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Cinquestelle
Logo dell'emittente
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista
Target tutti
Versioni Cinquestelle
(data di lancio: 18 febbraio 1988)
Editore Tommaso Mastrandrea (1988-1994)
Francesco Grandinetti (1994-2000)
Marco Foresi (2001-2014)
Gold TV (dal 2016)
Diffusione
Terrestre

Cinquestelle (Italia)
DVB-T - FTA, in syndication
SD

Cinquestelle è una syndication italiana a diffusione nazionale fondata nel 1988.

Indice

StoriaModifica

Nascita e gestione Telenova-Sacis (1988-1994)Modifica

Cinquestelle venne fondata nel febbraio 1988 dall'imprenditore Tommaso Mastrandrea, allora editore anche dell'emittente Telenova, capofila del circuito, e aveva sede a Milano. Inizialmente il palinsesto contava su alcune trasmissioni distribuite dalla Sacis e la raccolta pubblicitaria era affidata alla concessionaria Sipra. Le reti televisive locali collegate al circuito erano 26 e questo dato garantì per un periodo di tempo una buona copertura della penisola. La programmazione era divisa in due parti che coprivano le ore giornaliere tra 11:00-15:00 e quelle serali 18:00-00:00 e proponeva in larga parte film, sceneggiati, telenovelas e cartoni animati già trasmessi dalla tv di Stato (gran parte del magazzino di Cinquestelle attingeva dalla Rai), oltre ad una programmazione autoprodotta; tutto ciò però non fu sufficiente per affrontare la massiccia concorrenza, in quanto la syndication proponeva un palinsesto già sperimentato e quindi obsoleto.[senza fonte]

Gestione RTA (1994-1997)Modifica

Nel 1994 Cinquestelle passò nelle mani di Francesco Grandinetti, già proprietario di Vuellesette, e aderì al consorzio RTA (Reti Televisive Associate), ideato dallo stesso imprenditore per dare nuova linfa al canale, in sincronismo con gli altri circuiti nazionali già facenti parte del gruppo, Odeon TV e TivuItalia. In questa seconda fase della sua esistenza il circuito propose una programmazione in parte diversa: diede più spazio alle produzioni proprie con programmi di approfondimento al primo passaggio televisivo e con volti già noti al pubblico. Tra questi spiccavano Casa VIP, condotto da Marina Ripa di Meana e Couture, con Leyla Pafumi. Anche il logo subì un leggero restyling: infatti la scritta "Cinquestelle" venne impressa tutta in maiuscolo, mentre precedentemente lo era la sola lettera iniziale, e il cerchio verde con le stelle fu leggermente rimpicciolito e maggiormente delineato per evidenziarlo di più. L'orario di messa in onda delle trasmissioni rimase pressoché lo stesso. Alcune emittenti a larga diffusione in questa fase decisero però di fuoriuscire, talvolta senza essere rimpiazzate o sostituite da altre con copertura del territorio minore che non permisero una buona ricezione. La conseguenza fu un progressivo calo di pubblico e un arresto dello sviluppo: anche il consorzio RTA andò quindi in declino per errori di gestione.[senza fonte]

Gestione Europolo 4 e prima chiusura (1997-2000)Modifica

Nel 1997 Cinquestelle ripartì grazie alla società Europolo 4.[1] Nulla però migliorò rispetto a prima: la scarsa copertura del territorio e i bassi introiti pubblicitari furono probabilmente le ragioni che portarono prima a ridurre drasticamente le ore di trasmissione alla sola fascia serale 18:00-22.30, e poi a una cessazione totale nel giugno 2000.[senza fonte]

Rinascita con una diversa linea editoriale (2001-2009)Modifica

Nel 2001 la direzione di Marco Foresi, ex genero di Gianfranco Funari, portò un nuovo management,[2] che realizzò un palinsesto basato quasi esclusivamente su una programmazione autoprodotta. Le emittenti collegate erano in buona parte le vecchie affiliate. Se ne aggiunsero delle nuove, che però non furono sufficienti a raggiungere un largo pubblico. Il circuito tentò di sopperire a questa lacuna occupando un canale autonomo in chiaro sul satellite.[3] Si tentò di incrementare gli ascolti replicando alcuni dei programmi passati e trasmettendo alcuni film, anche se di scarso richiamo, nella tarda mattina e in prima serata, ma di fatto ottenendo gli scarsi risultati delle precedenti gestioni. A causa dei bassi introiti, a metà degli anni Duemila il circuito ridusse ulteriormente i suoi orari di trasmissione, puntando esclusivamente sulla tarda fascia pomeridiana e su quella serale e in modo frammentario, lasciando che i vuoti fossero colmati dalla programmazione delle reti locali. Dal 2007 fu disponibile anche all'interno della piattaforma Sky con una programmazione identica a quella terrestre, che nelle ore di vuoto veniva colmata da televendite, rubriche di cartomanzia e simili. A febbraio 2008 la diffusione satellitare cessò e il canale tornò a non essere più raggiungibile per chi non riuscisse a captarne il segnale terrestre, se non saltuariamente, quando alcune affiliate locali trasmettevano esse stesse sulla piattaforma Sky, come per esempio, ma per breve tempo, la ligure Telegenova.[senza fonte]

