Circolo Interno

Il Circolo Interno (Inner Circle nell'originale) è un'organizzazione criminale fittizia, presente nella serie di Max Payne. Nel primo capitolo era rappresentata ai vertici dal senatore Alfred Woden e da Nicole Horne, presidente della Aesir Corporation, una compagnia assicurativa; nel secondo capitolo era rappresentata al vertice da Alfred Woden, e per un breve momento da Vladimir Lem, unico membro ancora in vita della setta. Altri suoi membri sono stati il senatore Gate e il senatore Corcoran.

In Max PayneModifica

Durante il primo capitolo della serie Max Payne s'imbatte nel Circolo Interno parlando con uno dei principali esponenti dell'organizzazione, il senatore Alfred Woden. In seguito all'uccisione di B.B. da parte di Payne, Woden contatta nuovamente lo stesso Payne, invitandolo ad una riunione del Circolo Interno.

La società ha sede in una residenza a Brooklyn in uno degli edifici più antichi della città. Qui Woden rivela a Payne l'esistenza di Nicole Horne, una donna membra stessa dell'organizzazione e a capo della Aesir Corporation, una compagnia assicurativa usata come facciata dietro la quale c'è l'organizzazione criminale. Woden chiede a Payne di uccidere la Horne, in cambio riuscirà a risolvere la situazione e non farlo andare in prigione. Arrivato nell'ufficio dove doveva svolgersi la riunione ad aspettarlo c'erano diversi membri del Circolo Interno ma la stanza è preso d'assalto dagli uomini della Horne: Payne si salva tuffandosi dalla finestra, mentre le altre persone presenti vengono uccise o rimangono gravemente ferite. In seguito Payne scopre che Woden è rimasto ferito, ma è ancora vivo e praticamente non gli ha detto nulla sull'organizzazione.

In seguito Payne raccoglie gli indizi lasciatigli da Woden nelle varie stanze presenti nell'edificio che riguardano la Horne e una mappa dell'Aesir Corporation. Payne trova anche dei video che compromettono Woden, nel caso la situazione non dovesse andare come previsto. Payne uccide la Horne e, mentre viene arrestato dal capo della polizia Jim Bravura, scorge Woden tra la folla, sapendo che il senatore avrebbe mantenuto la sua parola.

In Max Payne 2: The Fall of Max PayneModifica

Nel secondo capitolo della serie Payne deve confrontarsi nuovamente con il Circolo Interno verso la fine del primo capitolo: insieme a Mona Sax, ricercata per l'omicidio del senatore Gate, decide di andare in un edificio dell'Upper East Side per trovare il senatore Corcoran, un altro membro dell'organizzazione, che viene ucciso dai Ripulitori, un'altra organizzazione criminale avversa al Circolo Interno. Il detective Winterson riesce a trovare la Sax e Payne, arrestando la donna e portando alla sospensione del detective. Payne, interrogando la Sax, decide di contattare nuovamente Woden e scopre che c'è un poliziotto sul libro paga del Circolo Interno. I Ripulitori riescono ad attaccare la stazione di polizia, uccidendo il poliziotto corrotto: l'agente Petersburg. Il cantiere della compagnia assicurativa Castling, anche questa usata come facciata per nascondere l'organizzazione, è la base dei Ripulitori e viene attaccata da Payne e dalla Sax: scoperti nuovamente dalla Winterson, Payne è costretto a sparare alla collega, permettendo alla Sax di scappare. Nonostante fosse gravemente ferita la Winterson riesce ad esplodere alcuni colpi all'indirizzo di Payne che cade nello scavo del cantiere. Scappato dall'ospedale, dov'era braccato dai Ripulitori, Payne va a trovare Alfred Woden, che ormai paralizzato alle gambe, vive in un villa protetto da alcune guardie del corpo: arrivato alla villa, il detective viene accolto da Woden che gli spiega quel che rimane dell'organizzazione: Vincent Gognitti e Vladimir Lem sono in conflitto per il controllo del traffico illegale di armi e che Lem stesso ha fatto parte del Circolo Interno per molti anni; i Ripulitori sono gli uomini di Lem, che ucciderà Gognitti e poi andrà ad uccidere Woden stesso, nonostante egli stia già morendo di cancro.

Qui si scopre che Woden, che inizialmente aveva tutelato Payne, è in realtà il vero artefice dell'omicidio della sua famiglia: per scaricarsi da tutte le responsabilità e per incriminare la sua rivale del "Circolo Interno" Nicole Horne, Woden fece recapitare nel computer di Michelle Payne, moglie di Max, i file con i dati inerenti al "Progetto Valhalla" trattati nel primo episodio e la Horne, per evitare che uscisse tutto allo scoperto, ordinò l'assassinio di sua moglie e della figlia.

Payne riesce a raggiungere Gognitti e lo aiuta a scappare dai Ripulitori: in seguito decide di andare alla casa della Sax, nonostante Gognitti sia contrario, ritenendo sia cattiva come i russi. Arrivati alla casa della Sax, Lem spara a Payne e fa saltare in aria Gognitti. In seguito va alla villa di Woden. Nonostante il proiettile l'abbia colpito in testa, Payne è ancora vivo e si reca alla villa di Woden assieme alla Sax. Verso la fine del penultimo capitolo, un'apparente vicolo cieco blocca i due in un giardino della villa: nonostante ciò la Sax, riesce ad aprire una porta, il che fa capire che conosce la villa. A questo punto la Sax punta la pistola verso Payne ma dietro di lei appare Lem, che la uccide: il senatore, intenzionato a eliminare chiunque fosse a conoscenza dell'organizzazione (il senatore Gate era tra questi), ingaggia Mona Sax per uccidere sia Lem sia Payne, mentre Lem uccideva chiunque ostacolasse il suo business (tra cui il senatore Corcoran). Lem uccide anche Woden e nel finale Payne elimina Lem, ponendo fine al Circolo Interno.