/entering" (入, ) e quindi si preferiva considerarle separate da tutte le altre. Il tono crescente del cinese medio si è formato dalla caduta dello stacco glottale a fine sillaba nel cinese arcaico, mentre il tono decrescente nel cinese medio deriverebbe in gran parte dei casi dalla caduta di una "-s" in un cluster consonantico a fine sillaba nel cinese arcaico. Tutte le sillabe che non avevano né il tono crescente, né il tono discendente (e quindi non avevano stacchi glottali o "-s" in fondo ma tutt'altro), né uno stop senza rilascio di suono (vedi avanti) avevano assunto il tono acuto. Non esisteva il terzo tono del cinese contemporaneo.
  • A fine sillaba si poteva avere, come suoni sonori, una –*n o una –*ng ma anche una –*m.
  • Esistevano pure tre consonanti occlusive senza rilascio di suono, oggi ancora presenti in lingue come il cantonese (famiglia Yue), il coreano e il vietnamita. Sono la –*p (la vocale si interrompe serrando le labbra ma senza una “p” di rilascio), la –*t (interruzione in zona dentale) e la –*k (interruzione in zona velare).
  • In conclusione, a inizio sillaba poteva esserci il suono *“ng-” nasale. Oggi è sparito nel cinese mandarino, ma ancora presente in lingue regionali come il cantonese.
  • Riguardo invece al quadro vocalico, presenta anch'esso delle differenze, ma la più plateale consiste nell’evoluzione della vocale alta centrale (quella presente in ZHI, CHI, SHI, RI), della nella vocale alta posteriore non arrotondata (quella presente in ZHE, CHE, SHE, RE) e della sillaba “ER”.
  • Riguardo alla trascrizione di tre particolari vocali, il cluster "ae" */æ/ è una /e/ molto aperta, "ea" */ɛ/ è leggermente meno aperta e il simbolo "+" sta a indicare la vocale alta centrale */ɨ/.
  • Se la ricostruzione di Baxter-Sagart dell'Old Chinese (2014) è corretta, il cinese arcaico aveva per ogni consonante (sorde, sonore, aspirate...) la sua versione faringalizzata, poi persa. La faringalizzazione è presente in lingue semitiche come l'ebraico antico e l'arabo ed era anche presente nel persiano antico. Consiste nel pronunciare una consonante con la radice della lingua contemporaneamente posizionata vicino alla parete della faringe/cavo orale. I due studiosi hanno anche aggiunto i suoni /q/ (K di koala pronunciata con la radice della lingua e non col dorso; esiste anche la sua versione aspirata) e /ɢ/ (lo stesso identico suono ma reso sonoro, non più sordo), che si sarebbero persi nel cinese medio. Molte altre consonanti poi sparite in cinese medio sono state proposte per il cinese arcaico da altri studiosi, per esempio la /ð/ interdentale sonora e /θ/ interdentale sorda nella ricostruzione di Pulleyblank, ma il cinese arcaico ha in generale svariati punti controversi e oggetto di dibattito.
  • Riguardo ai soli segnetti più importanti della ricostruzione Baxter-Sagart, i suoni messi tra parentesi quadra [...] indicano che non si è certi del suono ricostruito e, in alternativa, il suono corretto doveva essere simile a quello ricostruito. I suoni messi tra parentesi tonda (...) indicano il dubbio sulla presenza effettiva o no di quel suono. La "h" messa come apice indica l'aspirazione, la "w" in posizione apicale indica un arrotondamento delle labbra e ʕ i posizione apicale (è una forma simile a un falcetto) indica la faringalizzazione di tutto il composto. Si ricorda che l̥ è una L di leva pronunciata sorda (esce solo aria dai lati della lingua) e r̥ è una R di arare pronunciata sorda.
  • Ora che la ricostruzione Baxter-Sagart è stata introdotta, si può precisare (anche per dare un'idea dei cluster nel cinese arcaico) che la retroflessione aspirata CH- (sia odierna sia del cinese medio, in cui le retroflesse compaiono per la prima volta) deriva da cluster come *tsʰr, *[d]r, *tʰr, *lr ,*s.r̥ ,*qʰ<r> , *t.l̥ , *n̥r , *t.qʰ, *s-l̥ˤ<r> e *tr. Ci sono, come spesso accade, delle eccezioni, per esempio laddove il cluster si origina da *r̥ e *tʰ. Tutti questi cluster sono spariti nel cinese medio. Alcuni di questi suoni sono spariti dall'inventario consonantico del primo cinese medio.
  • Il suono retroflesso sordo SH- deriva da cluster come *s.t, *sr o da rielaborazioni di consonanti insolate come *l̥ e*[d] .
  • Il suono retroflesso ZH- deriva da cluster come *[t.q], *tr, *[dz]ˤr e dalla consonante isolata *t.
  • Come già accennato, il suono retroflesso sonoro R- in cinese medio era una gn di "gnomo", cioè un suono nasale palatale, */ɲ/-, che è una mutazione del cinese arcaico */n/-. Lo stesso suono si trovava nella versione del primo cinese medio di ER; anch'esso deriva da una */n/- nell'Old Chinese, quasi sempre seguita dalla vocale neutra schwa /ə/.
  • Nel cinese arcaico era possibile trovare cluster anche in sillabe poi divenute non retroflesse: semplicemente, uno o tutti i membri del cluster si sono persi, come in 厄 e4 (primo cinese medio eak, cinese arcaico *qˤ<r>[i]k) oppure 惯 guan4 (Early Middle Chinese kwaenH, Old Chinese kˤro[n]-s).
  • Le sillabe che oggi iniziano in pinyin con W- in cinese medio talvolta erano introdotte da un’aspirazione sonora *h-, da una *m- o da *ng-.
  • Anche la sillaba YI /i/ era talvolta preceduta da *ng- /ŋ/. Ciò accade ancora più sporadicamente pure nei casi in cui ci sono altre sillabe introdotte dalla semivocale /j/.
  • La sillaba WU /u/ era *mju, *ngu ed era invece *'u (con lo stacco glottale) nelle sillabe che oggi hanno il primo tono.
  • Non esisteva la schwa/vocale neutra */ə/, che invece esisteva in cinese arcaico e nel cinese contemporaneo (Baxter invece la interpreta come una */ɨ/). In cinese arcaico inoltre esisteva solo la */e/ chiusa, senza controparti più aperte.
  • La sillaba "AI" diventa spesso */ʔoj/ (anche il nucleo della sillaba "DAI" si pronunciava così), mentre "AO" è */ŋaw/ (anche se nucleo di sillaba, eccetto QIAO che diventa /jew/) e più sporadicamente /ʔaw/. La sillaba "YAN" /jɛn/, che curiosamente in pinyin non rispecchia a fondo la pronuncia, ha una pronuncia simile (perlopiù */jen; jem/ anche con la vocale più aperta)
  • La finale -NG non ha subito mutazioni, mentre laddove oggi c'è -N nel cinese medio degli albori ci poteva essere *-n oppure *-m (la seconda oggi è sparita nel cinese standard). Addirittura, le sillabe "CAN" finiva quasi sempre in -m. Le sillabe CHUN, CUN, DUAN, DUN, FEN, GUAN, HUN, JUAN, JUN, KUN, LUAN, LUN MAN, MEN, MIAN, MIN, PAN, PIAN, QUAN, QUN, RUAN, SHUN, SUAN, SUN, TUAN, TUN, WAN, WEN, XUAN, YUAN, YUN, ZHUAN, ZHUN, ZUAN, ZUN e pressoché in ogni caso TIAN e XUN hanno sempre conservato come coda la "-n". Le altre sillabe invece sono variabili. La seconda delle tue tabelle sottostanti indica una lista delle sillabe più diffuse che oggi terminano in -n ma che avevano *-m nel primo cinese medio. Questo suono tende a essere ritenuto in coreano, vietnamita e cantonese.
  • Il terzo tono attuale deriva in gran parte dei casi dal tono crescente del cinese medio, a sua volta derivato dalla caduta del colpo di glottide a fine sillaba. Un fenomeno simile è avvenuto anche in vietnamita, come dimostrato nella metà Novecento da Haudricourt.
  • Il secondo tono attuale deriva spesso da presenza di uno stop consonantico (-t, -p, -k, presenti comunque anche altrove) del cinese medio (a meno che non ci sia una coda nasale -ng o -n/-m, che invece si sono conservate oggi in -ng e -n) e dalla caduta degli stop finali è nato il tono crescente, presente per; anche in quelle con finale nasale. Siccome era breve di durata, si usava per trascrivere le parole con vocali brevi dal sanscrito.
  • Il primo tono dal cinese medio a oggi resta perlopiù invariato. Oggi la resa del primo tono varia in altezza da dialetto a dialetto: nello standard attuale di Pechino, su cui tutti i toni si modellano, ha un'altezza acuta, mentre per esempio nel dialetto Wu di Shanghai (shanghaiano) e Wenzhou (wenzhounese) è meno acuto, mentre nel dialetto Xiang di Changsha l'intonazione è nel registro medio. Semplicemente, se in Cina si vuole parlare il cinese comune per capirsi (molti dialetti di stessa famiglia sono non intelligibili tra loro), si parla il cinese standard, il putonghua, che ha le sue precise regole di intonazione.
  • Un discorso analogo si può fare con gli altri toni, che ovviamente hanno molte varietà dialettali oltre allo standard. Per esempio, il terzo tono in putonghua parte nel registro grave, cala e risale (di colpo o in modo lento e scandito) al registro alto. Nel dialetto Gan di Nanchang, scende e risale fermandosi nel registro medio. Il secondo tono attuale dal registro medio sale a quello acuto, mentre nel dialetto di Nanjing parte dal registro grave e risale al registro medio. In altri dialetti ancora c'è una convergenza di toni: nel dialetto Jin di Taiyuan ad esempio il primo e il secondo tono attuali convergono in una specie di primo tono nel registro grave. Per finire, il quarto tono attuale dal registro acuto scende in picchiata nel registro grave, ma nel dialetto Xiang di Changsha parte dal registro medio e scende in picchiata nel registro grave. Quando si parla dei quattro toni "acuto, crescente, calante-crescente e decrescente" ci si riferisce al putonghua, che si affianca a numerosi dialetti. In altri dialetti ci possono essere più di quattro toni: ad esempio, nel dialetto Pinghua di Nanning, dal punto di vista fonetico ce ne sono sei. Infine, nel dialetto di Yinchuan ce ne sono soltanto tre.
  • Anche il quarto tono attuale in parecchi casi resta perlopiù invariato dal tono decrescente del cinese medio, nato dalla caduta di -*S nei cluster a fine sillaba del cinese arcaico. Un simile fenomeno avviene anche in vietnamita, come dimostrò nuovamente Haudricourt. Comunque in cinese c'erano e ci sono anche sillabe col quarto tono che terminano con suoni nasali.
  • In tutte quante le regole dette finora, come più volte ribadito, valgono in parecchi casi ma si possono trovare delle eccezioni.
  • L'Old Chinese, nella ricostruzione Baxter-Sagart, aveva a fine sillaba la seguenti combinazioni: *-s, -t, -[t]s, -k, -ks, -p, -[p]s, -ʔ (stacco glottale), -ʔs (da questa combinazione, ovunque si trovi, derivano degli odierni quarti toni discendenti), -n, -ns, -nʔ, -[n]ʔs, -m, -mʔ, -mʔs, -ms, -ng, -ngʔ, -ngs, -ngʔs, -r (divenuta *-n nel primo cinese medio), -[r]ʔ, -rs.
  • Nel Middle Chinese, di contro si trovano soltanto *-n, *-m (converge in -n nel cinese moderno standard), *-ng *-p, *-t, *-k (i tre stop senza rilascio di suono sono tutti caduti in cinese mandarino).
  • Successivamente al Tardo Cinese Medio, è venuto il Primo Mandarino o Mandarino Antico ("Early Mandarin" o "Old Mandarin", 早期官话 Zǎoqí Guānhuà o 古官话 Gǔ Guānhuà), databile dal periodo che va dalla nascita della Dinastia Jin (晋朝, nata nel 1115) al dominio della Dinastia Yuan (元朝), che corrisponde al khanato mongolo (1279-1368), che fu poi deposto dalla Dinastia Ming (明朝, 1368-1644). Durante il Primo Mandarino (khanato mongolo), tutti gli stop consonantici senza rilascio di suono si sono leniti in uno stacco glottale/colpo di glottide fino a cadere. La loro caduta ha portato alla riorganizzazione del sistema tonale, siccome il tono entrante è scomparso. Contemporaneamente, sono quasi sicuramente scomparsi i suoni fricativi sonori z- e zy-. Dopodiché, era nato il suono */f/-, tuttora presente in cinese, i cluster vocalici si sono semplificati parecchio, *ny- si è trasformato nel suono retroflesso simile alla moderna R- e le retroflesse *dr, *tr, *trh e *zr sono sparite. Infine, la differenza sonora-sorda-sorda aspirata è sparita, riducendosi a non aspirata-sorda aspirata, come nel cinese contemporaneo. Lo stesso fenomeno ha interessato pure l'aspirazione *h e *x. Le differenziazioni restano solo in shangainese, mentre gli stop consonantici senza rilascio di suono sono presenti solo in cantonese e in alcune sillabe di dialetto taiwanese, come 学 xue2, che si proununcia in modo simile a "hok". Nel Primo Mandarino, era ancora presente *ng- a inizio sillaba. Riguardo alle vocali, era nata la vocale neutra schwa, tuttora presente, e la distinzione tra *ju e *jo si è persa, convergendo in *ju e successivamente nel moderno YU, cioè /y/. Era ancora presente la *-m a fine sillaba, ma parte di esse si erano assimilate in *-n. Le rimanenti si sono tutte assimilate in *-n tra il tardo periodo Ming e il primo periodo Qing (清朝), l'ultima dinastia imperiale cinese. Nei dizionari di rime di questo periodo (khanato mongolo, Primo Mandarino), i caratteri avevano la pronuncia indicata con l'alfabeto 'Phags-pa, inventato dal monaco tibetano Drogön Chögyal Phagpa per Kublai Khan. Il cinese parlato tra il periodo Ming (fine del khanato mongolo) e il primo periodo Qing (che deposero i Ming nel 1644) è detto "Mandarino Medio" (Middle Mandarin). Durante il Mandarino Medio, in Corea il re Sejong il Grande ha inventato l'alfabeto hangeul (1443). La fase finale non ha un nome preciso, ma si può chiamare "Mandarino tardoimperiale" ("late imperial lingua franca") e dura fino a tutta la Dinastia Qing (l'ultimo imperatore, Puyi, abdica nel 1912, dopo la Rivolta di Wuhan dell'anno precedente). Nell'Ottocento, il dialetto più prestigioso era diventato quello di Pechino, che aveva sorpassato quello di Nanchino (Periodo Ming). Dopo l'inizio Ottocento, è caduta la differenziazione tra /t͡s/ e la palatale /d͡ʑ/, siccome è avvenuta una convergenza verso la seconda. Questa differenza è rimasta però cristallizzata nel toponimo "Tientsin" (Tianjin 天津) e nel nome dell'università di "Tsinghua" (清华大学).
  • Se si usa il cinese medio o arcaico per cercare le corrispondenze di suono nei sinogrammi usati in altre lingue, bisogna sempre tenere conto anche dell'evoluzione di queste lingue: la pronuncia odierna potrebbe essere diversa da quella di un periodo anteriore, oppure conoscere la pronuncia arcaica nella lingua di approdo aiuta nel fare analisi e collegamenti. Sotto la tabella, sono presenti delle introduzioni sommarie al giapponese, coreano e vietnamita antichi.

IPA della trascrizione Baxter (2011) del Primo Cinese MedioModifica

Suono

(Baxter, 2011)

IPA

(Baxter, 2011)

b-, p-, ph- /b/, /p/, /pʰ/ (sonora, sorda, sorda aspirata)
d-, t-, th- /d/, /t/, /tʰ/
dzy-, tsy-, tsyh- /d͡ʑ/, /t͡ɕ/, /t͡ɕʰ/ (palatale)
dz-, ts-, tsh- /d͡z/, /t͡s/, /t͡sʰ/
dr-, tr-, trh- /ɖ/, /ʈ/, /ʈʰ/ (retroflesse)
dzr-, tsr-, tsrh- /ɖʐ/, /ʈʂ/, /ʈʂʰ/ (retroflesse)
g-, k-, kh- /g/, /k/, /kʰ/
s-, sy-, sr- /s/, /ɕ/, /ʂ/ (l'ultimo suono è retroflesso)
z-, zy-, zr- /z/, /ʑ/, /ʐ/ (l'ultimo suono è retroflesso)
l- /l/
m- insieme a -m /m/ e -/m/
n- insieme a -n, ny-, nr- /n/- e -/n/, /ɲ/, /ɳ/ (l'ultimo suono è retroflesso)
ng- insieme a -ng /ŋ/- e -/ŋ/
-p, -t, -k /p̚/, /t̚/, /k̚/ (stop consonantici senza rilascio di suono)
'-, h-, x- /ʔ/-, /ɣ~ɦ/, /x~h/ (il primo è uno stacco glottale)
a, i, +, u, o /a/, /i/, /ɨ/, /u/, /ʌ/
e, ea, ae /e/, /ɛ/, /æ/ (l'apertura della bocca è progressiva)
j, w /j~i̯/, /w~u̯/ (semivocali; la trascrizione cambia se la semivocale è alla fine del cluster vocalico.

In tal caso di scrive con un trattino piegato in basso.)

  • X indica il tono ascendente (shang4 上 del Cinese Medio, che nel cinese contemporaneo standard è analogo al cosiddetto secondo tono) e H indica il tono discendente (qu4 去, che oggi è analogo al quarto tono), che parte da un'intonazione acuta ("HIGH").
  • Le sillabe senza stop hanno il tono entrante (ru4 入); in altre parole, è il modo di dire che vocale è sfuggita per lo stop consonantico senza rilascio di suono.
  • Tutte le altre hanno il tono piatto (ping2 平), che nel Putonghua è equivalente al primo tono. Questi toni sono poi ulteriormente evoluti dal Primo Cinese Medio.

Cluster vocaliciModifica

Qui sono presentati i cluster vocalici (cluster fonetici, non ortografici) del primo cinese medio secondo la ricostruzione Baxter-Sagart, senza iniziali e finali di alcun tipo:

  • Oj, ow.
  • Aej /æi/, aew.
  • Aw, aj.
  • Ij.
  • Ja, je, jej, jew, jo, joj, jow, ju, juw, jae, j+ (sempre seguito da consonante) /jɨ/, j+j, jie, jiej, jij, jiw, jiew, jwe, jwej, jw+j, jwi, jwie, jwo, jwoj, jwa.
  • Wo, woj, wi, we, wi, wij, wa, waj, wae, wea /wɛ/, waej, weaj, wej.
  • Uw.
  • Ej, ew.

Conversione pinyin-primo cinese medio e tavole di mutazioni principali (Baxter, 2011)Modifica

La tabella indica a grandi linee la conversione delle consonanti dal pinyin a inizio sillaba al suono ricostruito, in trascrizione Baxter e basandosi sul Qieyun. Viene pure indicata l'origine del suono moderno Yu e suoi derivati e della -E senza code nasali, entrambi in isolamento. Infine, viene anche trattata la vocale alta centrale. Queste tre vocali sono assenti in italiano e le prime due non appartengono al cinese medio degli albori, quindi creano curiosità riguardo alla loro origine insieme anche alla sillaba "ER", pure presente. Molti altri suoni vocalici sono stati spiegati in precedenza. Nelle due colonne in mezzo viene fornita la trascrizione scientifica in alfabeto fonetico internazionale (IPA) e, nell'ultima, una spiegazione dei suoni prima in putonghua e poi in Early Middle Chinese.

Un lavoro estremamente più approfondito deve comunque procedere oltre la sintesi qui operata, che è soltanto un buon punto di partenza, e può fare uso delle tavole di sinogrammi con la pronuncia ricostruita per una consultazione più a fondo o per la ricerca della pronuncia di una singola sillaba. Si ricorda che la pronuncia è ricostruita, quindi accanto a ogni slash in IPA e a ogni suono trascritto andrebbe un asterisco per indicare questa caratteristica.

Pinyin

(Putonghua)

拼音

IPA

(Putonghua)

声音

IPA

(Early Middle Chinese)

中古汉语

Trascrizione Baxter e spiegazione

(Putonghua e Early Middle Chinese)

说明

B /b~p/ */b; p/ B di birra / P di palla. Può sentirsi sia sorda che sonora.

L'odierna B, stando alla ricostruzione di Baxter, in nel cinese medio degli albori era una *b o,

in altri casi, una *p.

P /pʰ/ */b; pʰ/;

raramente */p/;

*-/p̚/

P di palla, sorda e con aspirazione.

La P a volte era *b, altre volte era *ph, sporadicamente era *p.

In cinese medio, a fine sillaba, era uno stop bilabiale senza rilascio di suono.

D /d~t/ */d; t/D di dente / T di tavolo.

La D in cinese medio era una *d o, in altri casi, una *t.

T /tʰ/ */tʰ; d/

*-/t̚/

T di tavolo, sorda e con aspirazione sorda.

La T era una *th e una *d.

In cinese medio, a fine sillaba, era uno stop dentale senza rilascio di suono.

J /d͡ʑ~t͡ɕ/ */g; k; d͡z; t͡s/

seguita da vocale

anteriore

G di gelato / C di ciao, molto palatalizzata.

La J in cinese medio era, in parecchi casi, una *g/k/dz/ts seguita da una -*/i/ vocalica/semivocalica o

da una -*/e/.

Q /t͡ɕʰ/ */g; k; kʰ; d͡z; t͡sʰ/ C di ciao palatalizzata, sorda con aspirazione sorda.

La Q era *g/k/kh/dz/tsh seguita da una *-/i/ vocalica/semivocalica o da una *-/e/.

X /ɕ/ */s; ɦ; h; z/

seguita da vocale

anteriore

SC di scienza palatalizzata, sorda. Idem.

Nella pronuncia di molte donne, bambini e più in generale in quella meridionale,

si pronuncia /s/.

La X è una *s oppure in altri casi una *x/h/z, seguita spesso da *-/i/ vocalica/semivocalica

o dalla *-/e/.

G /g~k/ */k/ G di galera / C di cane / K di koala.

La G in cinese medio era una *k sorda.

K /kʰ/ */kʰ/

*-/k̚/

C di cane / K di koala, sorda e con aspirazione sorda.

La K era in quasi ogni caso una *kh, quindi non ha subito modifiche.

In cinese medio, a fine sillaba, era uno stop velare senza rilascio di suono.

H /h~x/

oppure /ʁ/

*/h; ɦ/ assimilabile H dell'inglese have, sorda. Si plasma poi in base alla vocale successiva.

In alcuni parlanti in tutti i casi la realizzano come /ʁ-/,

cioè una vibrazione sorda dell'ugola eseguita con la radice della lingua sollevata.

La H in cinese medio era una aspirazione a volte sorda *h- e a volte sonora *x-. Può inoltre plasmarsi

e rimodellarsi in base alla vocale successiva. Per esempio, con la /u/ chiusa può diventare la fricativa

velare /x/- e, se sonora, /ɣ/-, mentre prima del suono /i/ può palatalizzarsi in /ç/- e /ʝ/-.

Deriverebbe dal cinese arcaico *q, *G e *g, aventi sia faringalizzazione e cluster con -r-.

Z /d͡z~t͡s/ */d͡z; t͡s/ Z di zero, sorda o sonora.

La Z era ts e dz, quindi non è cambiata.

C /t͡sʰ/ */d͡z; t͡s/

"CE"= */ʈʂʰ/-

Z di zero, sorda e con aspirazione sorda.

La C in cinese medio era *ts o, in altri casi, *dz e, nella sillaba CE, era *tsrh retroflesso aspirato.

S /s/ */s; ʂ/;

raramente /z/

S di sera, sorda.

La S era una *s o talvolta una *sr retroflessa, sporadicamente *z fricativa.

M /m/ */m/;

-/m/

M di mano, sonora.

La M era già una */m/, quindi è rimasta invariata. In cinese medio poteva trovarsi a fine sillaba nelle

sillabe che oggi terminano (solo e unicamente) in -N.

In delle combinazioni inizianti in *mj-, in cui quindi era a inizio sillaba, è caduta insieme alla -/j/-.

(ex. 万 *mjon, oggi wan4)

N /n/ */n; ɳ/;

raramente /ŋ/;

-/n/ assimilabile

N di nave, sonora.

La N era quasi sempre */n/, invariata, in altri casi era *nr retroflessa e sporadicamente era *ng-.

In cinese si può trovare tuttora a fine sillaba e rappresenta un suono nasale, basilarmente -/n/, che

può assimilarsi alla consonante successiva.

L /l/ */l/ L di leva, sonora.

La L era già una */l/, invariata. A sua volta, nell'Old Chinese era solitamente *[r]ˤ o *[r].

F /f/ */b; p; pʰ/

seguite da -/j/...

F di ferro, sorda.

La F nel cinese medio era una *b o, in altri casi, una *p e una *ph, sempre seguite dalla

semivocale -*/j/. Il suono F non esisteva, come già detto.

ZH /ɖʐ~ʈʂ/ */ʈʂ; ɖʐ; t͡ɕ; ʈ; ɖ/ G di gelato / C di ciao cacuminale/retroflessa. Nella pronuncia meridionale,

manca la retroflessione a tutte le retroflesse.

La ZH e una *tsr e dzr e tsy, mentre in altri casi ancora è *tr e *dr.

CH /ʈʂʰ/ */t͡sʰ; ɖʐ; ʈʰ; ɖ;

d͡ʑ; t͡ɕʰ; ʈʂʰ/

C di ciao, sorda, retroflessa.

La CH in cinese medio era un suono estremamente variabile in base ai casi,

era infatti *tsh, dzr, trh, dr, dzy, tsyh, tsrh (ricorda che la h si scrive dopo la r, se presente).

SH /ʂ/ */ʂ; d͡ʑ; ɕ/;

raramente */ʑ/

SC di scienza, sorda e retroflessa.

La SH era sr, dzy, sy, sporadicamente zy.

R- /ʐ/ */ɲ/ SC di scienza, sonora e retroflessa. Si può immaginare come "SH" sonorizzato.

La R- era una *ny, cioè un suono nasale palatale, come GN di gnomo.

YU /y/ */ju; jo; ŋju; ŋjo/ I di infedele, chiusa e procheila (cioè le labbra si tengono arrotondate, tali che formano un cerchiolino).

