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Claudio Gentile

allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Claudio Gentile
Claudio Gentile - Juventus FC 1981-82.jpg
Gentile alla Juventus nella stagione 1981-1982
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1988 - giocatore
Carriera
Giovanili
1964-1968 Maslianico
1968-1971 Varese
Squadre di club1
1971-1972 Arona 34 (4)
1972-1973 Varese 34 (1)
1973-1984 Juventus 283 (9)
1984-1987 Fiorentina 70 (0)
1987-1988 Piacenza 20 (0)
Nazionale
1974 Italia Italia U-23 2 (0)
1975-1984 Italia Italia 71 (1)
Carriera da allenatore
1998-2000 Italia Italia U-20
2000 Italia Italia Vice
2000-2006 Italia Italia U-21
2004Italia Italia olimpica
2014Sion
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Atene 2004
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Bronzo Svizzera 2002
Oro Germania 2004
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 giugno 2014

Claudio Gentile (Tripoli, 27 settembre 1953) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982.

Legò la sua attività calcistica principalmente alla Juventus, squadra nella quale militò per undici stagioni a cavallo tra gli anni 1970 e 1980, vincendo sei campionati di Serie A, due coppe nazionali, una Coppa delle Coppe e una Coppa UEFA, e disputando inoltre una finale di Coppa dei Campioni. Assieme al portiere Dino Zoff, al libero Gaetano Scirea e al terzino sinistro Antonio Cabrini, tutti e tre compagni di club e nazionale, Gentile fu membro di una delle migliori linee difensive della storia dello sport[1].

In nazionale ha totalizzato 71 presenze, partecipando a due Mondiali (Argentina 1978 e Spagna 1982) e a un Europeo (Italia 1980), distinguendosi in più occasioni come uno dei pilastri della squadra[2].

Da allenatore, alla guida dell'Italia Under-21, ha vinto un Europeo di categoria nel 2004.

Indice

BiografiaModifica

Nato nell'allora Regno Unito di Libia[3] da genitori originari di Noto[4][5], a loro volta cresciuti in Libia durante gli anni della colonizzazione italiana, da bambino Gentile inizia a giocare nei vicoli di Tripoli con compagni arabi e altri figli di coloni[6][7]: qui acquisisce la grinta e la cattiveria agonistica che lo avrebbero contraddistinto lungo la sua carriera professionistica[6][7]. Proprio le origini libiche gli sono valse il soprannome Gheddafi[6][7].

Prevenendo le persecuzioni agli italiani che avranno inizio qualche anno dopo con l'instaurarsi del regime gheddafiano, all'età di otto anni rientra in Italia con la sua famiglia[3][6] e si stabilisce a Brunate, nel Comasco[6].

Nel 2013 il suo nome compare inizialmente tra gli indagati in un'inchiesta fiorentina su false fideiussioni per l'iscrizione di alcuni club alla Lega Pro[8]; per lui, sei mesi dopo, il Tribunale di Firenze richiede l'archiviazione del procedimento in quanto «del tutto estraneo» ai fatti[9].

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

 
Gentile in marcatura sul fantasista Zico nel corso del campionato di Serie A 1983-1984. In precedenza, il loro "duello" con le maglie di Italia e Brasile era stato tra i momenti salienti del campionato del mondo 1982.[2][10]

«Jolly difensivo»[11], nelle prime stagioni alla Juventus spiccò per le sue doti di terzino completo, in grado di marcare tenacemente l'«avversario più pericoloso» senza trascurare il supporto alla manovra della squadra[12]; destro naturale, acquisì nel tempo la capacità di effettuare precisi cross verso il centro dell'area anche col piede opposto, grazie a un progressivo raffinamento tecnico voluto da Giovanni Trapattoni[7][13]. In veste di fluidificante sinistro risultò tra i protagonisti degli scudetti juventini del 1977[7] e del 1978[14], finché l'affermazione di Antonio Cabrini non lo restituì alla fascia destra[15] con compiti più difensivi[16]. All'occorrenza ricopriva di buon grado anche il ruolo di mediano[17][18], rivelandosi invece più refrattario ad agire da stopper, posizione che lo costringeva a minimizzare le sortite offensive[18][19]. In forza alla Fiorentina, seppur ultratrentenne, tornò a disimpegnarsi come terzino d'attacco[16], per poi concludere la carriera da libero nelle file del Piacenza[20].

