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Circoscrizione elettorale (Italia)

circoscrizione elettorale in Italia

Le circoscrizioni elettorali in Italia variano a seconda del tipo di elezione.

Indice

Elezioni politicheModifica

Camera dei deputatiModifica

In base alla legge elettorale italiana del 2017,[1] ai fini dell'elezione della Camera dei deputati il territorio nazionale è suddiviso in 28 circoscrizioni, 14 delle quali coincidono con una regione mentre le restanti corrispondono ad una o più province delle regioni più popolose. Tale suddivisione ripropone quella introdotta con la precedente legge elettorale del 1993[2], che aveva modificato la suddivisione precedentemente in vigore, e si completa con la circoscrizione "estero", prevista in base all'articolo 48 della Costituzione dopo la modifica apportata nel 2000 con la legge costituzionale che regolava il voto dei residenti all'estero.[3]

 
Circoscrizioni elettorali italiane secondo la legge elettorale del 2017

Le circoscrizioni sono:

 
Ripartizioni della circoscrizione estero

L'Italia è formata da un collegio unico nazionale ripartito in ventotto circoscrizioni costituite proporzionalmente alla popolazione di ciascuna, sulla base dell'ultimo censimento generale, da 232 collegi uninominali (comprensivi di 1 collegio uninominale in Valle d'Aosta e 6 collegi in Trentino Alto-Adige). I restanti collegi sono plurinominali e sono costituiti, di norma, dall'aggregazione del territorio di collegi uninominali contigui e tali che a ciascuno di essi sia assegnato, di norma, un numero di seggi non inferiore a tre e non superiore a otto..

Alle circoscrizioni nazionali va aggiunta la circoscrizione Estero, a sua volta suddivisa in quattro ripartizioni:

Ad ognuna delle quattro ripartitizioni della circoscrizione Estero è attributo almeno un deputato, mentre i restanti otto deputati sono assegnati proporzionalmente in base alla popolazione italiana residente. I seggi sono assegnati su base proporzionale in base al numero di voti ottenuti dalla lista, i cui candidati sono scelti con il voto di preferenza.

Sino al 1993 la suddivisione del territorio nazionale in circoscrizioni ai fini dell'elezione della Camera dei deputati riprendeva quella adottata per la prima volta nel 1946 con l'elezione dell'Assemblea Costituente: il territorio nazionale veniva suddiviso in 32 circoscrizioni, ciascuna comprendente una o più province.

Senato della RepubblicaModifica

 
Circoscrizioni elettorali italiane secondo la legge elettorale del 2017

L'articolo 57 della Costituzione stabilisce che l'elezione del Senato della Repubblica avvenga su base regionale: a ciascuna circoscrizione regionale è assegnato un numero di seggi proporzionale alla popolazione residente, purché non inferiore a sette (al Molise e alla Valle d'Aosta sono assegnati rispettivamente due e un seggio). A partire dal 2000 ai residenti all'estero è riservata l'elezione di sei senatori[3]: con la legge elettorale del 2005 è stata pertanto introdotta, accanto alle 20 circoscrizioni regionali, un'apposita circoscrizione Estero, suddivisa in quattro ripartizioni in modo analogo a quanto previsto per la Camera dei deputati (un senatore per ogni ripartizione estera, i restanti due in base alla popolazione residente).

La legge elettorale del 2017 prevede, ripartiti nelle venti circoscrizioni senatoriali proporzionalmente alla popolazione di ciascuna, sulla base dell'ultimo censimento generale, 116 collegi uninominali (comprensivi di 1 collegio uninominale in Valle d'Aosta e 6 collegi uninominali in Trentino-Alto Adige). I restanti collegi sono plurinominali e vengono costituiti mediante aggregazione di collegi uninominali contigui in modo tale da esprimere un numero di seggi non inferiore a due e non superiore a otto. In passato la legge elettorale del 2005 prevedeva che la sola circoscrizione Trentino-Alto Adige fosse ulteriormente suddivisa in collegi maggioritari uninominali[7]. In precedenza tutte le circoscrizioni erano suddivise in collegi uninominali: la legge elettorale del 1946 prevedeva di fatto un meccanismo di attribuzione dei seggi alle liste in proporzione alla somma dei voti da queste ottenuti in tutti i collegi nella medesima circoscrizione. Con la legge elettorale del 1993 tre quarti dei seggi erano assegnati sulla base di un sistema maggioritario uninominale, la parte residua veniva attribuita secondo un sistema proporzionale su base regionale, ossia circoscrizionale.

