Classe Izumo (cacciatorpediniere)

Classe Izumo
DDH-183 いずも(2).jpg
DDH-183 Izumo, 2014
Descrizione generale
Naval Ensign of Japan.svg
Tipocacciatorpediniere
Numero unità2
In servizio conForza marittima di autodifesa
Varo2013
Caratteristiche generali
Dislocamentostandard: 19.500 t
a pieno carico: 24.000 t[1]
Lunghezza248,0[1] m
Larghezza38 m
Pescaggio7,5 m
PropulsioneCOGAG, 2 eliche, 4 turbine a gas GE/IHI LM2500IEC per due alberi motore; 112.000 hp[1]
Velocità30[1] nodi
Equipaggio520[1]
Armamento
Artiglieriadue impianti Phalanx CIWS da 20 mm[1]
Silurisei tubi lanciasiluri da 324 mm (due impianti tripli MK 32)
Missilidue sistemi SeaRAM[1]
Mezzi aerei7 elicotteri ASW + 2 elicotteri SAR - max 30 mezzi aerei

fonti citate nel corpo del testo

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La classe Izumo è una serie composta da due unità classificate ufficialmente come cacciatorpediniere portaelicotteri (Helicopter Destroyers o DDH) in servizio con la Forza di autodifesa marittima del Giappone (Kaijō Jieitai).

Il 18 dicembre 2018 è stata approvata la trasformazione in portaeromobili STOVL per imbarcare gli F-35B.[2][3]

Il progettoModifica

Interno dell'avioriorimessa verso proravia
Verso poppavia

Dopo la precedente classe Hyuga, la marina giapponese ha progettato una versione più grande, che ne ricalcasse i requisiti e di conseguenza la nave somiglia molto a una portaerei, cosa che ha provocato anche le proteste della Cina. In realtà il ponte della nave non presenta un trampolino (o ski-jump) che permetta il decollo corto, né catapulte. Per il ministero della Difesa giapponese la nave è concepita primariamente per la lotta antisommergibile, e come ruolo secondario in supporto ai soccorsi umanitari a disastri naturali.[4]

CaratteristicheModifica

 
Izumo vista dall'alto

Le portaelicotteri classe Izumo hanno un dislocamento a pieno carico di 24.000 t, sono lunghe 248 m, dispongono di un apparato propulsivo In configurazione CODAG basato su 4 turbine a gas GE 2500 che consentono loro una velocità massima di 30 nodi e hanno un equipaggio costituito da 520 persone.[1] La componente di volo dovrebbe essere costituita da un mix di elicotteri antisom Mitsubishi-Sikorsky SH-60 e contromisure mine Leonardo Kawasaki MCH-101 mentre l'armamento difensivo è costituito da 2 sistemi missilistici sup/aria a corto raggio Raytheon Sea Ram e da 2 CIWS Vulcan Phalanx da 20 mm.[1]

UnitàModifica

 
JS Kaga ormeggiata a Kanazawa
Nome Distintivo ottico Impostazione Varo Entrata in servizio Destino finale
Izumo 183 27 gennaio 2012[5] 6 agosto 2013[6] 25 marzo 2015
Kaga 184 7 ottobre 2013 27 agosto 2015[1] 22 marzo 2017[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k "Seconda portaelicotteri Izumo per la Marina Giapponese" - Rivista italiana difesa" N. 5 - 05/2017 pag. 13
  2. ^ (EN) Japan to have first aircraft carriers since World War II, su edition.cnn.com, 18 dicembre 2018.
  3. ^ (EN) Japan gives nod to first aircraft carriers since WWII, says move does not violate pacifist Constitution, su straitstimes.com, 18 dicembre 2018.
  4. ^ Ministry of Defense, 平成21年度政策評価書(事前の事業評価) (PDF). URL consultato il 18 settembre 2011.
  5. ^ 国内最大のヘリコプター搭載護衛艦の起工式を開催 Archiviato il 20 giugno 2012 in Internet Archive., IHI Marine United, 27 January 2012
  6. ^ (JA) Maritime Staff Office, 平成22年度護衛艦の命名・進水式について (PDF), su mod.go.jp, 16 luglio 2013. URL consultato il 16 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2013).

BibliografiaModifica

  • Michele Cosentino, Hyuga e Izumo: portaelicotteri per il Giappone, Rivista Italiana Difesa, n. 1, anno XXXIII, gennaio 2014, pp. 44-53.
  • Cristiano Martorella, L'impiego della nave Izumo, Panorama Difesa, n. 325, anno XXXI, dicembre 2013, pp. 32-33.
  • Cristiano Martorella, La conversione in portaerei degli Izumo, Panorama Difesa, n. 385, anno XXXVII, maggio 2019, pp. 40-51.

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Collegamenti esterniModifica

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