«Irriducibile combattente»[14], nel 2007 è stato inserito dal quotidiano inglese The Times all'ottavo posto nella classifica dei calciatori più rudi di tutti i tempi[21]; nonostante questo, ha ricevuto una sola espulsione in carriera[22], per somma di ammonizioni[23].

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Gli esordi: Arona e VareseModifica
 
Un giovane Gentile (in piedi, secondo da destra) al Varese nella stagione 1972-1973

Inizia l'attività nel settore giovanile del Maslianico[6], da cui lo preleva il Varese dopo una trattativa col presidente del Maslianico, R. D'Angelo, che cedette assieme a lui i giovani promettenti Garganigo (poi diventato professionista come Gentile) Secchi e Bianchi. La precedente trattativa con il Como era saltata per motivi economici[6]. Con i biancorossi lombardi compie tutta la trafila delle giovanili[6], tuttavia non viene ancora considerato all'altezza della prima squadra[6] sicché viene ceduto in prestito all'Arona[11], dove disputa la stagione 1971-1972 nel campionato di Serie D.

Le prestazioni di Gentile inducono il Varese a riportarlo alla base[6]: gioca una stagione da titolare tra i cadetti (1972-1973), segnalandosi tra i migliori giovani della categoria[24], ma ancora una volta non convince l'allenatore Pietro Maroso e il direttore sportivo Sandro Vitali[6][7].

L'affermazione: JuventusModifica
 
Gentile alla Juventus nel 1975, assieme a Bettega.

Nell'estate del 1973 viene acquistato dalla Juventus, voluto da Giampiero Boniperti[6], per oltre 200 milioni di lire[24], in vista della sostituzione dell'anziano Sandro Salvadore[25]. Viene inizialmente impiegato come riserva di Giuseppe Furino, per la contemporanea presenza di Marchetti, Spinosi e Longobucco nel ruolo di terzino[7][24]. Esordisce in campionato in maglia juventina il 2 dicembre 1973, nella vittoria per 5-1 sul Verona, giocando proprio da mediano[7], e nei mesi successivi guadagna gradualmente maggior spazio in prima squadra, nonostante un evidente calo di forma nel finale[6][7]. In quella stagione disputa anche il derby della Mole, giocando in marcatura su Claudio Sala[26]: il duello si ripeterà più volte negli anni successivi[7][27].

 
Gentile, con Tardelli, Koetting e Cabrini, festeggia la vittoria nella Coppa Italia 1982-1983.

A partire dalla stagione 1974-1975 forma con Antonello Cuccureddu la coppia di terzini titolare[6][28]; inizialmente è impiegato sulla fascia sinistra[7] e in seguito, dopo l'affermazione di Antonio Cabrini, sulla destra, con compiti più difensivi[16]. Con l'altro giovane difensore Gaetano Scirea contribuisce alla conquista del suo primo scudetto[29], tuttavia nel campionato 1975-1976, a causa di una squalifica e di attriti con l'allenatore Carlo Parola, perde temporaneamente il posto in squadra, sostituito da Marco Tardelli[30][31]. Nella stagione successiva, con Giovanni Trapattoni allenatore, torna titolare contribuendo a un nuovo scudetto dei bianconeri[30][31] e alla vittoria in Coppa UEFA.

Conclude l'esperienza juventina nel 1984, dopo undici stagioni di militanza nelle quali vince complessivamente sei scudetti, due Coppe Italia, una Coppa UEFA e una Coppa delle Coppe. Colleziona 283 presenze in campionato, e 415 in totale comprendendo la Coppa Italia e le Coppe europee.

Il finale di carriera: Fiorentina e PiacenzaModifica

Nell'estate del 1984, all'età di trentuno anni, lascia la Juventus per trasferirsi alla Fiorentina[32], approfittando della nuova normativa sullo svincolo dei giocatori[20]. L'esperienza in viola, durata tre stagioni, è costellata di difficoltà: inizialmente viene contestato dalla tifoseria, a causa del suo passato bianconero[33], e in seguito ha problemi con l'allenatore Aldo Agroppi[34], a causa della politica di svecchiamento da lui portata avanti a discapito dei giocatori più anziani[35].

 
Gentile alla Fiorentina nel 1984, in marcatura sul sampdoriano Beccalossi.