YU in gran parte dei casi era *yu, *yo, *ngju, *ngjo.

YUE /ɥe/ */ŋjwot̚; jak̚/ IE di ieratico, con la "i-" arrotondata.

Yue era in gran parte dei casi *ngjwot e *yak.

YUAN /ɥæn/ */hjwon; ŋjwon/ IEN di iena, con la "i-" arrotondata e la "e" poco più aperta rispetto a /ɛ/.

Yuan in gran parte dei casi era *hjwon e *ngjwon.

YUN /yn/ */hjun/ In di indicare, con la "i-" arrotondata.

Yun era in svariati casi *hjun.

-E. /ɤ/ */ʔɛk̚; ŋak̚/;

*-/ap̚; at̚; ak̚; ok̚/;

RE era */ɲet̚/

in ZHE, anche *-/jep̚; jet̚ /

Il suono di questa vocale posteriore chiusa è una "o" con le labbra non arrotondate,

molto enfatica e con il dorso della lingua in posizione elevatissima, molto vicina al palato.

Dopo questa vocale, non sono presenti codine nasali.

In isolamento, nelle sillabe che oggi hanno il secondo tono era pressoché sempre *nga, in quelle

col quarto tono *'eak o *ngak.

Quando è nucleo di sillaba, è *-eak aperta, *-aek ancora più aperta oppure *-ik

(quest'ultimo soprattutto nella sillaba SE);

era quasi sempre *-ap, *-at, *-ak nelle sillabe GE, KE, HE.

in DE, TE, LE era quasi sempre *-ok;

NE era molto variabile e RE, presente nel Guangyun ricostruito nella sola sillaba 热, era *nyet.

in ZHE in svariati casi si trova anche come *-jep, *-jet.

ER /ʌɻ~aɻ~ɑɻ~əɻ/ */ɲi/ la vocale iniziale di questa particolare sillaba isolata è una "o" aperta, il dorso della lingua

distante dal palato e le labbra distese oppure una schwa oppure, in casi più rari, una /a/ centrale

o posteriore. La pronuncia varia moltissimo ma la sillaba resta inconfondibile.

Questo suono forma una sillaba a sé e unica nel suo genere. Il suono consonantico finale

è come la "r" inglese, che non vibra e non ha contatto tra organi. Inoltre è leggermente retroflessa.

In cinese medio era quasi sempre *nyi.

-I -/ɨ/ */ij/;

*/i; je; e/ e eventuale stop

Dopo i quattro suoni retroflessi ZH, CH, SH, R- e la loro versione non retroflessa "Z, C, S",

la "-i" è un falso amico che non esiste come sillaba a sé e ha una pronuncia pressoché

identica alla schwa. La pronuncia precisa si ricostruisce nel seguente modo:

si pronunci alla massima velocità "ke-ki-ke-ki-ke-ki".

Il dorso della lingua andrà a toccare il palato sporgendosi in avanti. In questa posizione,

si intoni la schwa tendendo le labbra non arrotondate.

Si può immaginare in modo semplificato come una schwa con la lingua più sollevata verso il palato.

In cinese medio era -*ij, -*i (specialmente nella sillaba SI), -*je. La sillaba RI era sempre *nyit

e nella sillaba SHI e ZHI poteva essere anche -*e oppure -*i con eventuale stop senza rilascio.

Un lavoro ancora più approfondito va anche a comprendere la resa delle vocali dei vari nuclei di sillaba, per esempio l'odierno -AI /ai/ in tutte le sue sillabe (ex. LAI, MAI, NAI, GAI, KAI, HAI, ZHAI, CHAI, SHAI, ZAI, CAI, SAI, BAI, PAI, DAI, TAI) e anche in isolamento, caso in cui, per esempio, si pronuncia spesso *'oj laddove c'è il primo tono odierno e *'ea col colpo di glottide oppure *ngoj.

Tavola ordinabile dei sinogrammi più diffusi in Primo Cinese Medio (Baxter, 2011)Modifica

IntroduzioneModifica

Riordinando la tabella in base al Primo Cinese Medio, si possono individuare *ng- e *'- (colpo di glottide/stacco glottale) insieme alle retroflesse *nr-, *dr-, *tr- e *trh e l'aspirazione sonora *h-.

In base alla quarta colonna, riordinabile in base a un pulsante apposito, si possono isolare le sillabe che in Primo Cinese Medio hanno *mj- > *v-, quelle che nel passaggio dal cinese mandarino basato sulla varietà fonetica di Nanchino a quello basato sulla varietà di Pechino hanno subito una palatalizzazione della consonante velare (e che, in un secondo momento, hanno subito la palatalizzazione di alcuni suoni alveolari).

Sono poi isolabili le sillabe che terminavano in *-m, *-p, *-t e *-k. Dopodiché, sono evidenziate quelle che anche oggi in Putonghua terminano con la coda nasale velare, la vocale non arrotondata /ɤ/, il dittongo "ai" che deriva da *oj e le sillabe che hanno oggi la vocale alta centrale, di cui si può vedere l'origine.

Infine, sono evidenziate quelle che avevano le vocali *ae e *ea, adattate nelle altre lingue. Sempre in base alla pulsantiera, si possono individuare i Radicali Kangxi (R.K.) in base alla lista tradizionale di 214 caratteri, resa famosa dal Dizionario Kangxi.

Per gli hanzi, sono stati usati i caratteri semplificati per renderli riconoscibili in Putonghua, con alcune varianti arcaicheggianti.

Gli hanzi sono ordinati in base al pinyin, eccetto per un'espansione in fondo alla tabella. Tutti i caratteri sono tuttavia (ri)ordinabili con il pulsante nella casella "hanzi"

TabellaModifica

Hanzi

汉字

(简体)

Pinyin

拼音

(cifra-tono)

Primo

Cinese

Medio

(Baxter, 2011)

中古汉语

>Palatalizz.?

*Bilabiale>/f/?

*ny>/ʐ/?

*mj- caduto?

-ng?

*-m?

*-p/t/k?

>/ɨ/?

>/ɤ/?

>/y/, /ɥ/?

*oj>ai?

*-ea?

*-ae?

*-+?

R.K.?

康熙

部首

ai1 'oj *oj>ai
ai1 'oj *oj>ai
ai4 ngajH
ai4 'ojH *oj>ai
an1 'an
an4 'anH
an4 nganH
an4 'anH
an4 'omH *-m
ao2 ngaw
ao2 'awH
ao4 'awH
ao4 ngaw(H)
ba1 pae *-ae
ba1 peat *-t *-ea V
ba2 bat, beat *-t *-ea
ba3 paeX
bai2 baek *-k *-ae V
bai3 paek *-k *-ae
bai3 paek *-k *-ae
bai4 baejH,

paejH

*-ae
bai4 peajH *-ea
ban1 paen *-ae
ban1 pan
ban1 pan
ban3 baenX,

pjonX

*-ae
ban3 paenX *-ae
ban4 banX
ban4 beanH *-ea
ban4 bjun(X)
ban4 panH
bang4 bangH -ng
bang4 paengH -ng *-ae
bang1 paewng -ng *-ae
bao1 paew *-ae
bao1 paew,

phaew

*-ae
bao2 baewk *-ae
bao3 paewX *-ae
bao3 pawX
bao4 paewH *-ae
bao4 pawH
bei1 pij
bei1 pje
bei1 pjie
bei1 pwoj
bei3 pok
bei4 bijH
bei4 bjeH
bei4 bwojH
bei4 bwojX
bei4 pajH V
ben1 pwon
ben3 pwonX
beng1 pong -ng
bi1 pik *-k
bi2 bjijH V
bi3 pit *-t
bi3 pjeX
bi3 pjijH,

pjijX

V
bi3 pjijX
bi4 pejH
bi4 pek *-k
bi4 pjieH
bi4 pjij(H)
bi4 pjit *-t
bian1, bian5 pen
bian1 pen
bian3 pjaemX *-m *-ae
bian4 benX
bian4 bjenX
bian4 bjenX
便 bian4 bjienX
bian1 pen
bian4 penH
bian4 pjenH
biao1 pjiew
biao3 pjewX
bie2 bjet, pjet *-t
bin1 pin
bing1 ping -ng V
bing1 pjaeng -ng *-ae
bing1, bing4 pjieng -ng
bing3 pjaengX -ng *-ae
bing3 pjaengX -ng *-ae
bing3 pjiengX -ng
bing4 pjiengH -ng
bo1 pa
bo1 pat *-t
bo2 bak *-k
bo2 paek *-k *-ae
bo2 pak *-k
bo1 paH
bu3 puwk *-k V
bu4 buH
bu4 buwX
bu4 phuH
bu4

(+sandhi)

pjuw
bu4 puH
cai1 tshoj *oj>ai
cai2 dzoj *oj>ai
cai2 dzoj *oj>ai
cai2 dzoj *oj>ai
cai3 tshojX *oj>ai
cai2 dzoj *oj>ai
cai3 tshojX *oj>ai
cai4 tshojH *oj>ai
can1 tshan
can1 tshom *-m
can2 dzan
can3 tshomX *-m
cang1 tshang -ng
cao1 tshawH,

tshawX

cao2 dzaw
草 (艸) cao3 tshawX V
册 (冊) ce4 tsrheak *-k >/ɤ/ *-ea
ce4 tsrheak *-k >/ɤ/ *-ea
ce4 tsrhiH >/ɤ/
ce4 tsrik *-k >/ɤ/
ce4 tsrhik *-k >/ɤ/
曾 (曽) ceng2 dzong -ng
ceng2 dzong -ng
cha2 drae *-ae
cha2 dzrea *-ea
cha2 tsrheat *-t *-ea
chai1 tsrhae,

tsha

*-ae
chai2 dzrea *-ea
chai2 dzreaj *-ea
chan3 sreanX *-ea
chan3 tsyhenX
chang1 tsyhang -ng
chang2 drjang -ng
chang2 dzyang -ng
chang4 trhjangH -ng V
chang4 tsyhangH -ng
chang4 tsyhangH -ng
chao1 trhjew
chao2 drjew
chao2 drjew
cao2 dzraew
chao3 tsrhaewX *-ae
che1 tsyhae >/ɤ/ *-ae V
che1 drjet,

trhjet

*-t >/ɤ/
che4 drjet,

trhjet

*-t >/ɤ/
chen2 drin
chen2 dzyin V
chen2 dzyin
chen2 zyin V
cheng2 drjeng -ng
cheng2 dzyeng -ng
cheng2 dzyeng -ng
cheng2 dzyeng -ng
cheng2 dzying -ng
cheng2 zying -ng
chi1 kj+t *-t >/ɨ/ *-+
chi2 dri >/ɨ/
chi2 drje >/ɨ/
chi3 tsyhek *-k >/ɨ/
chi3 tsyheX >/ɨ/
齿 chi3 tsyhiX >/ɨ/
chi4 syeH >/ɨ/
chi4 tshjek,

tsyhek

*-k >/ɨ/ V
chong1 tsyhuwng -ng
chong2 drjowng -ng
chong2 drjuwng -ng V
chou1 trhjuw
chou2 drjuw
chou5 dzyuw
chou3 trhjuwX
chou4 tsyhuwH
chu1 tsrhjo
chu1 tsyhwit *-t
chu2 drjo
chu2 drju
chu2 dzrjo
chu3 tsrhjoX
穿 chuan1 tsyhwen
川 (巛) chuan1 tsyhwen V
chuan2 zywen
chuan3 tsyhwenX
窗 (囪) chuang1 tsrhaewng -ng *-ae
chuang2 dzrjang -ng
吹 (龡) chui1 tsyhwe
chun1 tsyhwin
chun3 tsyhwinX
chuo4 trhjaek *-k *-ae V
chuo4 trjwet *-t
ci2 dzi >/ɨ/
ci2 tshje >/ɨ/
ci2 ziH >/ɨ/
ci2 zi >/ɨ/
ci3 tshjeX >/ɨ/
ci4 tshijH >/ɨ/
ci4 tshjeH,

tshjek

*-k >/ɨ/
聪 (聰) cong1 tshuwng -ng
cong1 tshuwng -ng
cong2 dzjowng -ng
cu1 dzuX,

tshu

cu4 dzak *-k
cu4 tshjowk *-k
cui1 tshwoj
cun2 dzwon
cun4 tshwonH V
cuo4 tshak *-k
da2 top *-p
da2 dat *-t
dai4, da4 dajH,

daH

V
dai4 dojH *oj>ai
Dai4 dojH *oj>ai
dai4 dojH *oj>ai
dai4 dojX *oj>ai
dai4 dojH *oj>ai
dai4 tajH
dai4 thojH *oj>ai
dai4 tojH *oj>ai
dan1 tan
dan1 tan
dan1 tom(X) *-m
dan4 damH *-m
dan4 danX
dan4 tanH
dang1 tang -ng
dang4 tangH -ng
dao1 taw V
dao2 dawH
dao3 tawX
dao3 tawX
dao4 tawH
dao4 dawX
de2 tok *-k >/ɤ/
de2 tok *-k >/ɤ/
deng1 tong -ng
deng1 tong -ng
deng3 tongX -ng
di1 tej
di3 tejX
di4 dejH,

dejX

di4 dijH
di4 tejH
di4 tek *-k
dian3 temX *-m
dian3 tenX
dian4 denH
dian4 denH V
殿 dian4 denH
dian4 temH *-m
diao1 tew
diao1 tew
diao4 dewH,

dewX

diao4 tewH
die1 det *-t
die2 dep *-p
ding1 teng -ng
ding3 tengX -ng
ding3 tengX -ng V
ding4 dengH,

tengH

-ng
dong1 towng -ng
dong1 tuwng -ng
dong4 duwngH -ng
dong4 duwngX -ng
dong4 tuwngH -ng
dong4 tuwngH -ng
dou3 tuwX,

tuwH

V
dou4 duwH V
du1 tu
du2 dowk *-k
du2 duwk *-k
du2 duwk *-k
du3 tuX
du4 duH
du4 duX
du4 tuH
duan1 twan
duan3 twanX
duan4 dwanH,

twanH

duan4 twanH,

twanX

dui1 twoj
兑 (兌) dui4 dwajH,

thwajH

dui4 twojH
dun1 dzwon
dun4 dwonX
dun4 twonH
duo1 ta
duo3 twaX
e4 nga >/ɤ/
e4 nga >/ɤ/
e4 nga >/ɤ/
e4 ngaek *-k >/ɤ/ *-ae
e4 'ak *-k >/ɤ/
e4 'eak *-k >/ɤ/ *-ea
饿 e4 ngaH >/ɤ/
e4 ngak *-k >/ɤ/
en1 'on
er2, -r nye *ny->ER V
er2 nyi *ny->ER V
er3 nyeX,

nejX

*ny->ER
er3 nyiX *ny->ER V
er4 nyijH *ny->ER V
fa1 pjot bilabiale>/f/ *-t
fa2 bjop bilabiale>/f/ *-p
fa2 bjot bilabiale>/f/ *-t
fa3 bjot bilabiale>/f/ *-t
fa3 pjop bilabiale>/f/ *-p
发 (髮) fa4 pjot bilabiale>/f/ *-t
fan1 bjom bilabiale>/f/ *-m
fan1 phjon bilabiale>/f/
fan1 phjon bilabiale>/f/
fan2 bjom bilabiale>/f/ *-m
fan2 bjon bilabiale>/f/
fan3 bjon bilabiale>/f/
fan3 pjonX bilabiale>/f/
fan3 pjonX bilabiale>/f/
fan4 bjomH bilabiale>/f/ *-m
fan4 bjomX bilabiale>/f/ *-m
fan4 bjonH,

bjonX

bilabiale>/f/
fan4 phjomH bilabiale>/f/ *-m
fan4 pjonH bilabiale>/f/
fang1 pjang bilabiale>/f/ -ng V
fang1 bjang bilabiale>/f/ -ng
fang1 phjang bilabiale>/f/ -ng
fang1 pjang bilabiale>/f/ -ng V
fang2 bjang bilabiale>/f/ -ng
fang2 bjang bilabiale>/f/ -ng
fang4 pjangX bilabiale>/f/ -ng
fei1 phj+j bilabiale>/f/ *-+
fei1 pj+j bilabiale>/f/ *-+ V
fei1 pj+j bilabiale>/f/ *-+ V
fei2 bj+j bilabiale>/f/ *-+
fei4 bajH bilabiale>/f/
fei4 bjojH bilabiale>/f/
fei4 pj+jH bilabiale>/f/ *-+
fei4 pjojH,

pjot

bilabiale>/f/ *-t
fen1 bjun bilabiale>/f/
fen2 phjun bilabiale>/f/
fen1 pjun bilabiale>/f/
fen3 pjunX bilabiale>/f/
feng1 phjowng bilabiale>/f/ -ng
feng1 phjowng bilabiale>/f/ -ng
feng1 pjowng bilabiale>/f/ -ng
feng1 pjuwng bilabiale>/f/ -ng V
feng5 bjowng,

bjowngH

bilabiale>/f/ -ng
feng4 bjuwngH bilabiale>/f/ -ng
fou3 pjuwX bilabiale>/f/
fou3 pjuwX bilabiale>/f/ V
fu1, fu5 pju bilabiale>/f/
fu5 bju bilabiale>/f/
fu2 bjut,

pjut

bilabiale>/f/ *-t
fu2 bjuwH bilabiale>/f/
fu2, fu5 bjuwk bilabiale>/f/ *-k
fu2 phju bilabiale>/f/
fu2 pik,

pjuwk

bilabiale>/f/ *-k
fu2 pjuwk bilabiale>/f/ *-k
fu3 bjuX bilabiale>/f/
fu3 bjuX bilabiale>/f/
fu3 pjuX bilabiale>/f/
fu3 pjuX bilabiale>/f/
fu3 pjuX bilabiale>/f/
fu4, fu5 bjuH bilabiale>/f/
fu4 bjuH bilabiale>/f/
fu4 bjuwk bilabiale>/f/ *-k
fu4 bjuwX bilabiale>/f/
fu4 bjuwX bilabiale>/f/ V
fu4 bjuX bilabiale>/f/ V
fu4 phjuH bilabiale>/f/
fu4 phjuwH bilabiale>/f/
fu4 pjuH bilabiale>/f/
fu4 pjuH bilabiale>/f/
fu4 pjuwH bilabiale>/f/
ga1 'eajH *-ea
gai1 koj *oj>ai
gai3 kojX *oj>ai
gai4 kajH
gai4 kojH *oj>ai
gai4 kojH *oj>ai
gan1 kam *-m V
gan1 kan V
竿 gan1 kan
gan3 kamX *-m
gan3 komX *-m
Gan4 komH *-m
gang1 haewng -ng *-ae
gang1 kang -ng
高 (髙) gao1 kaw V
gao1 kaw
gao1 kaw
gao1 kawH
ge1 ka >/ɤ/
ge1 ka >/ɤ/
ge1 kak *-k >/ɤ/
ge1 kwa >/ɤ/ V
ge1 kat *-t >/ɤ/
ge1 kop *-p >/ɤ/
ge2 kaek *-k >/ɤ/ *-ae
ge2 keak *-k >/ɤ/ *-ea V
ge2 keak *-k >/ɤ/ *-ea
ge4, ge5 kaH >/ɤ/
ge4 kak *-k >/ɤ/
gen1 kon
geng1 kaeng -ng *-ae
geng4 kaengH -ng *-ae
gong4 kjowngH -ng
gong1 kjowng,

kuwng

-ng
gong1 kjuwng -ng V
gong1 kjuwng -ng
gong1 kuwng -ng V
gong1 kuwng -ng
gong1 kuwng -ng
gong1 kuwng -ng
gong3 kjowngX -ng V
gong4 gjowngH -ng
gong4 kuwngH -ng
gou1 kuw
gou3 kuwX
gu1 ku
gu1 ku
gu3 kuwk *-k V
gu3 kuX
gu3 kuX
gu3 kwot *-t V
gu4 kuH
gu4 kuH
gu4 kuH
gua1 kwae *-ae V
gua1 kwaet *-t *-ae
gua4 kweaH *-ea
gua1 kweaH *-ea
guai1 kweajH *-ea
guai4 kweajH *-ea
guan1 kwaen *-ae
guan1 kwan
guan1 kwan
guan1 kwan
guan3 kwanH
guan3 kwanX
guan4 kwaenH *-ae
guan4 kwanH
guang1 kwang -ng
广 guang3 kwangH,

kwangX

-ng V
gui1 kjwie
gui1 kwej
龟 (龜) gui1 kwij V
gui1 kwoj
gui3 kjw+jX *-+ V
gui4 gwijH
gui1 gjweX,

khjweX

gui4 kjw+jH *-+
gun3 kwonX
guo1 kwak *-k
guo2 kwok *-k
guo3 khwaX
guo3 kwaX
guo4 kwaH
hai2 hoj *oj>ai
hai3 xojX *oj>ai
hai4, hai5 hajH
hai4 hojX *oj>ai
han2 han
han2 han
han2 hom *-m
han2 hom *-m
han3 xanX
han4 hanH
han4 homH *-m
Han4 xanH
han4 xanH V
hang2 hang,

hangH

-ng V
hao2 haw
hao2 haw
hao3 xawX
hao4 hawH
hao4 xawH
hao4 xawH
he2 ha >/ɤ/
he2 ha, haX >/ɤ/
he2 hop *-p >/ɤ/
he2 hwa >/ɤ/ V
he2 hwa >/ɤ/
he4 haH >/ɤ/
黑 (黒) hei1 xok *-k V
hen2 hon
hen3 honX
hen4 honH
heng1 xaeng -ng *-ae
heng2 haeng -ng *-ae
heng2 hwaeng -ng *-ae
hong2 huwng -ng
hong2 huwng -ng
hong2 huwng -ng
hong2 hweang -ng *-ea
hou2 huw
hou2 huw
hou4 huwX,

huwH

hou5 huwH
hou4 huwX
hu1 hu
hu1 xwot *-t
hu2 hu
hu2 hu
hu2 hu
hu2 hu
hu3 xuX V
hu4 huH
户 (戶) hu4 huX V
hua1 xwae *-ae
hua2 hweat *-t *-ea
hua2 hweat *-t *-ea
hua4 hwaejH *-ae
hua4 (<hua2) hwae *-ae
hua4 xwaeH *-ae
huan1, huan5 xwan
huan4, hai2 hwaen *-ae
huan4 hwaen *-ae
huan4 hwanH
huang2 hwang -ng
huang2 hwang -ng
hui1 xwoj
hui1 khwoj
hui2 hwoj
hui3 xjweX
hui3 xwojH,

xwojX

hui4, kuai4 hwajH
hui4 hwejH
hun1 xwon
hun1 xwon
hun4 hwonX
huo2, huo5 hwat *-t
huo3 xwaX V
huo4 hwok *-k
huo4 xwaH
ji1 kek velare>palatale *-k
ji1 ki velare>palatale
ji1 ki velare>palatale
ji1 kij velare>palatale
ji1 kij velare>palatale
ji1 kijX velare>palatale
ji2 dzip alveolare>palatale *-p
ji2 dzjek alveolare>palatale *-k
ji2 dzijH alveolare>palatale
ji2 gik, gjep velare>palatale *-p, *-k
ji2 gip velare>palatale *-p
ji2 kip velare>palatale *-p
ji2 kip velare>palatale *-p
ji2 kjit velare>palatale *-t
ji2 tsik alveolare>palatale *-k
ji3 kip velare>palatale *-p
ji3 kiX velare>palatale V
ji3 kj+jX,

kijX

velare>palatale *-+ V
ji4 giH, kiH velare>palatale
ji4 gjeX velare>palatale
ji4 kejH velare>palatale
ji4 kiH velare>palatale
ji4 kj+jH velare>palatale *-+
ji4 kjeH velare>palatale
ji4 kjwijH velare>palatale
ji4 tsejH alveolare>palatale
ji4 tsjejH alveolare>palatale
ji4 tsjejH alveolare>palatale
ji4 tsjek alveolare>palatale *-k
jia1 kae velare>palatale *-ae
jia1 kae velare>palatale *-ae
jia1 kae velare>palatale *-ae
jia1 keap velare>palatale *-p *-ea
jia1 kea velare>palatale *-ea
jia3 kaep velare>palatale *-p *-ae
jia3 kaeX velare>palatale *-ae
jia3 kaeH velare>palatale *-ae
jia4 kaeH velare>palatale *-ae
jia4 kaeH velare>palatale *-ae
jian1 ken, hon velare>palatale
jian1 kaen velare>palatale *-ae
jian1 kean velare>palatale *-ea
jian1 kean velare>palatale *-ea
jian1 kem(H) velare>palatale *-m
jian1 ken velare>palatale
jian3 gjemX velare>palatale *-m
jian3 keamX,

heamX

velare>palatale *-m *-ea
jian3 tsjenX alveolare>palatale
jian4 dzjemX alveolare>palatale *-m
jian4 gjenX velare>palatale
jian4 gjonH velare>palatale
jian4 kaemH velare>palatale *-m *-ae
jian4 keanH,

kenH

velare>palatale *-ea V
jian3 kjaemH,

kjomH

velare>palatale *-m *-ae
jian4 kjon velare>palatale
jian4 kjonH velare>palatale
jian4 tsjenH alveolare>palatale
jiang1 kaewng velare>palatale -ng *-ae
jiang1 kjang velare>palatale -ng
jiang1 kjang velare>palatale -ng
jiang1 tsjang alveolare>palatale -ng
jiang1 dzjangH alveolare>palatale -ng
jiang3 tsjangX alveolare>palatale -ng
jiang4 kaewngH velare>palatale -ng *-ae
jiang4 tsjangH alveolare>palatale -ng
jiao1 kaew velare>palatale *-ae
jiao1 kaew velare>palatale *-ae
jiao1 tsjew alveolare>palatale
jiao1 tsjew alveolare>palatale
jiao3, jue2 kaewk velare>palatale *-k *-ae
jiao3 kaewX velare>palatale *-ae
jiao3 kjak velare>palatale
jiao4, jue2 kaewH velare>palatale *-ae
jiao4 kewH velare>palatale
jie1 kea velare>palatale *-ea
jie1 tsjep alveolare>palatale *-p
Jie2 gjet, kjet velare>palatale *-t
jie2 tsjep alveolare>palatale *-p
jie3 keaX velare>palatale *-ea
jie4 keajH,

