Collezionismo

occupazione che consiste nella raccolta di oggetti di una particolare categoria
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Il collezionismo è un hobby che consiste nella raccolta di oggetti di una particolare categoria. L'insieme di oggetti raccolti, vengono chiamate collezioni. Queste collezioni sono spesso ben organizzate, catalogate e attrattivamente esposte.

Alcuni collezionisti scelgono di focalizzarsi su di un particolare aspetto di un'area più ampia, come ad esempio i francobolli del XIX secolo o le monete in oro. Altri preferiscono collezioni più generali, come francobolli o monete di tutti i paesi del mondo.

Nei settori più comuni del collezionismo, vi sono anche molti commercianti specializzati, che avendo un grande numero di "oggetti", raccolgono tali collezioni in apposite stanze o raccoglitori, come album nel caso dei francobolli. Molti di questi commercianti hanno iniziato come collezionisti, trasformando poi il loro hobby in una professione.

Storia del collezionismoModifica

Il collezionismo è un fenomeno pubblico che trae le sue origini in Grecia; esso si basa sull'esposizione di materiale artistico il quale era collocato nei diversi spazi comuni, come l'agorà o il foro, o all'interno di templi o strutture private aristocratiche. I primi segnali del "collezionismo" vanno ricercati già in epoca preistorica con l'uso di inserire all'interno delle tombe manufatti o materiale di uso quotidiano. Nell'antico Egitto invece si crea la tendenza ad accumulare materiale di vario genere all'interno delle tombe faraoniche e nelle residenze di quest'ultimi. Soltanto in Grecia si delineano le basi del fenomeno inteso in senso stretto.

FiereModifica

In Italia, storiche fiere del collezionismo si svolgono a Ferrara, Forlì, Piacenza, Milano, Napoli, Verona. In moltissime località poi si svolgono periodicamente "mercatini" ambulanti, e si trovano anche attività stabili per la vendita di oggetti usati; tutti questi luoghi sono molto frequentati dagli appassionati di collezionismo. sono frequenti anche molte fiere in paesini caratteristici della riviere romagnola.

Collezionismo minoreModifica

Da circa un ventennio la passione nel raccogliere "oggetti" si è evoluta e ampliata, raggiungendo ampie quote di popolazione. I motivi sono essenzialmente due: ampia possibilità di scelta e bassi costi per iniziare. L'avvento del merchandising e del gadget, spesso regalato alle fiere o fornito assieme al prodotto dalle grandi industrie e fra tutte da quella alimentare, permette la raccolta di oggetti "firmati", oggetti col nome della ditta o il marchio del prodotto. Si raccolgono inoltre facilmente oggetti di uso comune che, terminato l'uso vengono abbandonati. Questo tipo di raccolte è molto in voga e viene spesso classificato come collezionismo "minore".

La definizione di "collezionismo minore" comporta alcuni rischi impliciti nella definizione. Se l'unità di misura è il valore venale degli oggetti, non potremmo definire "minore" la collezione di "gadget" o pupazzetti vari, in quanto alcuni di essi hanno raggiunto quotazioni stratosferiche. Dal punto di vista degli elementi intrinseci qualsiasi oggetto presenta caratteristiche "importanti", quali aspetti artistici o storico antropologici. La provocazione è importante nell'ottica di democraticità e libertà di classificazione di qualsiasi attività umana. Il voler classificare alcune "passioni" come minori comporta il rischio di stabilire i criteri di determinazione. Quindi la voce "collezionismo" dovrebbe essere la sola esistente a definire la passione per un determinato tema scelto dal collezionista.

BibliografiaModifica

  • Enrico Castruccio, I Collezionisti – usi, costumi, emozioni, Cremona, Persico Edizioni, 2008. ISBN 88-87207-59-3.

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