Svincolatosi dal club gigliato[36], trascorre alcuni mesi senza squadra, partecipando (insieme all'altro campione del mondo Marco Tardelli) al ritiro per calciatori disoccupati organizzato a Pomezia[37]. Nel dicembre del 1987 viene ingaggiato dal Piacenza, squadra neopromossa in Serie B: scende in campo in 20 occasioni, contribuendo alla salvezza del club prima di concludere definitivamente la carriera agonistica[20].

In carriera ha totalizzato 353 presenze e 9 gol in Serie A.

NazionaleModifica

Dopo il debutto nella nazionale Under-23, il 29 settembre 1974 contro i pari età della Jugoslavia[38], ha esordito con la nazionale maggiore il 19 aprile 1975, a ventuno anni, nella partita Italia-Polonia (0-0) disputata a Roma. Nel corso del 1976 esce temporaneamente dal "giro azzurro", avendo perso il posto da titolare nella Juventus[30] e a causa di alcuni dissapori con il commissario tecnico Fulvio Bernardini[39]. Tornato in azzurro, diventa titolare fisso con Enzo Bearzot[40], e realizza il suo primo e unico gol in nazionale l'8 giugno 1977, a Helsinki, nella partita vinta 3-0 contro la Finlandia[41].

 
Gentile in nazionale al campionato del mondo 1978, in marcatura sulla punta argentina Kempes.

Ha partecipato da titolare al campionato del mondo 1978 in Argentina, nel quale è stato considerato tra i migliori difensori della manifestazione, giocando inizialmente come terzino destro e, dopo l'infortunio a Mauro Bellugi, come stopper[17]; impiegato in marcatura su campioni quali Mario Kempes, Hans Krankl, Johnny Rep e Roberto Dinamite, ha impedito ai suoi diretti avversari di realizzare reti. In seguito è stato titolare al campionato d'Europa 1980 organizzato in Italia, segnalandosi nuovamente tra i migliori[2][42], e al vittorioso campionato del mondo 1982 in Spagna, dove si è fatto notare per le sue marcature a uomo su Maradona e Zico[2][10]. In entrambi i casi è stato ammonito, saltando così la semifinale vinta contro la Polonia[43]; rientra tra i titolari nella finale contro la Germania Ovest, nella quale viene impiegato in marcatura su Pierre Littbarski[10].

Ha disputato la sua ultima gara in nazionale il 26 maggio 1984, a trent'anni, nella partita amichevole Canada-Italia (0-2) giocata a Toronto, indossando nell'occasione la fascia da capitano.[44] In totale ha collezionato 71 presenze con gli Azzurri.

Dirigente e allenatoreModifica

Terminata l'attività agonistica, tra il 1991 e il 1993 è direttore generale del Lecco[45], ricoprendo anche il ruolo di direttore sportivo dal marzo del 1992[46].

 
Gentile nel 2006, in veste di commissario tecnico dell'Italia Under-21.

In seguito è entrato nel settore tecnico della FIGC, come allenatore della nazionale Under-20[47][48]. Nel 2000 è inizialmente vice di Giovanni Trapattoni sulla panchina della nazionale A[6][48]; in ottobre sostituisce Marco Tardelli (nel frattempo passato all'Inter), come commissario tecnico della nazionale italiana Under-21[48]. Con la rappresentativa giovanile è arrivato alle semifinali nell'Europeo di categoria del 2002, ha vinto l'edizione del 2004[49], conquistando nello stesso anno la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Atene. Ha concluso la sua avventura sulla panchina degli Azzurrini con l'eliminazione ai quarti di finale nell'Europeo del 2006[6].

Nel luglio dello stesso anno viene sostituito da Pierluigi Casiraghi per decisione del commissario straordinario della FIGC Guido Rossi e del suo vice Demetrio Albertini, nonostante i risultati ottenuti e le rassicurazioni sulla riconferma[6][50][51]. Negli anni successivi non ha allenato alcuna squadra[6], pur essendo stato in corsa per la sostituzione di Ciro Ferrara sulla panchina della Juventus[52], e per la panchina della nazionale libica, dopo la caduta di Gheddafi[53].

In un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport nel settembre del 2013, ha rivelato che nell'estate del 2006, prima di essere sostituito alla guida dell'Under-21, un grande club gli aveva offerto un ingaggio e Gentile ne aveva informato la Federcalcio, che gli chiese di aspettare: quando fu allontanato dalla guida degli Azzurrini, era nel frattempo sfumata anche la possibilità di allenare il grande club, sicché questi eventi lo spinsero a citare a giudizio la federazione; ha quindi rifiutato le offerte di diverse società calcistiche ricevute dal 2006 in poi, perché se le avesse accettate non avrebbe potuto rivolgersi alla magistratura civile[54].