keat

velare>palatale *-t *-ea
jie4 keajH velare>palatale *-ea
届 (< 屆) jie4 keajH velare>palatale *-ea
jie4 tsjaeH,

tsjek

alveolare>palatale *-ae
jin1 kim velare>palatale *-m
jin1 kim velare>palatale *-m V
jin1 kin velare>palatale V
jin1 kj+n,

kj+nH

velare>palatale *-+ V
jin1 tsin alveolare>palatale
jin3 kimX velare>palatale *-m
jin3 kjinX velare>palatale
jin4 gj+nH,

gj+nX

velare>palatale *-+
jin4 kimH velare>palatale *-m
jing1 gjaeng velare>palatale -ng *-ae
jing1 keng velare>palatale -ng
jing1 kjaeng velare>palatale -ng *-ae
jing1 tsjeng alveolare>palatale -ng
jing3 kjaengX velare>palatale -ng *-ae
jing3 kjaengX,

kjiengX

velare>palatale -ng *-ae
jing3 tsjengX alveolare>palatale -ng
jing4 dzjengX alveolare>palatale -ng
jing4 kjaengH velare>palatale -ng *-ae
jing4 kjaengH velare>palatale -ng *-ae
jiong3 kjwaengX velare>palatale -ng *-ae
jiu1 kjuwH velare>palatale
jiu3 kjuwH,

kjuwX

velare>palatale
jiu3 kjuwX velare>palatale
jiu3 kjuwX velare>palatale
jiu3 kjuwX velare>palatale V
jiu3 tsjuwX alveolare>palatale
jiu4 dzjuwH alveolare>palatale
jiu4 gjuwX velare>palatale V
jiu4 kjuwH velare>palatale
ju1 kjo(H) velare>palatale >/y/
ju2 gjowk velare>palatale *-k >/y/
ju2 kjuwk velare>palatale *-k >/y/
ju2 kjwit velare>palatale *-t >/y/
ju3 kjoX velare>palatale >/y/
ju4 dzjuH,

dzjuX

alveolare>palatale >/y/
ju4 gjoX velare>palatale >/y/
ju4 gjoX velare>palatale >/y/
ju4 gjuH velare>palatale >/y/
ju4 kjoH velare>palatale >/y/
ju4 kju velare>palatale >/y/
ju4 kjuH velare>palatale >/y/
juan3 khjwonX,

kjwonX

velare>palatale >/ɥ/-
juan3 kjwenX velare>palatale >/ɥ/-
jue2 dzjwet alveolare>palatale *-t >/ɥ/-
jue2 gjut velare>palatale >/ɥ/-
jue2, jiao4 kaewk velare>palatale *-k >/ɥ/- *-ae
jue2 tsjak alveolare>palatale *-k >/ɥ/-
jun1 kjun velare>palatale >/y/
jun1 kjun velare>palatale >/y/
jun1 kjwin velare>palatale >/y/
jun1 gwinX velare>palatale >/y/
jun4 swinH alveolare>palatale >/y/
kai1 khoj,

khojX

*oj>ai
kai3 khojX *oj>ai
kan4 khan
kan4 khom *-m
kan3 khomX *-m
kan4 khanH
kang1 khang -ng
kang3 khangX -ng
kang4 khangH -ng
kao3 khawX
kao3 khawX
ke3 khat *-t >/ɤ/
ke3 khaX >/ɤ/
ke4 khaek *-k >/ɤ/
ke4 khok *-k >/ɤ/
ke4 khok *-k >/ɤ/
ke4 khwaH >/ɤ/
ken3 khongX -ng
kong1 khuwng -ng
kong3 khjowngX -ng
kong3 khuwngX -ng
kong4 khaewngH,

khuwngH

-ng *-ae
kou3 khuwX V
kou4 khuwH
ku1 khuwk
ku3 khuX
ku4 khowk *-k
kua1 khwae *-ae
kua4 khwaeH *-ae
kuai4 khwojH ,

khwaejH

*-ae
kuai4 kwajH
kuan1 khwan
kuan3 khwanX
kuang1 khjwang -ng
kuang2 gjwang -ng
kuang4 xjwangH,

xjwangX

-ng
kui2 gjwij
kui4 hwojH
kun1 kwon
kuo4 kwat *-t
la1 lop *-p
la4 lat *-t
lai2 loj *oj>ai
lai2 loj *oj>ai
lan2 lam *-m
lan2 lam *-m
lang4 langH -ng
lang2 lang -ng
lang3 lang -ng
lang2 lang -ng
lao2 law
lao3 lawX V
lao4 (>lao2) lawH
le4 lak *-k >/ɤ/
lei4 ljweH
lei2 lwoj
lei4 lwijX,

lwojH

leng3 lengX -ng
li2 lej
li2 lje
li3 lejX
li3, li5 liX V
li3 liX
li3 liX
li4 lejH
li4 lejH,

ljeH

li4 lijH
li4 lik *-k V
li4 lip *-p V
li4 lip *-p
li4 lip *-p
li4 lit *-t
li4 ljejH
lian2 ljem *-m
lian2 ljen
lian2 ljen
liang2 ljang -ng
liang2 ljang -ng
liang22 ljang -ng
liang5 ljang -ng
liang2 ljang -ng
liang3 ljangX -ng
liang4 ljangH -ng
liang5 ljangH -ng
liao2 lew
liao4 lewH
lie4 ljet *-t
lie4 ljet *-t
lin2 lim *-m
lin2 lim *-m
lin2 lim *-m
lin2 lin
lin2 lin
ling2 leng -ng
ling2 leng -ng
ling2 leng -ng
ling2 ling -ng
ling4 ljengH -ng
liu2 ljuw
liu2 ljuw
liu2 ljuw,
liu2 ljuw
liu3 ljuwX
liu4 ljuwk *-k
long2 ljowng -ng V
long2 ljowng -ng
long2 ljuwng -ng
long2 luwng -ng
lou2 luw
lou4 luwH
lu2 ljo
Lu3 luX
lu3 luX >/y/ V
吕 (呂) lv3 ljoX >/y/
lv3 ljoX >/y/
lu4 luH
鹿 lu4 luwk V
绿 lv4 ljowk >/y/
lv4 lwit *-t >/y/
lv4 lwit *-t >/y/
luan3 lwanX
luan4 lwanH
lve4 ljak *-k >/y/
lun2 lwin
lun2 lwon
luo2 la
luo2 la
Luo4 lak *-k
luo4 lak *-k
luo4 lak *-k
ma2 mae *-ae V
ma3 maeX *-ae V
ma4 maeH,

maeX

*-ae
mai2 meaj *-ea
mai3 meaX *-ea
mai4 meaH *-ea
mai4 maejH *-ae
mai4 meak *-k *-ea
mai4 meak *-k *-ea V
man4 maenH *-ae
man4 maenH,

manH

*-ae
man4 manH,

mjonH

mang2 maeng -ng *-ae
mang2 mang,

mjang

-ng
mang4 mang -ng
mao1 maew,

mjew

*-ae
mao2 maew *-ae
mao2 maw V
mao2 mjuw,

muw

mao3 maewX *-ae
mao4 maewH *-ae
mao4 mawH,

mok

*-k
mao4 mjuwH
mei2 mij,

mj+jX

*-+
mei2 mwoj
mei2 mwoj
mei2 mwoj
mei2 mwoj
mei3 mijX
每 (毎) mei3 mwoj(H),

mwojX

mei4 mwojH
men1 mwon
men2 mwon V
meng2 meang -ng *-ea
meng3 muwng -ng
Meng4 maengH -ng *-ae
meng4 mjuwngH -ng
mi2 mej
mi3 mejX V
mi4 mit *-t
mi4 mjit *-t
mian2 men
mian3 mjenX,

mjunH

mian4 mjienH V
miao2 mjew
miao4 mjewH
miao4 mjiewH
mie4 mjiet *-t
min2 mjin
min3 minX
min32 mjaengX *-ae V
Min3 mjun
ming2 mjaeng -ng *-ae
ming2 mjaeng -ng *-ae
ming2 mjieng -ng
ming4 mjaengH -ng *-ae
mo2 ma
mo2 ma
mo2 mu
mo4 maek,

mak

*-k *-ae
mo4 maek *-k *-ae
mo4 majH,

mat

*-t
mo4 mak *-k
mo4 mat *-t
mo4 mok *-k
mo4, mei2 mwot *-t
mo4 mok *-k
mou2 mjuw
牟 (> 哞) mou2

(> mou1)

mjuw
mou3 muwX
mu3 muwX V
mu3 muwX
mu4 mjuwk *-k V
mu3 muwX
mu4 mak *-k
mu4 muH
mu4 muwk *-k V
nai3 nojX *oj>ai
nai4 najH
nai4 nojH *oj>ai
nan2 nom *-m
nan2 nom *-m
nan2 nan
nang2 nang -ng
nao3 nawX
nei4 nwojH
neng2 nong, noj -ng
ni2 nej
ni2 nejH, nrij
nian2 nen
nian4 nemH *-m
niao3 tewX V
ning2 neng -ng
niu2 ngjuw V
nong2 nowng -ng
nong2 nrjowng,

nuwng

-ng
nong4 luwngH -ng
nu4 nu
nv3 nrjoX >/y/ V
nve4 ngjak *-k >/ɥ/-
nuo4 nak *-k
ou1 'uw
ou3 nguwH,

nguwX

pa2 bae
pa4 phaeH,

phaek

*-k *-ae
pai1 phaek *-k *-ae
pai2 beaj *-ea
pan4 phanH
pan4 pheanH *-ea
pang2 bang -ng
pao2 baew
pao2 baw
pei2 bwoj
pei2 bwoj
pei4 bwojH
pei4 phwojH
pen2 bwon
peng2 bong -ng
pi1 bet, phej *-t
pi1 bje
pi1 phjit *-t
pian1 phjien
pian1 phjien
pian4 phenH V
piao1 phjiew
piao4 phjiew
pin2 bin
pin2 bjin
pin3 phimX *-m
pin4 pjiengH -ng
ping2 bjaeng, ben -ng *-ae
ping2 beng -ng
ping2 beng -ng
ping2 beng -ng
ping2 bing -ng
po4 paek *-k *-ae
po1 ba
po4 phaH
pou1 phuwX
pu1 phuwH,

phjuH, phjuwH,

bok

*-k
pu3 phuX
qi1 gi velare>palatale
qi1 tshej alveolare>palatale
qi5 tshek alveolare>palatale *-k
qi1 tshit alveolare>palatale *-t V??
qi2 gi velare>palatale
qi2 gi velare>palatale
qi2 gi velare>palatale
qi2 gi velare>palatale
qi2 gje velare>palatale
qi2 gje velare>palatale
qi2 gje velare>palatale
qi3 khejX velare>palatale
qi3 khiX velare>palatale
qi3 khj+t velare>palatale *-t *-+
qi3 khjieH,

khjieX

velare>palatale
qi4 khijH velare>palatale
qi4 khj+jH velare>palatale *-+ V
qi4 xj+t velare>palatale *-t *-+
qi4 khip velare>palatale *-p
qian1 tshen alveolare>palatale
qian1 ywen
qian2 dzen alveolare>palatale
qian4 kheamH,

kheamX,

khem(X)

velare>palatale *-m *-ea
qian4 khjaemH,

khjomH

velare>palatale *-m *-ae V
qiang2 dzjang alveolare>palatale -ng
qiang2 gjang velare>palatale -ng
qiang1 tshjang alveolare>palatale -ng
qiao2 kjewH, kjewX velare>palatale
qiao3 khaewH,

khaewX

velare>palatale *-ae
qiao1 khaew(H) velare>palatale *-ae
qie2 gja velare>palatale
qie3 tshjaeX alveolare>palatale *-ae
qie4 tshet alveolare>palatale *-t
qin2 gim velare>palatale *-m
qin1 tshin alveolare>palatale
Qin2 dzin alveolare>palatale
qin2 gim velare>palatale *-m
qin2 gj+n velare>palatale *-+
qin2 gj+n velare>palatale *-+
qin3 tshimX alveolare>palatale *-m
qing1 khjieng(H) velare>palatale -ng
qing1 tsheng alveolare>palatale -ng
qing1 tshjeng alveolare>palatale -ng
qing2 dzjeng alveolare>palatale -ng
qing2 dzjeng alveolare>palatale -ng
qing3 tshjengX alveolare>palatale -ng
qiong2 gjuwng velare>palatale -ng
qiu1 khjuw velare>palatale
qiu1 tshjuw alveolare>palatale
qiu2 dzjuw alveolare>palatale
qiu2 gjuw velare>palatale
qiu2 gjuw velare>palatale
qiu2 zjuw alveolare>palatale
qu1 khjowk velare>palatale *-k >/y/
qu1 khju velare>palatale >/y/
qu1 khjut velare>palatale *-t >/y/
qu2 gjo velare>palatale >/y/
qu3 khjowk velare>palatale *-k >/y/
qu3 tshjuX alveolare>palatale >/y/
qu4 khjoH, khjoX velare>palatale >/y/
qu4 tshjuH alveolare>palatale >/y/
quan2 dzjwen alveolare>palatale >/ɥ/-
quan2 gjwen velare>palatale >/ɥ/-
quan3 khwenX velare>palatale >/ɥ/- V
quan4 khjwonH velare>palatale >/ɥ/-
quan2 gjwen velare>palatale >/ɥ/-
que1 khjwiet,

khwet

velare>palatale *-t >/ɥ/-
que4 khaewk velare>palatale *-k >/ɥ/- *-ae
que4 khjak velare>palatale *-k >/ɥ/-
qun1 khwin velare>palatale >/y/
qun2 gjun velare>palatale >/y/
ran2 nyen *ny>/ʐ/
ran2 nyen *ny>/ʐ/
ran3 nyemH,

nyemX

*ny>/ʐ/ *-m
冄 (in 那),

poi confuso

con 冉

ran3 nyemX *ny>/ʐ/ *-m
rang3 nyang(H) *ny>/ʐ/ -ng
rang4 nyangH *ny>/ʐ/ -ng
rao2 nyewX *ny>/ʐ/
re4 nyet *ny>/ʐ/ *-t >/ɤ/
ren2 nyin *ny>/ʐ/ V
ren2 nyin *ny>/ʐ/
ren3 nyinX *ny>/ʐ/
ren4 nyimH *ny>/ʐ/ *-m
reng1 nying *ny>/ʐ/ -ng
reng2 nying *ny>/ʐ/ -ng
ri4 nyit *ny>/ʐ/ *-t >/ɨ/ V
rong2 hjwaeng -ng *-ae
rong2 yowng -ng
rong2 yuwng -ng
肉 (=月) rou4 nyuwk,

nyuwH

*ny>/ʐ/ *-k V
ru2 nyo *ny>/ʐ/
ru2 nyu *ny>/ʐ/
ru2 nyoX *ny>/ʐ/
ru3 nyuX *ny>/ʐ/
ru4 nyip *ny>/ʐ/ *-p V
ruan3 nywenX *ny>/ʐ/
rui4 dzyweH
run4 nywinH *ny>/ʐ/
ruo4 nyak *ny>/ʐ/ *-k
ruo4 nyak *ny>/ʐ/ *-k
sa3 sreajX *-ea
san1 sam(H) *-m
san4 san(H)
sang1 sang -ng
sang1 sang -ng
sang1 sangH -ng
sao1 saw
sao3 sawX
sao3 sawH, sawX
se4 sok *-k >/ɤ/
se4 srik *-k >/ɤ/ V
sen1 srim
sha1 srae *-ae
sha1 srae *-ae
sha1 sreat *-t *-ea
shan1 sraen *-ae
shan1 srean *-ea V
shan4 dzyenX
shan1 syenH
shang1 syang -ng
shang4 dzyangH -ng
shang4 dzyangH,

dzyangX

-ng
shao1 sew
shao2 dzyak *-k
shao3 syewX
shao4 dzyewX
she1 syae >/ɤ/ *-ae
she2 zyae >/ɤ/ *-ae
she2 zyet *-t >/ɤ/ V
she3 syaeX >/ɤ/ *-ae
she4 dzyaeX >/ɤ/
she4 dzyek, zyaeH *-k >/ɤ/
she4 dzyep *-p >/ɤ/
she4 syaeH >/ɤ/ *-ae
she4 syet *-t >/ɤ/
shen1 syim(H)
shen1 syin
shen1 syin V
shen2 zyin
shen3 syimX *-m
shen4 dzyimH,

dzyimX

*-m
shen4 dzyinX
sheng1 sraeng -ng *-ae V
sheng1 sraeng -ng *-ae
sheng1 sraeng -ng *-ae
sheng1 syeng -ng V
sheng1 sying -ng
sheng4 dzyengH -ng
shi1 srij >/ɨ/
shi1 sye >/ɨ/
shi1 syj >/ɨ/
shi1 srij >/ɨ/
shi1 syij >/ɨ/ V
shi1 syit *-t >/ɨ/
shi2 dzyek >/ɨ/ V
shi2 dzyi >/ɨ/
shi2 dzyip *-p >/ɨ/ V
shi5 dzyip *-p >/ɨ/
shi2 zyik *-k >/ɨ/ V
使 shi3 sriH, sriX >/ɨ/
shi3 sriX >/ɨ/
shi3 syeX >/ɨ/ V
shi3 syijX >/ɨ/
shi3 syij(X) >/ɨ/ V
shi3 syiX >/ɨ/
shi4 dzriH >/ɨ/
shi4 dzrijX >/ɨ/
shi4 dzriX >/ɨ/ V
shi4 dzyejH >/ɨ/
shi4 dzyeX >/ɨ/
shi4 dzyeX >/ɨ/ V
shi4 dzyiH >/ɨ/
shi4 dzyijH, dzyijX >/ɨ/
shi4 dzyiX >/ɨ/
shi4 syejH >/ɨ/
shi4 syejH >/ɨ/
shi4 syek >/ɨ/
shi4 syiH >/ɨ/
shi4 syik *-k >/ɨ/
shi4 syik *-k >/ɨ/
shi4 syit *-t >/ɨ/
shi4 zyijH >/ɨ/ V
shou1 syuw
shou3 syuwH V
shou3 syuwX
shou4 dzyuwH
shou4 dzyuwH
shou4 dzyuwX
shou4 srjuwH
shu1 dzyu V
shu3, pi3 srjo V
shu1 srjo
shu1 srjo
shu1 syo
shu1 syo
shu1 syu
shu1 syuwk
shu2 dzyuwk
shu3 syoX
shu3 syoX V
shu4 dzyuH
shu4 syowk
shu4 zywit *-t
shu4 zywit *-t
shua1 srjwet, srwaet *-t *-ae
shua1 srwij
shuai4 srwijH
shuang1 sraewng -ng *-ae
shuang1 srjang -ng
shei2, shui2 dzywij
shui3 sywijX V
shui4 dzyweH
shui4 sywejH
Shun4 sywinH
shun4 sywinH
shun4 zywinH
shuo1 sywet *-t
shuo4 dzyek *-k
si1 si >/ɨ/
si1, si5 si >/ɨ/
si1 si >/ɨ/
si1 sij >/ɨ/
si1 sje(H) >/ɨ/
si3 sijX >/ɨ/
si4 sijH >/ɨ/
si4 ziH >/ɨ/
si4 ziX >/ɨ/
song1 zjowng -ng
song4 sowngH -ng
song4 suwngH -ng
sou1 srjuw
su2 zjowk *-k
su4 sjuwk *-k
宿 su4 sjuwk *-k
su4 suH
su4 suwk *-k
suan1 swan
suan4 swanH, swanX
suan4 swanH
sui1 swij
sui1 swij
Sui2 sjweH, zjwe,

xjwieH

sui4 sjwejH
sui2 zwijH
sun1 swon
suo1 srjuwk *-k
suo3 sak, sraek *-k *-ae
suo3 srjoX, xjoX
ta1 tha
ta1 tha
tai1 thoj *oj>ai
tai2 doj, thoj *oj>ai
Tai4 thajH
tan2 dam *-m
tan2 dan
tan2 dam *-m
tan3 thanX
tang1 thang -ng
tang2 dang -ng
tang2 dang -ng
tao2 daw
tao4 daw
tao4 daw
tao3 thawX
te4 dok *-k >/ɤ/
teng2 dong -ng
ti1 thej
ti2 dej
ti2 dej
ti2 dej
ti4 thejH, thejX
ti2 thejH
tian1 then
tian2 dem *-m
tian2 den(H) V
tian2 den(X)
tiao2 dew
tie1 thep *-p
tie1 thet *-t
ting1 theng -ng
ting2 deng -ng
ting2 deng -ng
ting2 deng(H) -ng
ting2 deng -ng
ting3 dengX, thengX -ng
ting3 dengX -ng
tong1 thuwng -ng
tong1 thuwng -ng
tong2 duwng -ng
tong2 duwng -ng
tong2 duwng -ng
tong3 thowngH -ng
tong3 thuwngX -ng
tong4 thuwngH -ng
tou1 thuw
tou2 duw
tu1 dwot *-t
tu2 du
tu2 du
tu3 thuX, duX V
tu3 thuX
tu4 thuH
tu4 thuH
tuan2 dwan
tui1 thwoj, tsyhwij
tui3 thwojX
退 tui4 thwojH
tun1 then, thon
wa1 hwae, hwea,

'wae, 'wea,

*-ea

*-ae

wa3 ngwaeX *-ae V
wai4 ngwajH
wan hwan
wan2 hwan
wan3 mjonX *mj- caduto
wan4 mjonH *mj- caduto
wang1 'wang -ng
wang2 hjwang -ng
wang2 mjang *mj- caduto -ng
wang4 mjangH *mj- caduto -ng
wang3 hjwangX -ng
wang3 mjangX *mj- caduto -ng V
wang4 mjangH *mj- caduto -ng
wei1 'jw+j *-+
wei1 mj+j *mj- caduto *-+
wei1 ngjwe
wei2 hjw+j *-+ V
wei2 hjw+j *-+
wei2 hjw+j *-+
wei2 hjwe
Wei4 ngjw+jH *-+
wei2 ywij
wei3 'jweX
wei3 mj+jX *mj- caduto *-+
wei4 hjw+jH *-+
wei4 hjw+jH *-+
wei4 hjweH
wei4 hwijH
wei4 'jw+jH *-+
wei4 mj+jH *mj- caduto *-+
wei4 mj+jH *mj- caduto *-+
wen1 'won
wen2 mjun *mj- caduto
wen2 mjun *mj- caduto V
wen2 mjun *mj- caduto
wen3 mjunX *mj- caduto
wen4 mjunH *mj- caduto
wo3 ngaX
wo4 'owk *-k
wo1 'aewk *-k *-ae
wu1 mju *mj- caduto
wu1 'u
wu1 'u
wu1 'u
wu2 mju *mj- caduto
wu2 mju *mj- caduto V
wu2 ngu
wu2 ngu
wu3 mjuX *mj- caduto
wu3 mjuX *mj- caduto
wu3 nguX
wu5 nguX
wu3 nguX
wu4 mjuH *mj- caduto
wu4 mjut *mj- caduto *-t
wu4 mjut *mj- caduto *-t
wu4 nguH
xi1 hej velare>palatale
西 xi1 sej alveolare>palatale
xi5 sek alveolare>palatale *-k
xi1, xi5 sik alveolare>palatale *-k
xi1 sjek alveolare>palatale *-k
xi1 sjek alveolare>palatale *-k
xi1 xi velare>palatale
xi1 xip velare>palatale *-p
xi1 xj+j velare>palatale *-+
xi zjek alveolare>palatale *-k V
xi2 zip alveolare>palatale *-p
xi2 zjek alveolare>palatale *-k
xi3 sejX alveolare>palatale
xi3 xiX velare>palatale
xi5 kejH velare>palatale
xia hae velare>palatale *-ae
xia5 haeH, haeX velare>palatale *-ae
xia4 haeH velare>palatale *-ae
xia4 haeX velare>palatale *-ae
xian1 sen(H) alveolare>palatale
xian1 sjen alveolare>palatale
xian1 sjen alveolare>palatale
xian2 heam velare>palatale *-m *-ea
xian2 hen velare>palatale
xian3 xjaemX,

xjemX

velare>palatale *-m *-ae
xian4 dzjenH,

zjenH

alveolare>palatale
xian4 heamH velare>palatale *-m *-ea
xian4 heanX velare>palatale *-ea
xian4 henH velare>palatale
xiang1 sjang alveolare>palatale -ng
xiang1 sjang alveolare>palatale -ng
xiang1 xjang velare>palatale -ng
xiang1 xjang velare>palatale -ng V
xiang2 zjang alveolare>palatale -ng
xiang2 zjang alveolare>palatale -ng
xiang3 sjangX alveolare>palatale -ng
xiang3 xjangX, xaeng velare>palatale -ng
xiang3 haewngH velare>palatale -ng *-ae
xiang4 haewngX velare>palatale -ng *-ae
xiang4 xjangH velare>palatale -ng
xiang4 zjangX alveolare>palatale -ng
xiang4 zjangX alveolare>palatale -ng
xiang4 zjangX alveolare>palatale -ng
xiao1 sjew alveolare>palatale
xiao1 sjew alveolare>palatale
xiao3 sjewX alveolare>palatale V
xiao3 xewX velare>palatale
xiao4 haewH velare>palatale *-ae
xiao4 haewH velare>palatale *-ae
xiao sjewH alveolare>palatale
xiao4 sjewH alveolare>palatale
xiao4 xaewH velare>palatale *-ae
xie2 hea velare>palatale *-ea
xie2 xjaep velare>palatale *-p *-ae
xie3 sjaeX alveolare>palatale *-ae
xie4 heaX velare>palatale *-ea
xie4 sjet alveolare>palatale *-t
xie4 zjaeH alveolare>palatale *-ae
xin1 sim alveolare>palatale *-m V
xin1 sin alveolare>palatale
xin1 sin alveolare>palatale
xin1 sin alveolare>palatale
xin4 sinH alveolare>palatale
xing1 dzjeng alveolare>palatale -ng
xing1 xing velare>palatale -ng
xing2 haeng(H) velare>palatale -ng *-ae
xing2 heng velare>palatale -ng
xing2 heng velare>palatale -ng
xing3 seng, sengH,

sengX

alveolare>palatale -ng
xing4 heangX velare>palatale -ng *-ea
xing4 sjengH alveolare>palatale -ng
xing4 sjengH alveolare>palatale -ng
xing4 xingH velare>palatale -ng
xiong1 xjowng velare>palatale -ng
xiong2 xjowng velare>palatale -ng
xiong1 xjwaeng velare>palatale -ng *-ae
xiong2 hjuwng velare>palatale -ng
xiong2 hjuwng velare>palatale -ng
xiu1 sjuw alveolare>palatale
xiu1 sjuw alveolare>palatale
xiu1 xjuw velare>palatale
xiu4 zjuwH alveolare>palatale
xu1 xjo, khjo velare>palatale >/y/
xu1 sju alveolare>palatale >/y/
xu1 sju alveolare>palatale >/y/
xu3 xjoX velare>palatale >/y/
xu4 xjuwk, trhjuwk velare>palatale >/y/
xu4 zjoX alveolare>palatale >/y/
xuan1 sjwen alveolare>palatale >/ɥ/-
xuan2 hwen velare>palatale >/ɥ/- V
xue2 haewk velare>palatale *-k >/ɥ/- *-ae
xue2 hwet velare>palatale *-t >/ɥ/- V
xue3 sjwet alveolare>palatale *-t >/ɥ/-
xue, xie xwet velare>palatale *-t >/ɥ/- V
xun1 xjun velare>palatale >/y/
xun1 zwin alveolare>palatale >/y/
xun1 zwin alveolare>palatale >/y/
xun2 zwin alveolare>palatale >/y/
xun2 swin alveolare>palatale >/y/
xun4 swinH alveolare>palatale >/y/
xun4 xjunH >/y/
ya1 'ae *-ae
ya2 ngae *-ae V
ya2 ngae *-ae
ya2 ngea *-ea
ya2 yae *-ae
ya4 'aeH *-ae
ya4 ngaeH *-ae
Yan1 'en
yan1 hjen
yan1 'en
yan2 hjem *-m
yan2 ngaen *-ae
yan2 ngen
yan2 ngjon V
yan2 yem *-m
yan3 ngeanX *-ea
yan4 'aenH, 'enH *-ae
yan4 'jiemH *-m
yang1 'jaeng, 'jang -ng *-ae
yang2 yang -ng
yang2 yang -ng V
yang2 yang -ng
yang3 yangX, zjang -ng
yang3 yangX -ng
yao1 'jiew
yao1 'jiew
Yao2 ngew
yao2 yew
yao3 ngaewX, kaew *-ae
yao1 'aewk *-ae
yao4 'jiewH
ye3 yaeX *-ae
ye3 yaeX *-ae
ye4 ngjaep *-p *-ae
ye4 yaeH *-ae
yi1 'j+j *-+ V
yi1 'j+j *-+
yi1 'jij
yi1, yao1

