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Circoscrizione Calabria (Senato della Repubblica)

circoscrizione elettorale italiana per l'elezione del Senato della Repubblica

StoriaModifica

La circoscrizione elettorale venne istituita, con altre 19, per le prime elezioni del Senato della Repubblica, tramite Legge del 6 febbraio 1948, n. 29[1] in ottemperanza alla Costituzione della Repubblica Italiana che prescrive, all'art. 57, che «il Senato della Repubblica è eletto a base regionale». Fu suddivisa in 10 collegi di lista, in base al D.P.R. del 6 febbraio 1948, n. 30.[2]

In rispetto del suddetto articolo, la circoscrizione venne riconfermata in seguito in tutte le leggi elettorali inerenti il Senato della Repubblica.

La Legge 4 agosto 1993, n. 276[3] modificò il territorio suddividendolo in 8 collegi uninominali, in base al D.Lgs. del 20 dicembre 1993 n. 535. I suddetti collegi vennero aboliti dalla Legge del 21 dicembre 2005, n. 270.[4]

L'attuale Legge 3 novembre 2017, n. 165, ha ricreato nel territorio della circoscrizione collegi uninominali e collegi plurinominali che devono essere determinati dal governo tramite decreto legislativo.[5]

TerritorioModifica

Il territorio della circoscrizione corrisponde, fin dalla sua istituzione, a quello della regione Calabria.

SeggiModifica

Per l'attribuzione dei seggi spettanti ad ogni regione, bisogna ottemperare anche in questo caso alla Costituzione della Repubblica Italiana la quale prescriveva, alla data di promulgazione del 1948, che «Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sei. La Valle d’Aosta ha un solo senatore», modificata poi con la Legge costituzionale 9 febbraio 1963, n. 2 che recita «Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiori a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.»

Partendo da un minimo costituzionale di sei seggi per regione, divenuti poi sette, la ripartizione dei seggi spettanti alla circoscrizione viene effettuata in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

Collegi elettoraliModifica

ElettiModifica

Nelle elezioni politiche del 4 marzo è stato eletto come senatore Matteo Salvini.

RisultatiModifica

1948-1994Modifica

In base alla legge in vigore dal 1948, essenzialmente proporzionale, i partiti presentavano in ogni circoscrizione un candidato per ogni collegio. All'interno di ciascun collegio, veniva eletto senatore il candidato che avesse raggiunto il quorum del 65% delle preferenze. Qualora nessun candidato avesse conseguito l'elezione, i voti di tutti i candidati venivano raggruppati nelle liste di partito a livello regionale, dove i seggi venivano allocati utilizzando il metodo D'Hondt delle maggiori medie statistiche e quindi, all'interno di ciascuna lista, venivano dichiarati eletti senatori i candidati con le migliori percentuali di preferenza.

I LegislaturaModifica

II LegislaturaModifica

III LegislaturaModifica

IV LegislaturaModifica

V LegislaturaModifica

VI LegislaturaModifica

VII LegislaturaModifica

VIII LegislaturaModifica

IX LegislaturaModifica

X LegislaturaModifica

XI LegislaturaModifica

1994-2006Modifica

Con la riforma elettorale maggioritaria del 1993, in prima istanza veniva eletto senatore il candidato che avesse riportato la maggioranza relativa dei suffragi in ciascun collegio. Nessun candidato poteva presentarsi in più di un collegio. I rimanenti seggi regionali erano invece assegnati assommando i voti di tutti i candidati uninominali perdenti che si fossero collegati in un gruppo regionale, utilizzando il metodo D'Hondt delle migliori medie: gli scranni così ottenuti da ciascun gruppo venivano assegnati, all'interno di essa, ai candidati perdenti che avessero ottenuto le migliori percentuali elettorali.

XII LegislaturaModifica

XIII LegislaturaModifica

XIV LegislaturaModifica

2006-2018Modifica

Con l'entrata in vigore della legge Calderoli, per l'elezione del Senato viene adottato un sistema elettorale proporzionale con liste bloccate, soglia di sbarramento e premio di maggioranza su base regionale. Alla ripartizione dei seggi, che avviene secondo il metodo Hare dei quozienti interi e dei più alti resti, concorrono le liste che nell'ambito della circoscrizione regionale abbiano ottenuto almeno l'8% dei voti validi, oppure almeno il 3% se esse sono parte di una coalizione che abbia ottenuto almeno il 20%. In ogni caso, alla coalizione o lista singola più votata è attribuito almeno il 55% dei seggi: se tale soglia non è raggiunta, viene assegnato un premio di maggioranza, in forma di seggi supplementari, che riduce quelli attribuiti alle altre forze politiche.

XV LegislaturaModifica

XVI LegislaturaModifica

XVII LegislaturaModifica

ElettiModifica

2006 2008 2013
Fosco Giannini (PRC) Luigi De Sena (PD) Marco Minniti (PD)
Rosa Maria Villecco (DS) Dorina Bianchi (PD) Doris Lo Moro (PD)
Nuccio Iovene (DS) Daniela Mazzuconi (PD) Nicola Morra (M5S)
Franco Bruno (DL) Franco Bruno (PD) Francesco Molinari (M5S)
Pietro Fuda (Consumatori) Nitto Palma (PdL) Piero Aiello (PdL)
Clemente Mastella (UDEUR) Vincenzo Speziali (PdL) Nico D'Ascola (PdL)
Antonio Gentile (FI) Antonio Gentile (PdL) Antonio Gentile (PdL)
Giancarlo Pittelli (FI) Francesco Bevilacqua (PdL) Antonio Caridi (PdL)
Giuseppe Valentino (AN) Giuseppe Valentino (PdL) Domenico Scilipoti (PdL)
Gino Trematerra (UDC) Giovambattista Caligiuri (PdL) Giovanni Bilardi (Grande Sud)

2018-presenteModifica

XVIII LegislaturaModifica

ElettiModifica

Eletti maggioritarioModifica

Collegio uninominale 2018
1. Crotone Margherita Corrado (M5S)
2. Cosenza Nicola Morra (M5S)
3. Catanzaro Gelsomina Vono (M5S)
4. Reggio di Calabria Marco Siclari (CDX)

Eletti proporzionaleModifica

Collegio plurinominale 2018
1. Calabria - 01 Ernesto Magorno (PD)
Bianca Granato (M5S)
Giuseppe Auddino (M5S)
Silvana Abate (M5S)
Giuseppe Mangialavori (FI)
Matteo Salvini (Lega)

NoteModifica

Voci correlateModifica