Apri il menu principale
Collecorvino
comune
Collecorvino – Stemma
Collecorvino – Veduta
Convento di San Patrignano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoAntonio Zaffiri[1] (Lista Civica di Centro-destra W Collecorvino sempre) dal 16-5-2011 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°28′N 14°01′E / 42.466667°N 14.016667°E42.466667; 14.016667 (Collecorvino)Coordinate: 42°28′N 14°01′E / 42.466667°N 14.016667°E42.466667; 14.016667 (Collecorvino)
Altitudine253 m s.l.m.
Superficie31,99 km²
Abitanti6 092[2] (31-12-2018)
Densità190,43 ab./km²
FrazioniBarberi, Campotino, Caparrone, Cepraneto, Congiunti, Raieta, Santa Lucia, Santa Maria, Torre
Comuni confinantiCappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Elice, Loreto Aprutino, Moscufo, Picciano
Altre informazioni
Cod. postale65010
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068015
Cod. catastaleC853
TargaPE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticorvinesi
Patronosanti Filippo e Giacomo
Giorno festivo3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Collecorvino
Collecorvino
Collecorvino – Mappa
Posizione del comune di Collecorvino all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Collecorvino è un comune italiano di 6 092 abitanti[2] della provincia di Pescara in Abruzzo.

Indice

StoriaModifica

L'attestazione più antica del toponimo è res Corbini, dal nome del suo possessore Corbino, di stirpe longobarda (X secolo), ma la prima menzione risale all'853. Nel 1106 è indicato come pertinenza del castello di Loreto insieme con la sua chiesa intitolata a San Pietro e ceduta in questo anno dal normanno Guglielmo di Tascione al monastero di Santa Maria di Picciano[3]. Nel 1166 appartenne al conte di Loreto. Passò sotto Matteo d'Atri, poi ai D'Aquino e ai d'Avalos.

 
Chiesa di San Rocco

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

La posizione dominante del paese gli conferisce un aspetto particolarmente suggestivo, in un panorama naturale di grande impatto. Tra gli edifici religiosi spicca la Matrice di S. Andrea, ultimata nel 1800.

Chiesa di Sant'AndreaModifica

Chiesa parrocchiale del paese. Fu ricostruita nel XVIII secolo in arte tardobarocca. La facciata imponente è semplice e affiancata da due campanili. La cuspide di uno dei due è stata troncata a causa dei danni del terremoto dell'Aquila (2009). L'interno è a navata unica con decorazioni giallo canarino, con stucchi tardobarocchi.

Convento di San PatrignanoModifica

 
Convento di San Patrignano

Il cenobio fu fondato dai Benedettini nell'854, e successivamente nel XIII secolo passò ai Francescani. Nel 1609 l'arciprete e i canonici cedettero il monastero all'Universitas di Collecorvino insieme a un pezzo di terra per continuare la fabbricazione del convento, destinato a ospitare gli Agostiniani sino alla metà del XVIII secolo. Passò poi ai Frati Minori Osservanti, che dopo aver affrontato le soppressioni napoleoniche e piemontesi, abbandonarono la struttura nel 1968. Fagli anni '70 sino al 2005 il convento è stato abbandonando, subendo vari danni, crolli al tetto, e infiltrazioni. Nel 2005 sono stati avviati dei lavori, ma il sisma dell'Aquila del 2009 ha causato altri danni, rendendo necessari ulteriori restauri

La chiesa si presenta in stile settecentesco, con facciata a edicola riccamente decorata da motivi geometrici, che la fanno somigliare alla chiesa della Confraternita del Carmelo, con annesso monastero di Penne (PE); oltre alla chiesa, sulla destra si trova il convento a pianta quadrata con robuste mura di cinta, e un torrione angolare, poi riadattato a colombaia. L'interno è a navata unica, le volte sono state sostituite da capriate a causa dei crolli per l'abbandono, di buona fattura è il chiostro rinascimentale con il pozzo; le pareti sono affrescate con le vite dei principali santi dell'ordine francescano, e poi di San Bernardino da Siena.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 22 agosto 2001 Donato Di Clemente Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [5][6]
23 agosto 2001 26 maggio 2002 Malgari Trematerra Commissario prefettizio [7]
27 maggio 2002 27 luglio 2010 Massimiliano Volpone Lista Civica di Centro-destra (2002-2007)
Lista Civica (2007-2010)
Sindaco [8][9]
28 luglio 2010 15 maggio 2011 Maria Di Cesare Commissario prefettizio [10]
16 maggio 2011 in carica Antonio Zaffiri Lista Civica di Centro-destra W Collecorvino sempre Sindaco [11][1]

NoteModifica

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  3. ^ Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, VII, Bologna, Forni Editore, 1971, sub anno 1106 sub voce "Picciano".
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 251 del 27 ottobre 2001, Decreto presidente della Repubblica 12 ottobre 2001, su gazzettaufficiale.biz.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, su elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 maggio 2007, su elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 223 del 23 settembre 2010, Decreto presidente della Repubblica 3 settembre 2010, su gazzettaufficiale.biz.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, su elezionistorico.interno.it.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo