Città del Sole edizioni

Città del Sole Edizioni
StatoItalia Italia
Fondazione1997
Fondata daFranco Arcidiaco
Sede principaleReggio Calabria
SettoreEditoria
Sito webwww.cdse.it

La Città del Sole Edizioni è una casa editrice italiana indipendente con sede a Reggio Calabria che pubblica inchieste giornalistiche, saggi di politica e attualità. Dal 2012 al 2016 si è qualificata come medio editore ai sensi ISTAT, avendo pubblicato intorno ai 20 volumi l'anno.[1]

StoriaModifica

La casa editrice è stata fondata nel 1997 da Franco Arcidiaco, che ne è il direttore. Responsabile della redazione è Antonella Cuzzocrea. Il suo nome è un rimando all'opera del filosofo calabrese Tommaso Campanella e l'immagine stessa del filosofo è riprodotta in uno dei loghi dell'azienda.

La prima notorietà nazionale si deve al libro di Fabio Cuzzola, Cinque anarchici del sud. Una storia negata pubblicato nel 2001 e dedicato ai cosiddetti Anarchici della Baracca.[2]

Fra gli altri libri di successo si evidenzia il racconto dell'esperienza culturale dell'Estate romana, una celebre manifestazione culturale organizzata dal comune di Roma in diversi luoghi monumentali della capitale, scritto dall'assessore alla Cultura in quegli anni: Renato Nicolini, Estate romana 1976-85: un effimero lungo nove anni.[3] [4]

AttivitàModifica

Le collane della casa editrice includono Intelligence, scienze strategiche e sicurezza, e Lettera Trentadue.[senza fonte] Città del Sole è anche l'editrice ufficiale della Fondazione “Italo Falcomatà”, nata nel 2002 in memoria dello scomparso sindaco reggino, per la quale pubblica testi nella collana I Quaderni Della Fondazione Falcomatà.[senza fonte]

Dal 2006[5] e fino al numero 328 di aprile/giugno 2016, Città del Sole edizioni ha curato la pubblicazione della rivista cinematografica Cinemasessanta, fondata a Roma nel luglio 1960.[6]

Si è segnalata nella stampa nazionale per il successo di partecipazione al Salone internazionale del libro di Torino.[2]

NoteModifica

  1. ^ Ricerca OPAC SBN, su opac.sbn.it.
  2. ^ a b Vera Schiavazzi, La piazza dei piccoli miti, cibo e anarchia, su la Repubblica.it, 20 maggio 2002. URL consultato il 20 agosto 2018.
  3. ^ 1976-85: un effimero lungo nove anni, su Sentieri Selvaggi, 10 dicembre 2011. URL consultato il 10 agosto 2018.
  4. ^ Renato Nicolini - Estate romana, su Rai, 4 maggio 2012. URL consultato il 10 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2018).
  5. ^ Storia della rivista Cinemasessanta, su Biblioteca del Cinema Umberto Barbaro. URL consultato il 20 agosto 2018.
  6. ^ Marco Pistoia - Enciclopedia del Cinema (2003), CINEMASESSANTA, su Treccani. URL consultato il 20 agosto 2018.
    «Rivista cinematografica italiana mensile, poi bimestrale, fondata a Roma nel luglio 1960, con una redazione composta da Mino Argentieri, Tommaso Chiaretti, Spartaco Cilento (direttore responsabile), Lorenzo Quaglietti e Giovanni Vento.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN138541721 · LCCN (ENn96068871 · WorldCat Identities (ENn96-068871
  Portale Editoria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di editoria