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Clarence Seedorf

allenatore di calcio ed ex calciatore olandese
Clarence Seedorf
C-Seedorf.jpg
Seedorf nel 2008
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 176 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 14 gennaio 2014 – giocatore
Carriera
Giovanili
Ajax
Squadre di club1
1992-1995Ajax65 (11)
1995-1996Sampdoria32 (3)
1996-1999Real Madrid121 (15)
1999-2002Inter64 (8)
2002-2012Milan300 (47)
2012-2014Botafogo58 (16)[1]
Nazionale
1990Paesi Bassi Paesi Bassi U-151 (1)
1990-1992Paesi Bassi Paesi Bassi U-1618 (4)
1992-1994Paesi Bassi Paesi Bassi U-1821 (8)
1993Paesi Bassi Paesi Bassi U-211 (0)
1994-2008Paesi Bassi Paesi Bassi87 (11)
Carriera da allenatore
2014Milan
2016Shenzen
2018Deportivo
2018-2019Camerun Camerun
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 luglio 2019

Clarence Clyde Seedorf (IPA: [ˈklɛrənˈ seːdɔrf] pronuncia[?·info]; Paramaribo, 1º aprile 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo centrocampista.

È l'unico calciatore ad aver vinto la Champions League con tre squadre diverse:[2] Ajax, Real Madrid e in due occasioni Milan, per un totale di quattro edizioni vinte.[3][4] È inoltre il settimo giocatore con più presenze nelle competizioni UEFA per club (163) alle spalle di Gianluigi Buffon (165), Cristiano Ronaldo (170), Pepe Reina (171), Xavi (173), Paolo Maldini (174) e Iker Casillas (175).[5] Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, la lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. Fa inoltre parte della ristretta cerchia dei calciatori ad aver disputato almeno 1000 partite in carriera.

Cresciuto nelle giovanili dell'Ajax, al suo primo anno da professionista vince la Coppa d'Olanda, guadagnandosi presto un posto da titolare ed esordendo anche in Coppa UEFA. Alla sua seconda annata, l'Ajax vince campionato e Supercoppa olandese, giocando la Coppa delle Coppe UEFA. Alla sua terza stagione all'Ajax, ormai pienamente titolare, Seedorf conquista un altro campionato olandese, oltre a vincere la Champions League in finale contro il Milan, per 1-0. Nel 1995 passa alla Sampdoria e dopo un solo anno si trasferisce al Real Madrid: in 3 stagioni e mezzo vince una Liga, una Supercoppa spagnola, la Champions 1998 contro la Juventus (0-1) e l'Intercontinentale 1998. Nel dicembre 1998 torna in Italia, andando a giocare per l'Inter ma dopo tre anni senza conquistare alcun trofeo, Seedorf nel 2002 firma per il Milan dove il tecnico Carlo Ancelotti lo farà giocare quasi sempre titolare.

A fine stagione vince la Coppa Italia contro la Roma e la Champions League, superando in finale nuovamente la Juventus. Nel 2004 vince il suo primo scudetto e ad agosto anche la sua prima Supercoppa italiana. Il 2005 è l'anno della sconfitta in finale di Champions: il Milan, in vantaggio per 3-0 al 45' sul Liverpool, si fa rimontare 3-3 e arriva ai calci di rigore, perdendo 5-6. Due anni dopo, il Milan ha la sua rivincita, incontrando ancora il Liverpool nella finale di Champions League e vincendo l'incontro 2-1. Ad agosto il Milan ottiene il successo in Supercoppa UEFA contro il Siviglia (3-1) e a dicembre quello nel Mondiale per club. Nel 2011, a sette anni di distanza, Seedorf conquista il suo secondo e ultimo scudetto. Ad agosto vince il suo ultimo titolo italiano, la Supercoppa 2011. Il 21 giugno 2012, dopo 10 anni, 432 presenze e 62 reti, lascia il Milan andando a chiudere la sua carriera da calciatore al Botafogo. In Brasile Seedorf vince il campionato Carioca 2013, ottenendo il suo ultimo trofeo a trentasette anni.

Durante la sua carriera, durata circa 22 anni, Seedorf ha vinto 21 titoli in 5 squadre diverse, vincendo il campionato e la Supercoppa di tre nazioni differenti (Olanda, Spagna e Italia) e vincendo 4 Champions League, 1 coppa Intercontinentale, 2 Supercoppe europee e 1 Mondiale per club. A livello individuale è stato nominato per due volte talento olandese dell'anno (1993 e 1994), in due occasioni l'UEFA lo inserisce nella squadra dell'anno (2002 e 2007), nel 2007 è nominato migliore centrocampista UEFA e nel 2013 è nominato nella squadra dell'anno del campionato brasiliano. Inoltre riceve in diverse occasioni dei voti per il Pallone d'oro (1997, 1998, 2007).

Dal 1994 al 2008 ha fatto parte della Nazionale dei Paesi Bassi, giocando 87 incontri internazionali e segnando 11 gol. Ha totalizzato 43 presenze e 13 marcature nelle nazionali giovanili tra il 1990 e il 1993. Con i Paesi Bassi ha giocato 3 Europei (1996, 2000 e 2004) e il Mondiale 1998.

