Circhina

comune sloveno

Circhina[2][3][4][5] (in sloveno Cerkno, in tedesco Kirchheim[4][6]) è un comune (občina) della Slovenia. Ha una popolazione di 4 580 abitanti ed un'area di 131,6 km². Appartiene alla regione statistica del Goriziano nel cuore delle Alpi Giulie. Tra il 1920 e il 1947 fu comune italiano della provincia di Gorizia all'epoca posto lungo il confine con la Jugoslavia.

Circhina
comune
(SL) Cerkno
Circhina – Stemma
Circhina – Veduta
Circhina – Veduta
Vista di Circhina
Localizzazione
StatoBandiera della Slovenia Slovenia
Regione statisticaGoriziano
Amministrazione
SindacoGašper Uršič
Lingue ufficialisloveno
Data di istituzione1994
Territorio
Coordinate46°07′23″N 13°59′21″E
Altitudine322 e 619 m s.l.m.
Superficie131,6 km²
Abitanti4 580[1] (2019)
Densità34,8 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale5282
Prefisso(+386) 05
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2SI-014
TargaGO
Nome abitanticirchinesi[senza fonte]
Provincia storicaLitorale
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Circhina
Circhina
Circhina – Mappa
Circhina – Mappa

Geografia fisica

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Corsi d'acqua

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Monti e passi principali

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  • Porezen, 1630 m
  • Hoc, 1514 m
  • Kopa, 1360 m
  • Črni Vrh, 1291 m
  • Bevkov Vrh, 1051 m
  • Hum, 1423 m
  • Prvič, 1253 m
  • Kojca, 1303 m
  • passo di Podpleče, 591 m
  • Vrhovčev grič, 1048 m.[8]

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio, seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; nell'887 Arnolfo, Re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola; nel 957 la Carniola passò sotto l'autorità del duca di Baviera e poi nel 976 nel Ducato di Carinzia appena costituito dall'imperatore Ottone II.
In seguito il Ducato di Carinzia passò, come ricompensa per i servigi resi all'imperatore Rodolfo I contro Ottocaro II di Boemia, a Mainardo II di Tirolo-Gorizia; il territorio quindi entrò nella Contea di Gorizia e in seguito, passando nel 1500 alla Casa d'Asburgo, alla Contea di Gorizia e Gradisca[9].
Con il trattato di Schönbrunn (1809) entrò a far parte delle Province illiriche.
Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca; passò in seguito sotto il profilo amministrativo al Litorale austriaco nel 1849 come comune autonomo, nonché come centro di Distretto giudiziario (Gerichtsbezirk). All'epoca della costituzione del comune catastale di Kirchheim, esso comprendeva anche l'attuale insediamento (naselje) di Cerkljanski Vrh. In seguito ad esso vennero aggregati anche i comuni catastali di Bucova (Bukovo), Goriach (Gorje), Iessenizza (Jesenica), Labina (Labinje), Novake Superiore (Novake Gorenje, Obernovake), Novake Inferiore (Novake Dolenje, Unternovake), Orecca (Orehek), Ottales (Otalež), Planina, Recca Rauna (Reka Ravne) e Sakrisch (Zakriž).[4][6][10]

Dopo la prima guerra mondiale fu comune autonomo della Provincia del Friuli[5] e comprendeva le frazioni di Gorie/Goriani (Gorje); Iesseniza/Gessenizza (Jesenica); Labigne/Labigna (Labinje), con il centro di Pogliana (Poljane); Novache Superiore/Novacchi di sopra (Gorenji Novak), Novache Inferiore/Novacchi di sotto (Dolenji Novaki); Orehek/Orecca (Orehek); Otalez/Ottales (Otalež), con i centri di Lase (Lazec), Iazne (Jaznje, oggi Jazne), Nasora (Masora, oggi Masore), e Straza (Straža); Bucovo/Buccova (Bukova); Planina; Recca/Recca San Giovanni (Reka), con i centri di Raune Superiore (Gorenje Ravne) e Raune Inferiore (Dolenje Ravne) e infine la frazione di Zacris/Sacris (Zakriž). Nel 1927 il comune passò alla ricostituita Provincia di Gorizia[11]; nel 1928 aggregò il soppresso comune di Sebreglia/Sebreglie (Šebrelje).[6][12][13]