(+sandhi)

'jit *-t
yi2 ngi
yi4 ngje
yi2 ye
yi yij
yi hiX
yi3 'it V
yi3 yiX
yi3 yiX
yi1 'ejH
yi4 'iH
亿 yi4 'ik *-k
yi4 'ik *-k
yi4 'ip *-p V
yi4 'jiek *-k
yi4 ngjeH
yi4 ngjeH
yi4 ngjeH
yi4 ngjejH
yi4 yeH, yek *-k
yi4 yejH
yi4 yek *-k
yi4 yek *-k
yi4 yiH
yi4 yik *-k V
yin1 'im *-m
yin1 'im *-m
yin1 'jin
yin2 ngin
yin3 'imX *-m
yin1 'in
yin3 yinX
yin3 ywinX
yin4 'jinH
ying1 'jaeng -ng *-ae
ying1 'jieng -ng
ying2 ngjaeng -ng *-ae
ying2 yeng -ng
ying2 yeng -ng
ying2 yweng -ng
ying3 'jaengX -ng *-ae
yong1 yowng -ng
yong3 hjwaengH -ng *-ae
yong3 hjwaengX -ng *-ae
yong3 hjwaengH -ng *-ae
yong3 yowngX -ng
yong4 yowngH -ng
you1 'jiw
you2 hjuw
you2 yuw
you2 yuw
you2 yuw
you3 hjuwX
you3 hjuwX
you3 yuwX
you4 hjuwH
you4 hjuwH,
yu2 yu >/y/
yu2 'jo, hju >/y/
yu2 hju >/y/
yu2 ngjo >/y/ V
yu2 ngjo >/y/
yu2 yo >/y/
yu3 yo >/y/
yu2 yu >/y/
yu2 yu >/y/
yu3 hjuX >/y/
yu3 hjuX >/y/
Yu3 hjuX >/y/
yu3 hjuX >/y/ V
yu3 ngjoX >/y/
yu3 yoX >/y/
yu4 hwik *-k >/y/
yu4 ngjowk *-k >/y/
yu4 ngjoH >/y/
yu4 yo(H) >/y/
yu4 ngjuH >/y/
yu4 yoH >/y/
yu4 yowk *-k >/y/
yu4 yuwk *-k >/y/
yu4 yuX >/y/
yuan2 hjwen >/ɥ/-
yuan2 hjwen >/ɥ/-
yuan2 hjwen >/ɥ/-
yuan2 ngjwon >/ɥ/-
Yuan2 hjwon >/ɥ/-
yuan2 ngjwon >/ɥ/-
yuan2 ngjwon >/ɥ/-
yuan3 hjwonX >/ɥ/-
yuan4 hjwenH >/ɥ/-
yue1 hjwot *-t >/ɥ/- V
yue1 'jak *-k >/ɥ/-
yue4 hjwot *-t >/ɥ/-
yue4 hjwot *-t >/ɥ/-
yue4, le4 ngaewk *-k >/ɥ/- *-ae
yue4 ngjwot *-t >/ɥ/- V
yue4 yak *-k >/ɥ/-
yue4 yak *-k >/ɥ/- V
yun2 hjun >/y/ V
yun2 ywinX >/y/
yun3 hjunH >/y/
yun4 hjunH >/y/
yun2 yingH >/y/
zai1 tsoj *oj>ai
zai1 tsoj *oj>ai
zai4 tsojH *oj>ai
zai4 dzojX *oj>ai
zai4 tsojH *oj>ai
zan4 dzamH *-m
zan4 tsanH
zang4 dzangH -ng
zang4 tsangH -ng
zao1 tsaw
zao3 tsawX
zao3 tsawX
zao4 dzawX, tshawH
zao4 dzawX
ze2 draek *-k >/ɤ/ *-ae
ze2 tsok *-k >/ɤ/
ze2 tsreak *-k >/ɤ/ *-ea
zeng1 tsong -ng
zhai1 treak, thek *-k *-ea
zhan1, zhan4 tsyem *-m
zhan3 trjenH,
zhan4 tsyenH
zhang1 trjang -ng
zhang1 tsyang -ng
zhang3 tsyangX -ng
zhang4 drjangX -ng
zhang4 tsyangH -ng
zhao1 dzyew, tsyew
zhao1 tsyew
zhao4 drjewH
zhao4 drjewX
zhao4 drjewX
zhao4 tsyewH
zhe2 trjet *-t >/ɤ/
zhe2 tsyet *-t >/ɤ/
zhe3 tsyaeX >/ɤ/ *-ae
zhen1 trjeng
zhen1 tsyin
zhen3 drinH
zhen4 trinH, trinX
zhen4 tsyinH
zheng1 tsreang -ng *-ea
zheng4 tsyeng(H) -ng
zheng4 tsyeng -ng
zheng4 tsyengH -ng
zheng4 tsyengH -ng
zhi1 tsye >/ɨ/
zhi1 tsye >/ɨ/
zhi1 tsye >/ɨ/
zhi1 tsyek *-k >/ɨ/
zhi1 tsyi >/ɨ/
zhi1 tsyi >/ɨ/
zhi1 tsyip *-p >/ɨ/
zhi2 driH >/ɨ/
zhi2 driH, dzyik *-k >/ɨ/
zhi3 tsyijX >/ɨ/
zhi3 tsyiX >/ɨ/ V
zhi3 tsyiX >/ɨ/
zhi4 drjeX >/ɨ/ V
zhi4 trijH >/ɨ/
zhi4 trjeH >/ɨ/
zhi4 tsyejH >/ɨ/
zhi4 tsyiH >/ɨ/
zhi4 tsyijH >/ɨ/
zhong1 trjuwng -ng
zhong1 trjuwng -ng
zhong1 tsyuwng -ng
zhong4 drjowngX -ng
zhong4 trjuwngH -ng
zhou1 tsyuw(X)
zhou1 tsyuw
zhou1 tsyuw
zhou1 tsyuw
zhou1 tsyuwk
zhou4 drjuwH
zhou4 dzrjuwH
zhu1 trjo
zhu1 tsyu
zhu1 tsyu
zhu2 drjuwk *-k
zhu2 trjuwk *-k V
zhu3, zhu4 trjuH
zhu3 tsyoX
zhu3 tsyuX
zhu4 drjuH
zhu4 drjuX
zhu4 dzrjoH
zhu4 trjuH
zhu4 tsyuwk *-k
zhua1 tsraew,

tsraewH,

tsraewX

*-ae
zhuan1 tsywen
zhuan3 trjwenX
zhuan4 drjwenH,

trjwenH

zhuang1 tsrjang -ng
zhuang4 draewngH -ng *-ae
zhuang4 dzrjangH -ng
zhui1 trwij
zhui1 tsywij V
zhuo1 traewk *-k *-ae
zi tsi >/ɨ/
zi1 tsi >/ɨ/
zi1 tsij >/ɨ/
zi1 tsij >/ɨ/
zi3 tsiX >/ɨ/ V
zi4 dziH >/ɨ/
zi4 dzijH >/ɨ/ V
zong4 tsowng -ng
zong3 tsuwngX -ng
zou3 tsuwX V
zou4 tsuwH
zu1 tsu
zu2 dzuwk *-k
zu2 tsjowk *-k V
zu3 tsrjoX
zu3 tsuX
zu3 tsuX
zui4 dzwojX
zui4 tswajH
zui4 tswijH
zun1 tswin
zun1 tswon
zuo2 dzak *-k
zuo3 tsaH, tsaX
zuo4 dzwaH, dzwaX
zuo4 tsak *-k
shi4 dzriX
mian3 mjenX
姉 < 姊 zi3 tsijX >/ɨ/
wu1 'uwk *-k
gui1 kjw+j *-+
di4 dejH
qiang gjang velare>palatale -ng
shou3 syuwX V
zhou4 trjuwH
yao4 yewH
fu2 bjuwk *Bilabiale>/f/ *-k
hua4 hweaH, hweak *-ea
着 (< 著) zhe5;

zhao2, zhuo2

trjoH >/ɤ/
zhi3 tsyeX >/ɨ/
luo4 lak *-k
zhi4 trijH >/ɨ/
驿 yi4 yek *-k
yu3 yo >/y/
shi4, si1 ziX
zhi2, zhi4 driH
wei3 hjw+jX *-+
you1 'juw
chu3, chu5 tsyhoX
wu4 mjuH *mj- caduto
hu1 xu
kun4 khwonH
fu4 bjuwX *Bilabiale>/f/
shi2 zyit *-t >/ɨ/
zuo4 dzwaH, dzwaX
yi4 ywek *-k
tu2 du
nu4 nuH, nuX
chi3 trhiX >/ɨ/
li4 lejH
bao4 bawX
ya1 'aep *-p *-ae
bu3 buH
tan4 thomH *-m
shu4 srjuH
mu4 muH
gou4 kuwH
sui4 sjwejH
jue2 kwet velare>palatale *-t
zhi4, chi2 drje >/ɨ/
fu2 bjuw *Bilabiale>/f/
du4 duH
yan3 yenX
pi2 bje
jie1 keaj velare>palatale *-ea
dao4 dawH
zhi2 driH, drik *-k >/ɨ/
ke1 khwa >/ɤ/
zhong3 tsyowngX -ng
ji1 tsjeH alveolare>palatale
jing1 tsjeng alveolare>palatale -ng
xu4 zjowk alveolare>palatale *-k >/y/
xu4 zjoX alveolare>palatale >/y/
zhi4 triH >/ɨ/
zhi2 tsyik *-k >/ɨ/
fu4 pjuwk *Bilabiale>/f/ *-k
ye4 yep *-p
觉 *-k? jiao3, jue2 kaewk (>jue2) velare>palatale *-k >/ɥ/ *-ae
访 fang3 phjangH *Bilabiale>/f/
ren4 nyinH *ny>/ʐ/
wu5, wu4 nguH
diao4, tiao4 dew
fei4 phj+jH *Bilabiale>/f/ *-+
jin4 tsinH alveolare>palatale
shi4 tsyek *-k
xuan3 sjwenX alveolare>palatale >/ɥ/
bi4 pejH
za2 dzop *-p
ding3 tengX -ng
tou2 duw
lai4 lajH
yan2 ngaen *-ae
yuan4 ngjwonH >/ɥ/
lei4 lwojH *oj>ai
xia2 haeH *-ae
jian1 kaen *-ae
jian4 haemH velare>palatale *-m *-ae
jie2 gjet velare>palatale *-t
qian1 khen velare>palatale
juan4 kjwienH velare>palatale >/ɥ/
jie2 ket velare>palatale *-t
gui3 kjwijX
jie4 keajH velare>palatale *-ea
gui4 kwejH
xie4 heajH velare>palatale *-ea
qu1 khju velare>palatale
jue2 kjwot velare>palatale *-t >/ɥ/
jin3, jin4 ginH velare>palatale
jin3 kj+nX velare>palatale *-+
qi3 khj+jX velare>palatale *-+
tan2 dan
dan1, dan4 tamH *-m
畓 (<沓)

(gukja)

quan2

(<ta4, 답)

dop (沓)
tun2 dwon
teng2 dong -ng
lve4 ljak *-k >/ɥ/
lian4 lenH
lie4 ljep *-p
ling2 leng -ng
lu2 lu
lv3 ljuH >/y/
lei4 lwijH
lun2 lwin
lin2 lim *-m
qian2 gjen
liao3, le5 lewX (da 瞭) >/ɤ/
zhong4 tsyowngH -ng
shen1 syin
di1 tej
qing1 khjwieng velare>palatale -ng
xiang4 zjangX -ng
dang3 tangX -ng
ju4 kjoH velare>palatale >/y/
mu4 muH
cu4 tshwot *-t
ya1 'jiep *-p
坂 (阪) ban3 baenX *-ae
yu4 hwik *-k
tu2 du
yan2 yem *-m
yang1 'jaeng, 'jang -ng *-ae
bao4 pawX
si4 ziH >/ɨ/
jie4 keajH velare>palatale *-ea
yan2 ngaem *-m *-ae
juan3 kjwenX velare>palatale >/ɥ/
bu4 puH
fu4 pjuwk *Bilabiale>/f/ *-k
you4 'jiwH
ku4 khuH
kuai4 khwaejH *-ae
lian4 ljwenH
huan4 hwaenH *-ae
zeng1 tsong -ng
ji4 gjeX
bai4 peajH *-ea
huan4 hwanH
sun3 swonX
jing4 kjaengH velare>palatale -ng *-ae
jiu4 gjuwH velare>palatale
bao4, pu4 bawH
ti4 thejH
zha2 tsreat *-t *-ea
ju2 khu velare>palatale >/y/
rou2 nyuw *ny>/ʐ/
cha2 dzrea *-ea
ji2 gik velare>palatale *-k
wu3 mjuX *mj- caduto
li4 lek *-k
bi3 pjijX
mao2 maw V
bing1 ping -ng V
shen3 syimX
fei4 pj+jH *Bilabiale>/f/ *-+
kuang4 xjwangH, xjwangX -ng
quan2 dzjwen
bo1 pa
ni2, ni4 nej
qian3 tshjenX alveolare>palatale
yu4 yowk *-k >/y/
ye4 yek *-k
hun2, hun4 hwonX
wen1 'won
hu2 hu
湿 shi1 khip *-p >/ɨ/
zhun3 tsywinX
rong2 yowng -ng
yu2 ngjo
zhao4 draewH *-ae
shao1 syew
tan4 thanH
zhao4 tsyewH
zao4 sawX
ban3 paenX
zhen1 trin
chu4 trhjuwH, trhjuwk *-k
die2 dep *-p
liao2 ljewH
sheng3 srjengX -ng
xian4 hwenH velare>palatale
qi2 gj+j velare>palatale *-+
tong2 duwng -ng
jing4 gjaengH velare>palatale -ng *-ae
bi3 pit *-t
tong3, tong2 duwng -ng
zhu4 trjuwk *-k
jian3 keanX velare>palatale *-ea
qian2, jian3 tsjenX alveolare>palatale
chun2 dwonX
xi4 sejH
mian2 mjien
线 xian4 sjenH alveolare>palatale
lian4 lenH
qun2 gjun velare>palatale
yi4 yik *-k
geng1 keang -ng *-ea
ji1 kij velare>palatale
jian1 hon velare>palatale
zhi1 tsyij >/ɨ/
wan4 'wanH
zang1, zang4 tsang -ng
huang1 xwang -ng
he2 ha
zheng1 tsying -ng
bo2 bak *-k
bei4 bjeH
bu3 puX
chu4 tsyhowk *-k
jie2 khjit velare>palatale *-t
zhu3 tsyo
jiang3 kaewngX velare>palatale -ng *-ae
gu3 kuwk *-k V
zhu4, zhu3 trjoX
shang3 syang -ng
xian2 hen, henH velare>palatale
zeng4 dzongH -ng
chao1 trhjew
yong3 yowngX -ng
xuan1 xjon >/ɥ/
qing1 khjiengH, khjieng -ng
ni4 ngjaek *-k *-ae
you2 hjuw
dun4 dwonH
rui4 ywejH
lu4 ljowk *-k
men2 mwon V
lu4 ljuwk *-k
jie1 keaj velare>palatale *-ea
ling3 ljengX
gu3 kwot *-t V
gou4 kuwH
wang4 mjangH *mj- caduto
mang2 mang -ng
mai4 meak *-k *-ea
ming2 meng -ng
ming2 meng -ng
mou2 mjuw
wu4 muwH *m- caduto
min3 minX
fan4 bjomX *Bilabiale>/f/ *-m
bi4 pjaek *-k *-ae
feng4 phjowngX *Bilabiale>/f/ -ng
feng2 bjowng *Bilabiale>/f/ -ng
fen2 bjun *Bilabiale>/f/
fen4 pjunH *Bilabiale>/f/
fen4 bjunX *Bilabiale>/f/
fen1 phjun *Bilabiale>/f/
fei1 phj+j *Bilabiale>/f/ *-+
mi4, bi4 pijH
si4 ziX >/ɨ/
ci4 sjeH >/ɨ/
shuo4 sraewk *-k *-ae
chang2 dzyang, dzyangH -ng
shu4 syoH
xian1 sjen alveolare>palatale
xuan2 zjwen alveolare>palatale >/ɥ/
su1 su
song4 zjowng, zjowngH -ng
song4 zjowngH -ng
song4 zjowngH -ng
cui1 tshwoj
寿 shou4 dzyuwH
chou2 dzrjuw
xiu4 sjuwH alveolare>palatale
chui2 dzywe
su4 sjuwk *-k
shun4 sywinH
sheng4 syingH -ng
yan4 ngaenH *-ae
yang3 ngjangX -ng *-ae
yang1 'jang -ng
yi4 yek *-k
yong1 'jowngX -ng
wei3 hjw+jH *-+
you2 yuw
you4 yuwX
run4 nywinH *ny>/ʐ/
ying1 'ing -ng
ning2 nging -ng
yi2 yiH
yi4 yik *-k
yin2 yij
lin4 nrimH *-m
zi4 tsijH >/ɨ/
zai3 tsojX *oj>ai
ji4 dzek alveolare>palatale *-k
zei2 dzok *-k
zong4 tsjowngH -ng
zhu4 zhu4
jun4 tswinH alveolare>palatale >/y/
zheng4 tsyingH, tsyengH -ng
can2 dzam *-m
jian4 dzenH, dzwonH alveolare>palatale
qian1 tshjen alveolare>palatale
cheng1 tsyhing -ng
duo4 dwaX
tuo3 thwaX
zhuo2 traewk *-k *-ae
duo2 dwajH, dwat
po1 pha
bi4 bjiejH
bi4 pjiejH
he4 haewk *-k *-ae
xi1 hej velare>palatale
xian2 hem velare>palatale *-m
xie2 xjaep velare>palatale *-p *-ae
ying2 hweng -ng
鸿 hong2 huwng -ng
huo4 hwaX
hou2 huw
hui1 xjw+j *-+
xi4 xjeH velare>palatale
jing1 kjaeng velare>palatale -ng *-ae
shi5, shi2 syik *-k >/ɨ/
chang3, chang2 drjang -ng
zhai2 draek *-k *-ae
yu3 yoX >/y/
di3 tejX
fu3 pjuX *Bilabiale>/f/
yan2 yen -n
cai2 dzoj *oj>ai
fu2 bju *Bilabiale>/f/
shu3 dzyoH
luo4 lak *-k
luo4 lak *-k

Nel Guangyun ricostruito da Baxter (2011) sono mancanti i seguenti caratteri, in parte per il motivo che non erano attestati durante il Primo Cinese Medio (ma, dall'osservazione della pronuncia nelle lingue sino-xeniche, si può ricavare qualche informazione sulla loro varietà di pronuncia arcaica), in parte per altri eventuali motivi:

呢 ne5, 吗 ma5, 嘛 ma5, 呗 bei5, 呀 ya5, 啊 a5, 哪 na3, na5; 哇 wa5, 啦 la5, 携 xie2, xi1; 锅 guo1;

铳 chong4, 订ding4, 僧 seng1, 锁 suo3, 辈 bei4, 驻 zhu4, 预 yu4, 矿 kuang4, 甭 (beng2, dialettale);

针 zhen1, 航 hang2, 肤 fu1, fu5, 绩 ji4 (cantonese: zik1), 秒 miao3, 硬 ying4, 砂 sha1, 滴 di1 (cantonese: dik6), 湾 wan1, 池 chi4;

欧 ou1, 棒 bang4, 昙 tan2, 恼 nao3, 厅 ting1, 帽 mao2, 境 jing4 (cantonese: ging2), 塔 ta3 (cantonese: taap3), 伺 ci4, 佛 fo2 (cantonese: fat6);

岭 ling2, 劣 lie4 (cantonese: lyut3), 恳 ken3, 靴 xue1, 迟 chi2; 港 gang3, 样 yang4;

拂 fan3, 娘 niang2, 太 tai4, 努 nu3, 件 jian4 (cantonese: gin6), 映 ying4, 教 jiao4 (cantonese: gaau3), 体 ti3.

Introduzione alle varietà passate di giapponese, coreano e vietnamita; introduzione al cantoneseModifica

PreamboloModifica

È importante capire quali sono i prestiti cinesi nelle altre lingue e come si pronunciano, partendo proprio dai sinogrammi, perché raccogliendo insieme le pronunce si possono notare affinità e differenze che permettono di fare ipotesi per ricostruire il cinese medio. Nel lavorare in questo modo, si usa il metodo comparativo. Una volta che il nucleo della sillaba viene ricostruito, si estende a tutti sinogrammi che vi fanno rima e contenuti nei rimari, come ad esempio il Guangyun, per poi fare altre comparazioni. Senza questi prestiti, a cui si affiancano i rimari, sarebbe impossibile ricostruire le varietà antiche del cinese letterario.

Contemporaneamente, chi studia i sinogrammi prestati nelle altre lingue, in svariati casi può rimanere perplesso nel vedere come ci siano delle vistose differenze con la pronuncia cinese attuale (putonghua), affiancate a delle sporadiche somiglianze forti. Questo sentimento deriva sia dalla non conoscenza del cinese medio e del modo attraverso il quale i prestiti sono stati adattati, una volta che il cinese medio è stato ricostruito. Facendo quindi un percorso inverso, dal punto di partenza del cinese medio si arriva a capire come mai un kanji o un hanja o un chu nom si pronuncia in un certo modo.

Per avere a disposizione degli strumenti usati per ricostruire il cinese medio e/o capire come la pronuncia varia rispetto ad esso, si offre quindi una spiegazione che illustra come i prestiti cinesi sono stati adattati. Viene anche inclusa qualche generalità sulle varietà arcaiche delle lingue, siccome i prestiti sono stati adattati in un periodo in cui non esisteva la varietà moderna. Siccome ogni lingua evolve seguendo il suo percorso, anche i prestiti evolvono parallelamente per l'influsso di trasformazioni o dialetti. Bisogna anche segnalare quali suoni mancavano in queste varietà antiche rispetto al cinese medio: spesso sono proprio i suoni assenti che hanno bisogno di essere adattati o epurati.

Capire come varia la pronuncia o come funzionavano le varietà antiche permette anche una migliore comprensione e memorizzazione della pronuncia, se viene affiancata a quella ricostruita in cinese medio e si osserva lungo la sua evoluzione. Nel caso del giapponese, parlare dell'adozione dei prestiti permette di capire anche come la suddetta lingua è stata arricchita di suoni, come ad esempio la coda nasale -/n/ assimilabile.

Le lingue selezionate (e talvolta affiancate per fare comparazioni) sono il primo cinese medio in ricostruzione Baxter presa dal Guangyun e notazione Baxter (sul cinese medio c'è molto consenso tra gli studiosi, in particolare sul sistema consonantico), il putonghua standard, il giapponese, il coreano e il vietnamita. Nelle ultime tre lingue, larghe fette di vocabolario derivano dal cinese, che ha avuto una grande influenza su queste lingue. In vietnamita, viene offerta la pronuncia antica dell'alfabeto importato dai missionari francesi, siccome la pronuncia aveva delle differenze. In fondo a ogni trattazione, c'è una tabellina che riassume in compendio tutte le trasformazioni dal cinese medio per una consultazione rapida.

Mentre da queste tre si può osservare il trattamento della pronuncia cinese dei sinogrammi, da un'ultima celebre lingua qui introdotta si può ricostruire il cinese medio e arricchire il panorama di comparazioni: si tratta del dialetto cantonese nella sua varietà standard di Hong Kong, qui trascritta con il sistema Jyutping. È un dialetto importante sia dal punto di vista culturale, sia dal punto di vista linguistico perché è piuttosto conservativo rispetto al cinese medio. Ad esempio, è l'unico dialetto cinese tuttora parlato a mantenere gli stop consonantici senza rilascio di suono a fine sillaba.

In conclusione, si possono affiancare tanti altri dialetti cinesi al cinese medio perché ognuno di essi conserva alcune peculiarità, che a loro volta si possono unire alle lingue nominate in precedenza e alle tavole di rima. Per esempio, qualora si possieda un dizionario di shanghainese (o "shanghaiano"), si può consultare la pronuncia in questo dialetto, che straordinariamente conserva una distinzione netta tra consonante occlusiva/affricata sorda e sonora non aspirate, piuttosto che fricative sorde e sonore.