Indice

BiografiaModifica

Clarence Seedorf è nato a Paramaribo, in Suriname. Il nonno di Clarence Seedorf, Frederick, era figlio di uno schiavo[6][7] e fu liberato dal padrone tedesco da cui prese il cognome "Seedorf".[8] Tre dei fratelli di Clarence, Chedric, Rhamlee e Jürgen, il cugino Stefano e il nipote Regilio sono calciatori professionisti; il padre Johan, invece, è un procuratore sportivo.[9] Nel luglio 2009 Chedric e Stefano si sono trasferiti al Monza, società del cui comitato tecnico fa parte Clarence.

Seedorf è sposato con una donna brasiliana, Luviana, e ha quattro figli, un maschio e tre femmine, due delle quali nate da una precedente relazione.[6][10] Parla fluentemente 6 lingue:[11] olandese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo[6] e surinamese.[12]

Seedorf è proprietario del ristorante Finger's a Milano.[13] È stato proprietario anche di una scuderia motociclistica, la Valsir - Seedorf Racing World, nata nel 2003, che partecipava al campionato della classe 125, e possedeva la rivista Sport Auto Moto, ma l'ha in seguito ceduta.[14]

Ha fondato l'associazione Champions for Children, per promuovere l'educazione attraverso lo sport[15] nelle aree del mondo dove i bambini vivono situazioni di disagio, a cominciare dal Suriname di cui Seedorf è originario. Per questo il 23 gennaio 2001 gli è stata assegnata a Milano la 15ª edizione del premio Campioni per l'infanzia - L'Altropallone.[16][17][18]

Nel 2009 è stato ingaggiato dal New York Times per gestire una rubrica, intitolata "Seedorf responds", nella quale una volta al mese Seedorf risponde alle domande dei lettori su questioni riguardanti il calcio. La collaborazione è iniziata casualmente dopo un'intervista con Geoffrey Marcus, firma del quotidiano statunitense.[19]

Il 12 dicembre 2014 viene nominato dalla UEFA "Ambasciatore Globale Uefa per la Diversità e il Cambiamento".[20]

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

 
Seedorf batte un calcio d'angolo durante la partita della Emirates Cup fra Arsenal e Milan del 31 luglio 2010.

Da giocatore, Clarence Seedorf era completo, dotato di un ottimo bagaglio tecnico e di grande forza fisica. Queste peculiarità gli hanno permesso di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. La sua specialità, poiché era dotato di un tiro potente e preciso, è stata la conclusione dalla distanza e si distingueva anche per l'abilità nel dribbling nei confronti dei diretti avversari, spesso da posizione defilata, per provare la conclusione in porta o il cross al centro dell'area.[21]

AllenatoreModifica

Alla sua prima esperienza da allenatore, al Milan, ha scelto il modulo tattico 4-2-3-1.[22]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

AjaxModifica

Cresciuto nell'Ajax, debutta in prima squadra nell'Eredivisie il 29 novembre 1992 contro il Groningen[23] a 16 anni e 242 giorni, diventando il più giovane calciatore di sempre ad aver giocato con la maglia dei lanceri di Amsterdam.[2] Nella sua prima stagione da professionista conquista la KNVB beker.

L'anno dopo arriva il successo in campionato e nel maggio 1995 il trionfo nella Champions League 1994-1995 dopo la vittoria in finale contro i campioni in carica del Milan di Fabio Capello. Viene nominato talento dell'anno del campionato olandese per due volte consecutive.

SampdoriaModifica

 
Seedorf in azione con la maglia della Sampdoria nel 1995

L'11 luglio 1995 passa alla Sampdoria per 7 miliardi di lire.[24][25] Con la Sampdoria colleziona 32 presenze e 3 gol in campionato, il primo per lui in serie A il 19 novembre in Atalanta-Sampdoria 3-2. Da segnalare anche un gol nella vittoria per 3-0 in casa della Juventus. La squadra blucerchiata termina il campionato all'ottava posizione. Viene quindi ceduto al Real Madrid.

Real MadridModifica

 
Seedorf in azione con la maglia del Real Madrid nel 1998, pressato dagli interisti Simeone e Sousa durante una sfida di Champions League.

Seedorf trova a Madrid il tecnico italiano Fabio Capello e nella sua prima annata, stagione 1996-1997, disputa 38 partite di campionato, conquistando il terzo titolo della sua carriera. L'anno successivo la squadra vince la Champions League dopo trentadue anni, in finale contro la Juventus. Dopo un altro anno e mezzo con i bianchi di Madrid in cui conquista anche la Coppa Intercontinentale, Seedorf nel dicembre del 1999 torna in Italia per vestire la maglia dell'Inter.