Il 5 giugno 2014 viene ingaggiato come allenatore del Sion[55], ma il 10 dello stesso mese non si presenta al raduno della squadra[56] e, nei giorni successivi, inizia con la proprietà una controversia per la risoluzione del contratto[57].

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1971-1972   Arona D 34 4 - - - - - - - - - 34 4
1972-1973   Varese B 34 1 CI 3 0 - - - - - - 37 1
1973-1974   Juventus A 13 0 CI 7 0 CC 0 0 Cint 1 0 21 0
1974-1975 A 29 0 CI 6 0 CU 9 1 - - - 44 1
1975-1976 A 22 1 CI 4 0 CC 4 0 - - - 30 1
1976-1977 A 29 1 CI 9 0 CU 11 0 - - - 49 1
1977-1978 A 28 3 CI 4 0 CC 7 0 - - - 39 3
1978-1979 A 30 0 CI 7 0 CC 1 0 - - - 38 0
1979-1980 A 26 2 CI 4 0 CdC 8 0 - - - 38 2
1980-1981 A 27 0 CI 6 0 CU 4 0 TdC 2 0 39 0
1981-1982 A 27 2 CI 4 0 CC 4 0 - - - 35 2
1982-1983 A 28 0 CI 10 0 CC 9 0 - - - 47 0
1983-1984 A 24 0 CI 5 0 CdC 8 0 - - - 37 0
Totale Juventus 283 9 66 0 65 1 3 0 417 10
1984-1985   Fiorentina A 29 0 CI 10 1 CU 3 0 - - - 42 1
1985-1986 A 19 0 CI 8 0 - - - - - - 27 0
1986-1987 A 22 0 CI 5 0 CU 2 0 - - - 29 0
Totale Fiorentina 70 0 23 1 5 0 - - 98 1
1987-1988   Piacenza B 20 0 - - - - - - - - - 20 0
Totale carriera 441 14 92 1 70 1 3 0 606 16