Altre lingue sino-tibetane utilizzabili sono il tibetano arcaico (Old Tibetan, da cui il tibetano moderno riprende la declinazione in casi) e il dialetto Min, entrambi ricostruiti nella loro varietà arcaica. Il Proto-Min discende direttamente dall'Old Chinese, esattamente come il primo cinese medio. In base alla ricostruzione del linguista Jerry Norman, effettuata comparando tutte le varietà moderne di Min, conserva dal cinese medio la distinzione in consonanti come */b/, */p/ e */pʰ/ insieme ai tre stop senza rilascio di suono, alla nasale */ŋ/- a inizio sillaba e allo stacco glottale sempre a inizio sillaba.

Varietà di giapponese 日(本)语 (nihongo)Modifica

  • Siccome i caratteri cinesi sono arrivati in Giappone attraverso i coreani del regno di Baekje (百濟 백제, Corea meridionale) mentre in Cina stava volgendo a termine il cinese antico e stava nascendo il cinese medio, in quel periodo in Giappone si parlava il giapponese arcaico (Old Japanese, finito nel 794 con la fine del periodo Nara, quando la capitale era a Nara 奈良, e l'inizio del periodo Heian 平安 , in cui si inventano il カタカナ katakana e ひらがな l'hiragana e la capitale era a Kyōto 京都, anticamente chiamata "Heian").
  • Un altro aspetto del giapponese arcaico consiste nell'assenza totale di consonanti a fine sillaba. Esso è però limitato solo a questa fase estremamente arcaica. Oggi è possibile solo inserire un suono nasale traslitterato con "n" (ン) che si assimile in base alla consonante successiva; questo suono nasale, insieme alla distinzione tra vocali lunghe e brevi e consonanti geminate/raddoppiate/tensificate e non, è stato inserito nel periodo Heian (794-1185), cioè durante il cosiddetto “giapponese medio degli albori” (Early Middle Japanese), proprio per adattare un enorme numero di prestiti cinesi al giapponese.
  • In generale, in giapponese non sono mai esistite le consonanti aspirate: quelle che in cinese medio hanno l'aspirazione la perdono a prescindere.Per esempio 台 "tai" /tʰai/, che in cinese moderno conserva l'aspirazione dal primo cinese medio *thoj, in giapponese è /tai/.
  • Nel giapponese arcaico era poi presente la consonante vibrante */r/ e non esisteva né il suono /d͡z/ occlusivo (esisteva una */ⁿz/ fricativa) né il suono /d͡ʑ/, che per esempio si ritrova oggi nella parola "kanji" (sarebbe una palatalizzazione di /d͡z/, aggiunto più avanti e in cui convergono */d͡z/ affricata, */z/ fricativa insieme anche a */ʑ/ e */d͡ʑ/ palatali del cinese medio).
  • Nel tardo giapponese medio (iniziato con lo shogunato di Minamoto no Yoritomo 源 頼朝, detto "periodo Kamakura", in cui la capitale era Kamakura 鎌倉), periodo in cui abbiamo testimonianze occidentali della lingua giapponese come l’”Arte da Lingoa de Iapam” di João Rodriguez (1561/62-1633/34) del 1604, il cluster vocalico /ou/, che tuttora conserva questa grafia, ha assunto la pronuncia /o:/, e la palatalizzazione di /si/ in シ /ɕi/ è attestata (e tuttora si conserva) mentre tutte le sillabe */kwe, kwi, gwe, gwi/ esistenti sono mutate in /ke, ki, ge, gi/. Un esempio di quest'ultima mutazione si può trovare nel kanji 鬼 che in cinese moderno (trascrizione pinyin 拼音) è guǐ /kwei/ con il terzo tono, in coreano moderno è 귀 (gwi, dall’alfabeto hangeul 한글 si legge /kwi/), in vietnamita moderno è quỷ /kwi˧˩/ (se il suono /k/ è seguito da “u(…)”, non si scrive *cu, bensì “qu…”), in cantonese (trascrizione jyutping 粤拼) è "gwai2" /gwɐi̯/ (intonazione crescente) e in cinese medio era, secondo Baxter, */kjwɨj/. In giapponese moderno, con la lettura on'yomi, si pronuncia キ (dal katakana, usato per traslitterare sia i prestiti sia la pronuncia on’yomi 音読み, si pronuncia /ki/). Dopo queste considerazioni, è facile immaginare come in tardo giapponese medio, prima della convergenza, fosse */kwi/.
  • I due dittonghi /we/ e /wi/, che in giapponese esistevano anche in isolamento, trascrivevano sillabe aventi cluster vocalici complessi, chiaramente ridotti. I tre casi emblematici sono -*/jwe/, -*/jwij/, -*/jwɨj/, che in cinese moderno sono "wei" e in giapponese, a colpo d'occhio, sono "we" e "wi", che però oggi sono in disuso totale pure se in isolamento, oltre che dopo consonante. Entrambi, se in isolamento, a prescindere si riducono in /i/. Sei esempi con il corrispettivo in primo cinese medio sono 畏 *jw+jH, 韋 *hjw+j, 位 *hwijH, 威 *'jw+j, 爲 *hjwe, 委 *'jweX, oggi tutti quanti /i/.
  • Nel tardo giapponese medio (Late Middle Japanese) inoltre le sillabe ヂ /di/ e チ /ti/ si palatalizzano in /d͡ʑi/ e /tɕi/ (la prima converge in pronuncia con l’odierna ジ /d͡ʑi/, in passato /dzi/).
  • Nel giapponese moderno degli albori, che copre tutto il periodo Edo (ovvero tutto il periodo dello shogunato Tokugawa, durante la quale la capitale venne spostata a Edo 江戸 , poi rinominata Tōkyō 東京 durante la Restaurazione Meiji 明治), anche /kwa/ e /gwa/ diventano /ka/ e /ga/, un esempio sembra rintracciabile in 瓜, l’anguria, che in cinese moderno è gua /kwa/ con il primo tono, in coreano moderno è 과 goa (oggi /kwa/), in vietnamita moderno è “qua” /kwa/, in cantonese è "gwaa1" /gwa:/ (intonazione piatta acuta) e in cinese medio era *kwae. In giapponese moderno è カ (/ka/), quindi durante il giapponese moderno degli albori /kwa/ e diventato /ka/. Questo è pure il periodo in cui /u/, vocale arrotondata, diventa /ɯ/: non è più procheila. In altre parole, si toglie l'arrotondamento delle labbra.
  • Il dittongo *-/wo/ del cinese medio tende a ridursi in /o/ in giapponese, se e preceduto da consonante. In isolamento, non trascrive nessun kanji. Due esempi sono 婚 e 昏, entrambi *xwon /xwon/ in cinese, oggi /kon/ in giapponese. Un terzo esempio è 国 *kwok, in giapponese moderno /kokɯ/. Si può quindi momentaneamente concludere che nelle sillabe moderne [ka, ki, ke, ko] e [ga, gi, ge, go] e [kan], se si fa un confronto col cinese medio, era talvolta presente un dittongo che inizia per /w/-, oggi caduto da tutte le combinazioni. Per fare un paio di rapidi esempi contenenti "kan", si possono prendere 館/馆 *kwanH, oggi /kan/, e 款 *khwanX, oggi /kan/. Questo fenomeno di caduta della semiconsonante /w/- in realtà è presente in altre sillabe ancora come 團 *dwan, in giapponese moderno /dan/ oppure 端 *dwan, oggi /tan/. Coinvolgerebbe quindi anche i suoni dentali e l'aspirazione in cinese medio, perché si può fare un ultimo esempio 換/换 *hwanH, oggi /kan/.
  • I gruppi vocalici molto complessi in cinese medio tendono a ridursi a prescindere, per esempio *woj diventa /ai/ in giapponese, ex. 退 *thwojH, oggi /tai/. Un altro esempio è 快 *khwaej, oggi /kai/. Qui si può pure notare la vocale /æ/ approssimata in /a/.
  • Quindi per tirare una conclusione sommaria sull'antica semivocale (-)/w/, dal cinese medio si nota come oggi si siano persi i dittonghi che iniziano per -/w/ quando sono preceduti da consonante. Questi ultimi in cinese moderno tendono a restare. Riguardo a questi dittonghi in isolamento, "we" e "wi" si riducono in /i/ essendo in disuso, mentre /wa/ si usa ancora e resta inalterato (ex. 話 /wa/). "Wo" in isolamento non si usa, mentre come particella per indicare il complemento oggetto diretto (l'unico uso frequente in giapponese moderno in scrittura hiragana) si pronuncia /o/ ma in romaji si latinizza come "wo" per non confonderlo con "o" (esistono kanji che si pronunciano /o/, come 汚). Se presente in cluster vocalici complessi (in cinese medio hanno tre o quattro membri), /w/- si è sempre semplificato; in generale, si tolgono uno o due membri.
  • Per rimanere in tema di gruppi vocalici, siccome in giapponese moderno /je/ fa parte del katakana per traslitterare prestiti moderni, nella pronuncia attuale dei kanji il suono appare sostituito: ad esempio, la sillaba 消 in cinese medio è *sjew, mentre in giapponese è /ɕjo:/, che si scrive (e ricostruisce) "shou": o è stato trasformato o muta per l'effetto della -/u/. Se non si trasforma, è riconoscibile in versione semplificata, senza la semivocale /j/-, come in 健 *gjenX, in giapponese /ken/.
  • La /h/- in cinese moderno, nel cinese medio distinta in aspirazione sorda e sonora, diventa /k/ e /g/ in giapponese moderno per approssimare i suoni */x/ e */ɣ/ del cinese medio, alternativi a /h/ e /ɦ/ o reperibili almeno nel caso di assimilazione data dal suono /u/ e /w/ appena successivo. La parola “kanji” è un esempio di questo fenomeno.
  • Le sillabe che giapponese moderno iniziano per /h/- in giapponese medio avevano /ɸ/, che deriva a sua volta da un’antica /p/ divenuta fricativa o /b/ defonologizzata e poi diventata pure lei fricativa. Un esempio è la parola 日本 (ニホン nihon), che straordinariamente conserva la variante arcaicheggiante ニッポン (nippon), da cui deriva l’aggettivo “nipponico”: In cinese medio era *pwonX /pwon/, con intonazione crescente indicata da X (oggi terzo tono), mentre in cantonese oggi è "bun2".
  • La /f/ del cinese moderno, che deriva dal cinese medio *b, *p e *ph, in giapponese tende a diventare una semplice aspirazione perché la fricativa labiodentale /f/ non è mai esistita. Due esempi sono 非 *pj+j, oggi /hi/ e 方 *pjang, oggi /xo:/, cioè "hou". Nel primo esempio, si semplifica il gruppo vocalico perché la vocale alta centrale si fa convergere/si sostituisce con /i/. Da questi due punti si può concludere che l'odierna /h/ in giapponese deriva da suoni bilabiali del cinese medio, come anche l'odierna /f/ del putonghua: entrambe le consonanti hanno la medesima origine.
  • Sebbene sia vero che il giapponese ha inventato durante il periodo medio degli albori il suono nasale finale assimilabile (e quindi completamente flessibile) per adattare i prestiti cinesi, la distinzione netta del cinese medio tra *–n e *–m in giapponese non esiste, inoltre il suono nasale finale si usava più per riprodurre questi due suoni che per /ŋ/ finale, che spesso si può trovare approssimato come /i/ o /u/, per esempio in 生, che in cinese moderno è shēng (primo tono), in cantonese è "saang1" /sa:ŋ/ e in giapponese è セイ /sei/. In questi contesti sono nati /au/ (oggi (o:/), /eu/ (oggi /yo:/ anche in scrittura) e /ou/ (oggi /o:/). Un esempio dell'ultimo caso è il kanji 孔 *khuwngX, che in giapponese si pronuncia /ko:/ e si scrive */kou/.
  • /au/, in giapponese moderno /o:/, deriva non solo dall’esigenza di accomodare “vocale+ŋ” del cinese medio ma, in sillabe completamente diverse, ma anche dal bisogno di accomodare il nucleo di sillaba cinese “ao” (/au-ao/ in mandarino; in cinese medio era *aw). Ad esempio, 毛 máo (tono crescente) in cinese medio era *maw e in giapponese moderno è モウ /mo:/, da cui si ricava un antico /mau/. In cantonese moderno ci assomiglia perché oggi si pronuncia "mou4" (tono discendente). Si può quindi concludere che l'allungamento vocalico /o:/ deriva sia dalla trascrizione del suono nasale velare del cinese medio, sia dalla trascrizione della *-/w/ finale in cinese medio, dalla trascrizione della finale *-p (vedi avanti).
  • Il giapponese a inizio sillaba non ha mai avuto /ŋ/ (ma in giapponese si può trovare sostituito con g-, abbastanza simile) e /ɲ/ (si approssima con /n/, se si prende in considerazione il cinese medio; nel cinese arcaico al posto di /ɲ/ iniziale c’era comunque sempre /n/ nella ricostruzione di Baxter-Sagart). Un esempio si vede in 二 èr /ʌɻ/, che in cinese medio era *nyi /ɲi/ e in giapponese moderno è ニ (/ni/). Un esempio invece di sostituzione di /ŋ/ con /g/ è nel carattere 语, che in cinese medio era *ngjoX (tono crescente) e in giapponese è ゴ /go/.
  • Di contro, in parecchi kanji si può notare come non sia avvenuta la palatalizzazione in cinese laddove la pronuncia in cinese medio era *gi, ki, khi (con “i” anche semivocalica per formare dittonghi o il suono moderno /y/) e oggi, in pinyin, forma le sillabe JI e QI. Per esempio, 气 (versione tradizionale 氣), che in mandarino è qì (/tɕʰi˥˩/, quarto tono, in cinese medio era *khj+jH, ovvero */kʰjɨj/ con tono discendente), in giapponese si pronuncia キ (/ki/): non c’è palatalizzazione e il resto della sillaba è andato semplificandosi ancora una volta. In più, a prescindere si tolgono tutte le aspirazioni perché il giapponese non ne ha mai avute. Un altro esempio è 京, che in cinese moderno è "jīng" (primo tono), in cantonese è "ging1" /gi:ŋ/ e in giapponese è /kjo:/, derivato a sua volta da /kjou/ per rendere il suono -/ŋ/. Oppure, siccome è *kjaeng in cinese medio, il dittongo "jae" si è reso come /e/ per formare quindi /eu/ che, come già detto, diventa oggi /jo:/.
  • La vocale centrale alta /ɨ/, reperibile nelle sillabe cinesi ZHI, CHI, SHI, RI, ZI, CI, SI non esiste in giapponese e non esisteva nemmeno in cinese medio in questi precisi contesti appena elencati. In giapponese al suo posto si trova /i/. Ad esempio, 時 (semplificato 时) in cinese moderno è shí (secondo tono), in cinese medio *dzyi, in cantonese è "si4" /si:/ e in giapponese moderno シ (/ɕi/), oggi sempre palatalizzato.
  • Vocali anteriori aperte in cinese medio come ad esempio */æ/ presente in cinese medio, siccome nel giapponese arcaico non sono probabilmente mai esistite, sono state quindi approssimate in /a/ oppure /e/. In giapponese poi c’è spesso molta confusione nel distinguere le occlusive sorde da quelle sonore /b; p/ (oggi /b/ oppure /h/), /d; t/, /g; k/: anche in cinese oggi non c’è una distinzione netta, appartenente invece al cinese medio e a dialetti come lo shangainese.
  • Nel giapponese non esistono cluster consonantici a parte quelli formati da finale nasale e successiva consonante (si pensi alla stessa parola “kanji”). Tutti gli altri, derivati dagli stop senza rilascio di suono presenti nel cinese medio, o si perdono perché cade lo stop oppure, come nel caso di “studente”, in giapponese moderno 学生 (ガクセイ, gakusei, in cinese "xue2sheng1"), c’è una vocale che permette di preservare lo stop, anche se la lettura on’yomi del kanji si allunga. Di solito si vede proprio la “u” oggi non più arrotondata, sporadicamente “i” se la vocale appena precedente è anteriore. Per la precisione, partendo dal presupposto che i tre stop a fine sillaba del cinese medio sono *-p, *-t, *-k, lo stop in zona velare *-k diventa "ku/ki" come nell'esempio precedente, quello in zona dentale diventa "tsu/chi" (oggi palatalizzati a partire da *"tu/ti") mentre quello in zona bilabiale è diventato /ɸu/ per poi ridursi oggi in */u/ > /ɯ/ (il simbolo ">" indica, nella letteratura filologica, la derivazione di una forma da un'altra). In quest'ultimo caso, come anticipato sopra, nascono altri allungamenti vocalici. Un esempio a caso di quest'ultima casistica è 甲 *kaep, che in giapponese è oggi /ko:/, che probabilmente deriva da */kau/, siccome /æ/ si approssima. Se dopo uno stop c'è una consonante che si articola nello stesso luogo (ex. -k k-), avviene un raddoppio, per esempio nella parola 国家 ("kokka"). Quest'ultimo fenomeno avviene anche in coreano, dove questa parola si pronuncia "gukka" /kukka/.
  • Il suono “r” in giapponese oggi si pronuncia /ɹ/, senza contatto tra organi come in inglese, ma fino al giapponese moderno degli albori era /r/ e, intervocalico, era monovibrante /ɾ/ esattamente come in italiano.
  • In giapponese, non è mai esistita la /l/, che nei prestiti cinesi e anche stranieri viene sostituita con la “r” giapponese. Si pensi al kanji 来 (cinese moderno "lai", cantonese "loi2" /lo:y/, giapponese ライ, rai) e al prestito エレバット (erebatto, dall’inglese “elevator”, “ascensore”).
  • In questo periodo inoltre la sillaba ツ /tu/ giapponese si pronuncia /t͡sɯ/ non più arrotondato.
  • Il colpo di glottide a inizio sillaba del cinese medio si è perso nel giapponese: non esistono segni che lo trascrivono.
  • In giapponese non sono mai esistite le consonanti retroflesse, presenti in cinese medio. Rispettivamente, *tr e *trh sono diventate /t/, *dr è diventata /d/ e *sr è diventata /s/, *zr è diventata /d͡z/: perdono tutte la retroflessione. Tutte quelle rimaste, che sono le affricate retroflesse *tsr e *tsrh, diventano /s/: si perde il contatto tra organi.
  • In giapponese, le palatali occlusive del cinese medio */t͡ɕ/ e */t͡ɕʰ/ vengono approssimati in /s/ perché questi suoni, eccetto per /t͡ɕi/ (ma che anticamente era /ti/), non sono mai esistiti in giapponese. Si può quindi concludere che nell'odierna /s/ convergono *s, *sr, *ts, *tsh, *tsr, *tsrh e *sy palatale. Un discorso analogo si può fare anche sul suono */t͡s/ del cinese medio, mai esistito in giapponese a parte nel caso /t͡sɯ/, che però anticamente era /tu/.
  • Le sillabe che in primo cinese medio iniziavano per *mj-, poi perso in cinese moderno (infatti oggi iniziano tutte con /w/-, derivato forse da */v/- o */ɱ/-), in giapponese tendono in parecchi casi a ritenere il suono /m/- o a mutarlo in /b/- o addirittura hanno una doppia versione. La /b/- sembra approssimare */v/-, che da labiodentale diventa bilabiale. Per fare tre esempi, 尾 (wei3, in cinese medio *mj+jX, in giapponese び /bi/) ne ha una (ex. びこう 尾行 /biko:/) , 味 (wei4, in cinese medio *mj+jH, in giapponese み /mi/) ne ha una (ex. みそ 味噌 /misɯ/), mentre 万 (wan4, in cinese medio *mjonH, in giapponese まん mon e ばん ban) ha una doppia versione (ex. 万一 , まんいち /monit͡ɕi/; 万能, ばんのう /banno:/).
  • Un kanji talvolta può avere più pronunce on'yomi, adottate in periodi storici diversi e quindi da varietà diverse dal punto di vista storico o dialettale. Un kanji in isolamento ha quasi sempre una lettura くんよみ kun'yomi, cioè nativa giapponese. Infatti si possono anche usare da soli per rappresentare un concetto. Anche in cinese moderno un sinogramma può avere, in casi sporadici, più pronunce: si pensi a 着, che può essere "zhe, zhao, zhuo".

Questa lunga introduzione è un punto di partenza per chi desidera approfondire anche il giapponese nel corso della sua evoluzione fonetica, per meglio capire da dove deriva la pronuncia on’yomi dei kanji. Per velocizzare la lettura, anche in caso in cui non si abbiano a disposizione l'IPA o il romaji, l'apprendente potrebbe avere la tentazione di imparare il katakana, siccome è composto da pochi segnetti derivanti da sinogrammi o loro pezzi semplificati fino all'osso. In tal caso (ma ancora di più nell'hiragana), quasi metà alfabeto è una ripetizione perché nel momento in cui ai suoni sordi si aggiunge un paio di trattini in alto, si ottiene la versione sonora della consonante. I trattini, detti “nigori”/ 濁 / ニゴリ / impurità, indicano la vibrazione delle corde vocali durante la pronuncia. Quindi da K, T, S, H (eccezione) si ottiene G, D, Z, B e viceversa se si toglie; se invece in quelle che iniziano con aspirazione H (sempre sorda) si mette un cerchiolino (detto “mari”/まり/cerchio), si ottiene il suono /p/ sordo perché il cerchio indica la chiusura delle labbra.

Compendio di trasformazioni

dal primo cinese medio

al giapponese moderno

总结

Spiegazione

e aggiunte

说明

1 -*n, -*m > -/n/ Non c'è differenziazione tra -n e *-m a fine sillaba: entrambi convergono in /n/, come in cinese moderno.

Questo suono nasale è poi assimilabile in base a consonante successiva.

2 */....ʰ/- > [ø] Non esiste nessuna consonante aspirata in giapponese, quindi l'aspirazione cade.
3 */d͡z/, */z/ > /d͡z/ (+/d͡ʑi/) /z/ non esiste in giapponese moderno, quindi il suono si approssima, convergendo con /d͡z/.

/d͡zi/ oggi si palatalizza in /d͡ʑi/.

4 -/wa/, -/wan/, -/wi/, -/we/, -/wo/ > caduta di -/w/- "Wa" in isolamento può esserci; "wo" non si usa nei kanji ma come particella per indicare di solito

il complemento oggetto diretto. Oggi si riduce in /o/.

[Consonante+W+vocale] non esiste in giapponese.

5 *ae > /a/, /e/ Approssimazione di vocale: /æ/ e /ɛ/ non esistono in giapponese.
6 *k-, *kh-, *g- > /k/-, /g/- Niente palatalizzazione rispetto al cinese moderno, in cui invece avviene.
7 *d-, *t-, *th- > /d/-, /t/- Caduta di aspirazione: le aspirate non esistono in giapponese.
8 */x/- e */ɣ/- > /k/- e /g/- L'aspirazione sonora non esiste in giapponese, quindi si approssima in /g/-.

In più l'aspirazione /x/ è un suono che non ha sillabe ad hoc in giapponese, quindi si approssima in /k/-.

9 */ɨ/ > /i/ Approssimazione di vocale: /ɨ/ non esiste in giapponese.

Anche nelle sillabe di cinese moderno che oggi hanno /ɨ/ si ritiene la */i/ e */j/ dell'Early Middle Chinese.

10 *-/ŋ/ > -/u/, che culmina in allungamento vocalico /o:/, oppure -/i/ La scelta della vocale dipende dall'armonia vocalica.
11 *b-, *p- > /h/-, /b/- Alcune sillabe perdono il suono bilabiale, mutato in un'aspirazione sorda.
12 */je/ > [ø] /je/ non si forma mai, non esiste nemmeno nel sillabario katakana (ma si può formare in quello hiragana),

quindi si evita con semplificazioni e mutamenti.

13 */aw/ > /o:/ Allungamento vocalico.
14 */ŋ/- > /g/- Approssimazione di consonante: /ŋ/- non esiste in giapponese.
15 */ɲ/-, */n/- > n Approssimazione di consonante: /ɲ/- non esiste in giapponese, quindi si depalatalizza in /n/-.
16 */l/- > /ɹ/- Approssimazione di consonante: /l/ non esiste in giapponese, si sostituisce allora con */r-/, oggi non più vibrante.
17 *-k > -/kɯ/ (in passato */ku/), -/ki/ Ritenzione dello stop senza rilascio di suono, mutato in stop con rilascio di suono attraverso l'aggiunta della vocale, sempre in base all'armonia vocalica.
18 *-t > -/t͡sɯ/, /t͡ɕi/ (in passato */tu/, */ti/) Ritenzione dello stop senza rilascio di suono, mutato in stop con rilascio di suono attraverso l'aggiunta della vocale, sempre in base all'armonia vocalica.
19 *-p > -/u/ -p non viene ritenuto, ma culmina in un allungamento vocalico.
20 */ʔ/- > [ø] In giapponese non esiste lo stacco glottale/colpo di glottide a inizio sillaba.

Nell'Old Chinese era presente anche a fine sillaba, ora scomparso in tutte le lingue.

21 *tr-, *trh- > /t/- Le retroflesse non esistono in giapponese, quindi il suono si approssima.
22 *dr- > /d/- Le retroflesse non esistono in giapponese, quindi il suono si approssima.
23 *s-, *sy-, *sr-, *tsr-, *tsrh-, *tsy-, *tsyh- > /s/- Le retroflesse non esistono in giapponese, quindi il suono si approssima.
24 Nuclei di sillaba complessi > si semplificano I nuclei di sillaba complessi, con almeno tre membri, non esistono in giapponese, quindi si semplificano a prescindere con riduzioni.
25 -*/jwe/, -*/jwij/, -*/jwɨj/ > -/i/ "we" e "wi" non si usano più nemmeno in isolamento; "wo" non si usa; "wa" sì.

Da ricordare anche la regola della caduta di -/w/- dentro una sillaba giapponese.

26 *mj- > /m/- o /b/- o entrambi In cinese moderno, alcune sillabe che iniziavano in *mj- hanno perso questo attacco di sillaba,

riducendosi in /w/-.

In giapponese tendono a preservare /m/- o la mutano in /b/- o hanno una doppia versione.

27 (*m- e *n- > restano invariati) Questi suoni sono presenti sia nel Middle Chinese sia nel giapponese.