InterModifica

Esordisce in nerazzurro il 6 gennaio 2000 in un incontro di campionato contro il Perugia, segnando il secondo dei cinque gol inflitti agli umbri. Nel periodo all'Inter i suoi allenatori (Marcello Lippi, Marco Tardelli e Héctor Cúper) lo impiegarono spesso come esterno di centrocampo, ruolo a lui non congeniale. Rimane celebre la doppietta che segna alla Juventus nell'incontro del 9 marzo 2002, pareggiato 2-2. Nell'estate del 2002, dopo lo scudetto perso all'ultima giornata, il club nerazzurro accetta di scambiare Seedorf "alla pari" con il milanista Francesco Coco (la valutazione dei due viene stimata in una cifra vicina ai 22,5 milioni di Euro[26]).

MilanModifica

Arrivato a Milanello accompagnato da una certa diffidenza per i trascorsi nerazzurri,[27][28] sotto la guida tattica di Carlo Ancelotti diventa subito un punto fermo nel progetto del tecnico emiliano, titolare inamovibile del centrocampo insieme ad Andrea Pirlo e Gennaro Gattuso[29].

Eletto miglior centrocampista della Champions League 2006-2007, ha contribuito alla vittoria del trofeo da parte del Milan in particolare segnando reti decisive nei quarti contro il Bayern Monaco a Monaco e in semifinale contro il Manchester United a San Siro. Questa è stata anche la stagione in cui ha realizzato il maggior numero di gol: 10, di cui 7 in campionato e 3 in Champions League.

 
Seedorf con la fascia di capitano dei rossoneri durante la gara di Serie A contro il Siena del 17 dicembre 2011

Nella stagione 2007-2008 si aggiudica la Supercoppa europea e la Coppa del mondo per club 2007, dove segna il gol-vittoria in semifinale contro gli Urawa Red Diamonds e gli viene assegnato il premio come secondo miglior giocatore della competizione, dietro il compagno di squadra Kaká. Segna 7 gol in campionato, come nella stagione precedente, 2 gol nella Champions League 2007-2008 e uno nella Coppa del mondo per club, eguagliando il record personale di 10 marcature stagionali stabilito la stagione precedente.

Il 20 settembre 2009, nella partita di campionato contro il Bologna, realizza il suo 50º gol in maglia rossonera e nel corso della stagione 2010-2011 diventa lo straniero con più presenze nella storia del Milan, superando lo svedese Nils Liedholm fermo a quota 394.[30] Il 7 maggio 2011 vince il suo secondo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.[31] Nella gara di Coppa Italia del 10 maggio 2011 contro il Palermo, Seedorf disputa assieme ad Andrea Pirlo la 400ª partita con la maglia del Milan.[32]

Il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1, partita nella quale è autore dell'assist per il momentaneo pareggio di Ibrahimović.[33] Il 21 giugno 2012, tramite una conferenza stampa, Seedorf annuncia l'addio al Milan dopo 10 anni.[34] In totale, con la maglia rossonera, ha disputato 432 partite e ha segnato 62 gol, vincendo due Champions League, una Coppa del mondo per club, due scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane e due Supercoppe europee.

BotafogoModifica

Il 30 giugno 2012 firma un contratto di due anni per il club brasiliano del Botafogo.[35] Esordisce in maglia bianconera il 22 luglio seguente, nella sconfitta casalinga contro il Grêmio per 1-0.[36] Segna il suo primo gol con la maglia della squadra brasiliana il 4 agosto seguente, su calcio di punizione contro l'Atlético Goianiense (1-2).[37][38] Il 5 settembre 2012 mette a segno la sua prima doppietta con la maglia del Botafogo nella sfida contro il Cruzeiro nella quale realizza il gol del momentaneo pareggio al 34' con una volée di destro e la rete del vantaggio un minuto più tardi; la partita si è conclusa con il risultato di 1-3.[39] Conclude la prima stagione con la squadra di Rio de Janeiro con 25 presenze e 9 reti.

Nella stagione successiva è nominato miglior giocatore del Campionato Carioca 2013,[40] vinto dal Botafogo, durante il quale disputa 14 partite segnando 7 gol. Dopo 81 presenze e 24 reti complessive con la maglia della squadra brasiliana, il 14 gennaio 2014 annuncia il suo addio al calcio giocato, per intraprendere la carriera da allenatore.[41]

NazionaleModifica

Debutta in Nazionale a 18 anni, nel 1994, contro il Lussemburgo.[23] Ha totalizzato 87 partite e 11 gol con gli arancioni e ha preso parte al Campionato del mondo di Francia 1998 e agli Europei 1996, 2000 e 2004, centrando le semifinali del 2000 e 2004; nel 1996 fu decisivo un suo errore dal dischetto nell'eliminazione degli orange dalla manifestazione ai quarti contro la Francia.

Con l'avvento di Marco van Basten alla guida tecnica della Nazionale olandese, Seedorf è stato per lungo tempo escluso dalla selezione e non ha partecipato al Campionato del mondo di Germania 2006. È tornato a vestire la maglia arancione il 15 novembre 2006 in un'amichevole disputata ad Amsterdam contro l'Inghilterra e successivamente è stato convocato e schierato regolarmente dal CT orange.