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
19-4-1975 Roma Italia   0 – 0   Polonia Qual. Euro 1976 -
5-6-1975 Helsinki Finlandia   0 – 1   Italia Qual. Euro 1976 -
26-10-1975 Varsavia Polonia   0 – 0   Italia Qual. Euro 1976 -
22-11-1975 Roma Italia   1 – 0   Paesi Bassi Qual. Euro 1976 -
30-12-1975 Firenze Italia   3 – 2   Grecia Amichevole -
17-11-1976 Roma Italia   2 – 0   Inghilterra Qual. Mondiali 1978 -
22-12-1976 Lisbona Portogallo   2 – 1   Italia Amichevole -
8-6-1977 Helsinki Finlandia   0 – 3   Italia Qual. Mondiali 1978 1
8-10-1977 Berlino Ovest Germania Ovest   2 – 1   Italia Amichevole -
15-10-1977 Torino Italia   6 – 1   Finlandia Qual. Mondiali 1978 -
16-11-1977 Londra Inghilterra   2 – 0   Italia Qual. Mondiali 1978 -
3-12-1977 Roma Italia   3 – 0   Lussemburgo Qual. Mondiali 1978 -
21-12-1977 Liegi Belgio   0 – 1   Italia Amichevole -
25-1-1978 Madrid Spagna   2 – 1   Italia Amichevole -
8-2-1978 Napoli Italia   2 – 2   Francia Amichevole -
8-5-1978 Roma Italia   0 – 0   Jugoslavia Amichevole -
2-6-1978 Mar del Plata Italia   2 – 1   Francia Mondiali 1978 - 1º turno -
6-6-1978 Mar del Plata Italia   3 – 1   Ungheria Mondiali 1978 - 1º turno -
10-6-1978 Buenos Aires Italia   1 – 0   Argentina Mondiali 1978 - 1º turno -
14-6-1978 Buenos Aires Germania Ovest   0 – 0   Italia Mondiali 1978 - 2º turno -
18-6-1978 Buenos Aires Italia   1 – 0   Austria Mondiali 1978 - 2º turno -
21-6-1978 Buenos Aires Paesi Bassi   2 – 1   Italia Mondiali 1978 - 2º turno -
24-6-1978 Buenos Aires Brasile   2 – 1   Italia Mondiali 1978 - Finale 3º-4º posto - 4º posto
20-9-1978 Torino Italia   1 – 0   Bulgaria Amichevole -
23-9-1978 Firenze Italia   1 – 0   Turchia Amichevole -
8-11-1978 Bratislava Cecoslovacchia   3 – 0   Italia Amichevole -
21-12-1978 Roma Italia   1 – 0   Spagna Amichevole -
24-2-1979 Milano Italia   3 – 0   Paesi Bassi Amichevole -
26-5-1979 Roma Italia   2 – 2   Argentina Amichevole -
13-6-1979 Zagabria Jugoslavia   4 – 1   Italia Amichevole -
26-9-1979 Firenze Italia   1 – 0   Svezia Amichevole -   46’
17-11-1979 Udine Italia   2 – 0   Svizzera Amichevole -
16-2-1980 Napoli Italia   2 – 1   Romania Amichevole -
15-3-1980 Milano Italia   1 – 0   Uruguay Amichevole -
19-4-1980 Torino Italia   2 – 2   Polonia Amichevole -
12-6-1980 Milano Italia   0 – 0   Spagna Euro 1980 - 1º turno -
15-6-1980 Torino Italia   1 – 0   Inghilterra Euro 1980 - 1º turno -
18-6-1980 Roma Italia   0 – 0   Belgio Euro 1980 - 1º turno -
21-6-1980 Napoli Cecoslovacchia   1 – 1 dts
(9-8 dcr)
  Italia Euro 1980 - Finale 3º-4º posto - 4º posto
24-9-1980 Genova Italia   3 – 1   Portogallo Amichevole -
11-10-1980 Lussemburgo Lussemburgo   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 1982 -
1-11-1980 Roma Italia   2 – 0   Danimarca Qual. Mondiali 1982 -
15-11-1980 Torino Italia   2 – 0   Jugoslavia Qual. Mondiali 1982 -
6-12-1980 Atene Grecia   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 1982 -
3-1-1981 Montevideo Uruguay   2 – 0   Italia Mundialito -
6-1-1981 Montevideo Paesi Bassi   1 – 1   Italia Mundialito -
25-2-1981 Roma Italia   0 – 3   Europa Amichevole -   42’
19-4-1981 Udine Italia   0 – 0   Germania Est Amichevole -
3-6-1981 Copenaghen Danimarca   3 – 1   Italia Qual. Mondiali 1982 -
23-9-1981 Bologna Italia   3 – 2   Bulgaria Amichevole -
17-10-1981 Belgrado Jugoslavia   1 – 1   Italia Qual. Mondiali 1982 -
14-11-1981 Torino Italia   1 – 1   Grecia Qual. Mondiali 1982 -
5-12-1981 Napoli Italia   1 – 0   Lussemburgo Qual. Euro 1984 -
23-2-1982 Parigi Francia   2 – 0   Italia Amichevole -
14-4-1982 Lipsia Germania Est   1 – 0   Italia Amichevole -
28-5-1982 Ginevra Svizzera   1 – 1   Italia Amichevole -
14-6-1982 Vigo Italia   0 – 0   Polonia Mondiali 1982 - 1º turno -
18-6-1982 Vigo Italia   1 – 1   Perù Mondiali 1982 - 1º turno -
23-6-1982 Vigo Italia   1 – 1   Camerun Mondiali 1982 - 1º turno -
29-6-1982 Barcellona Italia   2 – 1   Argentina Mondiali 1982 - 2º turno -
5-7-1982 Barcellona Italia   3 – 2   Brasile Mondiali 1982 - 2º turno -
11-7-1982 Madrid Italia   3 – 1   Germania Ovest Mondiali 1982 - Finale - 3º titolo mondiale
27-10-1982 Roma Italia   0 – 1   Svizzera Amichevole -
13-11-1982 Milano Italia   2 – 2   Cecoslovacchia Qual. Euro 1984 -
4-12-1982 Firenze Italia   0 – 0   Romania Qual. Euro 1984 -
12-2-1983 Limassol Cipro   1 – 1   Italia Qual. Euro 1984 -
16-4-1983 Bucarest Romania   1 – 0   Italia Qual. Euro 1984 -
29-5-1983 Göteborg Svezia   2 – 0   Italia Qual. Euro 1984 -
7-4-1984 Verona Italia   1 – 1   Cecoslovacchia Amichevole -   46’
22-5-1984 Zurigo Germania Ovest   1 – 0   Italia Amichevole -   70’
26-5-1984 Toronto Canada   0 – 2   Italia Amichevole - cap. -   59’
Totale Presenze (20º posto) 71 Reti 1

PalmarèsModifica

OnorificenzeModifica

OpereModifica

  • Claudio Gentile, Alberto Cerruti, E sono stato Gentile, Milano, Rizzoli, 2016, ISBN 978-8817087445.

