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Circoscrizioni e collegi elettorali del Senato della Repubblica del 2005

StoriaModifica

Vennero istituiti nel 2005 con la cosiddetta Legge Calderoli (legge n. 270 del 21 dicembre 200), una legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza e liste bloccate. La legge prevedeva ambiti territoriali diversi per l'attribuzione del premio di maggioranza: per il Senato della Repubblica[1] (escluse Valle d'Aosta, Molise e Trentino-Alto Adige), il premio era attribuito all'interno della singola circoscrizione, coincidente con il territorio di una Regione.

Per il Senato della Repubblica, la legge prevedeva che la lista o coalizione di liste che otteneva la maggioranza dei voti nella Regione ma che non conseguiva il 55% dei seggi da questa assegnati, fosse assegnataria di una quota ulteriore di seggi, in modo da raggiungere tale numero. I 6 seggi assegnati dalla Circoscrizione Estero, il seggio assegnato dalla Valle d'Aosta, i 2 seggi assegnati dal Molise e i 7 seggi assegnati dal Trentino-Alto Adige erano attribuiti secondo regole diverse.

Nel gennaio 2014, con sentenza n. 1/2014, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale parziale della legge, annullando il premio di maggioranza e introducendo la possibilità di esprimere un voto di preferenza. La legge elettorale proporzionale così risultante, soprannominata Consultellum, è rimasta in vigore, senza peraltro essere mai stata effettivamente utilizzata, per l'elezione della Camera fino alla sua sostituzione con l'Italicum a decorrere dal 1º luglio 2016, e per l'elezione del Senato fino al novembre del 2017.

La legge è stata definitivamente abrogata in seguito all'entrata in vigore della Legge elettorale italiana del 2017, meglio nota come Rosatellum.[2]

Elenco delle circoscrizioni e dei collegiModifica

Regioni Circoscrizioni Senatori eletti Collegi uninominali
Denominazione Localizzazione
Piemonte Piemonte   22 Non suddivisa in collegi uninominali
Valle d'Aosta Valle d'Aosta   1 Valle d'Aosta
Lombardia Lombardia   47 (2006—2008)
49 (2013)
Non suddivisa in collegi uninominali
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige   7 Bolzano
Merano
Bressanone
Trento
Rovereto
Pergine Valsugana
Veneto Veneto   24 Non suddivisa in collegi uninominali
Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia   7 Non suddivisa in collegi uninominali
Liguria Liguria   8 Non suddivisa in collegi uninominali
Emilia-Romagna Emilia-Romagna   21 (2006—2008)
22 (2013)
Non suddivisa in collegi uninominali
Toscana Toscana   18 Non suddivisa in collegi uninominali
Umbria Umbria   7 Non suddivisa in collegi uninominali
Marche Marche   8 Non suddivisa in collegi uninominali
Lazio Lazio   27 (2006—2008)
28 (2013)
Non suddivisa in collegi uninominali
Abruzzo Abruzzo   7 Non suddivisa in collegi uninominali
Molise Molise   2 Non suddivisa in collegi uninominali
Campania Campania   30 (2006—2008)
29 (2013)
Non suddivisa in collegi uninominali
Puglia Puglia   21 (2006—2008)
20 (2013)
Non suddivisa in collegi uninominali
Basilicata Basilicata   7 Non suddivisa in collegi uninominali
Calabria Calabria   20 Non suddivisa in collegi uninominali
Sicilia Sicilia   26 (2006—2008)
25 (2013)
Non suddivisa in collegi uninominali
Sardegna Sardegna   9 (2006—2008)
8 (2013)
Non suddivisa in collegi uninominali
Estero Estero   2 (Ripartizione Europa)
  2 (Ripartizione America meridionale)
  1 (Ripartizione America settentrionale e centrale)
  1 (Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide)

NoteModifica

  1. ^ Obbligo imposto dall'art. 57, comma 1 della Costituzione italiana.
  2. ^ Il Rosatellum bis è legge dello Stato: via libera definitivo al Senato con 214 sì, in Repubblica.it, 26 ottobre 2017. URL consultato il 26 ottobre 2017.

Voci correlateModifica