Varietà di coreano 韩(国)语 (hangugeo) / 朝鲜语 (joseono)Modifica

  • Per fare un lavoro simile in coreano, bisogna partire da presupposti simili: se si desidera fare un lavoro molto approfondito che si estende a come è evoluta la pronuncia nella lingua di approdo, bisogna considerare la varietà storica e le sue trasformazioni. Ad esempio, nel coreano antico, quando nel 1443 fu inventato l’hangeul dal re Sejong (1418-1450) della dinastia Joseon (1392-1857), c’erano altre lettere oggi obsolete che trascrivevano suoni oggi scomparsi, inseriti in una tabella appena dopo la spiegazione degli adattamenti dei suoni del Cinese Medio. C’erano anche dei cluster consonantici oggi scomparsi ma reperibili nelle opere antiche e addirittura dei cluster preconfezionati con tre membri (oggi al massimo ne hanno due). C’erano poi altre combinazioni vocaliche oggi sparite. Quindi, se si vuole lavorare col coreano medio (dal X al XVI secolo, ovvero dalla dinastia Goryeo 高麗 (918-1392) fino ai primi tempi della dinastia Joseon 朝鮮 deposta dai giapponesi) e con il coreano arcaico, bisogna conoscere le basi della lingua arcaica a livello fonetico. Sotto alla tabella viene riportata anche una possibile ricostruzione della pronuncia arcaica delle vocali e dei cluster vocalici, che si pronunciavano così come si scrivevano.
  • Ci sono sempre stati gli stop consonanti –p, -t, -k/kk (che spesso rimangono invariati a parte -t) e anche altre consonanti a fine sillaba, come le nasali –n, -m, -ng (che restano invariate rispetto al primo cinese medio). A fine sillaba ci sono sempre stati anche il suono laterale -l (sostituisce *-t) e il suono –s (oggi si pronuncia come stop senza rilascio di suono in zona dentale -t). Alcuni prestiti aventi -s derivano dal cinese arcaico. Riguardo invece alla sostituzione di *-t con *-l, essa deriva da un cambiamento nel tardo cinese medio settentrionale, in cui la *-t si era addolcita in una *-r, che i coreani hanno reso (e rendono tuttora) -/l/.
  • Nell'hangeul, in base alla ricostruzione, non è segnata alcuna vocale */e/ (nemmeno */je/), */ɛ/, */æ/ del cinese medio e gruppi vocalici a loro annessi, che quindi si sostituiscono.
  • Nei gruppi vocalici, in ultima posizione ci poteva essere una *-/j/, ma mai la semivocale *-/w/ del cinese medio, per esempio nella parola 毛 *maw, che in coreano si pronuncia /mo/: il suono che più si avvicina a *-/w/ è la vocale -/o/ oppure la -/u/. In coreano esiste tuttavia il dittongo /ju/, che però termina in vocale. In dei testi, la -/w/ viene traslitterata per rendere al meglio la pronuncia cinese (vedi tabella dei caratteri obsoleti)
  • In coreano non esistono le retroflesse, quindi i suoni del cinese medio *tsr e *tsrh diventano /tɕ/ o /tɕʰ/ e in più vi convergono anche *tr e *dr, mentre *sr diventa /s/. Invece */tɕ/ e */tɕʰ/ restano suoni palatali in coreano.
  • Non ha mai avuto /ŋ/ a inizio sillaba (ad esempio, il sinogramma 语, cinese medio *ngjoX, in coreano si pronuncia 어 /ʌ/) e non è mai esistita una lettera per il suono /ɲ/: entrambe cadono. Siccome in coreano (ma non in Corea del Nord) un prestito cinese non può mai iniziare con /n/, il suono che assomiglia di più a /ɲ/, tutte le sillabe che in cinese moderno sono "ER" o iniziano per "R-" non hanno alcuna consonante in coreano. Si pensi a 二 (cinese medio *ɲijH, oggi 이 /i/) o 日 (cinese medio *ɲijt̚, oggi 일 /il/ o, se intervocalica, /iɾ/), siccome *-t diventa *-l.
  • I suoni ㅈ */t͡s/ e ㅊ*/t͡sh/ non avevano la palatalizzazione. In Nordcorea, siccome si pronunciano ancora così, la pronuncia è conservativa. Ad esempio, il sinogramma 字, in cinese moderno zì /t͡sɨ˥˩ / (quarto tono) e in cantonese "zi6" /t͡si:/ (tono piatto grave), in coreano si pronuncia 자 /t͡ɕa/ in Sudcorea, /t͡sa/ in Nordcorea. Nel corso dell'evoluzione linguistica o dell'influsso dei dialetti, è normale che le vocali mutino.
  • Il suono ㄹ /l/, che oggi si pronuncia /ɾ/ se intervocalico, trascrive la */l/ in cinese (in cinese moderno e cinese medio non esistono consonanti vibranti, al contrario del cinese antico). Tutte le sillabe in cui si trova /l/ all’inizio (che in coreano moderno non si modifica se la sillaba non è a inizio parola) avevano sempre */l/ in cinese medio e tuttora in cinese mandarino /l/, come 路: si pronuncia 로 /lo/ (cinese medio */lu/ con tono già discendente), ma se a inizio parola si muta in grafia e pronuncia in 노 /no/, regola che vale con tutti gli altri casi in Sudcorea. Un esempio è 道路 도로 /doɾo/, “strada”, che in cinese mandarino è dàolù e in cantonese dou6 lou6 .
  • In coreano non avvengono molte palatalizzazioni che esistono nel cinese moderno: per esempio, il carattere 京, in cinese medio *kjæng, in mandarino moderno "jīng" /t͡ɕiŋ/, in coreano è /kjʌŋ/, in cantonese è /giŋ/ e in giapponese on'yomi è /kyo:/ (anticamente /kyou/, di cui resta la grafia in traslitterazione).
  • La */ɳ/, */ʈ/ e */ɖ/ retroflesse del cinese medio non esistono in coreano.
  • Gli hanja in casi sporadici hanno più pronunce, esattamente come i kanji; allo stesso modo, hanno tutti quanti una lettura nativa coreana se presi e usati in isolamento.
  • In coreano non c'è mai stata la distinzione netta tra consonante sorda e sonora senza aspirazione, come in cinese medio e shanghaiano. Quindi, i suoni */p/ e */b/ del cinese medio non hanno particolare distinzione in coreano. Lo stesso discorso si può fare pure sulla coppia */s/ - */z/, */t͡s/ - */d͡z/, */t͡ɕ/ - */d͡ʑ/ (in coreano queste due coppie sono allofoniche: semplicemente, nel nord non avviene la palatalizzazione) e */k/ - */g/ in cinese medio. Quindi, in coreano c'è un unico esito e grafia, che di solito tende a realizzarsi sonora eccetto se a inizio frase. Un esempio chiarificatore di convergenza è *s, *z > /s/, in cui convergono pure *sy, *zy e *sr. Un altro più semplice è *x sorda e *h sonora che convergono in un'odierna /h/.
  • La *k e *kh del cinese medio in coreano diventano /k/ o un'aspirazione /h/. Quindi questa è l'unica consonante che dal cinese medio non conserva l'aspirazione a prescindere.
  • Il colpo di glottide a inizio sillaba in coreano è oggi sparito.
  • Le sillabe colpite da caduta di fono nel caso di *mj- in cinese medio tendono a preservare la /m/- in coreano (o, siccome l'Hangeul è stato inventato nel 1443, durante la Dinastia Ming e quindi quando ormai il Tardo Cinese Medio aveva lasciato posto al Primo Mandarino, la /m/- coreana è una ritenzione arcaica di */mj/- o un'approssimazione della labiodentale */ɱ/-). Per esempio, 文 *mjun, in cinese moderno "wen4" rimane 문 /mun/.
  • In conclusione, nei testi arcaici e rimari si può trovare un punto nero accanto alla sillaba per indicare il tono crescente e due punti neri in colonna per indicare il tono decrescente (se non c’è nulla, il tono è piatto, ma se la sillaba finisce in stop senza rilascio di suono, si considera “tono entrante”). Oggi il coreano standard, basato sulla parlata di Seul 서울, non ha toni ed è soltanto presente un contrasto tra vocale breve e lunga non mandatorio. Ad esempio, l'hanja 具 /ku:/ ha la vocale lunga.

Se si lavora sul coreano antico attraverso l’IPA e non leggendo l’alfabeto hangeul, questo lavoro si può evitare. In alternativa, si può imparare l'hangeul, che è un insieme di segnetti molto snello ed economico. Per esempio, per scrivere gli stop senza rilascio a fine sillaba, si mette in posizione finale la consonante (ex. 디 "di", 읻 "it", il cui cerchiolino a inizio sillaba non ha valore fonetico e in fondo sillaba si pronuncia -/ŋ/); per ottenere il dittongo con /j/- al primo membro si aggiunge un trattino alla vocale (ex. 아 "a", 야 "ya"); per ottenere le doppie, si può usare un insieme di consonanti scritte due volte in piccolo e preconfezionate nell'alfabeto (ex. 꿍 kkung); per ottenere le aspirate, si aggiunge un tratto alle consonanti base (ex. 가 "ga", 카 "ka" come in pinyin). Nella lettura dei caratteri di fila infine, a causa degli stop senza rilascio di suono, si aggiunge il sandhi consonantico, ossia una serie di mutazioni fonetiche. Per esempio, 압고 si pronuncia /ap̚k͈o/ e non */apko/ e nemmeno */akko/, mentre 입늬 si pronuncia /imnɰi/ e non */ipnɰi/ perché lo stop senza rilascio di suono si sonorizza a causa della consonante /n/, che possiede la vibrazione delle corde vocali.

Compendio di trasformazioni

dal primo cinese medio

al coreano moderno

总结

Spiegazione

e aggiunte

说明

1 *-t > -l Deriva da una varietà settentrionale del tardo cinese medio. Si pronuncia /l/ e, se intervocalica, /ɾ/ monovibrante sonora.
2 *ea, *ae > sostituite con approssimazione vocalica Nel coreano moderno non esiste una vocale che trascrive /æ/ e /ɛ/, mentre in passato ㅐ si pronunciava */ai̯/,

così come scritto.

3 *-w > l'intero cluster vocalico si semplifica o sostituisce -/w/ non esiste nell'inventario dei nuclei di sillaba in coreano.
4 *tsr, *tsrh, *tr, *dr > /tɕ/, /tɕʰ/ Le retroflesse non esistono in coreano moderno, quindi il suono si approssima. L'aspirazione si ritiene.
5 *sr > /s/ Le retroflesse non esistono in coreano moderno, quindi il suono si approssima.
6 */ŋ/- > [ø] /ŋ/- a inizio sillaba non esiste in coreano, quindi cade.
7 */ɲ/- > [ø] /ɲ/ non esiste in coreano. Si potrebbe approssimare in /n/-, ma a inizio sillaba tende a cadere.
8 */n/- > [ø] /n/- tende a cadere per regola, anche se talvolta si ritiene se il carattere appare dentro la parola e non all'inizio.
9 */ɨ/ > /i/ /ɨ/ non esiste in coreano e la vocale che vi assomiglia, /ɯ/ e la versione semivocalica /ɰ/, non sono usate.

Quindi si approssima con /i/.

10 */x/-, */ɣ/- > /h/- Non esiste l'aspirazione sonora in coreano, quindi si desonorizza.
11 *k-, *kh- > /k/-, /h/- (inoltre, *g- > k-, g-) Non esiste nessuna differenziazione netta in coreano. Inoltre, in dei casi il coreano rende la consonante occlusiva come fricativa.
12 *d-, t- > niente più differenziazione Non esiste nessuna differenziazione netta in coreano.
13 *b-, *t- > niente più differenziazione Non esiste nessuna differenziazione netta in coreano.
14 *s-, *z-, *sy-, *zy-, * sr-, *tsy-, *dzy-

> /s/-

Le retroflesse non esistono in coreano moderno, quindi il suono si approssima.

Se /s/- è seguita da -/i/ e -/j/-, in Corea del Sud si palatalizza, idem /d͡z/; in Corea del Nord no.

/z/ non esiste in coreano moderno, quindi si desonorizza in /s/.

15 -s coreano > -/t̚/ In delle sillabe sporadiche, è un utile relitto grafico del cinese arcaico, che si pronuncia come -t.

In quasi tutti i casi, la *-s del cinese arcaico è caduta, originando il quarto tono in cinese medio e snellendo l'inventario di finali di sillaba.

16 */ʔ/- > [ø] Nel coreano moderno non esiste lo stacco glottale a inizio sillaba, che cade.

Nell'Old Chinese era presente anche a fine sillaba, poi è caduto e ha originato il secondo tono in cinese medio, in più l'inventario di finali di sillaba si è snellito.

17 Nuclei di sillaba molto complessi

> si semplificano

Il coreano contiene dei nuclei di sillaba anche complessi, ma non hanno lo stesso grado di complessità di quelli del primo cinese medio, quindi si semplificano.
18 *mj- > m- Mentre dal cinese medio al cinese moderno *mj- si perde in alcune sillabe che oggi iniziano con /w/-, in coreano resta la /m/-.
19 (*s-, m-, l-, tsy-, tsyh-, -m, -n, -ng, -p

> non mutano in coreano)

Questi suoni a inizio sillaba esistevano già in coreano, insieme agli stop -p e -k.

Caratteri obsoleti nell'Hangeul e pronuncia arcaica delle vocaliModifica

Alcuni caratteri dell'alfabeto Hangeul erano usati più o meno di rado nei testi antichi del Coreano Medio in larga misura per trascrivere dei suoni degli hanja al tempo del cinese medio, per poi cadere in disuso. Alcuni di questi caratteri potevano combinarsi in cluster, anch'essi caduti in disuso. Sempre in passato, erano possibili anche combinazioni vocaliche oggi in disuso, perlopiù per trascrivere la pronuncia degli hanja. Alcuni esempi di cluster antichi usati nel Coreano Medio e oggi in disuso sono ㅳ (assimilatosi poi in ㄸ), ㅶ e ㅾ (assimilatisi in ㅉ), ㅺ (assimilatosi in ㄲ), ㅻ (assimilatasi in ㅥ cioè ㄴ raddoppiata), ㅼ (sempre in posizione iniziale e assimilatasi in ㄸ), ᄱ (assimilatasi in ᄂᄆ) e (assimilatosi in ㅉ). Nel Coreano Medio, potevano trovarsi cluster formati da tre membri, oggi tutti in disuso. Si ricorda che il primo testo a usare l'hangeul (inventato nel 1443) è lo 訓民正音 (훈민정음, Hunminjeongeum), pubblicato dal re Sejong il Grande il 9 ottobre 1446 e messo in coppia con il 訓民正音解例 (훈민정음 해례, Hunminjeongeum Haerye), che in sei capitoli spiega come si pronunciano i suoni e si combinano le lettere. A questo, è seguita la pubblicazione di numerose opere incentrate sui commenti a opere buddiste, di cui si conservano ancora le copie, e dei primi dizionari di sinogrammi con la pronuncia sino-coreana e/o la pronuncia traslitterata il più fedelmente possibile a quella del cinese medio. Un simile discorso si può fare pure col giapponese, se si considerano i dizionari antichi di kanji.

Carattere Trascrizione

IPA

Descrizione e commenti
/ʔ/ Il suono è uno stacco glottale/colpo di glottide (noto in inglese come "glottal stop") ed equivale grossomodo a un colpetto di tosse. Il pallino è la consonante ㅇ rimpicciolita. Questo suono poteva trovarsi a inizio sillaba (e sporadicamente alla fine), poteva combinarsi in dei cluster e oggi è caduto. Dall'aggiunta di un tratto in alto che indica l'aspirazione, deriva l'aspirazione /h/ ㅎ, che si plasma in base alla vocale successiva.
/ɾ/ Il suono è una "r" monovibrante e sonora, come nella parola "arare". Il pallino è la consonante ㅇ rimpicciolita, che indica una lenizione.
/β/ B di balena, ma senza il contatto tra labbra, come avviene nello spagnolo moderno. Il pallino è la consonante sorda ㅇ rimpicciolita, che indica una lenizione. Oggi il suono è sparito perché sparito perché è mutato in /w/ già durante il Coreano Medio. Si trova rarissimamente nella trascrizione di parole straniere per indicare il suono /v/.
/f/ oppure /fʰ/ F di finale, accompagnata da un'eventuale enfasi, e si trova rarissimamente nella trascrizione di parole straniere per indicare il suono /f/. Il pallino è la consonante ㅇ rimpicciolita, che indica una lenizione.
/z/ Z di zanzara, sonora e senza contatto tra organi. In alternativa, si può pensare come una S di sole ma sonora invece che sorda. Poteva combinarsi in dei cluster, come ㅬ /lz/ e ㅨ /nz/. Oggi questo suono è caduto nella pronuncia degli hanja e, nelle parole coreane, si può trovare sostituito con una ㅅ. Nonostante la sua apparenza, non deriva da una modifica di ㅅ. A questo suono si era assimilato il cluster arcaico ᅅ.
/ɱ/- oppure, se

a fine sillaba, -/w/

Il suono è, se a inizio sillaba, una N di anfora, con gli incisivi dell'arcata superiore a contatto con il labbro inferiore per un fenomeno di assimilazione. Se a fine sillaba, è una semivocale alta e arrotondata -/w/, come nell'esclamazione colloquiale "Uau!" oppure "Wow!", e veniva usata nella trascrizione degli hanja. Il pallino è la consonante ㅇ rimpicciolita, che indica una lenizione: infatti la bocca deve rilassare le labbra per aprirle e trasformare dunque la -/m/ in una -/w/.
/ɳ/- N di nave retroflessa/cacuminale, tale per cui la lingua è piegata all'indietro, come se si arrotolasse lungo il palato. Era usata solo per trascrivere questo suono nella pronuncia originale degli hanja in Cinese Medio.
/ɣ/- G di galera, ma senza contatto tra organi e si ritrovava sempre prima di ㅕ.
/s/ S di sole. Deriva da una ㅅ con una gamba allungata.
/ts/ Z di zero, sorda.
/tsʰ/ Z di zero, sorda e con aspirazione.
/z/ Z di zanzara, sonora e senza contatto tra organi, come ㅿ.
/dz/ Z di zanzara, sonora.
/ɕ/ S di sole, palatalizzata.
/tɕ/ C di cielo, palatalizzata, distinta da Z di zanzara, sorda.
/tɕʰ/ C di cielo, palatalizzata e aspirata.
/ʑ/ S di sole, sonora e palatalizzata. Si può pensare come una ㅿ palatalizzata o come una G di gelato senza contatto tra organi e palatalizzata.
/dʑ/ G di gelato, palatalizzata e distinta da Z di zanzara, sonora.
-/ŋ/, sempre a fine sillaba Anticamente, c'era una differenza tra le lettere ㆁ e ㅇ. La prima indicava a prescindere il suono -/ŋ/ a fine sillaba e poteva combinarsi in dei cluster (ex. ㆃ e ㆂ), mentre la versione senza trattino non aveva nessun valore fonetico e si usava a inizio sillaba per indicare la mancanza di consonante iniziale. In alcuni testi antichissimi si poteva usare anche a fine sillaba per indicare l'assenza totale di consonanti a fine sillaba. Questo secondo uso è diventato ridondante e la differenza tra le due lettere, molto simili tra loro, è caduta ed è rimasta solo ㅇ, mentre la prima è caduta in disuso. Oggi, per indicare che la sillaba finisce senza consonanti, non si scrive nessuna consonante, mentre ㅇ se presente a fine sillaba indica il suono -/ŋ/, mentre a inizio sillaba segnala l'assenza di iniziali, come già noto.
  • La vocale ㅓ probabilmente si pronunciava */ɤ/ (labbra non arrotondate), mentre oggi, pur tenendo ancora le labbra non arrotondate, è aperta /ʌ/.
  • Alcuni suoni vocalici in origine erano dittonghi o altri avevano una pronuncia letterale (ciò è riconoscibile anche dalla grafia): ㅚ oy */oi̯/, ㅐay */ai̯/, ㅔey */ɤi̯/, ㅙ way, */oai̯/, ㅞ wey */wɤi̯/, ㅒ yay */jai̯/, ㅖyey */jɤi̯/. Quindi, nella lettura di questi gruppi vocalici, l’hangeul va visto pezzo per pezzo e letto con la pronuncia letterale. Il trattino sotto la "i" disambigua che è semivocale che fa parte di un dittongo o trittongo (altrimenti, nella trascrizione IPA vecchia, si può usare -"j"). Esistevano molti altri cluster vocalici per trascrivere la pronuncia del Cinese Medio, ma oggi sono in disuso in coreano. In svariati casi, la lettura non seguiva la scrittura (mentre per tutti quelli ancora in uso, vale il principio contrario).
  • Esisteva una vocale presente anche nell’inglese moderno e rappresentata da un punto, , oggi pronunciata /ɒ/ (vocale posteriore aperta arrotondata, è la versione ancora più aperta di /ɔ/). Questa vocale è ancora presente nel Jeju, la lingua dell’omonima provincia sudcoreana, Jeju 濟州 (un’isola a sud della Sudcorea). La pronuncia arcaica tuttavia era probabilmnte */ʌ/ (labbra non arrotondate) e romanizzazione, ingannevole, è “ə”.
  • La vocale aveva pure la sua versione dittongo che assomiglia a un punto esclamativo,ᆝ */jʌ/, che si scriveva accanto alla consonante. Esisteva pure la combinazione ㆎ */ʌi̯/.


Varietà di vietnamita 越(南)语 (Việt ngữ )Modifica

  • Riguardo al vietnamita, l’alfabeto latino è stato introdotto nel 1651 da Alexandre de Rodhes (1591-1660), un missionario gesuita francese che ha anche scritto un dizionario di vietnamita. In quel periodo, c’era il vietnamita medio (Middle Vietnamese), di cui è stata ricostruita la pronuncia.
  • Alcune lettere hanno una diversa pronuncia da quella standard (lo standard sarebbe Hanoi (河内 in caratteri chu nom), ma nel sud, a Saigon (se il nome ha un'origine sino-vietnamita, un modo di scrivere è 柴棍), o Ho Chi Minh City (Thành phố Hồ Chí Minh, "Thành phố 胡志明"), ce n’è un altro: S era */ʂ/ (resta così nella pronuncia meridionale; i suoni retroflessi furono introdotti per l’influsso del cinese);
  • X, oggi /s/, era */ɕ/, come se fosse pinyin;
  • KH, oggi /x/, era */kʰ/;
  • TR era */ʈ/ (resta simile nel sud, perché è /ʈ͡ʂ/), che rende anche il medesimo suono nel cinese medio in versione sorda e sonora */ɖ/ e anche */ʈ͡ʂ/: si assimilavano tutti in */ʈ/ vietnamita, oggi ʈ͡ʂ/ nel sud;
  • D era */ð/ fricativa interdentale sonora, oggi approssimata a /z/ nel nord (il suono */ð/, inesistente nel cinese medio, deriva da */d/);
  • “GI” /zi/ era */ʝi/;
  • PH era /pʰ/ così come scritta e oggi è /f/ (una simile mutazione in /f/ è avvenuta anche in bengali). Tutti i prestiti cinesi che in cinese medio avevano *pʰ- quindi nel vietnamita non odierno conservavano questa pronuncia;
  • Il suono P- /p/ è presente solo in prestiti. Comunque, la *p- del cinese medio diventa un'odierna /b/, che conserva anche la *b-. Non c'è anche distinzione tra *k- e *g- del cinese medio perché /g/ in vietnamita non esiste: diventano entrambi /k/ sorda. Non c'è mai stata distinzione tra aspirazione sorda *x /h~x/ e sonora *h /ɦ~ɣ/ del cinese medio: in vietnamita sono tutte e due sorde /h/. Al contrario, c'è distinzione tra */t/- e */d/-. A parte l'ultimo caso si può concludere che, nel distinguere tra occlusiva sorda e sonora, il giapponese fa confusione, il coreano non fa distinzione perché esiste un'unica versione di consonante occlusiva non aspirata e il vietnamita le rende tutte con un'unica versione.
  • R non in cluster era /ɹ/ (nel sud è /ʐ/, abbastanza simile; questo suono è identico alla R- in pinyin).
  • Esisteva poi una “b” in stampatello con uno svolazzo in basso, pronunciata /β/ e che oggi converge con la lettera V /v/, che però in passato era /w/: il suono /v/ in vietnamita medio non esisteva. Quindi, c’erano due lettere e due suoni distinti, oggi diventati un solo suono rappresentato da un'unica lettera (quindi da V si può ricostruire un’antica /w/ oppure /β/, che in vietnamita arcaico, non attestato perché senza alfabeto e dizionari in cui si spiega la pronuncia, era non fricativa ma occlusiva */p/ o */b/).
  • In vietnamita non esistono i suoni */t͡s/ - */d͡z/ e */t͡sʰ/ del cinese medio: si approssimano in /t/ e /tʰ/, da fricativi a occlusivi dentali.
  • In vietnamita, molti suoni palatali del cinese medio (*/ɕ/, */ʑ/ e */d͡ʑ/) sono diventati /tʰ/. Gli ultimi tre, sono rispettivamente */t͡ɕ/ > /c/, */t͡ɕʰ/ > /ɕ/, e */ɲ/ > /ɲ/, invariato. Il suono /c/, che in vietnamita si scrive "ch" ed è anche a fine parola, si pronuncia come una /k/ che sporge in avanti, individuabile se si pronuncia alla massima velocità "ke-ki-ke-ki-ke-ki-ke-ki". "Ch" /c/ non va confuso con /k/, scritto "c"-, "k", "q"(u).
  • Nelle finali, c’erano anche il colpo di glottide finale, la –s e la -h, poi spariti. La loro sparizione ha condizionato il sistema tonale.
  • I sinogrammi sono stati adottati molto tempo prima del vietnamita medio (vietnamita antico/Ancient Vietnamese, in cui sono nati tutti e sei i toni e, ancora prima, vietnamita arcaico/Archaic Vietnamese, iniziato nel X secolo e finito nel XV). Queste varietà tuttavia non si riescono a ricostruire, mentre invece si riesce a ricostruire il vietnamita medio, il proto-vietnamita (dal VII al IX secolo, senza i sinogrammi) e il pre-vietnamita, una lingua detta “Viet-Muong” che ha originato sia il proto-vietnamita sia la lingua Muong.
  • Il vietnamita medio poteva anche avere tre cluster a inizio sillaba, mentre oggi non ne ha più perché si sono semplificati in un unico suono, convergendo con quelli già esistenti. Per la precisione, */tl/ converge oggi in TR */ʈ/ (in cui converge anche il medesimo suono nel cinese medio */ʈ/ e */ɖ/), */ɓl/ converge in pronuncia meridionale in TR e */ml/, poi /mɲ/, si è oggi semplificata in /ɲ/.
  • Esisteva già in vietnamita medio /ɲ/-, invariato rispetto al cinese medio, e anche il suono /ŋ/ sia inizio parola (oggi scritto "ng"- o "ngh"-), sia come coda e inoltre -/ɲ/ poteva essere anche a fine parola (oggi, converge in /ŋ/ oppure, al sud, in /nʲ/).
  • Le sillabe che sono colpite dalla caduta di *mj- dal cinese medio al cinese moderno sono spesso colpite dallo stesso fenomeno anche in vietnamita. Mentre in cinese oggi iniziano con /w/-, in vietnamita iniziano con /v/-. Raramente hanno una doppia versione in cui si preserva la /m/-.
  • Le finali del cinese medio *-n e *-m sono rimaste invariate, mentre *-ng può conservarsi o mutarsi nell'odierno -nh */ɲ/, che oggi si pronuncia */ʲn/ nel meridione. Gli stop del cinese medio *-p e *-t tendono a conservarsi, mentre *-k si trascrive oggi -c, oppure è diventato -ch (-/ʲk/ nel nord; -/t/ nel sud, molto diverso). Di contro, il colpo di glottide a inizio sillaba si è perso o, se presente, non si trascrive.
  • Qualora si desideri anche pronunciare l'odierna modulazione tonale, si può leggere il diacritico sopra (o sotto, in un caso) le vocali. I toni sono sei e sono qui spiegati prendendo come punto di partenza la pronuncia meridionale (questa varietà è più conservativa in suoni e più precisa nella differenziazione delle lettere). Innanzitutto, senza forzare la voce, bisogna dividere la propria tessitura vocale in tre registri: acuto, medio, grave. Se non si trova nessun segno, è un tono piatto nel registro medio e assomiglia al primo tono del putonghua, traslato nel registro medio (ex. "ba"); se c'è l'accento acuto è un tono crescente dal registro medio a quello acuto, come il secondo tono nel putonghua (ex. "bá"); se c'è uno svolazzo piegato sopra la vocale, dal registro medio si scende e risale sempre nel registro medio (ex. "bả"), quasi a ricordare una versione monca del terzo tono del putonghua e il suo diacritico ruotato; se c'è un accento grave, è un tono decrescente che dal registro medio si scende al grave (ex. "bà"), quasi a ricordare una versione monca del quarto tono del putonghua; se c'è un punto sotto la vocale, è un tono crescente cupo dal registro grave al registro medio (ex. "bạ"), che si può immaginare come una traslazione del secondo tono del putonghua in un registro più basso; il punto messo in basso sembra suggerire di partire da un'intonazione bassa. L'ultimo tono è il più interessante perché, nella pronuncia curata, coinvolge il colpo di glottide/stacco glottale/glottal stop, in cui si serra la valvola che si ha in gola e si emette un colpetto di tosse che lo spezza in due parti: è il tono crescente glottalizzato. Per la precisione, quando si vede un tilde sopra la vocale, si intona la vocale grossomodo nel registro medio, dopodiché si interrompe il flusso di voce serrando la glottide e, nello stesso momento in cui si emette il colpo di glottide, la vocale è subito pronunciata e intonata nel registro acuto (ex. "bã" ˦ˀ˥). L'andamento a zig-zag del tilde indica come sia spezzato in due parti.