NoteModifica

  1. ^ Rizzo, p. 696.
  2. ^ a b c d Squadra del torneo 1980, su it.uefa.com.
  3. ^ a b Dario Ricci, Claudio Gentile "il libico": «Sogno di tornare a Tripoli come allenatore», su ilsole24ore.com, 21 febbraio 2011.
  4. ^ Gentile, Cerruti.
  5. ^ Max Cannalire, Claudio Gentile, 64 anni con la stima di tutti, tifosi bianconeri e non. Nonostante sia senza panchina, oggi..., su tag24.it, 4 ottobre 2017.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Ritratti: Claudio Gentile, su ju29ro.com, 18 settembre 2009.
  7. ^ a b c d e f g h i j k Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Claudio GENTILE, su tuttojuve.com, 27 settembre 2017.
  8. ^ Calcio, false fidejussioni in Lega Pro: indagato Claudio Gentile, su gazzetta.it, 19 marzo 2013.
  9. ^ Fabio Licari, Gentile e le false fideiussioni, il PM chiede l'archiviazione: è totalmente estraneo ai fatti (PDF), in La Gazzetta dello Sport, 1º ottobre 2013.
  10. ^ a b c Bruno Bernardi, Gentile: "Abbiamo umiliato la zona", in La Stampa, 14 luglio 1982, p. 16.
  11. ^ a b Ferruccio Cavallero, Musiello e Gentile, due diciannovenni con la voglia di "sfondare" nella Juve, in La Stampa, 4 luglio 1973, p. 14.
  12. ^ Hanno messo i "blue jeans" alla loro "Vecchia Signora", in Stampa Sera, 19 maggio 1975, p. 10.
  13. ^ Maurizio Crosetti, Tardelli: Una ex grande. Né qualità né carisma, in la Repubblica, 29 gennaio 2011, p. 57.
  14. ^ a b Bruno Bernardi, Uno per uno i 16 dello scudetto, in Stampa Sera, 2 maggio 1978, p. 15.
  15. ^ Nicola Calzaretta, Guerin Sportivo, dicembre 2013.
  16. ^ a b c Giuseppe Smorto, Ritrovato Socrates, la Fiorentina cerca il "sì" più lontano, in la Repubblica, 18 settembre 1984, p. 40.
  17. ^ a b Bruno Bernardi, Torna Cabrini, Gentile al centro, in La Stampa, 29 ottobre 1978, p. 21.
  18. ^ a b Nella Luciani, Gentile, l'anti-personaggio, in Stampa Sera, 28 marzo 1981, p. 36.
  19. ^ Gentile sembra sicuro: "Juve in progresso", in Stampa Sera, 27 agosto 1980, p. 8.
  20. ^ a b c Luca Argentieri, L'ultimo svincolo non mi fa soffrire, in la Repubblica, 23 marzo 1988, p. 47.
  21. ^ (EN) Alex Murphy, Football's 50 greatest hard men, su timesonline.co.uk, 7 agosto 2007. URL consultato il 7 agosto 2010.
  22. ^ Fabio Licari, Calcio, Gentile: "Chiedete a Zico e a Maradona se ero cattivo", su gazzetta.it, 22 settembre 2013.
  23. ^ Bruno Perucca, Juve beffata a Bruges dopo 115 minuti: 2-0, in La Stampa, 13 aprile 1978, p. 15.
  24. ^ a b c Anastasi-Bettega intesa antica. Altafini in tanto... non dispera, in l'Unità, 13 agosto 1973, p. 7.
  25. ^ Una Juventus da «tris» nei progetti di Vycpalek, in l'Unità, 6 agosto 1973, p. 8.
  26. ^ Bianconeri in vantaggio, dominano, poi sbuca Pulici e la musica cambia, in l'Unità, 1º aprile 1974, p. 8.
  27. ^ Gentile aspetta ancora Claudio, in La Stampa, 3 dicembre 1976, p. 21.
  28. ^ Il calcio chiacchierato parla di Morini riserva, in l'Unità, 15 luglio 1974, p. 8.
  29. ^ Hanno messo i blue jeans alla Vecchia Signora, in Stampa Sera, 19 maggio 1975, p. 10.
  30. ^ a b c Gentile: "Trapattoni mi ha ridato slancio", in La Stampa, 24 ottobre 1976, p. 16.
  31. ^ a b Bearzot adotta la formula Juve, in Stampa Sera, 30 maggio 1977, p. 13.