Inserito il 6 maggio 2008 nella lista dei 30 preconvocati della Nazionale olandese per l'Europeo 2008, Seedorf rinunciò a parteciparvi, comunicando la scelta al CT van Basten telefonicamente il 12 maggio 2008.[42]

AllenatoreModifica

MilanModifica

Il 16 gennaio 2014 diventa allenatore del Milan, a seguito dell'esonero di Massimiliano Allegri, firmando un contratto con la società milanese fino al 30 giugno 2016.[43] Guida per la prima volta i rossoneri il successivo 19 gennaio, vincendo per 1-0 l'incontro casalingo contro il Verona.[44] Subisce la prima sconfitta da allenatore in Coppa Italia, contro l'Udinese, perdendo in casa 1-2. Esordisce da allenatore in Champions League il 20 febbraio 2014, negli ottavi di finale contro l'Atlético Madrid, perdendo 0-1. Nella partita di ritorno, l'11 marzo seguente, il Milan perde 4-1 a Madrid e viene eliminato dalla competizione. Il 4 maggio 2014 vince il suo primo derby da allenatore, battendo 1-0 l'Inter grazie a una rete di Nigel de Jong.[45] La squadra dell'allenatore olandese termina all'8º posto il proprio campionato,[46] non centrando l'obiettivo della qualificazione in Europa League[47] e ottenendo il 50% di partite vinte rispetto a quelle disputate (11 vinte, 2 pareggiate, 9 perse). Il 9 giugno 2014 viene esonerato dal Milan, che lo sostituisce con Filippo Inzaghi.[48]

ShenzhenModifica

Il 7 luglio 2016 viene annunciato come nuovo allenatore dello Shenzhen.[49] Il 5 dicembre giunge al settimo posto in campionato. Si separa consensualmente dal club cinese e viene sostituito da Sven-Göran Eriksson.[50][51]

Deportivo la CoruñaModifica

Il 5 febbraio 2018 diventa il nuovo allenatore del Deportivo La Coruña.[52] Dopo aver cambiato tre allenatori nella stessa stagione, il Deportivo retrocede e d'accordo con Seedorf si decide di non proseguire il rapporto in seconda divisione. Il Presidente Tino Fernandez comunica che "Seedorf è pronto per allenare un club di prima divisione e ha le qualità per farlo ad alto livello".[53]

CamerunModifica

Il 10 agosto dello stesso anno viene presentato come commissario tecnico del Camerun con Patrick Kluivert come vice. Il 23 marzo 2019 con il 3-0 contro le Comore si qualifica alla Coppa delle Nazioni Africane. Nella stessa settimana viene scelto come ambasciatore per l’Europeo 2020.[54] Dopo l'eliminazione agli ottavi di finale della Coppa d'Africa, subita per mano della Nigeria, il 16 luglio viene sollevato dall'incarico.[55]

StatisticheModifica

Tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili Seedorf ha collezionato globalmente 1016 presenze e segnato 159 reti, alla media di 0,16 gol a partita.

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993   Ajax ED 12 1 CO 3 0 CU 3 0 - - - 18 1
1993-1994 ED 19 4 CO 2 0 CdC 2 0 SO 1 0 24 4
1994-1995 ED 34 6 CO 3 0 UCL 11 0 SO 0 0 48 6
Totale Ajax 65 11 8 0 16 0 1 0 90 11
1995-1996   Sampdoria A 32 3 CI 2 1 - - - - - - 34 4
1996-1997   Real Madrid PD 38 6 CR 4 0 - - - - - - 42 6
1997-1998 PD 36 6 CR 0 0 UCL 11 0 SS 2 1 49 7
1998-1999 PD 37 3 CR 5 1 UCL 8 3 SU+CInt 1+1 0 52 7
lug-dic. 1999 PD 10 0 CR 0 0 UCL 6 0 - - - 16 0
Totale Real Madrid 121 15 9 1 25 3 4 1 159 20
dic. 1999-2000   Inter A 20 3 CI 5 2 - - - - - - 25 5
2000-2001 A 24 2 CI 3 0 UCL+CU 2+5 0+3 SI 1 0 35 5
2001-2002 A 20 3 CI 2 1 CU 10 0 - - - 32 4
Totale Inter 64 8 10 3 17 3 1 0 92 14
2002-2003   Milan A 29 4 CI 3 2 UCL 16 1 - - - 48 7
2003-2004 A 29 3 CI 5 0 UCL 8 0 SI+SU+CInt 1+1+1 0 45 3
2004-2005 A 32 5 CI 4 1 UCL 13 1 SI 0 0 49 7
2005-2006 A 36 4 CI 2 1 UCL 11 1 - - - 49 6
2006-2007 A 32 7 CI 5 0 UCL 14 3 - - - 51 10
2007-2008 A 32 7 CI 0 0 UCL 7 2 SU+Cmc 1+2 0+1 42 10
2008-2009 A 33 6 CI 1 0 CU 7 0 - - - 41 6
2009-2010 A 29 5 CI 0 0 UCL 8 1 - - - 37 6
2010-2011 A 30 4 CI 2 0 UCL 8 0 - - - 40 4
2011-2012 A 18 2 CI 3 1 UCL 8 0 SI 1 0 30 3
Totale Milan 300 47 25 5 100 9 7 1 432 62
lug.-dic. 2012   Botafogo A 24 8 - - - CS 1 1 - - - 25 9
2013 A/RJ+A 14+34 7+8 CB 8 0 - - - - - - 56 15
Totale Botafogo 14+58 7+16 8 0 1 1 - - 81 24
Totale carriera 654 107 62 10 159 16 13 2 888 135

