Colonnello

grado militare utilizzato in molte forze armate
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Il colonnello[1][2][3][4][5][6][7] (abbreviato col., dal latino columnella, piccola colonna di soldati) è un grado militare in uso in molte forze armate mondiali, nonché in numerose forze di polizia e corpi paramilitari. Di norma è il massimo grado degli ufficiali superiori, al comando di un reggimento dell'esercito.

In Francia il termine "colonnello" si alternò a quello di "maestro di campo".[8]

Come grado più altoModifica

Alcune forze militari hanno un ufficiale del grado di colonnello come grado più alto, senza ufficiali generali, e senza alcuna autorità superiore (eccetto, eventualmente, il Capo dello Stato come formale comandante in capo).

ItaliaModifica

Il grado di Colonnello è stato un grado cardine della gerarchia degli Ufficiali Superiori, poiché come il grado di Capitano anche il "Colonnello" ha generato altri due gradi che sono poi il suo vice, prima "Luogotenente Colonnello" e poi "Tenente Colonnello" e il Colonnello Brigadiere creato durante la Prima guerra mondiale.

Praticamente presente da sempre nella struttura gerarchia italiana, è stato forse il grado più stabile fra quelli della piramide gerarchica identificandosi subito con il comando di un Reggimento, cosa che permane ancora oggi nell'Esercito del duemila.

La storia del grado ha due interpretazioni.

Nell'antico Piemonte del 1400/1500, quando l'Esercito non era sempre costituito ma si formava all'esigenza, attorno al nucleo di unità mercenarie sempre presenti, le regioni amministrative del Piemonte erano denominate Colonnellati, e in guerra fornivano il personale per unità mobilitate della forza approssimativa di un reggimento. Per tornare all'antico Piemonte, nel 1566 con la parola "colonnello" si indicava anche un'unità formata da sei compagnie composte di più centurie e squadre armate di alabarda, picche, archibugi.

Altra strada è associare il significato di "colonnello" al termine spagnolo "coronel", coronato. La parola indicava lo stendardo reggimentale in uso presso le unità spagnole ornato della corona reale.

Colonnello brigadiereModifica

Nel Regio Esercito, nel corso della prima guerra mondiale, venne creato il grado di colonnello brigadiere per indicare il colonnello in comando di brigata, che, sul finire del conflitto venne trasformato in brigadier generale e inserito nella categoria degli ufficiali generali. Attualmente nell'Esercito Italiano pur non esistendo la figura del colonnello brigadiere esiste la figura del colonnello comandante di brigata, il cui distintivo di grado è uguale a quello del generale di brigata, ma con la stelletta di colore argento bordata di rosso.

Distintivo di grado per paramano di colonnello brigadiere e di brigadier generale del Regio Esercito

Nel Real Esercito del Regno delle Due Sicilie il grado di brigadiere era anche denominato colonnello brigadiere ed era superiore al grado di Maggiore e inferiore al grado di Maresciallo di campo. Il distintivo di grado era costituito da due spalline con ricamo d'argento con corona e un giglio in oro.

Forze armateModifica

Nelle forze armate italiane il grado di colonnello è in uso nell'Esercito, nell'Aeronautica Militare, nell'Arma dei Carabinieri e nei corpi militari della Guardia di Finanza, della CRI; il grado corrispondente nella Marina Militare è quello di capitano di vascello; nel Corpo dei cappellani militari dell'Ordinariato Militare in Italia il grado corrispondente per assimilazione è terzo cappellano capo.

Nell'esercito il colonnello trova il proprio impiego in comando quale vice comandante di brigata o comandante di reggimento o unità equivalente. Negli stati maggiori ricopre l'incarico di capo o sottocapo di stato maggiore (a seconda del rango della grande unità) o di capo ufficio negli organi centrali.

Il codice di corrispondenza, nella scala gerarchica delle forze armate dei paesi membri della NATO, è OF-5.[9]

Il grado di colonnello nell'Esercito Italiano, nell'Arma dei Carabinieri e nella Guardia di Finanza è costituito da tre stellette e una corona turrita.

Arma dei CarabinieriModifica

Nell'Arma dei Carabinieri il distintivo di grado per controspallina di colonnello è costituito da una corona turrita argentata e da tre stellette argentate.

Aeronautica MilitareModifica

Nell'Aeronautica Militare, il colonnello trova il proprio impiego in comando quale comandante di stormo o unità equivalente. Il distintivo di grado per paramano di colonnello è costituito da un doppio binario, sormontato da due binari, e una losanga Negli stati maggiori gli incarichi sono analoghi a quelli dell'Esercito.