Un’utile fonte da cui partire per conoscere e approfondire il vietnamita moderno è proprio il già citato dizionario pubblicato nel 1651 dal gesuita francese Alexandre de Rhodes, detto “Dictionarium Annamiticvm, Lusitanvm et Latinvm”. Come spiega il titolo, è in vietnamita, portoghese lusitano (europeo, non brasiliano o mozambicano) e latino. Il dizionario contiene anche le parole aventi i tre cluster indicati sopra.

Compendio di trasformazioni dal primo cinese medio al vietnamita medio

(per renderlo moderno, si adatta la pronuncia moderna; quella meridionale è più conservativa)

总结

1 *th, *sy, *zy, *dzy, *tsh > */tʰ/ in vietnamita medio (TH in scrittura)
2 *tr, *trh, *dr, *tsr > */ʈ/ (TR; vi converge pure il cluster del vietnamita medio */tl/ e */ɓl/)
3 *p-, *b- > */b/- in vietnamita arcaico (B)

(se evolveva in fricativa bilabiale in quello medio, si scriveva invece con la lettera "b" con svolazzo oggi sparita)

4 *k-, *g- > */k/- (K; Q(U), C), */c/ (CH, ingannevole)
5 *x-, *h- > */h/- (H)
6 *s-, *z-, *t-, *ts-, *dz- > */t/- (T)
7 *tsy- > */c/- (CH, ingannevole)
8 *tsyh- > /ɕ/- (X)
9 *-s > [ø] (solo alcuni prestiti coreani dall'Old Chinese la conservano e pronunciano come uno stop "-t")
10 -*ʔ > [ø] (lo stacco glottale a fine sillaba oggi è completamente perso in tutte queste lingue)
11 *-ng > -*/ŋ/ (-NG, -NGH), -*/ɲ/ (-NH)
12 *-k > -*/k̚/ (-C, -CH)
13 *ʔ- > [ø] (anche se in alcune analisi si prende in considerazione come consonante presente, oggi non si trascrive)
14 *sr-, *tsrh-, *dzr- > */ʂ/- (S)
15 Nuclei di sillaba estremamente complessi > si semplificano, anche se in vietnamita esistono svariati trittonghi.
16 *mj- colpito da caduta > /v/- (V) (cade anche in vietnamita), sporadicamente c'è doppia versione con /v/- e /m/-.
17 (*t, *d, *m, *n, *l, *ng-, *kh, *th, *ny, *sr, w- > non cambiano in vietnamita medio)

!!! (/d/ si scrive Đ, đ ed è sempre stato un suono occlusivo invariato dal cinese medio;

se */d/ evolve in */ð/ fricativa in vietnamita medio, si scrive con D, d)

!!! (in *ny- converge anche il cluster vietnamita *ml)

Introduzione al cantonese 广东话Modifica

Se si sa leggere il cantonese (廣東話 Gwong2dung1waa2), si possono fare analisi, ricostruzioni e paragoni usando anche la versione attuale di questo celebre e prestigioso dialetto di famiglia Yuè (粵語 Jyut6jyu5), che peraltro ha la grande peculiarità di preservare i tre stop senza rilascio di suono a fine sillaba. Riguardo a questo e altri aspetti, è più conservativo rispetto al cinese moderno e assomiglia di più al cinese medio. Questo stesso dialetto viene anche usato nella ricostruzione del cinese medio. Questo paragrafo offre un'introduzione sommaria alla sua fonetica per poterlo integrare nei paragoni e/o poterlo imparare.

Il suo sistema di scrittura si basa sui caratteri tradizionali, inclusi dei caratteri usati solo in cantonese. Siccome la grammatica non è totalmente identica al putonghua, si scelgono diverse particelle e quindi diversi caratteri per scriverle. Addirittura, in dei casi il cantonese possiede delle particelle assenti in cinese moderno, quindi ha delle capacità espressive maggiori a fronte di una grammatica più affastellata di particelle. Per esempio, per indicare una richiesta o smorzare un ordine, si mette la particella finale 啦 laa1 /la:/. Il cantonese infine ha anche un suo vocabolario, che ha punti di contatto e divergenze dal mandarino: per esempio, ha anche lui il vocabolo 如果 ru2guo3 (jyu4gwo2) per dire “se/casomai”, ma per dire “noi”, mentre in cinese mandarino si usa 我们 wo3men5, in cantonese si usa 我哋 (ngo5dei6).

Se si fa analisi e comparazione filologica della fonetica oppure si studia verticalmente la lingua su grammatiche e dizionari, bisogna necessariamente fare affidamento su un sistema di traslitterazione che comprenda anche i toni, un “pinyin cantonese” alla stregua di quello inventato per romanizzare il putonghua. Ne esistono vari, elaborati nel corso degli anni. Qui si prende come punto di partenza la traslitterazione Jyutping (粤拼), piuttosto comoda ed elaborata successivamente al sistema Yale e Sidney Lau.

Le consonanti al 90% non variano rispetto al pinyin e viceversa: i suoni B, P, D, T, G, K, H, L, M, N, Z, C, S, F e NG non cambiano. Tuttavia, siccome i suoni del cinese moderno J, Q, X non esistono più in cantonese, le ultime due lettere (come anche i suoni a loro annessi) non si usano, mentre la “J” viene riciclata per traslitterare il suono semivocalico /j/- non preceduto da nessuna consonante. Esattamente come nel pinyin, se -/j/- e -/w/- sono precedute da consonante/sono parte del nucleo della sillaba, diventano -“I” e -“U” (nelle combinazioni –u, -un- ung, -ut). Quindi, sillabe come “WU, WANG, GUN, MI” non hanno quasi differenza con la pronuncia in pinyin e, dal punto di vista della traslitterazione, seguono le stesse regole. In tutte le altre combinazioni, /w/ si traslittera -W- come se fosse iniziale. Un esempio è 瓜 gwaa1 /kwa:/. In Jyutping, quella che in pinyin sono YI, YIN, YING diventano, senza cambiare pronuncia, JI, JIN, JING. Ma per come si pronuncia la parola “Jyutping", vedi avanti. Se dopo il suono /j/ ci sono altre vocali, la -"I" non si scrive più perché non serve più, ex. JAAM /ja:m/. La “y”, sempre presente in “Jyutping” viene riciclata per indicare la vocale /y/ (vedi avanti). I suoni del putonghua J e Q erano presenti in cantonese e già durante l’Ottocento venivano spesso confusi dalla popolazione. Oggi sono spariti, insieme alle retroflesse. Non esiste nemmeno il suono R- del putonghua.

A fine parola ci possono essere i suoni –NG e –N, come in cinese mandarino, ma in più si reperisce ancora la –M insieme agli stop senza rilascio –P, -T, -K (ex. JIP, JIT, JIK, JIN, JIM, JING). Non tutte le sillabe possibili in cantonese hanno una finale nel nucleo, come anche in cinese moderno: ad esempio, nel putonghua, la sillaba “LAI” non ha nessuna coda nasale: non esistono le sillabe *LAIN e *LAING. All’inizio di una sillaba che inizia per vocale, anche se non c’è segnato nulla, alcuni linguisti nei loro studi indicano la presenza di un colpo di glottide, altri ancora indicano che c’è uno zero-onset (“iniziale-zero”).

In cantonese, il suono NG- può ancora trovarsi a inizio sillaba e addirittura “NG” e “M”, siccome sono anche due sonanti oltre che due consonanti, sono due sillabe a sé, dotate di significato e intonabili. Si pensi per esempio alle esclamazioni “…mh.”, “mmmh!?”, “mmmmmmh!!!”, “mh-mh.”. Le sonanti esistono anche in lingue come il sanscrito, il proto-indoeuropeo e il lituano; in quest’ultima addirittura si intonano /l/, /m/, /n/ e /r/. La trascrizione IPA delle sonanti avviene con un trattino sotto la lettera (non un punto spesso, per indicare la tensificazione): /m̩/ e /ŋ̩/.

Manca soltanto il sistema vocalico, di cui le semivocali W-, -U e J-, -I sono già note come pronuncia e funzionamento. A livello di sole lettere dell’alfabeto, le vocali sono indicate dalle stesse lettere reperibili in pinyin: A, E, -I, O, -U, Y-. A livello fonetico, in cantonese ci sono due vocali che hanno una durata molto breve e sfuggita a prescindere dall'intonazione. Le vocali sono:

- A /ɐ/ è una A di albero in posizione centrale (non anteriore come in italiano) ed è sempre molto breve e sfuggita. Si può anche pensare come una vocale neutra/schwa in posizione più bassa. È sempre molto breve e sfuggita. Non finisce mai senza una coda (ex. au, am).

- AA /a:/ è una A di albero, aperta e con la bocca più spalancata.

- E /ɛː/, E di essere, aperta. L'eccezione è il nucleo EI /ei̯/, in cui si chiude perché si assimila alla /i/ chiusa.

- OE /œː/ è una /ɛ/ con le labbra arrotondate. La grafia assomiglia molto a quella tedesca, se non si usa la vocale con l'umlaut "ö".

- EO /ɵ/ è una /œ/ molto breve, sfuggita e più chiusa. Non finisce mai senza una coda e le tre combinazioni possibili sono "eoi, eon, eot".

- [JI; J...; -I-] [/i:/; -/j/-] sono una I di iato. L'eccezione è JING /eŋ/, come in "jyutping". Esempi di sillabe sono JI, JIN, JING, JAA, JAM, JAN, JO, MIK, NIK.

- O /ɔː/ è una O di occhio, aperta e arrotondata.

- U- /w/ è una U di Urano. L'eccezione è UNG /oŋ/ (ex. ung, jung, dung...).

- W-; -W- si può immaginare come /w/.

- YU /y:/ I di innaffiare, con le labbra arrotondate. Inoltre in OI, UI e EOI, gli unici tre gruppi ad avere questa peculiarità, la “i” si arrotonda perché si assimila in parte alla vocale precedente, che è sempre arrotondata: si pronunciano /ɔːy̯/, /uːy̯/ e /ɵy̯/.

(!!! JYU/ /y/ è la scrittura del suono /y/ in isolamento e/o senza consonanti prima, le combinazioni possibili sono JYU, JYUT, JYUN; un esempio di /y/ preceduto da consonante e MYU /my/).

Tutte le altre vocali del putonghua, come ad esempio la schwa/vocale neutra e la vocale alta centrale non esistono in cantonese.

I toni (声调 sheng1diao4, ovvero 聲調 sing1diu6) vengono indicati, se si usa il metodo più snello, con un sistema cifra-tono come nel pinyin in versione snella. In totale, se si esclude la differenziazione tra tono entrante e non (e quindi le sillabe con stop senza rilascio di suono si assimilano a tutte le altre nell’analisi), ci sono sei toni contro i [quattro+vocale atonale] del putonghua. Non esistono sillabe atonali e, se ci sono gruppi vocalici, le regole per capire quale suono modulare sono grossomodo uguali a quelle del putonghua.

Una volta che, senza forzare la voce, si divide la propria tessitura vocale in tre altezze/registri (acuto-medio-grave), si possono assegnare i numeri [1], [3] e [6] a queste altezze e si possono quindi pronunciare e memorizzare i toni, che nelle vocali sfuggite hanno una modulazione piuttosto rapida.

[1]: equivale al primo tono nel putonghua: è una intonazione piatta e acuta, mai presente nelle vocali brevi e sfuggite.

2: equivale al secondo tono nel putonghua: dal registro medio, si sale a quello acuto. Esiste anche in vietnamita.

[3]: è il primo tono del putonghua traslato però nel registro medio: è un'intonazione piatta nel registro medio, come in vietnamita.

4: è il quarto tono del putonghua spostato nel registro medio-grave: dal registro medio, si scende a quello grave.

5: è il secondo tono del putonghua spostato nel registro grave-medio: dal registro grave, si sale a quello medio, come nella pronuncia meridionale vietnamita.

[6]: è il primo tono del putonghua pressoché spostato nel registro grave: è un'intonazione piatta nel registro quasi grave.

Solo il primo, terzo e sesto tono possono essere posseduti anche da sillabe che finiscono in stop senza rilascio di suono.

Si tracciano qui in modo sommario e generico le (numerose) corrispondenze e differenze delle consonanti col cinese moderno per dare un’idea di come sia vicino o distante rispetto al putonghua. Si traccia anche la corrispondenza tra il suono /y/ e suoi derivati, /ɤ/ in solamento e il trattamento delle semivocali /w/- e /j/-. Di ogni corrispondenza vengono offerti svariati esempi traslitterati in jyutping e pinyin (拼音字母 pin1yin1 zi4mu3, ovvero ping3jam1 zi6mou5), entrambi con la modulazione tonale. Conoscendo il cinese moderno, il cantonese a livello di pronuncia (specialmente per le consonanti) non è un ostacolo per le numerose somiglianze.

Pinyin

拼音

Spiegazione di corrispondenza in cantonese (pinyin/pingjam e jyutping)

说明 (拼音,粤拼)

Esempi (hanzi; jyutping e {pinyin})

例子 (汉字,粤拼,拼音)

B La B del cinese moderno in quasi ogni caso resta B in cantonese. baa2 {bǎ} - 八 baat3 {bā} - 白 baak6 {bái}

辦/办 baan6 {bàn} - 幫/帮 bong1 {bāng} - 北 bak1 {běi}

本 bun2 {běn} - 不 bat1 {bù} - 波 bo1 {bō}

P- La P in quasi ogni caso resta P. paa4 {pá} - 牌 paai4 {pái} - 盤/盘 pun4 {pán}

貧/贫 pan4 {pín} - 瓶 ping4 {píng} - 朋 pang4 {péng}

陪 pui4 {péi} - 普 pou2 {pǔ} - 破 po3 {pò} -

con eccezione 品 ban2 {pǐn}

D La D resta in quasi ogni caso D. daai6 {dà} - 帶/带 daai3 {dài} - 單/单 daan1 {dān}

當/当 dong1 {dāng} - 等 dang2 {děng} - 得 dak1 {de}

地 dei6 {dì} -定 ding6 {dìng} - 東/东 dung1 {dōng}

讀/读 duk6 {dòu} - 頓/顿 deon6 {dùn} - 都 dou1 {dōu}

對/对 deoi3 {duì} - 跌 dit3 {diē}

T- La T resta in quasi ogni caso T. taa1 {tā} - 毯 taan2 {tǎn} - 湯/汤 tong1 {tāng}

頭/头 tau4 {tóu} - 土 tou2 {tǔ} - 太 taai3 {tài}

屯 tyun4 {tún} - 推 teoi1 {tuī} - 體/体 tai2 {tǐ}

聽/听 teng1 {tīng} - 疼 tung3 {téng} - 同 tung4 {tóng}

貼/贴 tip3 {tiē}

con eccezione 特 dak6 {tè}

G La G resta in quasi ogni caso resta G. gam2 {gǎn} - 鋼/钢 gong3 {gāng } - 歌 go1 {gē}

跟 gan1 {gēn} - 更 gang3 {gèng} - 古 gu2 {gǔ}

滾/滚 gwan2 {gǔn} - 國/国 gwok3 {guó}

K- La K tende a diventare una K ma diventa più spesso un'aspirazione H kong3 {kàng} - 虧/亏 kwai1 {kuī} - 狂 kwong4 {kuáng}

開/开 hoi1 {kāi} - 看 hon3 {kān} - 哭 huk1 {kū}

孔 hung2 {kǒng}

庫/库 fu3 {kù} - 款 fun2 {kuǎn} - 快 faai3 {kuài}

H La H in quasi ogni caso resta H, però la sillaba HU(-) perde l'aspirazione.

Sporadicamente diventa F .

ho4 {hé} - 黑 hak1 {hēi} - 漢/汉 hon3 {Hàn}

紅/红 hung4 {hóng}

wu4 {hú}

華/华 waa4 {huá} - 還/还 waan4 {hái} - 壞/坏 waai6 {huài}

環/环 waan4 {huán} - 黃/黄 wong4 {huáng} - 會/会 wui2 {huì}

混 wan6 {hùn}

fan1 {hūn} - 火 fo2 {huǒ}

Z Z resta quasi sempre Z e sporadicamente diventa C. zi6 {zì} - 在 zoi6 {zài} - 暫〔暂〕 zaam6 {zàn}

髒/脏 zong1 {zāng} - 租 zou1 {zū} - 走 zau2 {zǒu}

尊 zyun1 {zūn}

ZH ZH si trasforma nel suono omonimo non retroflesso, imitando la pronuncia del

cinese mandarino del sud, esattamente dove si trova il Guangdong.

zung1 {zhōng} - 正 zing3 {zhèng} - 知 zi1 {zhī}

這/这 ze2 {zhè} - 戰/战 zin3 {zhàn} - |住 zyu6 {zhù}

准 zeon2 {zhǔn}

C C resta C. caat3 {cā} - 從/从 cung4 {cóng} - 參/参 caam1 {cān}

層/层 cang4 {céng} - 倉/仓 cong1 {cāng} - 粗 cou1 {cū}

湊/凑 cau3 {còu} - 村 cyun1 {cūn}

CH CH diventa C, sporadicamente S. ceot1 {chū} - 川 cyun1 {chuān} - 茶 caa4 {chá}

車/车 ce1 {chē} - 陳/陈 can4 {chén}

soeng4 {cháng} - 嘗/尝 soeng4 {cháng} - 城 sing4 {chéng}

con eccezione 吃 hek3 {chī}

S S resta quasi sempre S, sporadicamente C e Z. 灑/洒 saa2 {sǎ} - 傘/伞 saan3 {sǎn} - 嗓 song1 {sǎng}

宋 sung3 {Sòng} - 森 sam1 {sēn} - 蘇〔苏〕 sou1 {sū}

掃/扫 sou3 {sǎo} - 色 sik1 {sè} - 四 sei3 {sì}

筍/笋 seon2 {sǔn}

賽/赛 coi3 {sài}

zuk6 {sú} - 僧 zang1 {sēng}

SH SH diventa S. 殺/杀 saat3 {shā} - 商 soeng1 {shāng} - 社 se5 {shè}

山 saan1 {shān} - 水 seoi2 {shuǐ} - 省 saang2 {shěng}

書/书 syu1 {shū} - 順/顺 seon6 {shùn} - 手 sau2 {shǒu}

R- R- muta nella semivocale J- (/j/-) sia in pronuncia che in grafia.

Il suono palatale */ɲ/ del cinese medio è caduto, ma la semivocale /j/ sarebbe

una spia di questo suono.

jin4 {rán} - 熱/热 jit6 {rè} - 肉 juk6 {ròu}

人 jan4 {rén} - 讓/让 joeng6 {ràng} - 入 jap6 {rù}

潤/润 jeon6 {rùn} - 擾/扰 jiu5 {rǎo} - 扔 jing4 rēng

軟/软 jyun5 {ruǎn} - 弱 joek6 {ruò}

con eccezioni 瑞 seoi6 {ruì}

J J diventa G, sporadicamente K e Z. 幾/几 gei2 {jǐ} || 街 gaai1 {jiē} || 金 gam1 {jīn}

經/经 ging1 {jīng} - 見/见 gin3 {jiàn} - 江 gong1 {jiāng}

九 gau2 {jiǔ} - 具 geoi6 {jù} - 軍/军 gwan1 {jūn}

kap6 {jí}

zaap6 {jí}

Q Q in dei casi diventa K, in altri casi diventa H oppure C. kei4 {qī} - 琴 kam4 {qín} - 窮/穷 kung4 {qióng}

球 kau4 {qiú} - 群 kwan4 {qún}

氣/气 hei3 {qì} - 去 heoi3 {qù}

cai1 {qī} - 錢/钱 cin2 {qián} - 七 cat1 {qī}

切 cit3 {qiè}

X X spesso diventa spesso S e quindi il fatto di trasformare X in S si sposa bene con

la tendenza dei meridionali a trasformare questo suono anche in putonghua,

insieme alla caduta della retroflessione. Oltre a questo esito, ci sono numerose

eccezioni e dei casi in cui diventa H.

hei1 {xī} - 下 haa6 {xià} - 香 hoeng1 {xiāng}

嚮/向 hoeng2 {xiàng} - 鄉/乡 hoeng1 {xiāng} - 鞋 haai4 {xié}

兄 hing1 {xiōng} - 學/学 hok6 {xué} - 靴 hoe1 {xuē}

西 sai1 {xī} - 先 sin1 {xiān} - 想 soeng2 {xiǎng}

小 siu2 {xiǎo} - 笑 siu3 {xiào} - 消 siu1 {xiāo}

羞 sau1 {xiū} - 修 sau1 {xiū} - 寫/写 se2 {xiě}

心 sam1 {xīn} - 新 san1 {xīn} - 信 seon3 {xìn}

星 sing1 {xīng} - 需 seoi1 {xū} - 雪 syut3 {xuě}

宣 syun1 {xuān} - 選/选 syun2 {xuǎn}

con eccezionikap1 {xī}

習/习 zaap6 {xí} - 謝/谢 ze6 {xiè}

gaau3 {jiào}

現/现 jin6 {xiàn} - 休 jau1 {xiū}

尋/寻 cam4 {xún}

訓/训 fan3 {xùn

F F resta F. 發/发 faat3 {fā} - 飯/饭 faan6 {fàn} - 分 fan1 {fēn}

豐/丰 fung1 {fēng} - 福 fuk1 {fú} - 方 fong1 {fāng}

L L resta L. 來/来 loi4 {lái} || 藍/蓝 laam4 {lán} || 路 lou6 {lù}

樓/楼 lau4 {lóu} - 累 leoi6 {lèi} - 樂/乐 lok6 {lè}

狼 long4 {láng} - 龍/龙 lung4 {lóng} - 六 luk6 {liù}

M M resta M.

