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Colonia del Capo olandese
Colonia del Capo olandese – BandieraColonia del Capo olandese - Stemma
Nederlandse Kaapkolonie.svg
Dati amministrativi
Nome ufficialeKaapkolonie
Lingue ufficialiolandese
Lingue parlateolandese
CapitaleCittà del Capo
Dipendente daFlag of the Dutch East India Company.svg Compagnia delle Indie Orientali olandese (1652–1795), Flag of Great Britain (1707–1800).svg Occupazione inglese (1795–1803)
Flag of the navy of the Batavian Republic.gif Repubblica Batava (1803–1806)
Politica
Forma di Statocolonia olandese
Forma di governoMonarchia assoluta, Regime rivoluzionario
Capo di StatoGuglielmo III d'Orange (1675-1702),

Guglielmo IV di Orange-Nassau (1748-1751),
Guglielmo V di Orange-Nassau (1751-1795),

Rutger Jan Schimmelpenninck (1805-1806)
Nascita1652
CausaFondazione della colonia
Fine1806 con Rutger Jan Schimmelpenninck, gran pensionario
CausaOccupazione inglese
Territorio e popolazione
Bacino geograficoCapo di Buona Speranza
Territorio originaleColonia del Capo
Popolazione61.947 nel 1797
Economia
Valutagulden olandese, franco francese
Commerci conRepubblica delle Sette Province Unite
Religione e società
Religioni preminentiprotestantesimo
Religione di Statoprotestantesimo
Religioni minoritarieanimismo
Classi socialimercanti, proprietari terrieri, schiavi
Evoluzione storica
Succeduto daFlag of the Cape Colony (1876–1910).svg Colonia del Capo
Ora parte diSudafrica

La Colonia del Capo olandese (in olandese: Kaapkolonie) fu colonia olandese dal 1652 al 1806. Oggi è compresa nella nazione indipendente del Sudafrica.

Indice

StoriaModifica

 
Dipinto che raffigura l'arrivo di Jan van Riebeeck in Africa meridionale, realizzato da Charles Bell.
 
Disegno di un gruppo di donne Khoi, realizzato da un anonimo artista olandese agli inizi del Settecento

I mercanti della Compagnia delle Indie Orientali olandesi (VOC), al comando di Jan van Riebeeck, furono i primi europei a fondare una colonia in Africa meridionale. L'insediamento del Capo venne costruito proprio da costoro nel 1652 e divenne ben presto una stazione di rifornimento per le navi dirette verso le Indie Orientali, nei loro viaggi tra i Paesi Bassi e Giacarta. La stazione di supporto divenne ben presto una vera e propria colonia con una comunità strutturata, grazie alla presenza dei cosiddetti afrikaner.

All'arrivo degli europei, l'area della colonia era abitata dai popoli San e Khoikhoi che avevano un'economia basata sulla pastorizia con una popolazione compresa tra i 13.000 ed i 15.000 abitanti.[1] I conflitti con i coloni europei e gli effetti del vaiolo decimarono il loro numero nel 1713 e nel 1755, sino a ridurli in schiavitù nelle mani dei coloni.[1]

I Khoikhoi locali non avevano né una forte organizzazione politica del loro stato né una base economica che andasse al di la dei loro singoli possedimenti, giungendo a barattare beni preziosi con cose di poco conto portate dagli olandesi, apprezzate unicamente per la loro stravaganza. I primi coloni olandesi stabilirono in loco delle tenute agricole per rifornire regolarmente la stazione commerciale del Capo e per fare ciò privarono i Khoikhoi dei loro territori. I conflitti portarono al consolidamento del dominio degli europei ed alla totale sottomissione della società Khoikhoi ai nuovi arrivati. I successi militari portarono gli olandesi a divenire gli unici padroni nell'area già a partire dagli anni '70 del Seicento. Il popolo Khoikhoi divennero la principale fonte lavoro dell'area.

Dopo che i primi coloni ebbero avuto modo di costituire la prima stazione commerciale della compagnia, alcuni coloni iniziarono a divenire dei pastori nomadi col nome collettivo di Trekboeren, lasciando così i terreni più ricchi (seppur limitati) della costa a favore dei tavolieri dell'interno del continente. Qui si trovavano ancora dei piccoli gruppi di allevatori di etnia Khoikhoi che erano sfuggiti alla colonizzazione e che faticosamente ancora resistevano all'avanzata degli europei. Dal Settecento, ad ogni modo, l'imposizione degli olandesi fece scomparire completamente lo stile di vita prettamente pastorale dei Khoikhoi.

