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Collarmele

comune italiano
Collarmele
comune
Collarmele – Stemma Collarmele – Bandiera
Collarmele – Veduta
Veduta di Collarmele
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoAntonio Mostacci (lista civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate42°03′36″N 13°37′36″E / 42.06°N 13.626667°E42.06; 13.626667 (Collarmele)Coordinate: 42°03′36″N 13°37′36″E / 42.06°N 13.626667°E42.06; 13.626667 (Collarmele)
Altitudine835 m s.l.m.
Superficie23,9 km²
Abitanti857[1] (31-5-2019)
Densità35,86 ab./km²
Comuni confinantiAielli, Celano, Cerchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi
Altre informazioni
Cod. postale67040
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066038
Cod. catastaleC844
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitanticollarmelesi
Patronosanta Felicita
Giorno festivo9 e 10 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Collarmele
Collarmele
Collarmele – Mappa
Posizione del comune di Collarmele all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Collarmele è un comune italiano di 857[1] abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte del club dei Borghi autentici d'Italia[2].

Geografia fisicaModifica

Il paese è situato alle pendici della catena montuosa del Sirente-Velino a quota 835 metri di altitudine, incastonato tra i monti Rimagi (1 321 m s.l.m.), Coppetella (1 100 m s.l.m.) e Ventrino (1 507 m s.l.m.) nell'area del parco naturale regionale Sirente-Velino[3]. Segna il confine a nord est tra la Marsica e la valle Subequana, accessibile oltre il valico di Forca Caruso (1107 m s.l.m.). Confina ad ovest con Cerchio, Aielli e Celano, ad est con Pescina, infine a sud con San Benedetto dei Marsi.

Dista circa 120 chilometri da Roma[4], 70 dall'Aquila[4] e 19 da Avezzano[4].

Origini del nomeModifica

Il toponimo deriverebbe dai termini "Collis", relativo alla geomorfologia del territorio, ed "Armellus" o "Armelius", ovvero un prenome, che in origine avrebbero rappresentato due distinte ville[5].

Secondo una leggenda Marsia, figura della mitologia greca e dio dell'omonimo fiume della Lidia, sarebbe venuto in Italia fino a raggiungere le rive del lago Fucino dove, considerando i Marsi dei suoi sudditi, avrebbe fondato alcuni paesi marsicani. Molti li avrebbe denominati con i toponimi di località orientali: Celene (Celano), Licia (Lecce nei Marsi), Corico (Corcumello), Cappadocia, dall'omonima regione storica e la stessa Collarmele, il cui toponimo medievale Collis Armelis (o Colle Armeno), sarebbe derivato dallo Stato caucasico dell'Armenia[6].

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Cerfennia.
 
La torre normanna del XIII secolo

La storia di Collarmele è avvolta da un alone di fantasia e di mistero. II vescovo, nonché storico, Pietro Antonio Corsignani insieme ad altri studiosi: il De Salis, Ferdinand Gregorovius e il Marcone riferiscono nei loro scritti di lugubri storie di agguati e di briganti. La storia di Cerfennia, nome della città antica è strettamente legata alle vicende storiche della Marsica.

I suoi confini, in epoca antica, erano molto vasti: dal passo di Forca Caruso e dall'antico monte Imeo all'elevata cresta dei monti Terrata, Argatone e Marsicano. I confini di Cerfennia si spingevano oltre l'angusta gola di Opi, fino a raggiungere la Serra delle Gravare e la Forca d'Acero, nella contemporanea area del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

In antichità le città principali dei Marsi, oltre al capoluogo Marruvium (San Benedetto dei Marsi), furono Antinum (Civita d'Antino), Lucus Angitiae (o Anxa a Luco dei Marsi) e Cerfennia, un oppidum (in lingua safina locale "ocre"), ovvero un centro fortificato situato lungo il tracciato originario della via Valeria[7].

Durante il Medioevo Collarmele fece parte della contea di Celano seguendo le vicende storiche della Marsica orientale.