Dopo la seconda guerra mondiale e il Trattato di Parigi del 1947, Circhina passò alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Società

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Etnie e minoranze straniere

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Il comune di Circhina è abitato per la massima parte da sloveni. Fino al XVI secolo il piccolo centro aveva come principale lingua d'uso il friulano, anche se tutta la zona era popolata da etnie slave da molto tempo prima. In seguito, sotto l'impero austro-ungarico, l'idioma diffuso tra le classi colte divenne il tedesco, mentre nel linguaggio familiare e delle campagne era usato lo sloveno; l'italiano non era percepito come lingua straniera, dato che i mercanti locali spesso - attraverso la valle dell'Isonzo - si recavano a Gorizia per lavoro.[senza fonte] Il censimento etnico italiano del 1921 riportava che tra i 7 276 abitanti di allora, 177 erano italiani.

Attualmente lo 0,10% della popolazione è di madrelingua italiana (vedi Goriziano).

Tradizioni

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Il Carnevale di Circhina è rinomato in tutta la Slovenia per la particolarità dei suoi personaggi e delle maschere in legno da questi indossate e chiamate ""larfa"". Si tratta di maschere di diavoli, streghe e animali selvaggi, probabilmente legate ad antichi culti della fertilità. Durante lo stesso Carnevale, molti abitanti diventano ""laufarij"" e, indossando maschere simili ai krampus tirolesi, corrono per tutto il paese frustando, metaforicamente le belle ragazze e spaventando i bambini cattivi. Quelli buoni, invece, vengono premiati con dolcetti.[14]

Geografia antropica

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Località

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Il comune di Circhina è diviso in 30 insediamenti (naselja):[6]

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 1998 Janez Podobnik sindaco
1998 2002 Jurij Kavčič sindaco
2002 2006 Jurij Kavčič sindaco
2006 2010 Jurij Kavčič sindaco
2010 2014 Miran Ciglič sindaco
2018 in carica Gašper Uršič sindaco
  1. ^ Statistiche slovene, su pxweb.stat.si.
  2. ^ Atlante generale metodico De Agostini, 1984, p. 27.
  3. ^ Cfr. a p. 83 sull'Atlante geografico, fisico, politico, economico, Paravia, Torino, 1975.
  4. ^ a b c Gemeindelexikon, der im Reichsrate Vertretenen Königreiche und Länder. Herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission. VII. Österreichisch-Illyrisches Küstenland (Triest, Görz und Gradiska, Istrien). Wien 1910, su austriahungary.info. URL consultato il 29 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2014).
  5. ^ a b Regio decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n. 99
  6. ^ a b c d (SL) Registro dei beni culturali sloveni, su geohub.gov.si.
  7. ^ Geoportale nazionale - Cartografia De Agostini, su pcn.minambiente.it.
  8. ^ a b Geoportale della Repubblica Slovena - archivio ZKN, su gis.gov.si. URL consultato il 30 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2022).
  9. ^ rielaborazione G.I.S. con i confini attuali e quelli del Josephinische Landesaufnahme (1763-1787), in Isonzo-Soča n.79/80 – ottobre/novembre 2008, pg. 18-22, “La Contea di Gorizia tra vecchi e nuovi confini”, Michele Di Bartolomeo
  10. ^ (DE) Vollständiges Ortschaften-Verzeichnis der im Reichsrathe vertretenen Königreiche und Länder nach den Ergebnissen der Volkszählung vom 31. December 1880 (1880), Alfred Hölder k. k. Hof- und Universitäts-Buchhändler, 1882.
  11. ^ Archivio di Stato di Gorizia, su archiviodistatogorizia.beniculturali.it. URL consultato il 15 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2010).
  12. ^ Censimento della popolazione del Regno d'Italia (1 dicembre 1921) (PDF), 3 "Venezia Giulia", 1926, p. 19.
  13. ^ 2.32: Provincia di Gorizia (PDF), in 8. Censimento generale della popolazione : 21 aprile 1936, 2: Province., 1937, p. 11.
  14. ^ Ufficio del Turismo di Idrija

Altri progetti

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