Digitale terrestre e TV di approfondimento (2010-2014)Modifica

Al 2010 Cinquestelle si trovava a languire nuovamente, con una sola ora di programmazione quotidiana nella fascia 20:30-21:30, e perdendo diverse affiliate, che mostravano sempre meno interesse per un palinsesto ormai effimero. Con l'avvento del digitale terrestre il canale, però, conquistò una frequenza propria in Lazio e in Umbria,[4] e ottenne un anno dopo di tornare a trasmettere in chiaro da satellite. Il 26 ottobre 2010 il giornalista Gabriele La Porta, concluso il suo contratto lavorativo con la Rai, diede il via al nuovo programma Come state?,[5] un talk show basato su dibattiti tra il pubblico a casa e gli ospiti in studio. Il circuito puntò molto sulla novità, tantoché firmò un accordo con alcune emittenti aggiuntive, che si sarebbero collegate esclusivamente per la messa in onda di questo programma, il martedì tra le 20:00 e le 23:30, benché la trasmissione spesso proseguisse fino alle 0:30-1:00, e a breve ne realizzò anche una versione giornaliera, condotta da La Porta assieme ad alcuni conduttori consueti della syndication, fra cui Nino Graziano Luca, Leyla Pafumi e Pino Gagliardi. Il giornalista riscosse inizialmente un buon successo ma dopo un po' la formula divenne ripetitiva e, probabilmente anche perché altre emittenti nazionali con maggiori risorse finanziarie avevano cominciato a produrre trasmissioni simili, il programma chiuse i battenti già a giugno 2012. Nello stesso mese il network abbandonò anche la propria frequenza sul digitale terrestre.[senza fonte]

Seconda chiusura e utilizzo del logo (2014- )Modifica

Il 19 settembre 2014 la syndication è definitivamente scomparsa sia dal satellite[3] che sulle emittenti locali che la ripetevano. A partire dal 23 ottobre 2016 il suo logo è stato riutilizzato da alcune TV locali del gruppo Gold TV, come Roma ch 71, Gold TV Molise e Canale 15 (Marche), e per pochi giorni dal canale nazionale Odeon 24 di proprietà dello stesso editore, tuttavia la programmazione dei canali non è unificata e non ha attinenza con il vecchio palinsesto della syndication.[6][7][8][9][10]

ProgrammiModifica

Quella che segue è una lista parziale dei programmi trasmessi:

Varietà e attualitàModifica

  • Tutti in forma
  • Vernice fresca
  • Casa Vip
  • Couture
  • Fuori i secondi
  • Funari live

Cartoni animatiModifica

Emittenti che hanno trasmesso CinquestelleModifica

Piemonte e Valle d'AostaModifica

LombardiaModifica

LiguriaModifica

VenetoModifica

Friuli-Venezia GiuliaModifica

Emilia-RomagnaModifica

ToscanaModifica

UmbriaModifica

  • Radio Tele Europa

MarcheModifica

  • TVRS
  • Onda Sanbenedettese
  • Quinta Rete

LazioModifica

AbruzzoModifica

MoliseModifica

CampaniaModifica

BasilicataModifica

  • Teleregione

PugliaModifica

CalabriaModifica

SiciliaModifica

SardegnaModifica

CuriositàModifica

NoteModifica

  1. ^ Storia completa della syndication, su massimoemanuelli.wordpress.com. URL consultato il 19 aprile 2016.
  2. ^ Riparte Cinquestelle! - Millecanali, su millecanali.it. URL consultato il 19 aprile 2016.
  3. ^ a b KingOfSat - Storia delle news, su it.kingofsat.net. URL consultato il 19 aprile 2016.
  4. ^ Mux Telestudio, su sites.google.com. URL consultato il 16 aprile 2018.
  5. ^ Come state? - l'unico blog ufficiale di Gabriele La Porta, su gabrielelaporta.wordpress.com. URL consultato il 19 aprile 2016.
  6. ^ Mux Gold Tv: ritorna in onda il logo del circuito Cinquestelle, su sites.google.com. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  7. ^ Mux Gold Tv, su sites.google.com. URL consultato il 6 novembre 2017.
  8. ^ L'Italia in digitale - Mux Intesa Molise, su litaliaindigitale.it.
  9. ^ Mux Tvrs, su sites.google.com. URL consultato il 16 aprile 2018.
  10. ^ 180820 - Mux Gold Tv: arriva NLS Radio TV, reinserita Roma Ch 71 al posto di Video Roma, eliminata Canale 232, su www.litaliaindigitale.it. URL consultato il 22 agosto 2018.
  11. ^ Scheda su Radio TV Sicilia, su sicilia.onderadio.net. URL consultato il 19 aprile 2016.
  12. ^ Pagina su "Storiaradiotv.it", su storiaradiotv.it. URL consultato il 22 dicembre 2015.