Nel 1806, anno dell'abolizione dei feudi, risultò aggregata a Pescina e dal 1811 a Cerchio. Fu nel 1816 che il paese conquistò l'autonomia amministrativa. Il vecchio borgo fu quasi completamente distrutto dal terremoto della Marsica del 1915 che causò numerose vittime. Rimasero intatte pochissime abitazioni e solo una parte della torre medievale. Nel corso del XX secolo il paese abruzzese è stato ricostruito.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
 
Chiesa di Santa Felicita

Architetture religioseModifica

Chiesa della Madonna delle Grazie
È situata a nord del paese lungo il tracciato del Regio tratturo Celano-Foggia. La facciata cinquecentesca è impreziosita nella parte superiore dalle maioliche policrome rinascimentali realizzate da Bernardino de' Gentili di Anversa degli Abruzzi[8]. In due nicchie esterne ci sono le statue di san Pietro e san Paolo. Internamente sono presenti un dipinto della Madonna delle Grazie del 1570 e gli stemmi dei Piccolomini risalenti al 1561 oltre a quello del paese recante la scritta "Collis Armelis"[9].
Tempio di Santa Maria del Cituro
Localmente detto anche "tempio del Ceturo", è situato in località Fonte Cituro. Ricostruito nell'anno mariano del 1988 in memoria di un'antica cappella menzionata da Papa Clemente III nella bolla del 1188 situata nei pressi dell'antico castello di Cituro di cui restano pochi ruderi[10].
  • Chiesa parrocchiale di Santa Felicita, situata nella piazza centrale del paese.

Architetture militariModifica

 
Parco eolico di Collarmele
Torre medievale
La torre cilindrica del XIII secolo, alta 18,45 metri con un diametro pari a 9,60 metri, risale al periodo normanno. La sua posizione a sud rispetto al contemporaneo centro urbano non è causale, rispetta infatti un piano di allineamento con la vicina torre medievale di Aielli, il castello Piccolomini di Celano ed altre costruzioni cilindriche presenti intorno all'alveo del Fucino come le torri di Venere dei Marsi, Ortona dei Marsi e Sperone[11][12].

MonumentiModifica

Siti archeologiciModifica

Ruderi del monastero di San Nicola
Sono visibili percorrendo la via Tiburtina Valeria in località piana di San Nicola, alle pendici del monte Ventrino, poco prima di arrivare al valico di Forca Caruso. I monaci appartenevano alla congregazione cassinese dell'ordine benedettino, quella con sede a Subiaco. Tenendo in considerazione che san Benedetto nacque a Norcia nel 480 d.C e che alla fine del IX secolo i suoi religiosi avevano eretto monasteri in tutta Europa, si presume che nella Marsica fossero sorti dei monasteri già nel VI secolo. In merito a quello di san Nicola, è Pietro Antonio Corsignani a fornire un'importante testimonianza nella sua opera Reggia Marsicana, nella quale riporta che in un marmo nei pressi dei ruderi si poteva leggere: Vetus Monaster. Monach. S.Nicol... Collis Armeni- ... Stricte Deo dicat... ("Vecchio monastero dei monaci di San Nicola, del Colle Armeno e strettamente dedicato a Dio")[14].

Aree naturaliModifica

Parco eolicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Parco eolico di Collarmele.

Sul monte Coppetella che sovrasta il paese marsicano c'è una delle più importanti centrali eoliche d'Italia. Il Parco eolico ha permesso al comune di garantire ai cittadini i servizi essenziali e di realizzare opere pubbliche grazie agli introiti derivanti dalla produzione di energia pulita, attraverso l'impianto eolico composto di alcuni aerogeneratori[16].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[17]

 

Tradizioni e folcloreModifica

 
Monumento ai caduti con l'Italia turrita

Il 9 e 10 luglio di ogni anno si svolge la festa patronale di santa Felicita e figli[18].

