Coefficiente di variazione

Il coefficiente di variazione o deviazione standard relativa, indicato con è un indice di dispersione che permette di confrontare misure di fenomeni riferite a unità di misura differenti, in quanto si tratta di una grandezza adimensionale (cioè non riferita ad alcuna unità di misura). È un indice della precisione di una misura.

DefinizioneModifica

Sia   la media aritmetica di una carattere quantitativo   di una popolazione e   la sua deviazione standard. Se   allora il coefficiente di variazione è:

 

Per una popolazione con un numero finito   di esemplari normalizzati   con   il coefficiente di variazione è dato da:

 

Il coefficiente di variazione permette di valutare la dispersione dei valori attorno alla media indipendentemente dall'unità di misura. Ad esempio, la deviazione standard di un campione di redditi espressi in Lire è completamente diversa della deviazione standard degli stessi redditi espressi in Euro, mentre il coefficiente di variazione è lo stesso in entrambi i casi.

L'utilizzo del coefficiente di variazione è problematico in presenza contemporanea di valori positivi e negativi, o qualora il valore "zero" sia fissato sulla base di convenzioni sostanzialmente arbitrarie, come avviene nelle scale di misurazione della temperatura Celsius e Fahrenheit.

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Leti, Statistica descrittiva, Il Mulino, Bologna, 1983
  • Cicchitelli, D'Urso, Minozzo, Statistica: principi e metodi, Pearson, 2017

Voci correlateModifica