Marina MilitareModifica

Nella Marina Militare il distintivo di grado per paramano di capitano di vascello è costituito da un doppio binario, sormontato da due binari, e un giro di bitta.

Esercito ItalianoModifica

Nell'Esercito Italiano il distintivo di grado per controspallina di colonnello è costituito da una corona turrita dorata e da tre stellette dorate. Il colonnello comandante di Reggimento ha le tre stellette bordate di rosso. Il colonnello con incarichi di comando staff del grado superiore ha lo stesso distintivo di generale di brigata/brigadier generale, ma con la stelletta di colore argento bordata di rosso; Coloro che hanno ottenuto la promozione a colonnello a titolo onorifico hanno una delle tre stellette bordata di argento.

Esercito
Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri

Comparazione con le qualifiche dei corpi a ordinamento militareModifica

Comparazione con le qualifiche dei corpi a ordinamento civileModifica

Nei corpi di polizia i "gradi" sono stati sostituiti dalle "qualifiche" solo in parte corrispondenti ai gradi militari vigenti nell'Esercito italiano, nell'Arma dei Carabinieri e nella Guardia di Finanza. L'art. 32 del decreto legislativo n. 298 del 2000 "Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali dell'Arma dei carabinieri, a norma dell'articolo 1 della legge 31 marzo 2000, n. 78", ha fissato la seguente equiparazione tra gradi e qualifiche[10]:

Regno delle Due SicilieModifica

Nel Real Esercito del Regno delle Due Sicilie il grado di colonnello era superiore al grado di Tenente colonnello e inferiore al grado di brigadiere. Il distintivo di grado era costituito da due spalline con corona e tre gigli.

San MarinoModifica

Corpo della gendarmeriaModifica

Nella Gendarmeria sammarinese, il grado di colonnello è il grado militare più alto raggiungibile nel Corpo.

Il grado spetta anche al capo dello stato maggiore e all'ispettore generale. L'unico ad avere il grado di generale è il comandante superiore delle Milizie. Altri corpi militari sammarinesi a capo hanno dei capitani.

Esercito svizzeroModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gradi dell'esercito svizzero.
(IT) : Colonnello, (FR) : Colonel, (DE) : Oberst

Nell'Esercito svizzero, il grado di colonnello (abbreviato col) è attribuito ad un ufficiale superiore che può ricoprire diverse funzioni paragonabili per importanza al comando di un reggimento (ad esempio il comando di una scuola reclute o quadri, il comando di una piazza d'armi, il comando di una base aerea, il comando di un centro di competenza, ecc); ricevono altresì il grado di colonnello gli ufficiali di stato maggiore che ricoprono la funzione di "capo servizio" (ad esempio capo servizio artiglieria, capo servizio genio, ecc) nello stato maggiore di una divisione. Prima della riforma Esercito XXI, la funzione di comandante di reggimento (abbreviato rgt) era ricoperta da un colonnello.

ArgentinaModifica

In Argentina il grado di colonnello è Coronel. Esiste un grado intermedio tra il coronel e il general de brigada che è il Coronel Mayor che nella gerarchia militare dei gradi è un grado onorario conferito a colonnelli con maggiore anzianità nel loro grado o ai colonnelli che pur essendo stati promossi al grado successivo non hanno potuto avere incarichi nel grado per mancanza di posti vacanti per la lor carica.[11] Il grado di Coronel Mayor è omologo nella Fuerza Aérea Argentina al grado di Comodoro mayor e nella Armada Argentina al grado di Comodoro de Marina. Nell'Esercito Italiano il grado è equiparabile al colonnello in comando di brigata o al colonnello a titolo onorifico.

BrasileModifica

In Brasile, Coronel è il grado che segue quello di Tenente Coronel e precede quello di General de Brigada nell'Esercito e nell'Aeronautica. L'equivalente nella Marina è Capitão de Mar e Guerra.

     
Exército Brasileiro Marinha do Brasil Força Aérea Brasileira

EgittoModifica

Nell'esercito egiziano e negli eserciti dei paesi arabi la denominazione del grado è Aqid (عقيد). Durante la dominazione ottomana la denominazione del grado era Amiralay (arabo: أمير آلاي), ma all'epoca dei Chedivè e poi nel Regno d'Egitto il grado divenne analogo al Colonnello brigadiere del Regio Esercito. Amiralay (arabo: أمير آلاي) era un calco linguistico del turco ottomano Miralay o Mîr-i alay (turco ottomano: أمير آلاي) , che era omologo al colonnello. Essendo l'Egitto, a partire dal 1882 diventato di fatto un protettorato britannico, il grado di Amiralay divenne omologo del brigadiere del British Army, a differenza del miralay dell'esercito ottomano che rimase omologo dell'attuale colonnello dell'attuale esercito turco. Il grado di Amiralay, dopo la rivoluzione egiziana del 1952, che ha abolito la monarchia e trasformato l'Egitto in una repubblica, venne sostituito in seguito alla ristrutturazione dei gradi dell'esercito egiziano del 1958, con il grado di Amīd (arabo: عميد; letteralmente: Decano), omologo del brigadiere del British Army ed equiparabile al colonnello in comando di brigata o al colonnello a titolo onorifico dell'Esercito Italiano.

