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Civitella dei Conti

frazione del comune italiano di San Venanzo

Geografia fisicaModifica

La frazione è situata all'estremità nord-orientale del territorio comunale di San Venanzo, ubicata su di una collina ai piedi della quale scorrono tre importanti corsi d'acqua: il torrente Calvana a sud (e che vi giunge tramite la gola che porta il suo nome), il torrente Fersinone a nord, ed il fiume Nestore, il quale lambisce la collina a nord-est ed accoglie le acque dei due torrenti già nominati. I tre corsi d'acqua formano inoltre un triangolo che segna anche il confine con il territorio comunale di Marsciano.

Civitella dei Conti dista circa 5 km dal capoluogo comunale e poco più di 65 km da Terni.

StoriaModifica

Il borgo è stato fondato tra il XIII e il XIV secolo, con la costruzione del castello di proprietà dei Fodivoli, o Fordivoglia.[1] Civitella dei Conti aveva la primigenia denominazione di Civitella della Montagna, poi mutata in Civitella di Manno e, infine, nell'attuale toponimo.[2] A lungo conteso dai Monaldeschi di Orvieto, fu possedimento dei conti di Marsciano, i quali dotarono il borgo di uno statuto (1529), prima di finire in mano agli orvietani.[1]

Dopo essere stato governato dai Saracinelli fino al XVIII secolo, ritornò sotto Marsciano nel periodo della dominazione napoleonica e divenne frazione di San Venanzo dopo il 1816, in seguito alla nuova ripartizione territoriale dello Stato Pontificio effettuata da papa Pio VII.[1]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

La chiesa di San Michele arcangelo è stata per molti secoli la chiesa parrocchiale di Civitella dei Conti.[3] Incerto il periodo di costruzione,[2] sappiamo tuttavia che svolse la funzione di parrocchia almeno dal 1573, anno dal quale ha inizio la documentazione rinvenuta presso lo stato civile del comune di San Venanzo.[3] All'interno sono conservati due pale d'altare risalenti al XVIII secolo, oltre che una copia del San Michele arcangelo di Guido Reni.[1]

Sono documentati a Civitella dei Conti altri due edifici religiosi: la chiesa di San Giovanni, documentata nel 1355, e la chiesa di Santa Maria dell'Oliveto, detta anche "di Cicciano", dal nome di un castello qui situato di proprietà della Famiglia Nucci (oggi borgo Case Nucci).[2] Quest'ultima è ricordata sin dal XIII secolo come possedimento del monastero di San Pietro di Perugia, che cedette la chiesa nel 1785 alla famiglia Nucci, importanti proprietari terrieri che hanno molte terre a Civitella dei Conti. La Famiglia Nucci è ancora oggi residente a Civitella dei Conti e gestisce l'attività ricettiva Case Nucci.[2]

Il castello medievaleModifica

Il castello di Civitella de' Conti risale al XIV secolo, e serviva ai conti Bulgarelli di Marsciano per osservare l'eventuale arrivo dei nemici, quindi di scopo difensivo.[2] Della struttura originaria sopravvivono il torrione, buona parte delle mura perimetrali e le carceri sotterranee.[1]

SocietàModifica

Tradizioni e folcloreModifica

A Civitella dei Conti viene festeggiata la Madonna dei Bagni ogni seconda domenica dopo Pasqua.[1] La prima domenica di ottobre si svolgono invece le festività in onore del santo patrono (san Michele arcangelo).[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Le frazioni Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive., Comune di San Venanzo, sito ufficiale.
  2. ^ a b c d e Ascenso Riccieri, Memorie storiche del comune di Marsciano fino a tutto il secolo XVI, Bologna, Forni editore, 1814, pp. 341–345.
  3. ^ a b Rossella Santolamazza, Cristiana Sargentini, Parrocchia di San Michele Arcangelo in Civitella dei Conti, SIUSA - Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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