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Paesi Bassi
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-12-1994 Rotterdam Paesi Bassi   5 – 0   Lussemburgo Qual. Euro 1996 1
18-1-1995 Utrecht Paesi Bassi   0 – 1   Francia Amichevole -
29-3-1995 Rotterdam Paesi Bassi   5 – 2   Malta Qual. Euro 1996 1
26-4-1995 Praga Rep. Ceca   3 – 1   Paesi Bassi Qual. Euro 1996 -
7-6-1995 Minsk Bielorussia   1 – 0   Paesi Bassi Qual. Euro 1996 -
11-10-1995 Ta' Qali Malta   0 – 4   Paesi Bassi Qual. Euro 1996 1
15-11-1995 Rotterdam Paesi Bassi   3 – 0   Norvegia Qual. Euro 1996 1
13-12-1995 Liverpool Irlanda   0 – 2   Paesi Bassi Qual. Euro 1996 -
24-4-1996 Rotterdam Paesi Bassi   0 – 1   Germania Amichevole -
29-5-1996 Tilburg Paesi Bassi   2 – 0   Cina Amichevole -
4-6-1996 Rotterdam Paesi Bassi   3 – 1   Irlanda Amichevole 1
10-6-1996 Birmingham Paesi Bassi   0 – 0   Scozia Euro 1996 - 1º turno -
13-6-1996 Birmingham Svizzera   0 – 2   Paesi Bassi Euro 1996 - 1º turno -
18-6-1996 Londra Paesi Bassi   1 – 4   Inghilterra Euro 1996 - 1º turno -
22-6-1996 Liverpool Paesi Bassi   0 – 0 dts
(4-5 dcr)
  Francia Euro 1996 - Quarti di finale -
31-8-1996 Amsterdam Paesi Bassi   2 – 2   Brasile Amichevole -
5-10-1996 Cardiff Galles   1 – 3   Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 -
9-11-1996 Eindhoven Paesi Bassi   7 – 1   Galles Qual. Mondiali 1998 -
14-12-1996 Bruxelles Belgio   0 – 3   Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 1
26-2-1997 Parigi Francia   2 – 1   Paesi Bassi Amichevole -
29-3-1997 Amsterdam Paesi Bassi   4 – 0   San Marino Qual. Mondiali 1998 -
2-7-1997 Bursa Turchia   1 – 0   Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 -
30-4-1997 Serravalle San Marino   0 – 6   Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 -
4-6-1997 Johannesburg Sudafrica   0 – 2   Paesi Bassi Amichevole -
6-9-1997 Rotterdam Paesi Bassi   3 – 1   Belgio Qual. Mondiali 1998 -
11-10-1997 Amsterdam Paesi Bassi   0 – 0   Turchia Qual. Mondiali 1998 -
21-2-1998 Miami Stati Uniti   0 – 2   Paesi Bassi Amichevole 1
24-2-1998 Miami Messico   2 – 3   Paesi Bassi Amichevole -
27-5-1998 Arnhem Paesi Bassi   0 – 0   Camerun Amichevole -
1-6-1998 Eindhoven Paesi Bassi   5 – 1   Paraguay Amichevole -
5-6-1998 Amsterdam Paesi Bassi   5 – 1   Nigeria Amichevole -
13-6-1998 Saint-Denis Paesi Bassi   0 – 0   Belgio Mondiali 1998 - 1º turno -
29-6-1998 Tolosa Paesi Bassi   2 – 1   Jugoslavia Mondiali 1998 - Ottavi di finale -
7-7-1998 Marsiglia Brasile   1 – 1 dts
(4-2 dcr)
  Paesi Bassi Mondiali 1998 - Semifinale -
11-7-1998 Parigi Paesi Bassi   1 – 2   Croazia Mondiali 1998 - Finale 3º posto -
10-10-1998 Eindhoven Paesi Bassi   2 – 0   Perù Amichevole -
13-10-1998 Arnhem Paesi Bassi   0 – 0   Ghana Amichevole -
18-11-1998 Gelsenkirchen Germania   1 – 1   Paesi Bassi Amichevole -
10-2-1999 Parigi Portogallo   0 – 0   Paesi Bassi Amichevole -
31-3-1999 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 1   Argentina Amichevole -
28-4-1999 Arnhem Paesi Bassi   1 – 2   Marocco Amichevole -
5-6-1999 Salvador Brasile   2 – 2   Paesi Bassi Amichevole -
18-8-1999 Copenaghen Danimarca   0 – 0   Paesi Bassi Amichevole -
9-10-1999 Amsterdam Paesi Bassi   2 – 2   Brasile Amichevole -
13-11-1999 Eindhoven Paesi Bassi   1 – 1   Rep. Ceca Amichevole -
23-2-2000 Amsterdam Paesi Bassi   2 – 1   Germania Amichevole -
29-3-2000 Bruxelles Belgio   2 – 2   Paesi Bassi Amichevole -
27-5-2000 Amsterdam Paesi Bassi   2 – 1   Romania Amichevole -
4-6-2000 Losanna Paesi Bassi   3 – 1   Polonia Amichevole -
11-6-2000 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 0   Rep. Ceca Euro 2000 - 1º turno -
29-6-2000 Amsterdam Italia   0 – 0 dts
(3-1 dcr)
  Paesi Bassi Euro 2000 - Semifinale -
2-9-2000 Amsterdam Paesi Bassi   2 – 2   Irlanda Qual. Mondiali 2002 -
7-10-2000 Nicosia Cipro   0 – 4   Paesi Bassi Qual. Mondiali 2002 2
11-10-2000 Rotterdam Paesi Bassi   0 – 2   Portogallo Qual. Mondiali 2002 -
15-11-2000 Siviglia Spagna   1 – 2   Paesi Bassi Amichevole -
28-2-2001 Amsterdam Paesi Bassi   0 – 0   Turchia Amichevole -
25-4-2001 Eindhoven Paesi Bassi   4 – 0   Cipro Qual. Mondiali 2002 -
6-10-2001 Arnhem Paesi Bassi   4 – 0   Andorra Qual. Mondiali 2002 1
10-11-2001 Copenaghen Danimarca   1 – 1   Paesi Bassi Amichevole -
16-10-2002 Vienna Austria   0 – 3   Paesi Bassi Qual. Euro 2004 1
20-11-2002 Gelsenkirchen Germania   1 – 3   Paesi Bassi Amichevole -
12-2-2003 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 0   Argentina Amichevole -
29-3-2003 Rotterdam Paesi Bassi   1 – 1   Rep. Ceca Qual. Euro 2004 -
2-4-2003 Tiraspol Moldavia   1 – 2   Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
7-6-2003 Minsk Bielorussia   0 – 2   Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
20-8-2003 Bruxelles Belgio   1 – 1   Paesi Bassi Amichevole -
15-11-2003 Glasgow Scozia   1 – 0   Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
19-11-2003 Amsterdam Paesi Bassi   6 – 0   Scozia Qual. Euro 2004 -
18-2-2004 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 0   Stati Uniti Amichevole -
28-4-2004 Eindhoven Paesi Bassi   4 – 0   Grecia Amichevole -
29-5-2004 Eindhoven Paesi Bassi   0 – 1   Belgio Amichevole -
1-6-2004 Losanna Paesi Bassi   3 – 0   Fær Øer Amichevole -
5-6-2004 Amsterdam Paesi Bassi   0 – 1   Irlanda Amichevole -
19-6-2004 Aveiro Paesi Bassi   2 – 3   Rep. Ceca Euro 2004 - 1º turno -
23-6-2004 Braga Paesi Bassi   3 – 0   Lettonia Euro 2004 - 1º turno -
26-6-2004 Faro Svezia   0 – 0 dts
(4 - 5 dcr)
  Paesi Bassi Euro 2004 - Quarti di finale -
30-6-2004 Lisbona Portogallo   2 – 1   Paesi Bassi Euro 2004 - Semifinale -
15-11-2006 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 1   Inghilterra Amichevole -
7-2-2007 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 1   Russia Amichevole -
24-3-2007 Rotterdam Paesi Bassi   0 – 0   Romania Qual. Euro 2008 -
28-3-2007 Celje Slovenia   0 – 1   Paesi Bassi Qual. Euro 2008 -
22-8-2007 Ginevra Svizzera   2 – 1   Paesi Bassi Amichevole -
8-9-2007 Amsterdam Paesi Bassi   2 – 0   Bulgaria Qual. Euro 2008 -
13-10-2007 Costanza Romania   1 – 0   Paesi Bassi Qual. Euro 2008 -
17-10-2007 Eindhoven Paesi Bassi   2 – 0   Slovenia Qual. Euro 2008 -
17-11-2007 Rotterdam Paesi Bassi   1 – 0   Lussemburgo Qual. Euro 2008 -
26-3-2008 Vienna Austria   3 – 4   Paesi Bassi Amichevole -
Totale Presenze (5º posto) 87 Reti (36º posto) 11

