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Circondario di Asti

circondario del Regno d'Italia

StoriaModifica

 
Moasca - Circondario di Asti sotto la provincia di Alessandria

In seguito all'annessione della Lombardia dal Regno Lombardo-Veneto al Regno di Sardegna (1859), fu emanato il decreto Rattazzi, che riorganizzava la struttura amministrativa del Regno, suddiviso in province, a loro volta suddivise in circondari.

Il circondario di Asti fu creato come suddivisione della provincia di Alessandria; il territorio corrispondeva a quello della soppressa provincia di Asti del Regno di Sardegna, appartenuta alla divisione di Alessandria.

Con l'Unità d'Italia (1861) la suddivisione in province e circondari fu estesa all'intera Penisola, lasciando invariate le suddivisioni stabilite dal decreto Rattazzi.

Il circondario di Asti venne soppresso nel 1926[1] e il territorio assegnato al circondario di Alessandria[2], per poi passare dopo pochi anni (1935) alla nuova e più vasta provincia di Asti[3].

Suddivisione amministrativaModifica

Nel 1863, la composizione del circondario era la seguente[4]:

NoteModifica

  1. ^ Regio Decreto 21 ottobre 1926, n. 1890, art. 1
  2. ^ Regio Decreto 21 ottobre 1926, n. 1890, art. 2
  3. ^ Regio Decreto Legge 1° aprile 1935, n. 297
  4. ^ Ministero di Grazia e Giustizia e dei Culti (a cura di), Dizionario dei comuni del Regno d'Italia e tavole statistiche e sinottiche della circoscrizione amministrativa elettorale ed ecclesiastica con la indicazione della popolazione giusta l'ultimo censimento, Torino, Stamperia Reale, 1863

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