Città satellite (parco divertimenti)

Greenland - città satellite
Città satellite
Fotomarchiogi9.jpg
Veduta dall'alto di Città satellite
StatoItalia Italia
LocalitàLimbiate
Coordinate45°35′29.67″N 9°06′24.75″E / 45.591575°N 9.106876°E45.591575; 9.106876Coordinate: 45°35′29.67″N 9°06′24.75″E / 45.591575°N 9.106876°E45.591575; 9.106876
Inaugurazione1964/1965
Estensione374000

Città satellite, anche denominato Greenland, era un parco divertimenti che sorgeva all'interno del Parco delle Groane nel comune di Limbiate (MB).

StoriaModifica

Il parco divertimenti "Città satellite" è stato creato tra il 1964 e il 1965 e sorge su un'area di 374mila m² di proprietà del commendatore Giuseppe Brollo. Il parco nasce da una collaborazione di Brollo con Simeone Sardena il quale, avvalendosi delle competenze acquisite nella sua carriera lavorativa, decise di creare un grande luna park urbano stabile. La gestione del parco fu affidata ad una società con sede a Reggio Emilia.[1]

La costruzione avvenne in concomitanza con la nascita di Gardaland, risultando così un progetto pionieristico in Italia, laddove esistevano solo parchi giochi itineranti.

A causa delle difficoltà gestionali della società appaltatrice del parco e a causa di irregolarità in tema di sicurezza e di igiene, il giorno di pasquetta (che coincide anche con l'apertura del parco al pubblico dopo la chiusura invernale) del 2002 è stato sottoposto a sequestro giudiziario[1].

Inizialmente il comprensorio era composto da un laghetto e da un trenino per bambini, ma il progetto prevedeva la costruzione di nuove attrazioni attorno al laghetto. Il primo periodo dopo la nascita del parco vide il numero delle attrazioni disponibili crescere rapidamente e, con essi, vennero realizzati i primi locali di ristoro, potenziati i parcheggi per gli autoveicoli e migliorate le vie di comunicazione, raggiungendo il suo massimo splendore attorno alla metà degli anni ottanta.

Dai primi anni del 2000 iniziò il periodo di decadenza del parco. Oltre ai problemi gestionali in cui versava la società proprietaria del parco, si aggiunsero quelli legati all'effettiva proprietà dello stesso che nell'estate 2008 subì l'ennesima chiusura a causa di un contenzioso tra la vecchia e la nuova proprietà[2]. La combinazione di questi due fattori comportò la chiusura di molte attrazioni e la decadenza dell'intera struttura[3]. Il parco fu quindi messo all'asta da parte del Tribunale di Milano[4].

Oltre a questi problemi si aggiunsero l'ordinanza di abbattimento della pista go-kart per abusivismo edilizio[5] e un'indagine sulla gestione dei parcheggi[6]. Nell'ottobre 2009 era stato presentato un progetto di riqualificazione del parco divertimenti e delle zone adiacenti, ma gli interventi di ristrutturazione non sono stati poi eseguiti[7].

Nel corso del 2018 sono stati iniziati i lavori di demolizione dell'area che tuttora non sono ancora ultimati.

NoteModifica

  1. ^ a b La lenta decadenza di Greenland, su infonodo.org. URL consultato il 10 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2013).
  2. ^ Limbiate, a Greenland è iniziata la guerra dei lucchetti, su infonodo.org. URL consultato il 10 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2014).
  3. ^ Limbiate, c'era una volta Greenland, su infonodo.org. URL consultato il 10 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2014).
  4. ^ Greenland all'asta, su infonodo.org. URL consultato il 10 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2013).
  5. ^ Limbiate - Continua la telenovelas su Greenland, ordinanza di abbattimento della pista da kart, su infonodo.org. URL consultato il 10 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2014).
  6. ^ Limbiate, Greenland:indagine sul parcheggio, su infonodo.org. URL consultato il 10 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2014).
  7. ^ Limbiate, accordo su «Greenland»: al via il restyling dell’area giochi, ilcittadinomb.it.

Collegamenti esterniModifica