Classe Le Fougueux

Classe Le Fougueux
Classe PC-1610
L opiniatre P642.jpg
L'Opiniâtre (P642)
Descrizione generale
Ensign of France.svg
Flag of Portugal.svg
Naval Ensign of Yugoslavia (1949–1993).svg
Etiopia
Naval Ensign of Germany.svg
Tipoescorteur côtier[1]
pattugliatore
Numero unità3 + 6
Utilizzatore principaleEnsign of France.svg Marine nationale
Altri utilizzatoriFlag of Portugal.svg Marinha Portuguesa
Naval Ensign of Yugoslavia (1949–1993).svg Jugoslavenska ratna mornarica
Etiopia Marina militare etiope
Naval Ensign of Germany.svg Bundesmarine
CantiereSociete Anonyme des Amiens Chantiers Dubigeon
Impostazione1953
Varo31/05/1954
Entrata in servizio21/07/1955
Fuori servizio06/1975
Statodal 2001 di proprietà della Le Fougueux foundation
Caratteristiche generali
Dislocamento402 t.
Lunghezza53 m
Larghezza6,5 m
Pescaggiom
Propulsione4 motori dieseil da 4 cilindri SEMT Pielstick da 874 cv (652 kW) ognuno;
Velocità18,7 nodi (35 km/h)
Equipaggio63 uomini
Armamento
Artiglieria2 cannoni da 20 mm Oerlikon
2 cannoni da 40 mm Bofors
1 lanciagranate Hedgehog MK 15
2 lanciagranate Thornycroft
2 lanciatori di granate antisottomarino
Note
i dati si riferiscono al Le Fougueux (P641)

i dati sono tratti da www.fougueux.nl

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La classe Le Fougueux (dal nome della prima unità), è stata una classe di navi prodotta dall'industria navale francese per la Marine nationale dopo la fine della seconda guerra mondiale. Le navi della classe Le Fougueux, secondo la nomenclatura navale francese dell'epoca, erano classificate escorteurs côtiers[1], erano contraddistinte dal pennant number P ed erano equiparabili a degli pattugliatore.

DescrizioneModifica

Nove navi di questa classe furono costruite in Francia da cantieri militari o civili finanziate dalla NATO nel quadro del Mutual Defense Assistance Program.

Queste nove navi destinate alla lotta antisommergibile derivavano direttamente dai pattugliatori/cacciasommergibili della classe PC-461.

Di queste nove navi, 3 furono assegnate alla Francia, 3 al Portogallo, 1 alla Jugoslavia, 1 all'Etiopia e 1 alla Germania Ovest.

UnitàModifica


HCS
Nome Ingresso in servizio Disarmo Note
  Marine nationale
P641
PC-1610
Le Fougueux 21 luglio 1955 giugno 1975 restituito agli USA, poi di proprietà dell'associazione Le Fougueux foundation nei Paesi Bassi
P642
PC-1611
L'Opiniâtre 13 dicembre 1955 21 ottobre 1975 restituito agli USA, poi demolito nei Paesi Bassi
P643
PC-1612
L'Agile 20 settembre 1955 febbraio 1976 restituito agli USA, poi demolito nel Regno Unito
  Marinha Portuguesa
P587
PC-1613
Maio 27 settembre 1954
P588
PC-1614
Porto Santo 9 febbraio 1955
P589
PC-1617
Sao Nicolus 7 giugno 1955
  Jugoslavenska ratna mornarica
PBR 51
PC-1615
Udarnik gennaio 1956 1984 affondato nel 1988
  Marina militare etiope  ·   Marina Militare
---
PC-1616
Zerai Deres[2][3] 23 agosto 1955 1977 costruito per la Germania, trasferito all'Etiopia nel 1957, poi restituito agli USA, poi trasferito all'Italia nel 1959, in servizio come Vedetta (F 597) fino al 1977
  Bundesmarine  ·   Al-Bahriyya al-Tūnisiyya
W-51
PC-1618
Wachboot W-51 12 marzo 1957 1980 venduto alla Tunisia nel 1970, in servizio come Sakiet Sidi Youssef (P 303) fino alla metà degli anni 80

NoteModifica

  1. ^ a b L'Escorteur non è il cacciatorpediniere di scorta, che in francese si traduce in destroyer d'escorte. Escorteur è un termine generale per indicare una nave incaricata della protezione delle altre navi, dei convogli e delle comunicazioni marittime. La Francia produrrà 4 tipi di escorteurs (con 3 pennant number) differenti : escorteurs d'escadre (D), escorteurs rapides (F), avisos escorteurs (F) e escorteurs côtiers (P). Il termine escorteur sostituirà nella terminologia navale francese, a partire dagli anni cinquanta, i precedenti termini di destroyer, contre-torpilleur e torpilleur, che saranno definitivamente abbandonati. In seguito anche il termine escorteur sarà abbandonato, negli anni 70, a profitto dei termini fregata di 1º e 2º rango, avviso e pattugliatore.
  2. ^ Februray 1, 1956, in Ethiopia Observer, 1956.
  3. ^ (EN) Addisalem Mulat, Ethiopia's Navy Founder, in The Ethiopian Herald, 11 dicembre 2016. citato in Allafrica.com

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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