Collio (Italia)

comune italiano
Collio
comune
Collio – Stemma Collio – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoMirella Zanini[1][2][3] (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate45°48′40″N 10°20′00″E / 45.811111°N 10.333333°E45.811111; 10.333333 (Collio)Coordinate: 45°48′40″N 10°20′00″E / 45.811111°N 10.333333°E45.811111; 10.333333 (Collio)
Altitudine850 m s.l.m.
Superficie53,48 km²
Abitanti2 025[4] (30-4-2020)
Densità37,86 ab./km²
FrazioniMemmo, San Colombano, Tizio, Ivino
Comuni confinantiBagolino, Bienno, Bovegno, Lavenone, Marmentino, Pertica Alta, Pertica Bassa
Altre informazioni
Cod. postale25060
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017058
Cod. catastaleC883
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[5]
Cl. climaticazona F, 3 473 GG[6]
Nome abitanticolliensi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Collio
Collio
Collio – Mappa
Posizione del comune di Collio nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Collio (Còi in dialetto bresciano[7][8]) è un comune italiano di 2 025 abitanti[4] della provincia di Brescia, nell'alta Val Trompia, in Lombardia.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il territorio di Collio è prevalentemente montuoso. Il suo paesaggio permette di far delle piacevoli passeggiate ammirando l'ambiente naturale che si presenta. Nel mezzo del paese scorre l'affluente del fiume Mella, il Bavorgo. Collio si trova a 800m s.l.m. e ha cinque frazioni: San Colombano, Memmo, Ivino, Tizio e Serramando.

ClimaModifica

Il clima di Collio è freddo e rigido in inverno con precipitazioni abbondanti, mentre in estate è mite.

StoriaModifica

Già in epoca romana Collio era molto importante per l'estrazione dei metalli, sono ancora presenti resti di edifici che vennero utilizzati dai minatori.[senza fonte] Era usata come prigione dove i romani facevano estrarre i minerali secondo i lavori forzati[senza fonte].

- Nell'alto medioevo, fu soggetta fin dall'epoca longobarda all'abbazia di San Colombano[9], che vi fondò una chiesa dedicata al santo monaco irlandese San Colombano nella frazione che ne ha ripreso il nome. Successivamente passò alle dipendenze del Monastero di San Faustino Maggiore di Brescia.

Dal 1502 a Collio inizia la produzione di libri a stampa che si potrasse fino al 1538, da parte dei fratelli Fracassini[10], che vennero sospettati di produrre opuscoli eretici.[11] Lo storico Paolo Guerrini ci informa, infatti, che nel 1543 a Collio si faceva una spietata propaganda eretica.[12]

L'8 maggio 1555 la piccola borgata di Tizio (Tizo nel documento originario), frazione di Collio, a causa di un violento incendio registra ben 260 case tutte bruciate.[13]

Attorno al 1560, il comune di Collio invia richiesta per l'esportazione della vena di ferro fuori dal territorio della Repubblica Veneta; il 24 febbraio 1563 il capitano di Brescia emette sentenza per cui i minatori di Collio o i loro mulattieri non possono transitare con il minerale scavato in alcuna terra straniera.[14]

Nel 1625 viene ricostituita e consacrata la chiesa parrocchiale di S.Colombano, già esistente nel 1389; verrà in seguito ampliata nel 1719.[15]

Nel 1785 viene ultimata la chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Nazario e Celso.[16]

Tra le figure intellettuali notevoli nella valle, bisogna annoverare don Giovanni Bruni, vissuto tra il 1816 ed il 1880, parroco di Collio, studioso e valente naturalista, autore di scoperte di fossili sul monte Colombiane e di osservazioni meteoriche. L'Ateneo di Brescia nel 1930 propose di chiamare con il suo nome la corna Blacca, che il religioso, da alpinista, aveva scalato per primo ed esplorato in maniera minuziosa.[17][18]

Tra il 1892 ed il 1922 emigrano negli Stati Uniti da Collio 87 persone.[19]

Nel 1920 viene eretta a S. Colombano la Cappella dedicata all'Immacolata, oggi scomparsa.[20]

Nel 1923 viene edificata a S. Colombano la Colonia Alpina Bresciana, dedicata a Rosa Maltoni Mussolini, ristrutturando la precedente caserma della Guardia di finanza.[20]

A S. Colombano, nei pressi del cimitero, vi erano edifici per le colonie alpine: nel 1888 vi hanno sede la Colonia Alpina Cremonese, dal 1929 la colonia INAM e dal 1937 la Colonia Beretta.[15]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Edifici religiosiModifica

Attrazioni naturaliModifica

A Collio si trova il monte Pezzeda. In estate si organizzano gare di moto e di biciclette. D'inverno, sul monte Maniva, sono in funzione diverse piste da sci servite da una seggiovia a due posti.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[21]

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 maggio 1990 14 giugno 1999 Ugo Lazzari PCI/PDS Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Piero Paterlini FI Sindaco
14 giugno 2004 4 agosto 2010 Mirella Zanini lista civica di centrodestra Sindaco [22]
4 agosto 2010 16 maggio 2011 Beaumont Bortone Commissario prefettizio
16 maggio 2011 in carica Mirella Zanini lista civica di Alta Valle Trompia Sindaco

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 12 giugno 2004 Collio, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 16 maggio 2011.
  2. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 7 giugno 2009 Collio, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 16 maggio 2011.
  3. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011 Collio, su comunali2011.interno.it. URL consultato il 16 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2011).
  4. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020
  5. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  6. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  7. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 221.
  8. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  9. ^ Storia della Parrocchia di San Colombano Archiviato il 3 gennaio 2014 in Internet Archive.
  10. ^ Il Cinquecento, in Valtrompia nella storia, p. 214.
  11. ^ Il Cinquecento, in Valtrompia nella storia, p. 216.
  12. ^ Il Cinquecento, in Valtrompia nella storia, p. 218.
  13. ^ Il Cinquecento, in Valtrompia nella storia, p. 178.
  14. ^ Il Cinquecento, in Valtrompia nella storia, p. 180.
  15. ^ a b La valle che non ti aspetti, in VALTROMPIA I luoghi e le industrie del Novecento, p. 105.
  16. ^ VALTROMPIA I luoghi e le industrie del Novecento, p. 101.
  17. ^ Dal Seicento all'Ottocento, in Valtrompia nella storia, p. 323.
  18. ^ La valle che non ti aspetti, in VALTROMPIA I luoghi e le industrie del Novecento, p. 78.
  19. ^ Il Novecento, in Valtrompia nella storia, p. 335.
  20. ^ a b La valle che non ti aspetti, in VALTROMPIA I luoghi e le industrie del Novecento, p. 107.
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  22. ^ Decade in seguito alla mancata approvazione del bilancio.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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