  32. ^ L'Inter a vuoto, Gentile ha scelto la Fiorentina, in la Repubblica, 22 giugno 1984, p. 29.
  33. ^ Quel gusto ribelle di tifare contro, in la Repubblica, 5 aprile 1986, p. 21.
  34. ^ Antognoni-Gentile, tandem senza freni, in la Repubblica, 9 marzo 1986, p. 38.
  35. ^ La Fiorentina cambia rotta: riprende la strada dei giovani, in l'Unità, 26 luglio 1985, p. 19.
  36. ^ Domani tutti in ritiro a Castel del Piano, in l'Unità, 19 luglio 1987, p. 27.
  37. ^ L'avventura dei senza squadra, in l'Unità, 5 agosto 1987, p. 22.
  38. ^ Una sfilata di campioncini ma senza gioco di squadra, in l'Unità, 30 settembre 1974, p. 7.
  39. ^ Gentile: "Ma cosa vuole questo dottore?", in Stampa Sera, 5 ottobre 1976, p. 9.
  40. ^ Gentile sempre presente è il jolly di Bearzot, in Stampa Sera, 12 giugno 1979, p. 11.
  41. ^ Nazionale, tre gol e l'Argentina è più vicina, in La Stampa, 9 giugno 1977, p. 18.
  42. ^ Non c'è Nazionale se il campionato è mediocre, in Stampa Sera, 23 giugno 1980, p. 13.
  43. ^ Gentile raggiante rinuncia ai baffi, in La Stampa, 7 luglio 1982, p. 19.
  44. ^ Claudio Gentile, su eu-football.info.
  45. ^ Lecco Calcio, bufera giudiziaria, in Corriere della Sera, 25 novembre 1998, p. 49.
  46. ^ L'era Gentile, su aclecco.it (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2012).
  47. ^ Under 20: Gentile vice di Tardelli, in Corriere della Sera, 23 dicembre 1998, p. 42.
  48. ^ a b c Gentile all'Under in stile Tardelli, in la Repubblica, 13 ottobre 2000, p. 61.
  49. ^ Under campione, in la Repubblica, 9 giugno 2004, p. 49.
  50. ^ Le nuove nazionali, una generazione azzurra in panchina, in la Repubblica, 25 luglio 2006, p. 51.
  51. ^ La rabbia di Gentile: "Hanno distrutto l'Under", in la Repubblica, 17 novembre 2009, p. 69.
  52. ^ Ferrara va avanti al buio. "Ma non mi sento esonerato", in la Repubblica, 28 gennaio 2010, p. 55.
  53. ^ Il pallone dopo i fucili. La nuova Libia chiama i guerriglieri in nazionale, in la Repubblica, 19 gennaio 2012, p. 58.
  54. ^ Fabio Licari, Calcio, Gentile: "Chiedete a Zico e a Maradona se ero cattivo", su gazzetta.it, 22 settembre 2013.
  55. ^ Sion, Claudio Gentile è il nuovo allenatore: firma un biennale, su gianlucadimarzio.com, 5 giugno 2014. URL consultato il 5 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  56. ^ Che fine ha fatto Claudio Gentile? Mistero a Sion, su rainews.it, 10 giugno 2014. URL consultato il 19 luglio 2014.
  57. ^ Il Sion con Chassot, per ora, su rsi.ch, 15 luglio 2014. URL consultato il 19 luglio 2014.
  58. ^ (EN) All-Star Team, su football.sporting99.com. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  59. ^ Gli azzurri del mundial '82 premiati al CONI con il Collare d'oro al Merito Sportivo, su figc.it, 19 dicembre 2017. URL consultato il 21 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2017).

BibliografiaModifica

  • Sergio Rizzo, GENTILE, Claudio, in Enciclopedia dello sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Claudio Gentile, Alberto Cerruti, E sono stato Gentile, Milano, Rizzoli, 2016, ISBN 978-8817087445.

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