Il suono compare anche nelle sillabe che perdono *mj- dal

cinese medio: il cantonese conserva la /m/- (ex. 物 wu4, *mjut, mat6)

馬/马 maa5 {mǎ} - 慢 maan6 {màn} - 民 man4 {mín}

美 mei5 {měi} - 母 mou5 {mǔ} - 木 muk6 {mù}

麼/么 mo1 {me} - 米 mai5 {mǐ} - 買/买 maai5 {mǎi}

N N resta in quasi ogni caso N. naa5 {nā} - 難/难 naan4 {nán} - 女 neoi5 {nǚ}

努 nou5 {nǔ} - 呢 ne1 {ne} - 能 nang4 {néng}

年 nin4 {nián} - 您 nei5 {nín} - 你 nei5 {nǐ}

內/内 noi6 {nèi}

W- W- si sporadicamente si sostituisce con NG-, spesso con M-, ma altrove resta W-. ngaa5 {wǎ} - 外 ngoi6 {wài} - 危 ngai4 {wēi}

我 ngo5 {wǒ} - 臥/卧 ngo6 {wò}

萬/万 maan6 {wàn} - 晚 maan5 {wǎn} - 網/网 mong5 {wǎng}

忘 mong4 {wàng} - 文 man4 {wén} - 味 mei6 {wèi}

尾 mei5 {wěi} - 問/问 man6 {wèn} - 聞/闻 man4 {wén}

吻 man5 {wěn} - 蚊 man1 {wén} - 無/无 mou4 {wú}

舞 mou5 {wǔ} - 物 mat6 {wù}

waat3 {wā} - 灣/湾 waan1 {wān} - 碗 wun2 {wǎn}

王 wong4 {wáng} - 為/为 wai6 {wèi} - 穩/稳 wan2 {wěn}

溫/温 wan1 {wēn}

con eccezionijung1 {wēng}

wu1 {wū} - 屋 uk1 (attenzione alla grafia) {wū}

ng5 {wǔ} - 誤/误 ng6 {wù}

Y- Y- spesso non varia, molto sporadicamente sparisce oppure talvolta si sostituisce

col suono nasale NG-.

jin4 {yán} - 易 ji6 {yì} - 應/应 jing1 {yīng}

羊 joeng4 {yáng} - 用 jung6 {yòng} - 因 jan1 {yīn}

要 jiu3 {yāo} - 夜 je6 {yè},

呀 aa1 {ya} /a:/

ngaa4 {yá}

-NG -NG rimane -NG. 生 saang1 {shēng} - 湯/汤 tong1 {tāng} - 黨/党 dong2 {dǎng}

狼 long4 {láng} - 忙 mong4 {máng} - 棒 paang5 {bàng}

胖 bun6 {pàng} - 港 gong2 {Gǎng} - 抗 kong3 {kàng}

京 ging1 {Jīng} - 風/风 fung1 {fēng} - 種/种 zung2 {zhǒng}

蟲/虫 cung4 {chóng} - 總/总 zung2 {zǒng} - 送 sung3 {sòng}

雙/双 soeng1 {shuāng} - 嗓 song1 {sǎng} - 商 soeng1 {shāng}

-N -N in resta -N, ma in alcuni conserva -M. 餐 caan1 {cān} - 林 lam4 {lín} - 跟 gan1 {gēn}

三 saam1 {sān} - 產/产 caan2 {chǎn} - 森 sam1 {sēn}

談/谈 taam4 {tán} - 淡 taam5 {dàn} - 禁 gam3 {jìn}

金 gam1 {jīn} - 淋 lam4 {lín} - 南 naam4 {nā}

參/参 caam1 {cān} - 慘/惨 caam2 {cǎn} - 站 zaam6 {zhàn}

暫/暂 zaam6 {zàn} - 眨 zaam2 {zhǎ} - 斬/斩 zaam2 {zhǎn}

暗 am3 {àn} - 嚴/严 jim4 {yán} - 鹽/盐 jim4 {yán}

染上 jim5 {rǎn} - 驗/验 jim6 {yàn} - 占 zim1 {zhān}

YU. YU in isolamento resta invariato, anche se si scrive JYU, e ha sporadiche

eccezioni.

語/语 jyu5 {yǔ} - 魚/鱼 jyu2 {yú} - 雨 jyu5 {yǔ}

玉 juk6 {yù} - 域 wik6 {yù}

YUE YUE è molto variabile. Un esempio a caso è "jyun". 員/员 jyun4 {yuán} - 院 jyun2 {yuàn} - 遠/远 jyun5 {yuǎn}
YUAN YUAN diventa JYUN. jyut6 {yuè} - 越 jyut6 {yuè}
YUN YUN tende a diventare WAN con svariate eccezioni. wan4 {yún}
-E. -E in isolamento tende a diventare NGOK con svariate eccezioni, come a

esempio "ngo".

餓/饿 ngo6 {è}

Le due sonanti in cantonese, che non si possono confondere in romanizzazione perché sono graficamente separate e circoscritte dalle cifre che indica i toni, raccolgono poche sillabe, tutte quante con intonazione discendente: quella velare "NG" possiede 吾 ng4 {wú}, 吳/吴 ng4 {Wú} 梧 ng4 {Wú } 蜈 ng4 {wú} 郚 ng4 {wú} (questo carattere indica un'antica città nello Shandong, nel sudovest di Anqiu 安丘) e 浯 ng4 {Wú} (un fiume nello Shandong). Le sonanti M sono 唔 m4 {wú} e 嘸 m4, unicamente dialettale.

Un lavoro più approfondito tiene conto anche di tutto il sistema vocalico come nucleo di sillaba e in isolamento. Tiene anche conto delle eccezioni estremamente rare, oltre alle linee guida generiche esposte.


Tavola di Radicali Kangxi con pronuncia sino-xenica, Primo Cinese Medio e variazioni in vietnamita e giapponeseModifica

Nella seguente tabella, i Radicali Kangxi sono ordinabili in base al pinyin o alla pronuncia nel dialetto cantonese in base a un pulsante apposito. In più, si possono fare paragoni tra la pronuncia cinese attuale e quella in Primo Cinese Medio in base alla ricostruzione del Guangyun di Baxter (2011), Laddove il carattere è assente, non è stata indicata la pronuncia. Oltre al Primo Cinese Medio, sono presenti la lettura cinese in lingua coreana, vietnamita e giapponese (con derivazione storica) Go-on e Kan-on (laddove esistono più pronunce, si è optato per scegliere quella più vicina al cinese medio; per esempio, la pronuncia tarda Tang e Song 唐宋音 e le pronunce slang sono state escluse). Quella giapponese è affiancata dalla trascrizione in caratteri romani (roomaji) con il sistema Hepburn. Le vocali lunghe sono state trascritte seguendo l'ortografia invece della pronuncia, siccome la -u finale è ben distinta (e da essa si risale a un dittongo o a una coda nasale velare in cinese). La pulsantiera si può usare anche per aiutarsi a fare comparazioni con il Primo Cinese Medio con delle caratteristiche a inizio sillaba e fine sillaba (per le seconde, è stata impostata una colonna ad hoc). La romanizzazione in cantonese è stata effettuata con il sistema Jyutping. I Radicali Kangxi sono affiancati da tutte le loro variazioni, versioni semplificate e dalle variazioni rintracciabili nei kanji giapponesi e negli Han tu vietnamiti.


Radicale

(Kangxi

Bushou)

Pinyin Primo

Cinese

Medio

(Baxter, 2011)

*-p/t/k?

*-m?

-n?

-ng?

Cantonese

(Jyutping)

Giapponese

(Kouki

Bushu)

On'yomi

Roomaji Coreano

(Kangheui

Busu)

Hangeul

Vietnamita

(Bộ thủ

Khang Hi)

Altri

nomi

名字

'jit *-t jat1 イチ ichi nhất -
Gǔn -n gwan2 コン kon cổn -
Zhǔ (Diǎn) jyu2 チュ chu chủ -
丿, 乀, 乁 Piě *-t pit3 ヘツ hetsu phiệt -
乙, ⺄, 乚 *-t jyut3 オツ otsu ất -
Jué *-t kyut3 ケツ ketsu quyết -
Èr nyijH ji6 ni nhị -
Tóu tau4 トウ tou đầu 文字头
人, 亻 Rén nyin -n jan4 ニン nin nhân 人字头

单人旁

单立人

Ér, Rén nye ji4 ニン nin 아, 인 nhi -
nyip *-p jap6 ニュウ < ニフ nyuu < nifu nhập -
八, 丷 peat *-t baat3 ハチ hachi bát 八字旁
Jiōng -ng gwing1 ケイ kei quynh 同字框
*-k mik6

(da 幂 mi4)

ミャク myaku mịch 秃宝盖
冫, 仌 (冰) Bīng ping -ng bing1 ベキ beki băng 两点水
kj+jX, kijX gei2 (Jǐ)

gei1 (Jī)

ki kỷ -
Kǎn, Qiǎn khomX

(da 坎 kan3,

"buca")

*-m ham1

(da 坎 kan3,

"buca")

カン < カム

コン < コム

kan < kamu

kon < komu

khảm -
刀,刂, ⺈ Dāo taw dou1 トウ

タウ

tou

tau

đao 力字旁

立刀旁

lik *-k lik6 リキ

リョク

riki

ryoku

력, 역 lực -
Bāo paew

(da 包 bao1)

baau1

(da 包 bao1)

ホウ < ハウ hou < hau bao 包字头
pjijH, pjijX bei6 hi chủy
Fāng pjang -ng fong1 ホウ < ハウ hou < hau phương 三框儿
hai2, hai5,

wai5

ケイ kei hệ -
Shí dzyip *-p sap6 ジュウ < ジフ

シュウ < シフ

juu < jifu

shuu < shifu

thập 十字儿
卜, ⺊ puwk *-k baak6 ボク

ホク

boku

hoku

bốc 卜字头
卩, ⺋ Jié *-t zit3

(da 节 jie2)

セツ setsu tiết 单耳刀
厂, ⺁ Hàn xanH -n cong2 カン kan hán 厂字旁
sij

(da 私 si1)

si1

(da 私 si1)

shi khư 私字儿
Yòu hjuwH jau6 ユウ uu hựu 又字旁
Kǒu khuwX hau2 コウ

kou

ku

khẩu 口字旁
Wéi hjw+j

(da 围 wei2)

wai4

(da 围 wei2)

< i < wi vi 方框儿
thuX, duX tou2

to

do

thổ 提土旁
Shì dzriX si6 shi -
Zhì zi2 chi truy 反文旁
Suī swij seoi1 スイ sui tuy/suy -
zjek *-k zik6 セキ

ジャク

seki

jaku

tịch 夕字旁
Dài, Dà dajH, daH daai6 ダイ

タイ

dai

tai

đại 大字头
nrjoX neoi5 ニョ nyo 녀, 여 nữ 女字旁
tsiX zi2 shi tử 子字旁
Miàn -n, -ng min4 メン men miên 宝盖头
Cùn tshwonH -n cyun3 スン

ソン

sun

son

thốn 寸字旁
小, ⺌ Xiǎo sjewX siu2 ショウ < セウ shou < seu tiểu 小字头
尢, 尣 Wāng -ng wong1 オウ < ワウ ou < wau uông 尤字旁
Shī syij si1 shi thi 尸字头
Chè *-t cit3 テツ tetsu 철, 초 triệt -
Shān srean -n saan1 サン

セン

san

sen

sơn 山字旁
巛, 巜, 川 Chuān tsyhwen -n cyun1 セン sen xuyên 三拐儿
Gōng kuwng -ng gung1 コウ kou công -
kiX gei2

ki

ko

kỷ -
Jīn kin -n gan1 キン kin cân 巾字旁
Gān kan -n gon1 カン kan can -
幺, 么 Yāo jiu1 ヨウ < エウ you < eu yêu 幺字旁
广, 廣, 広 Guǎng,

Yǎn, Ān

kwangH,

kwangX

*-m

-ng

gwong2 ゲン < ゲム gen < gemu nghiễm 广字旁
Yín -n jan2 イン in dẫn 建字旁
Gǒng kjowngX -ng gung2

(da 拱 gong3)

キョウ kyou củng 弄字底
yik *-k jik6 ヨク yoku dặc -
Gōng kjuwng -ng gung1 キュウ

グウ

kyuu

guu

cung 弓字旁
彐, 彑 gai3 ケイ kei ký, kệ, kẹ, kí -
Shān *-m saam1 サン < サム san < samu sam 三撇儿
Chì *-k cik1 テキ teki sách,

xích

双人旁

双立人

心, 忄, ⺗ Xīn sim *-m sam1 シン < シム shin < shimu tâm 竖心旁
kwa gwo1 ka qua -
戸, 戶, 户 huX wu6 ko hộ 户字旁
手, 扌, 龵 Shǒu sau2 シュウ shuu thủ 提手旁
Zhī tsye zi1 shi chi 支字旁
*-k bok1, pok3 ホク

ボク

hoku

boku

phộc -
Wén mjun -n man4 モン

ブン

mon

bun

văn -
Dǒu tuwX, tuwH dau2 トウ tou đẩu -
Jīn kj+n, kj+nH -n gan1 キン kin cân 斤字头
Fāng pjang -ng fong1 ホウ < ハウ hou < hau phương 方字旁
无, ⺛ mju mou4

mu

bu

-
nyit *-t jat6 ニチ nichi nhật 日字旁
Yuē hjwot *-t joek6 エツ < ヱツ

ワチ

etsu < wetsu

wachi

viết 冒字头
Yuè ngjwot *-t jyut6 ゲツ < グヱツ

ガツ

getsu < gwetsu

gatsu

nguyệt 月字旁
muwk *-k muk6 モク moku mộc 木字旁
Qiàn khjaemH,

khjomH

*-m him3 ケン < ケム

カン < カム

ken < kemu

kan < kamu

khiếm 欠字旁
Zhǐ tsyiX zi2 shi chỉ 止字旁
歹, 歺 Dǎi

- - -

È

*-t daai2

- - -

ngaat6, aat3

タイ

- - -

ガツ

ガチ

tai

- - -

gatsu

gachi

- - -

đãi

- - -

ngạt, ngặt

歹字旁
Shū dzyu syu4 シュ shu thù -
mju mou4

mu

bu

-
pjijX bei2 hi bỉ -
Máo maw mou4 モウ mou mao -
Shì dzyeX si6

shi

ji

thị -
氣, 気, 气 khj+jH hei3 ki khí -
水, 氺, 氵 Shuǐ sywijX seoi2 スイ sui thủy 三点水
火, 灬 Huǒ xwaX fo2 ka hỏa 四点底
爪, 爫, ⺥ Zhuā zaau2 ソウ < サウ sou < sau trảo 爪字头
bjuX fu6

bu

fu

phụ 父字头
Yáo ngaau4 コウ < カウ kou < kau hào -
爿, 丬 Pán, Qiáng -n, -ng baan6,

coeng4

ショウ < シャウ shou < shau tường -
Piàn phenH -n pin3 ヘン hen phiến -
ngae ngaa4

ga

ge

nha -
牛, 牜, ⺧ Niú ngjuw ngau4 ギウ < ギュウ giu < gyuu ngưu 牛字旁
犬, 犭 Quăn khwenX -n hyun2 ケン ken khuyển 反犬旁
Xuán hwen -n jyun4 ケン < クヱン

ゲン < グヱン

ken < kwen

gen < gwen

huyền -

- - - (王, ⺩)

- - -

(玊)

- - - (Wáng)

- - -

(Sù)

ngjowk *-k juk6

- - - (wong4)

- - -

(suk1)

ゴク

ギョク

- - -

オウ < ワウ

- - -

シュク

goku

gyoku

- - -

ou < wau

- - -

shuku

- - - (왕)

- - -

(숙, 옥)

ngọc

- - - (vương)

- - -

(túc)

王字旁
Guā kwae gwaa1 < クヮ ka < kwa qua -
ngwaeX ngaa5 < グヮ ga < gwa ngõa -
Gān kam *-m gam1 カン < カム kan < kamu cam -
Róu jau2 ニュ

ジュウ

nyu

jyuu

nhựu -
Shēng sraeng -ng saang1 セイ

ショウ < シャウ

sei

shou < shau

sinh -
用, 甩 Yòng yowngH -ng jung6 ヨウ

ユウ

you

uu

dụng -
Tián den(H) -n tin4 デン

テン

den

ten

điền 田字旁
疋, ⺪

- - -

Shū

srjo *-t pat1

- - -

so1

ヒツ

ヒチ

- - -

ショ

hitsu

hichi

- - -

sho

- - -

thất

- - -

-
Chuáng

- - -

Nè, Nì

*-k, -ng cong4

- - -

nak6, nik6

ソウ

- - -

ダク

ニャク

sou

- - -

daku

nyaku

nạch 病字旁
pat *-t but6 ハツ hatsu bát -
Bái baek *-k baak6 ハク

ビャク

haku

byaku

bạch 白字旁
bje pei4 hi -
Mǐng, Mǐn mjaengX -n, -ng ming5 ミョウ < ミャウ myou < myau mãnh 皿字底
目, ⺫ mjuwk *-k muk6 モク moku mục 目字旁
Máo mjuw, muw maau4 mu mâu -
Shǐ syij(X) ci2 shi thỉ -
Shí dzyek *-k sek6 セキ

ジャク

seki

jaku

thạch 石字旁
示, ⺬, 礻 Shì zyijH si6

shi

ji

thị 示字旁
hwa wo4 < クヮ ka < kwa hòa 禾木旁
Xué hwet *-t jyut6 ケツ < クヱツ

ケチ < クヱチ

ketsu < kwetsu

kechi < kwechi

huyệt 穴宝盖
lip *-p laap6 リュウ < リフ ryuu < rifu 립, 입 lập 立字旁
竹, ⺮ Zhú trjuwk *-k zuk1 チク chiku trúc 竹字头
mejX mai5 マイ mai mễ 米字旁
糸, 糹, 纟

- - -

si *-k si1

- - -

mik6

- - -

ミャク

shi

- - -

myaku

실, 사

- - -

mịch

- - -

tơ, ti

绞丝旁
Fǒu pjuwX fau2 フウ fuu phũ, phẫu,

phễu

缶字旁
网, 罒, ⺳ Wǎng mjangX -ng mong5 モウ < マウ

ボウ < バウ

mou < mau

bou < bau

võng 皿字头
羊, ⺶,⺷ Yáng yang -ng joeng4 ヨウ < ヤウ you < yau dương -
hjuX jyu5 u -
老, 耂 Lǎo lao3 lou5 ロウ < ラウ rou < rau lão -
Ér nyi ji4 ni nhi -
Lěi lwijX, lwojH leoi6 ライ rai lỗi -
Ěr nyiX ji5 ni nhĩ 耳字旁
聿, ⺻ *-t jyut6 イツ

イチ < ヰチ

itsu

ichi < wichi

duật -
肉, ⺼ Ròu rou4 *-k juk6 ニク niku nhục 月字旁
Chén dzyin -n san4 ジン

シン

jin

shin

thần -
dzijH zi6

ji

shi

tự -
Zhì tsyijH zi3 shi chí -
Jiù gjuwX kau5 キュウ kyuu cữu -
Shé zyet *-t sit3 セツ

ゼツ

ゼチ

setsu

zetsu

zechi

thiệt 舌字旁
Chuǎn tsyhwenX -n cyun2 セン

シュン

sen

shun

suyễn -
Zhōu tsyuw zau1 シュウ shuu chu 舟字旁
Gèn -n gan3 コン kon cấn -
srik *-k sik1 ショク

シキ

shoku

shiku

sắc -
艸, 艹,⻀ Cǎo tshawX cou2 ソウ < サウ sou < sau thảo -
xuX fu2 ko 虎字头
Chóng drjuwng -ng cung4 ジュウ

チュウ

juu

chuu

trùng 虫字旁
Xué

(coll. "Xiě")

xwet *-t hyut3 ケツ < クヱツ

ケチ < クヱチ

ketsu < kwetsu

kechi < kwechi

huyết -
Xíng

- - -

Háng

hang(H) -ng hang4 コウ < カウ

ゴウ ガウ

- - -

コウ < カウ

ギョウ < ギャウ

kou < kau

gou < gau

- - -

kou < kau

gyou < gyau

hành, hàng -
衣, 衤 'j+j ji1

i

e

y 衣字旁
Yà,

Xià

aa3

haa2

a

ka

á -
Jiàn keanH, kenH -n gin3 ケン ken kiến -
Jiǎo, Jué kaewk *-k gok3 カク kaku giác 角字旁
言, 訁, 讠 Yán ngjon -n jin4 ゲン

ゴン

gen

gon

ngôn 言字旁
kuwk *-k guk1 コク koku cốc -
Dòu duwH dau2 トウ tou đậu -
Shĭ syeX ci2 shi thỉ -
Zhì drjeX zaai6, zi6

タイ

chi

tai

trĩ, trãi -
貝, 贝 Bèi pajH bui3 ハイ

バイ

hai

bai

bối -
Chì tshjek, tsyhek *-k cek3 セキ

シャク

seki

shaku

xích
走, 赱 Zǒu tsuwX zau2 ソウ sou tẩu 走字旁
足, ⻊ tsjowk *-k zuk1 ソク

ショク

soku

shoku

túc 足字旁
Shēn syin -n san1 シン shin thân 身字旁
車, 车 Chē tsyhae ce1 シャ sha 차, 거 xa -
Xīn sin -n san1 シン shin tân -
Chén zyin -n san4 シン shin thần, thìn -
辵, ⻍, 辶 Chuò trhjaek *-k coek3 チャク chaku sước 走之旁
邑, ~阝 'ip *-p jap1 ユウ < イフ

オウ < オフ

uu < ifu

ou < ofu

ấp -
Yǒu yuwX jau5 ユウ < イウ uu < iu dậu -
Cǎi

- - -

Biàn

-n coi2

- - -

bin6

サイ

- - -

ハン

ベン

sai

- - -

han

ben

- - -

thái

- - -

biện

-
liX lei5 ri 리, 이 -
金, 釒, 钅 Jīn kim *-m gam1 キン < キム

コン < コム

kin < kimu

kon < komu

kim 金字旁
長, 长 Zhǎng drjang -ng coeng4 チョウ < チャウ

ジョウ < ヂャウ

chou < chau

jou < jau

trường, trưởng -
門, 门 Mén mwon -n mun4 モン mon môn -
阜, 阝~ bjuwX fau6 フウ fuu phụ -
Dài

- - -

dai6

(pronuncia unica)

タイ

- - -

レイ

tai

- - -

rei

대, 이

- - -

례, 예

đãi

- - -

lệ

-
Zhuī tsywij zeoi1 スイ sui chuy 隹字旁
雨, ⻗ hjuX jyu5 u 雨字头
靑, 青 Qīng tsheng -ng cing1 セイ

シャウ < ショウ

sei

shau < shou

thanh -
Fēi pj+j fei1 hi phi -
面, 靣 Miàn mjienH -n min6 メン

ベン

men

ben

diện -
keak *-k gaak3 カク kaku cách 革字旁
韋, 韦 Wéi hjw+j wai4 < i < wi vi -
Yīn 'im *-m jam1 イン < イム

オン < オム

in < imu

on < omu

âm 音字旁
Jiǔ kjuwX gau2 キュウ kuyy cửu -
頁, 页

- - -

Xié

*-p

- - -

*-t

jip6

- - -

kit3, sau2

ヨウ < エフ

- - -

ケツ

ゲチ

you < efu

- - -

ketsu

gechi

- - -


hiệt -
風, 凬, 风 Fēng pjuwng -ng fung1 フウ fuu phong -
飛, 飞 Fēi pj+j fei1 hi phi -
食, 飠, 饣 Shí zyik *-k sik6 ジキ

ショク

jiki

shoku

thực 食字旁
Shǒu syuwH sau2 シュウ

シュ

shuu

shu

thủ -
Xiāng xjang -ng hoeng1 キョウ < キャウ

コウ < カウ

kyou < kyau

kou < kau

hương -
馬, 马 maeX maa5

(唐音: マ)

me

(ma)

马字旁
骨, ⾻ kwot *-t gwat1 コツ

コチ

kotsu

kochi

cốt 骨字旁
高, 髙 Gāo kaw gou1 コウ < カウ kou < kau cao -
Biāo pjiew ヒョウ < ヘウ hyou < heu bưu -
鬥, 斗 Dòu tuwX, tuwH dau2 トウ tou 두, 투, 각 đấu -
Chàng trhjangH coeng3 チョウ < チャウ chou < chau sưởng -

- - -

keak *-k lik6

- - -

gaak3

レキ < リャク

- - -

カク < キャク

reki < ryaku

- - -

kaku < kyaku

력, 역

- - -

lịch

- - -

cách

-
Guǐ kjw+jX gwai2 < クヰ ki < kwi quỷ -
魚, 鱼 ngjo jyu4 ギョ gyo ngư 鱼字旁
鳥, 鸟 Niǎo, Diăo tewX niu5 チョウ < テウ chou < teu 조, 도 điểu 鸟字旁
鹵, 卤 luX lou5 ro 로, 노 lỗ -
鹿 luwk *-k luk6 ロク roku 록, 녹 lộc -
麥, 麦 Mài meak *-k mak6 バク baku mạch -
mae maa4 ma ma -
黄, 黃 Huáng hwang -ng wong4 コウ < クヮウ kou < kwau hoàng, huỳnh -
Shǔ syu2 ショ sho thử -
黑, 黒 Hēi xok *-k hak1 コク koku hắc 黑字旁
Zhǐ zi2 chi chỉ -
黽, 黾 Mǐng

Mǐn

-n, -ng maang5

man5

ミョウ

メン

myou

men

mẫn, mãnh -
Dǐng tengX -ng ding2 テイ tei đỉnh -
鼓, 鼔 kuX gu2

ko

ku

cổ -
鼠, 鼡 Shǔ syoX syu2 ショ

sho

so

thử -
bjijH bei6

hi

bi

tị -
齊, 斉, 齐 cai4 セイ

サイ

ザイ

sei

sai

zai

tề -
齒, ⻭, 齿 Chǐ tsyhiX ci2 shi xỉ -
龍, 竜, 龙 Lóng ljowng -ng lung4 リョウ

リュウ

ryou

ryuu

룡, 용 long -
龜, ⻲, 龟 Guī

- - -

Qiū,

- - -

Jūn

kwij -n gwai1

- - -

kau1, gau1

- - -

gwan1

< クヰ

- - -

キュウ

- - -

キン

ki < kwi

- - -

kyuu

- - -

kin

- - -

- - -

quy -
Yuè yak *-k joek6 ヤク yaku dược -

Bibliografia supplementareModifica

  • Chen, C.-Y. (2001). Tonal evolution from pre-Middle Chinese to modern Pekinese: three tiers of changes and their intricacies. Berkeley, CA: Project on Linguistic Analysis, University of California.
  • Newman, J., & Raman, A. V. (1999). Chinese historical phonology: a compendium of Beijing and Cantonese pronunciations of characters and their derivations from Middle Chinese. LINCOM studies in Asian linguistics, 27. Muenchen: LINCOM Europa. ISBN 3895865435
  • Ulving, T., & Karlgren, B. (1997). Dictionary of old and middle Chinese: Bernhard Karlgren's Grammata serica recensa alphabetically arranged. Orientalia Gothoburgensia, 11. Göteborg: Acta Universitatis Gothoburgensis. ISBN 9173462942
  • Pulleyblank, E. G. (1991). Lexicon of reconstructed pronunciation in early Middle Chinese, late Middle Chinese, and early Mandarin. Vancouver: UBC Press. ISBN 0774803665
  • Pulleyblank, E. G. (1984). Middle Chinese: a study in historical phonology. Vancouver: University of British Columbia Press. ISBN 0774801921

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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