Apri il menu principale
Colin Powell
Colin Powell official Secretary of State photo.jpg

65º Segretario di Stato degli Stati Uniti
Durata mandato 20 gennaio 2001 - 26 gennaio 2005
Presidente George W. Bush
Predecessore Madeleine Albright
Successore Condoleezza Rice

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Tendenza politica liberal-conservatore
Università City College di New York
George Washington University
Firma Firma di Colin Powell
Colin Powell
GEN Colin Powell.JPG
5 aprile 1937
Nato aNew York
EtniaAfroamericano
ReligioneEpiscopale
Dati militari
Paese servitoStati Uniti d'America
Forza armataUnited States Army
Anni di servizio1958–1993
GradoGenerale
GuerreGuerra del Vietnam
Invasione statunitense di Panama
Guerra del Golfo
Comandante diCapo dello stato maggiore congiunto
V Corps
United States Army Forces Command
Studi militariReserve Officers' Training Corps
Altre carichePolitico
voci di militari presenti su Wikipedia

Colin Luther Powell (New York, 5 aprile 1937) è un ex generale e politico statunitense.

È stato il 65º Segretario di Stato degli Stati Uniti sotto il Presidente George W. Bush, il primo afroamericano[2]. È ideatore dell'omonima dottrina.

Indice

Note biograficheModifica

Nasce da genitori giamaicani immigrati negli USA. Si laurea dapprima al City College di New York, e successivamente consegue un master in Business Administration alla George Washington University. Si arruola nell'esercito, prestando servizio in Vietnam nella 3ª Divisione di fanteria con il grado di tenente. Nel 1968, dopo il Massacro di My Lai, venne incaricato delle investigazioni sull'accaduto. Powell scrisse che le relazioni tra soldati americani e civili vietnamiti erano eccellenti, anche se la strage costò la vita a 347 civili vietnamiti. Rimane per 35 anni nell'esercito, ricoprendo numerosi incarichi di prestigio (Germania e Corea del Sud) che lo portano ad ottenere il grado di generale.

Il suo più celebre discorso è stato quello tenuto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 5 febbraio 2003, nel quale denunciò, agitando una fialetta contenente polvere bianca, l'Iraq come produttore di antrace e di armi biologiche. Un mese dopo l'Iraq fu bombardato, successivamente le affermazioni di Colin Powell risultarono completamente false, come dovette ammettere lui stesso.[3]

Carriera politicaModifica

Il suo ingresso alla Casa Bianca avviene nel 1972 come assistente del sottosegretario Frank Carlucci. In quel periodo presta anche servizio come aiutante di campo del Segretario della difesa sotto la presidenza di Jimmy Carter e di Ronald Reagan. Nel 1987 viene nominato alla guida degli Stati maggiori militari. Per due anni, dal 1987 al 1988 ricopre l'incarico di consigliere per la sicurezza nazionale sotto la presidenza Reagan; viene poi nominato alto ufficiale militare con i presidenti George Bush e Bill Clinton.

 
Il Presidente Reagan discute con Powell (1988)

La sua ultima assegnazione militare avviene dal 1º ottobre 1989 al 30 settembre 1993 come XII Capo dello stato maggiore congiunto, la più alta posizione militare nel reparto di difesa statunitense: all'età di 52 anni, diventa l'ufficiale più giovane che abbia mai avuto questo incarico[2]. Durante questo periodo ha "gestito" 28 crisi, compresa l'invasione statunitense di Panama nel 1989 per "rimuovere" il generale Manuel Noriega e l'Operazione Desert Storm nella guerra del Golfo del 1991[4]. Nel 1993 si è ritirato dalla vita militare, dedicandosi soprattutto all'attività politica e alla cura di varie organizzazioni no profit.

Dal 2001 al 2005, ha ricoperto la carica di Segretario di Stato degli Stati Uniti durante la presidenza di George W. Bush.

Pur dichiarandosi repubblicano, ed essendo registrato come tale, sia nelle elezioni presidenziali del 2008 che in quelle del 2012 dichiara pubblicamente il proprio sostegno in favore del candidato democratico Barack Obama,[5][6] attirandosi così le critiche di diversi esponenti repubblicani.

OnorificenzeModifica

Nei mediaModifica

NoteModifica

  1. ^ Colin Powell Biography, achievement.org, 11 novembre 2013. URL consultato l'11 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  2. ^ a b Da Rosa Parks a Colin Powell: i neri che hanno rotto le barriere, in Corriere della Sera, 5 novembre 2008. URL consultato il 28 settembre 2009.
  3. ^ http://www.ilpost.it/2013/08/30/colin-powell-fiala-antrace-onu-iraq/
  4. ^ Sergio Romano, Perché Colin Powell è nel campo di Obama, in Corriere della Sera, 29 ottobre 2008. URL consultato il 28 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2015).
  5. ^ Colin Powell plaude a Obama, in La Stampa, 11 aprile 2008. URL consultato il 28 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2008).
  6. ^ (EN) More On That Colin Powell Endorsement, in ABC News, 19 ottobre 2008. URL consultato il 6 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2008).

BibliografiaModifica

  • Maddalena Oliva, Fuori Fuoco. L'arte della guerra e il suo racconto, Bologna, Odoya, 2008 ISBN 978-88-6288-003-9.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica


Controllo di autoritàVIAF (EN79113153 · ISNI (EN0000 0001 0858 8433 · LCCN (ENn87926095 · GND (DE119077817 · BNF (FRcb12496187m (data)