Statistiche da allenatoreModifica

Statistiche aggiornate al 13 maggio 2018.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
gen.-giu. 2014   Milan A 19 11 2 6 CI 1 0 0 1 UCL 2 0 0 2 - - - - - 22 11 2 9 50,00
lug.-dic. 2016   Shenzen CLO 14 4 4 6 CC - - - - - - - - - - - - - - 14 4 4 6 28,57 Sub., Res. cons.
feb.-giu. 2018   Deportivo PD 15 2 6 7 CR - - - - - - - - - - - - - - 15 2 6 7 13,33 Sub., 18º (retr.)
Totale carriera 48 17 12 19 1 0 0 1 2 0 0 2 - - - - 51 17 12 22 33,33

RecordModifica

  • Unico calciatore ad aver vinto la UEFA Champions League da giocatore con tre squadre diverse: Ajax (1994/1995), Real Madrid (1997/1998) e Milan (2002/2003 e 2006/2007).

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

IndividualeModifica

1993, 1994
1996-1997
2002, 2007
Miglior centrocampista: 2007
2013
2013
  • Inserito tra le “Leggende del calcio” del Golden Foot
2018

OnorificenzeModifica

  Commendatore dell'Ordine Onorario della Stella Gialla
— Paramaribo, luglio 2007[57]
  Cavaliere dell'Ordine di Orange-Nassau
«Per i suoi meriti sportivi e il suo eccezionale impegno sociale[58]»
— Roma, 28 aprile 2011[59]

