Colonia (diritto internazionale)

territorio la cui sovranità non appartiene alla popolazione autoctona ma ad uno stato straniero

Per colonia, in diritto internazionale, si intende un territorio la cui sovranità non appartiene alla popolazione autoctona, ma ad uno Stato straniero che lo occupa militarmente, ne sfrutta le risorse naturali e lo amministra con un ordinamento giuridico particolare, in base al quale i diritti delle popolazioni autoctone non sono equiparati a quelli dei cittadini dello Stato occupante.

In genere, si tratta di territori in origine economicamente meno sviluppati di quelli dello Stato dominante, ma al tempo stesso ricchi di risorse utili, e quindi con molte potenzialità economiche (o comunque dotata di una posizione strategica) che li rendono utili e interessanti agli occhi dei colonizzatori.

Processo di colonizzazioneModifica

Le potenze coloniali hanno spesso fatto affidamento ad invasioni distruttive per conquistare e colonizzare un territorio, per poi insediare basi militari e presidi sparsi per il territorio, con cui amministravano i territori colonizzati, spesso ponendo a capo dell'amministrazione coloniale un Governatore o Viceré ed instaurando governi fantoccio.

Tuttavia, la colonizzazione può avere anche un tempo di realizzazione lento e graduale, e può avvenire tramite accordi tra più stati per decidere la spartizione di un territorio o tra la potenza e il territorio interessato, a volte persino rivendicando la proprietà di colonie nemiche a seguito di una guerra.

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