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Club de Fútbol Monterrey

Monterrey
Calcio Football pictogram.svg
Campione del Nord America in carica Campione del Nord America in carica
CF Monterrey A11.PNG
Rayados, La Padilla, Albiazules
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blue HEX-0000FF White.svg Blu, bianco
Dati societari
Città Monterrey
Nazione Messico
Confederazione CONCACAF
Federazione Flag of Mexico.svg FMF
Campionato Primera División de México
Fondazione 1945
Presidente Messico Duilio Davino
Allenatore Uruguay Diego Alonso
Stadio Stadio BBVA Bancomer
(53.500 posti)
Sito web www.rayados.com
Palmarès
Titoli nazionali 4 Campionati messicani
Trofei nazionali 2 Coppe del Messico
1 InterLiga
Trofei internazionali 1 CONCACAF Cup Winners Cup;
4 CONCACAF Champions League
Si invita a seguire il modello di voce

Il Club de Fútbol Monterrey è una società calcistica messicana, con sede a Monterrey. Milita nella Primera División de México, la massima serie del campionato messicano.

Di proprietà di FEMSA, l'azienda di imbottigliamento più grande dell'America latina, disputa le partite interne allo Stadio BBVA Bancomer di Monterrey. Ha vinto 4 campionati messicani, 2 Coppe del Messico e una InterLiga a livello nazionale e una CONCACAF Cup Winners Cup e 4 CONCACAF Champions League (di cui tre consecutivamente, dal 2011 al 2013) a livello continentale. I calciatori della squadra sono detti rayados ("strisciati"), per la tenuta a strisce bianche e blu.

Vive un'accesa rivalità con i Tigres UANL, con cui disputa il cosiddetto Clásico Regiomontano.

StoriaModifica

Dagli esordi agli anni '60Modifica

Il Club de Fútbol Monterrey nacque il 28 giugno 1945 per iniziativa di un gruppo di industriali tra cui Ramón Cárdenas Coronado, Enrique Ayala Medina, Paul C. Probert, Rogelio Cantú Gómez e Miguel Margáín Zozaya. Sebbene la divisa iniziale fosse bianca con una linea diagonale blu sulla spalla, le strisce originarie furono adottate dal Monterrey nel 1965, quando le usò il Tampico Madero. Da allora l'uniforme della squadra consiste in una maglietta a strisce verticali bianche e blu con pantaloncini blu.

La prima partita il Monterrey la giocò il 19 agosto 1945 contro il San Sebastián de León e vinse per 10 con rete di José "Che" Gómez. La gioia fu spenta dalla successiva sconfitta per 6-0 contro il Montezuma e poi dal tragico incidente di San Juan de los Lagos che costò la vita a molti calciatori della squadra ed ebbe conseguenze rilevanti sui sopravvissuti. La notte del 14 settembre 1945 il bus che trasportava la squadra, diretto a Guadalajara, si fermò a San Juan de los Lagos per fare rifornimento, ma prese fuoco mentre i giocatori dormivano. José "Che" Gómez riuscì eroicamente a salvare alcuni dei suoi compagni da morte certa. Molti calciatori rimasero ustionati e due di loro, il giocatore costaricano Enrique Lizano Benavides, 28enne, e Leonardo "Cuadros" Vidal, morirono per la gravità delle ferite riportate. Eduardo Quezada si salvò, ma dovette rinunciare all'attività agonistica. Tra i feriti vi furono Evaristo Amezcua, Buenabad, Olvera, Cardona, Medellin, Rodriguez Peralta, l'allenatore Manuel Galán e l'autista. Come risultato della sfortuna, tutti i club della solidarietà messicana del calcio con il Monterrey e hanno dato giocatori senza pagare per il trasferimento. Così sono venuti alla squadra 8 10

In segno di solidarietà verso il Monterrey, altri club messicani prestarono i propri giocatori per consentire alla compagine biancoblu di proseguire la stagione: arrivarono Manolo Pando, Jose Nogueira, Juan Moya, Ignacio Trelles, Arrampicata, Zeledon, Carlos Queiroz, Ricardo Benitez, Tello, Altamirano, Luna ed Emilio Baldonedo. Ciononostante la squadra, segnata dal drammatico evento, perse ben 21 partite di fila e retrocesse chiudendo il campionato all'ultimo posto, con ben 121 gol concessi in stagione. Il 23 giugno 1946, dopo aver perso in casa contro l'Atlas nell'ultima partita stagionale, il club si ritirò dal campionato in segno di rispetto nei confronti delle vittime dell'incidente.