NoteModifica

  1. ^ 72 (23) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Carioca.
  2. ^ a b (EN) Seedorf - Bio, su seedorf.com. URL consultato il 2 novembre 2010.
  3. ^ UEFA Champions League stagione 2009/10 - Cartella stampa Manchester United FC (PDF), su it.uefa.com, 8 marzo 2010, p. 20. URL consultato il 2 aprile 2010.
  4. ^ (EN) European Champion Clubs’ Cup - Coaches / Players / Records (PDF), su uefa.com, p. 199. URL consultato il 25 ottobre 2010.
  5. ^ Record della competizione, su it.uefa.com, 20 marzo 2012. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  6. ^ a b c Marina Speich, Clarence Seedorf: «Bisogna sognare (e segnare)», su graziamagazine.it, 7 aprile 2010. URL consultato il 7 aprile 2011.
  7. ^ Gianni Mura, L'altro calcio di Clarence Seedorf. "Troppo odio, sembra una guerra", su repubblica.it, 11 dicembre 2008. URL consultato il 7 aprile 2011.
  8. ^ Monica Colombo, Seedorf fa concorrenza ai procuratori, in Corriere della Sera, 5 novembre 2005 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  9. ^ (DE) Warum Beckenbauer junior München verließ, su spiegel.de, 8 dicembre 2008. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  10. ^ La moglie di Seedorf fa belli i calciatori, su sologossip.it, 4 giugno 2010. URL consultato il 7 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2011).
  11. ^ Seedorf, campione anche nel business, su businessgentlemen.it, 30 ottobre 2008. URL consultato il 7 aprile 2011.
  12. ^ Simone Stenti, La visione di Clarence, su menstyle.it, 7 aprile 2008. URL consultato il 7 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2008).
  13. ^ (EN) Seedorf - Off the field - Finger's Restaurant, su seedorf.com. URL consultato il 7 aprile 2011.
  14. ^ Emilio Marrese, Affari da campioni, su espresso.repubblica.it, 24 aprile 2008. URL consultato il 15 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2008).
  15. ^ (EN) Seedorf - Off the field - Champions for Children, su seedorf.com. URL consultato il 7 aprile 2011.
  16. ^ L'Altropallone: a Cordoba la XV^ edizione, su inter.it, 26 dicembre 2011. URL consultato il 26 dicembre 2011.
  17. ^ Comunicato stampa - XV Edizione L'Altropallone (PDF) [collegamento interrotto], su altropallone.it. URL consultato il 23 gennaio 2012.
  18. ^ Clarence Seedorf premiato alla XV edizione del premio "Campioni per l'infanzia", su acmilan.com, 23 gennaio 2012. URL consultato il 23 gennaio 2012.
  19. ^ Seedorf editorialista del NY Times, su sportmediaset.mediaset.it, 22 dicembre 2009. URL consultato il 22 dicembre 2009.
  20. ^ Uefa: Seedorf ambasciatore contro la diversità, su tuttosport.com. URL consultato il 13 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  21. ^ Stefano Fontana, Seedorf e Doni: eleganza a centrocampo (PDF) [collegamento interrotto], su assocalciatori.it, p. 26. URL consultato il 2 novembre 2010.
  22. ^ Gaetano De Stefano, Milan, Seedorf: "Trasmetterò entusiasmo. Aiuterò Balotelli. Voglio squadra all'attacco", su gazzetta.it, 18 gennaio 2014. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  23. ^ a b (EN) Seedorf - Career, su seedorf.com. URL consultato il 2 novembre 2010.
  24. ^ L'Ajax: Seedorf alla Sampdoria. Fresi - Inter, accordo firmato, in la Repubblica, 8 luglio 1995.
  25. ^ Proprio un'altra Samp 'una squadra per la pace', in la Repubblica, 12 luglio 1995.
  26. ^ G. Nigro, Dal fiasco Rivaldo ai flop Sorin e Bombardini: i peggiori acquisti del mercato 2002-'03, in La Gazzetta dello Sport, 20 luglio 2019. URL consultato il 22 luglio 2019.
  27. ^ La firma alle 19.30, su acmilan.com, 24 gennaio 2007. URL consultato il 15 gennaio 2009.
  28. ^ Monica Colombo, Seedorf cerca di dribblare il passato. «Darò tutto per vincere con il Milan», in Corriere della Sera, 15 luglio 2002 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  29. ^ Seedorf festeggia le 300 maglie con il Milan, su it.soccerway.com, 28 novembre 2008. URL consultato il 15 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