Elezioni europeeModifica

 
Circoscrizioni elettorali per il Parlamento europeo
 Lo stesso argomento in dettaglio: Circoscrizioni elettorali del Parlamento europeo.

La legge elettorale italiana per il Parlamento europeo, definita nelle sue linee essenziali nel 1979[8], stabilisce la suddivisione del territorio nazionale in cinque circoscrizioni:

  1. Italia nord-occidentale, comprendente Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e Lombardia;
  2. Italia nord-orientale, comprendente Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
  3. Italia centrale, comprendente Toscana, Umbria, Marche e Lazio;
  4. Italia meridionale, comprendente Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria;
  5. Italia insulare, comprendente Sicilia e Sardegna.

L'assegnazione dei seggi alle liste avviene comunque in funzione dei voti da esse presi nel collegio unico nazionale, ossia dalla somma dei voti raccolti nelle cinque circoscrizioni elettorali.

Elezioni regionaliModifica

Per le elezioni dei consigli regionali la legge attribuisce alle singole regioni la definizione del sistema elettorale. Nelle regioni a statuto ordinario le circoscrizioni coincidono con le province. Tra le regioni a statuto speciale, Sicilia e Sardegna hanno circoscrizioni provinciali; il Friuli-Venezia Giulia è ripartito in cinque circoscrizioni, tre delle quali corrispondono a province (Trieste, Gorizia e Pordenone), mentre la provincia di Udine è divisa in due circoscrizioni (Udine e Tolmezzo); la Valle d'Aosta non è ripartita in circoscrizioni elettorali; in Trentino-Alto Adige il consiglio regionale è composto dai consiglieri delle province autonome di Trento e Bolzano.

Elezioni amministrativeModifica

Sino a quando sono stati organi di primo livello, ossia eletti direttamente dai cittadini, i consigli provinciali erano suddivisi in collegi uninominali.

La ripartizione in circoscrizioni non è prevista ai fini dell'elezione dei consigli comunali.

NoteModifica

  1. ^ Legge 3 novembre 2017, n. 165, in materia di "Modifiche alle norme per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica"
  2. ^ Legge 4 agosto 1993, n. 277, in materia di "Nuove norme per l'elezione della Camera dei deputati"
  3. ^ a b Legge costituzionale 17 gennaio 2000, n. 1, in materia di "Modifica all'articolo 48 della Costituzione concernente l'istituzione della circoscrizione Estero per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero"
  4. ^ Comprende anche i territori extra-europei della Federazione Russa e della Turchia, nonché i territori sottoposti al dominio o alla sovranità degli Stati europei. Una lista completa degli stati e dei territori afferenti a questa ripartizione si può trovare sul sito del Ministero degli Affari Esteri in formato PDF Ripartizione Europa, consultato il 08-02-2008
  5. ^ a b Non tutti i territori che fanno parte dell'area geografica sono inclusi. Alcuni territori votano in altre ripartizioni in quanto dipendenze o ex-colonie di nazioni europee. Una lista completa degli stati e dei territori afferenti a questa ripartizione si può trovare sul sito del Ministero degli Affari Esteri in formato PDF Ripartizione America Settentrionale e Centrale e Ripartizione America Meridionale, consultato il 08-02-2008
  6. ^ Non tutti i territori che fanno parte dell'area geografica sono inclusi. Alcuni territori votano in altre ripartizioni in quanto dipendenze o ex-colonie di nazioni europee. Una lista completa degli stati e dei territori afferenti a questa ripartizione si può trovare sul sito del Ministero degli Affari Esteri in formato PDF Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide 1 Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide 2, consultato il 08-02-2008
  7. ^ La Valle d'Aosta, eleggendo un unico senatore, coincideva di fatto con un collegio maggioritario uninominale
  8. ^ Legge 24 gennaio 1979, n. 18, in materia di "Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia"

Voci correlateModifica

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