Solo nel 1952, grazie a Carlos Canseco, presidente dell'Asociación de Fútbol de Nuevo León, il club si iscrisse nuovamente alla seconda divisione. Quattro anni dopo guadagnò la promozione in massima serie, ma la retrocessione fu immediata, con un bilancio di 4 vittorie, 7 pareggi e 13 sconfitte e 15 punti in classifica, solo uno in meno dello Zacatepec, che invece si salvò. Tornato in massima serie nel 1959-1960, il Monterrey vi milita ancora.

Anni '60Modifica

Gli anni '60 cominciarono con una salvezza sofferta, ottenuta con un margine di soli tre punti sul Club Celaya. Il bilancio fu di 7 vittorie, 7 paregi e 12 sconfitte, per un totale di 21 punti. Per il secondo anno consecutivo, nel 1961-1962 la squadra chiuse al penultimo posto, davanti al retrocesso Zacatepec con 19 punti.

Il quinto posto colto nel 1962-1963, due punti dietro il CD Oro campione del Messico con 36 punti, rappresentò il miglior risultato ottenuto dal Monterrey sino a quel momento. Il bilancio fu di 8 vittorie, 12 pareggi e 6 sconfitte, per un totale di 28 punti.

Nei due anni seguenti chiuse sempre terzo, nel primo caso a cinque punti dal Guadalajara campione e nel secondo a tre punti dal Guadalajara campione. Nel 1965-1966 arrivò il quarto posto a pari merito con l'Atlante, mentre l'anno seguente, chiuso con un mediocre ottavo posto a pari merito con l'Irapuato, è ricordato per il primo derby con i rivali cittadini del Club Nuevo León, giunti in massima serie per la prima volta nella loro storia. La discesa proseguì con il quattordicesimo posto dell'annata successiva, a pari punti con il CD Oro.

Nel 1968-1969, stagione in cui il Club Nuevo León retrocesse, il Monterrey non andò oltre il decimo posto a pari merito con il Pachuca, mentre nel 1969-1970 la squadra chiuse nona insieme con l'Atlante.

Anni '70Modifica

Anni '80Modifica

Anni '90Modifica

Anni 2000Modifica

Anni 2010Modifica

Il 27 aprile 2011 si aggiudica la prima CONCACAF Champions League battendo il Real Salt Lake, e vince il trofeo anche nelle due stagioni successive.

Nel 2015 la squadra ha lasciato lo storico Estadio Tecnológico per il nuovo Estadio BBVA Bancomer. La gara inaugurale è stata la disputa della Eusébio Cup,[1] vinta dal Monterrey contro il Benfica.[2]

OrganicoModifica

Rosa 2017-2018Modifica

Rosa 2015-2016Modifica

Rosa 2014-2015Modifica

N. Ruolo Giocatore
1   P Jonathan Orozco
2   D Severo Meza
3   D Luis López
4   D Ricardo Osorio
5   C Walter Gargano
6   D Héctor Morales
7   C Édgar Solís
8   C Gerardo Moreno
9   A Aldo de Nigris (vice-c.)
10   A Luis Madrigal
11   C Walter Ayoví
13   A Omar Arellano
16   C César de la Peña
17   C Jesús Zavala
N. Ruolo Giocatore
18   C Neri Cardozo
20   D Óscar García
21   D Hiram Mier
22   D Leobardo López
23   P Juan de Dios Ibarra
25   P Alejandro Dautt
29   D Eduardo Guevara
31   C César Martínez
47   C Félix Rodríguez
49   C Gael Acosta
51   A Marcelo Gracia
58   A Santiago Rivera
59   A Salvador Jasso
82   D Jorge Caballero

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1986, Clausura 2003, Apertura 2009, Apertura 2010
1991-1992, Apertura 2017
2010
1955-1956

Competizioni internazionaliModifica

2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2019
1993

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1992-1993, Apertura 2004, Apertura 2005, Clausura 2012, Clausura 2016, Apertura 2017
Terzo posto: 1963-1964, 1964-1965
Finalista: 1963-1964, 1968-1969
Finalista: 2013
Semifinalista: 2004, 2005
Terzo posto: 2012

NoteModifica

  1. ^ (PT) Eusébio Cup no México, su slbenfica.pt, 23 giugno 2015. URL consultato il 29 luglio 2016.
  2. ^ (ENPT) Monterrey 3-0 Benfica, su calciozz.it, 2 agosto 2015. URL consultato il 29 luglio 2016.
  3. ^ http://ligamx.net/cancha/club/14/monterrey

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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