  30. ^ Antonio Vitiello, Nuovo record per Seedorf, su milannews.it, 17 aprile 2011. URL consultato il 17 aprile 2011.
  31. ^ Gaetano De Stefano, Milan campione d'Italia. A Roma basta lo 0-0, su gazzetta.it, 7 maggio 2011. URL consultato l'8 maggio 2011.
  32. ^ Palermo-Milan: le curiosità, su palermocalcio.it, 9 maggio 2011. URL consultato il 3 maggio 2014.
  33. ^ Gaetano De Stefano, Ibra-Boateng: Inter a terra. Festa Milan in Supercoppa, su gazzetta.it, 6 agosto 2011. URL consultato il 6 agosto 2011.
  34. ^ Gaetano De Stefano, Clarence ci saluta, su acmilan.com, 21 maggio 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  35. ^ (PT) Nota Oficial - Seedorf, su bfr.com.br, 30 giugno 2012. URL consultato il 1º luglio 2012.
  36. ^ Mauricio Cannone, Botafogo, debutta Seedorf. Il Gremio gli rovina la prima, su gazzetta.it, 23 luglio 2012. URL consultato il 23 luglio 2012.
  37. ^ Prima lezione del professor Seedorf, su sportmediaset.mediaset.it, 5 agosto 2012. URL consultato il 5 agosto 2012.
  38. ^ Atlético Goianiense 1 vs 2 Botafogo, su goal.com, 4 agosto 2012. URL consultato il 5 agosto 2012.
  39. ^ Botafogo, è Seedorf show, su sportmediaset.mediaset.it, 6 settembre 2012. URL consultato il 7 settembre 2012.
  40. ^ (PT) Raphael Zarko e Thales Soares, Seedorf celebra prêmios como uma vitória do grupo alvinegro, su globoesporte.globo.com, 20 maggio 2013. URL consultato il 21 maggio 2013.
  41. ^ Pietro Mazzara, Ufficiale: Clarence Seedorf annuncia il suo ritiro dal calcio giocato, su milannews.it, 14 gennaio 2014. URL consultato il 14 gennaio 2014.
  42. ^ Seedorf lascia di stucco l'Olanda [collegamento interrotto], su it.archive.uefa.com, 13 maggio 2008. URL consultato il 2 novembre 2010.
  43. ^ A.C. Milan comunicato ufficiale, su acmilan.com, 16 gennaio 2014. URL consultato il 16 gennaio 2014.
  44. ^ Gaetano De Stefano, Milan-Verona 1-0: gol di Balotelli su rigore nel finale. Parte bene Seedorf, su gazzetta.it, 19 gennaio 2014. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  45. ^ Gaetano De Stefano, Milan-Inter 1-0, De Jong affonda l'Inter, Milan a -3 dai nerazzurri, su gazzetta.it, 4 maggio 2014. URL consultato l'8 maggio 2014.
  46. ^ Francesco Oddi, Milan-Sassuolo 2-1, gol di Muntari, De Jong e Zaza. Niente Europa per Seedorf, su gazzetta.it, 18 maggio 2014. URL consultato il 18 maggio 2014.
  47. ^ Milan, Galliani: Ora l'obiettivo è l'Europa League, su repubblica.it, 12 marzo 2014. URL consultato il 18 maggio 2014.
  48. ^ AC Milan comunicato ufficiale, su acmilan.com, 9 giugno 2014. URL consultato il 9 giugno 2014.
  49. ^ Seedorf torna in panchina: allenerà lo Shenzhen FC in Cina, su sportmediaset.mediaset.it, 7 luglio 2016.
  50. ^ Seedorf, addio Shenzhen. Al suo posto è stato chiamato in panchina Eriksson, su gazzetta.it, 5 dicembre 2016.
  51. ^ Ufficiale: Shenzhen, esonerato Seedorf. Al suo posto arriva Eriksson, su tuttomercatoweb.com, 5 dicembre 2016.
  52. ^ (ES) Clarence Seedorf, nuevo entrenador del Real Club Deportivo, su rcdeportivo.es, 5 febbraio 2018.
  53. ^ (ES) Clarence Seedorf no continuará al frente del Deportivo la próxima temporada, su rcdeportivo.es, 22 maggio 2018.
  54. ^ Gli ambasciatori di UEFA EURO 2020
  55. ^ "Risultati modesti". Il Camerun licenzia Seedorf e Kluivert gazzetta.it
  56. ^ Vincendo sia la Taça Guanabara (primo turno del Campionato Carioca) sia la Taça Rio (secondo turno).
  57. ^ (NL) Voetballer Seedorf geëerd in Suriname, su vorige.nrc.nl, 25 luglio 2007. URL consultato l'11 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2015).
  58. ^ Il presidente Berlusconi su Clarence Seedorf, su acmilan.com, 28 aprile 2011. URL consultato il 29 aprile 2011.
  59. ^ Berlusconi vede lo scudetto. Seedorf: "Non ho limiti", su gazzetta.it, 28 aprile 2011. URL consultato il 28 aprile 2011.

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