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Classe Deutschland (incrociatore)

Classe Deutschland
Admiral Scheer in Gibraltar.jpg
La Admiral Scheer a Gibilterra nel 1936.
Descrizione generale
War Ensign of Germany (1922–1933).svg
War Ensign of Germany (1938–1945).svg
Tipoincrociatore pesante
Numero unità3
ProprietàReichsmarine
Kriegsmarine
Entrata in servizio1933 - 1936
Caratteristiche generali
Dislocamento11.700
Stazza lorda16.200 tsl
Lunghezza190 m
Larghezza22 m
Pescaggio7,3 m
Propulsione8 Diesels, 54,000 hp
Velocità28.5 nodi nodi (52.8 km/h km/h)
Armamento
Artiglieria
Siluri8 tubi lanciasiluri da 600 mm
Mezzi aereiuna catapulta con un Arado Ar 196

Deutschland / Lützow su german-navy.de

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La classe Deutschland fu una serie di tre navi Panzerschiffe (navi corazzate) costruite dalla Reichsmarine, più o meno in accordo con le clausole imposte alla Germania dal Trattato di Versailles. Il nome della classe gli fu assegnato dopo il varo della prima unità, la Deutschland.

StoriaModifica

La Deutschland e le sue due navi gemelle, furono varate tra il 1931 e il 1934, e furono utilizzate durante la seconda guerra mondiale dalla Kriegsmarine; durante il conflitto i britannici erano soliti riferirsi a queste navi come corazzate tascabili (pocket battleship), in relazione alla grande potenza di fuoco e alla piccola stazza dei bastimenti. Infatti la classe era notevolmente più piccola rispetto alle vere navi da battaglia ed il loro armamento e i loro cannoni non erano nulla se comparati a quelli di una corazzata o di un incrociatore da battaglia, tuttavia potrebbero essere paragonate a certi incrociatori moderni. Il profilo delle navi della classe Deutschland è per molti aspetti simile a quello degli incrociatori pesanti, esse erano inoltre armate con cannoni più grandi rispetto a quelli in dotazione ad un normale incrociatore. I progetti di queste navi vennero elaborati alla fine degli anni venti, seguendo un concetto riassumibile in questa frase: "più potente di qualunque nave più veloce, più veloce di qualunque nave più potente" ovvero la capacità teorica di attaccare qualunque incrociatore leggero o pesante dotato di calibri 152mm e 203mm, e poter sfuggire alle corazzate armate di 320mm e 381mm. Ovviamente ciò era riferibile alle prestazioni delle unità di altre marine in servizio negli anni venti. Per la traduzione in pratica, gli ingegneri navali tedeschi ripresero alcune caratteristiche degli eccellenti incrociatori da battaglia germanici della prima guerra mondiale, introducendo però anche sostanziali novità. Gli elementi di continuità furono: - artiglierie maggiori da 280mm, molto collaudate e precise. - estesa ed accurata compartimentazione dello scafo, per limitare gli allagamenti anche dopo aver subito colpi a segno. Le innovazioni principali furono: - costruzione saldata, per ridurre il peso dato dai rivetti d'acciaio, nella tecnica tradizionale a piastre chiodate. - Propulsione diesel. Quest'ultima soluzione non era mai stata applicata su unità così grandi. Il motore diesel, rispetto ad un apparato su caldaie e turbine a vapore, consente un cospicuo risparmio di pesi e spazi a bordo, consuma meno quindi maggiore autonomia, emette poco fumo che tradisca la presenza della nave da lontano, e presenta i vantaggi tattici di un approntamento breve e un'accelerazione decisamente superiore alla nave. L'incognita era l'affidabilità, infatti questi motori inediti ebbero poi bisogno di frequenti revisioni per conservare le prestazioni, sicché nei successivi progetti dei due incrociatori classe Scharnhorst si tornò ad un apparato propulsivo a vapore convenzionale. La realizzazione di queste unità fu seguita con estrema attenzione dagli ambienti militari di altri paesi europei, sebbene nessuna forza navale decise di imitarne le caratteristiche. Tuttavia, la Marine Nationale francese mise poi in servizio una coppia di incrociatori da battaglia (Strasbourg e Dunquerke) appositamente progettati per contrastare le classe Deutschland tedesche.

Le naviModifica

Le unità della classe sono:

Altri progettiModifica

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