Clarence Thomas

giudice statunitense
Clarence Thomas
Clarence Thomas official SCOTUS portrait.jpg

Giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti d'America
In carica
Inizio mandato 23 ottobre 1991
Predecessore Thurgood Marshall

Dati generali
Partito politico Partito Repubblicano
Università Conception Abbey, College of the Holy Cross e Yale Law School
Firma Firma di Clarence Thomas

Clarence Thomas (Pin Point, 23 giugno 1948) è un giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti d'America, nominato dal Presidente George H. W. Bush nel 1991. È il secondo afroamericano a far parte della Corte dopo Thurgood Marshall a cui successe dopo il pensionamento di quest'ultimo. Con un mandato iniziato oltre 29 anni fa, è il giudice col servizio più lungo tra gli attuali membri della Corte.

BiografiaModifica

Thomas è nato a Pin Point, un'area non incorporata in Georgia, nei pressi di Savannah.

Il 15 giugno 2020 è uno dei tre giudici - gli altri sono Samuel Alito e Brett Kavanaugh - che vota contro l'estensione dei Civil Rights Act del 1964 anche alle persone gay e trans.[1]

ControversieModifica

Le udienze di conferma di Thomas furono teatro di una aspra e intensa battaglia, incentrata sull'accusa mossa al giudice di avere molestato sessualmente l'avvocato Anita Hill, che era stata una sua subordinata presso il Dipartimento dell'educazione e successivamente all'EEOC. La Hill asseriva che Thomas l'avesse fatta ripetutamente oggetto di approcci sessuali e romantici indesiderati, nonostante lei lo avesse ogni volta respinto e invitato a desistere; Thomas e quelli che parteggiavano per lui affermavano che la Hill, i testimoni che si erano fatti avanti a suo nome e i suoi sostenitori avessero inventato le accuse per impedire a un conservatore nero di ottenere un seggio alla Corte Suprema. Il Senato degli Stati Uniti d'America confermò infine la nomina di Thomas con un voto di 52 favorevoli e 48 contrari.[2]

In occasione della causa Bush v. Gore che decretò la vittoria del primo nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2000 Thomas votò a favore di Bush, sulla trasparenza del suo voto sono state sollevate accuse di conflitto di interessi in quanto la moglie di Thomas era uno dei dirigenti della campagna elettorale di Bush

NoteModifica

  1. ^ Usa, la Corte suprema: "Vietato licenziare qualcuno perché gay o trans", La Repubblica, 15 giugno 2020.
  2. ^ (EN) Julia Jacobs, Anita Hill’s Testimony and Other Key Moments From the Clarence Thomas Hearings, su nytimes.com, 20 settembre 2018. URL consultato il 15 aprile 2019.

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