Qualità della vitaModifica

Nell'ambito del concorso internazionale di idee denominato 100 solutions for the climate, lanciato dal ministro francese Ségolène Royal nell'ambito della COP 21 che si è svolta a Parigi nel 2015, il progetto di Collarmele è risultato l'unico vincitore in Italia[19].

CulturaModifica

Sala Eduardo De Filippo
La struttura moderna, intitolata ad Eduardo De Filippo, è situata nel centro del paese. Ospita convegni e seminari di portata nazionale ed internazionale, in particolare incentrati sulle tematiche delle energie rinnovabili e della tutela ambientale.

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

L'area artigianale di Collarmele è situata lungo la strada statale 83 Marsicana, alle porte del paese. Ospita strutture produttive della piccola industria, dell'artigianato e del commercio[20].

Infrastrutture e trasportiModifica

 
Fabbricato viaggiatori della stazione ferroviaria

Strade StataliModifica

Il territorio di Collarmele è attraversato dalla strada statale 5 Via Tiburtina Valeria che collega Roma con Pescara e dalla strada statale 83 Marsicana che collega la Marsica fucense all'area del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Collarmele.

Collarmele è servita dalla stazione ferroviaria, ubicata lungo la linea ferroviaria Roma-Avezzano-Sulmona-Pescara. Il fabbricato viaggiatori ha una piccola sala d'aspetto con biglietteria automatica.

AmministrazioneModifica

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Collarmele dal 1985 ad oggi[21].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 31 maggio 2015 Dario De Luca lista civica Sindaco
1º giugno 2015 in carica Antonio Mostacci lista civica Sindaco

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Collarmele che milita nei tornei dilettantistici abruzzesi[22].

Mountain bikeModifica

Collarmele ospita una gara di mountain bike denominata Sentieri dei lupi il cui percorso si snoda nell'area del parco eolico e del parco Sirente-Velino[23].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  2. ^ Collarmele (Abruzzo), Borghi Autentici d'Italia. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  3. ^ Tra Collarmele e Forca Caruso, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2018).
  4. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  5. ^ Antonio Sciarretta, Poleonimi d'Abruzzo, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 27 marzo 2019.
  6. ^ Origine del nome, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2015).
  7. ^ Storia di Collarmele, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2017).
  8. ^ Le ceramiche di Anversa, Comune di Anversa degli Abruzzi. URL consultato il 22 febbraio 2019.
  9. ^ Chiesa di Santa Maria delle Grazie, InAbruzzo.
  10. ^ a b Francesco Prosia, Ipotesi sull'origine di Collis Armelis, Terre Marsicane. URL consultato il 4 aprile 2016 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2016).
  11. ^ Torre di Collarmele, Regione Abruzzo. URL consultato il 7 marzo 2017 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2017).
  12. ^ La torre di Collarmele, Terre Marsicane, 21 aprile 2009. URL consultato il 7 marzo 2017 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2017).
  13. ^ Inaugurazione Piazza 13 Gennaio 1915, Il Centro.
  14. ^ Francesco Prosia, I due monasteri San Rufino e San Nicola, Terre Marsicane. URL consultato il 12 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2016).
  15. ^ Giancarlo Sociali, Insediamento italico, necropoli VII-VI a.c., in località "Le Castagne" di Forca Caruso, Terre Marsicane, 14 ottobre 2017. URL consultato il 5 dicembre 2019.
  16. ^ Windsol, il nuovo parco eolico di Cerchio e Collarmele, Rinnovabili.it.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  18. ^ Collarmele, Provincia dell'Aquila. URL consultato il 27 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2018).
  19. ^ 100 solutions for the climate: progetto di Collarmele unico selezionato in Italia, Marsica News, 12 luglio 2016. URL consultato il 7 marzo 2017.
  20. ^ Variante generale del Piano regolatore (2009) (PDF), Comune di Collarmele (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2015).
  21. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  22. ^ A.S.D. Collarmele, Figc Abruzzo.
  23. ^ Abruzzo Mtb Cup, a Collarmele trionfo di Tiago Ferreira, Federazione Ciclistica Italiana. URL consultato il 1º luglio 2017.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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