In tanto a Città del Capo la società stava mutando rapidamente col sempre maggior numero di afrikaner che parlavano una nuova lingua, l'afrikaan, un linguaggio vernacolare che univa parole tratte dall'olandese e parole derivate dalla lingua locale, lingua spesso completamente incomprensibile per i coloni dei Paesi Bassi.

La conquista britannicaModifica

 
Mappa della Colonia del Capo nel 1809.

Nel 1795, la Francia occupò la Repubblica delle Sette Province dei Paesi Bassi, la madrepatria della Compagnia delle Indie Orientali olandese. Questo portò la Gran Bretagna ad occupare il territorio coloniale della Colonia del Capo nel 1795 per controllare meglio l'area (e la sua potenzialità a livello commerciale) ed ogni qualsiasi tentativo da parte dei rivoluzionari francesi di aprirsi una strada commerciale verso l'India. Gli inglesi mandarono sul posto una flotta di nove navi da guerra che ancorarono a Simon's Town e, dopo la sconfitta della milizia olandese nella Battaglia di Muizenberg, presero il controllo totale del territorio. La flotta della compagnia delle Indie Orientali olandesi trasferì i suoi territori alla Repubblica Batava (la repubblica rivoluzionaria stabilitasi nei Paesi Bassi) nel 1798, assieme alle proprie pretese sui territori coloniali occupati. Migliorando le relazioni tra Gran Bretagna e Francia napoleonica, ed il suo stato cliente della Repubblica Batava, gli inglesi dovettero cedere nuovamente laa Colonia del Capo alla Repubblica Batava nel 1803 (sulla base delle disposizioni del Trattato di Amiens).

Nel 1806, la Città del Capo, ora nominalmente controllata dalla Repubblica Batava, venne nuovamente occupata dagli inglesi dopo la loro vittoria nella Battaglia di Blaauwberg. La pace temporanea tra Gran Bretagna e Francia napoleonica era infatti tracollata in aperta ostilità tra le due nazioni, e Napoleone riprese a rafforzare la sua influenza pesante sulla Repubblica Batava (che abolì in quello stesso anno, annettendone il territorio direttamente alla Francia). Gli inglesi speravano di riuscire a mantenere Napoleone fuori dalla colonia sudafricana come pure le rotte via mare per l'Oriente. Nel 1814 il governo olandese cedette formalmente la sovranità su Città del Capo ed il suo territorio coloniale agli inglesi, sulla base dei termini della Convenzione di Londra.

Divisioni amministrativeModifica

 
Le divisioni amministrative della Colonia del Capo appena prima dell'occupazione inglese nel 1795.

La Colonia del Capo olandese era divisa in quattro distretti:[2]

Distretto Popolazione al 1797
Distretto del Capo 18.152
Distretto di Stellenbosch e Drakenstein 22.959
Distretto di Zwellendam 6.663
Distretto di Graaff Reynet 14.173

Comandanti e governatori della Colonia del Capo (1652–1806)Modifica

Il titolo ottenuto dal governo olandese dal fondatore della Colonia del Capo, Jan van Riebeeck, fu quello di "Comandante del Capo", posizione che egli mantenne dla 1652 al 1662. Durante la reggenza della carica da parte di Simon van der Stel, la colonia venne elevata al rango di governatorato e pertanto il suo reggente venne promosso alla posizione di "Governatore del Capo".

 
Jan van Riebeeck
Comandanti della Colonia del Capo (1652–1691)
Nome Periodo Titolo
Jan van Riebeeck 7 aprile 1652 – 6 maggio 1662 Comandante
Zacharias Wagenaer 6 maggio 1662 – 27 settembre 1666 Comandante
Cornelis van Quaelberg 27 settembre 1666 – 18 giugno 1668 Comandante
Jacob Borghorst 18 giugno 1668 – 25 marzo 1670 Comandante
Pieter Hackius 25 marzo 1670 – 30 novembre 1671 Comandante e Governatore
1671 - 1672 Consiglio di reggenza
Albert van Breugel aprile 1672 – 2 ottobre 1672 Comandante de facto
Isbrand Goske 2 ottobre 1672 – 14 marzo 1676 Governatore
Johan Bax van Herenthals 14 marzo 1676 – 29 giugno 1678 Comandante
Hendrik Crudop 29 giugno 1678 – 12 ottobre 1679 Comandante de facto
Simon van der Stel 10 dicembre 1679 – 1 ottobre 1691 Comandante, dopo il 1691 Governatore
Governatori della Colonia del Capo (1691–1795)
Nome Periodo Titolo
Simon van der Stel 1 giugno 1691 – 2 novembre 1699 Governatore
Willem Adriaan van der Stel 2 novembre 1699 – 3 giugno 1707 Governatore
Johannes Cornelis d’Ableing 3 giugno 1707 – 1 febbraio 1708 Governatore de facto
Louis van Assenburg 1 febbraio 1708 – 27 dicembre 1711 Governatore
Willem Helot (de facto) 27 dicembre 1711 – 28 marzo 1714 Governatore de facto
Maurits Pasques de Chavonnes 28 marzo 1714 – 8 settembre 1724 Governatore
Jan de la Fontaine (de facto) 8 settembre 1724 – 25 febbraio 1727 Governatore de facto
Pieter Gijsbert Noodt 25 febbraio 1727 – 23 aprile 1729 Governatore
Jan de la Fontaine 23 aprile 1729 – 8 marzo 1737 Governatore de facto
Jan de la Fontaine 8 marzo 1737 – 31 agosto 1737 Governatore
Adriaan van Kervel 31 agosto 1737 – 19 settembre 1737 (morto dopo tre settimane in carica) Governatore
Daniël van den Henghel 19 settembre 1737 – 14 aprile 1739 Governatore de facto
Hendrik Swellengrebel 14 aprile 1739 – 27 febbraio 1751 Governatore
Ryk Tulbagh 27 febbraio 1751 – 11 agosto 1771 Governatore
Barone Joachim van Plettenberg 12 agosto 1771 – 18 maggio 1774 Governatore de facto
Barone Pieter van Reede van Oudtshoorn 1772 – 23 gennaio 1773 (morto in mare mentre si portava verso la colonia) Governatore designato
Barone Joachim van Plettenberg 18 maggio 1774 – 14 febbraio 1785 Governatore
Cornelis Jacob van de Graaff 14 febbraio 1785 – 24 giugno 1791 Governatore
Johannes Izaac Rhenius (Isaac Reinus) 24 giugno 1791 – 3 luglio 1792 Governatore de facto
Sebastiaan Cornelis Nederburgh e Simon Hendrik Frijkenius 3 luglio 1792 – 2 settembre 1793 Commissario generale
Abraham Josias Sluysken 2 settembre 1793 – 16 settembre 1795 Commissario generale
Governatori della Prima occupazione birtannica (1797–1803)
Nome Periodo Titolo
George Macartney, I conte Macartney 1797–1798 Governatore
Francis Dundas (1ª volta) 1798–1799 Governatore de facto
Sir George Yonge 1799–1801 Governatore
Francis Dundas (2ª volta) 1801–1803 Governatore
Governatori della colonia del Capo per conto della Repubblica Batava (1803–1806)
Nome Periodo Titolo
Jacob Abraham Uitenhage de Mist 1803–1804 Governatore
Jan Willem Janssens 1804–1807 Governatore

NoteModifica

  1. ^ a b S. Daniel Newmark, The South African Frontier: Economic Influences 1652-1836, Stanford University Press, pp. 10–11, ISBN 978-0-8047-1617-8.
  2. ^ Sir John Barrow, Travels Into the Interior of Southern Africa, T. Cadell and W. Davies, 1806, p. 25.

BibliografiaModifica

  • The Migrant Farmer in the History of the Cape Colony. P.J. Van Der Merwe, Roger B. Beck. Ohio University Press. 1 January 1995. 333 pages. ISBN 0-8214-1090-3.
  • History of the Boers in South Africa; Or, the Wanderings and Wars of the Emigrant Farmers from Their Leaving the Cape Colony to the Acknowledgment of Their Independence by Great Britain. George McCall Theal. Greenwood Press. 28 February 1970. 392 pages. ISBN 0-8371-1661-9.
  • Status and Respectability in the Cape Colony, 1750–1870 : A Tragedy of Manners. Robert Ross, David Anderson. Cambridge University Press. 1 July 1999. 220 pages. ISBN 0-521-62122-4.