PoloniaModifica

Il grado di pułkownik venne introdotto per la prima volta nell'esercito polacco nel XVII secolo per indicare un rotmistrz del Chorągiew di un reggimento, diventando alla fine dello stesso secolo un grado che, de facto, iniziò a indicare l'ufficiale al comando dell'intero reggimento. Nelle truppe mercenarie che combattevano nell'esercito della Confederazione polacco-lituana il grado equivalente a pułkownik era oberszter, ma nel XVIII secolo tale grado venne abolito e rinominato pułkownik. Nel periodo intercorrso tra la prima e la seconda guerra mondiale, nella Seconda Repubblica di Polonia, dominato dal movimento politico Sanacja creato nel 1926 dopo il colpo di Stato di maggio dal maresciallo Piłsudski come grande movimento per sostenere il "risanamento morale" del corpo politico polacco, un grande numero di ufficiali venne promosso al grado di pułkownik, spesso per ragioni politiche, tanto che il governo venne definito come regime dei colonnelli. Durante l'invasione della Polonia nel 1939 le divisioni dell'esercito polacco furono comandate da ufficiali di diverso grado che andavano dai colonnelli ai generali di corpo d'armata e di fatto ben 22 delle 42 divisioni polacche furono comandate da colonnelli nel 1939 e i pułkownicy (plurale di pułkownik) arrivarono a comandare unità di varie dimensioni, dal battaglione alla divisione.

Nonostante Georgia, Lettonia e Lituania non siano paesi slavi, essi sono stati notevolmente influenzati dalla cultura slava.

Russia e Unione SovieticaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gradi militari delle forze terrestri russe.
 
Polkovnik dell'Impero Russo (1793)

Polkovnik (in russo: полковник?, in bulgaro: полковник?, in polacco pułkownik, in ucraino: полковник?, in bielorusso: палкоўнік?, in ceco: plukovník, in lituano: pulkininkas, in lettone: pulkvedis; letteralmente "reggimentale"), termine di derivazione polacca, è divenuto il nome del grado militare diffuso nei paesi slavofoni omologo a quello di colonnello.

Nell'Etmanato cosacco e nella Slobožanščina corrispondeva anche ad una carica amministrativa simile a governatore. Tuttavia, sebbene la parola venga solitamente tradotta come colonnello, il polkovnik inizialmente era il titolo del comandante di un gruppo di truppe di un distretto (dallo slavo полк; traslitterato: polk), organizzate per la battaglia.[12]

Impero russoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tavola dei ranghi della Russia imperiale.

Nel XVII secolo polkovnik divenne il titolo di un comandante di un reggimento di Strelizi; tale titolo venne assegnato anche ai comandanti di reggimento del nuovo esercito di Pietro il Grande e il grado venne confermato nella Tavola dei ranghi della Russia imperiale. La promozione al grado di polkovnik dava il privilegio di nobiltà ereditaria.[13] Il grado di Polkovnik venne abolito il 16 dicembre 1917, insieme a tutti i gradi precedenti e le insegne del vecchio Esercito Imperiale Russo.

Unione SovieticaModifica

L'Armata Rossa reintrodusse il grado di polkovnik nel 1935.

Gradi militari dell'Unione Sovietica e della Federazione Russa
Grado inferiore
   
Podpolkovnik
(Подполко́вник)

   
Polkovnik
(Полковник)
Grado superiore
  
Major General
(Генерал-майор)
Grado superiore
 
Kombrig
Комбриг

Nei paesi d'influenza russaModifica

I gradi omologhi nel resto del mondoModifica

Di seguito è riportata una lista dell'equivalente del grado per le principali forze armate mondiali:

  Albania
Kolonel
  Arabia Saudita
'Aqid (عقيد)
  Argentina
Coronel  
  Australia
Colonel
  Austria
Oberst
  Belgio
(NL) Kolonel; (FR) Colonel
  Brasile
?
  Bulgaria
Polkovnik
  Canada
Colonel
  Cile
Coronel
  Cina
Shang-xiao (上校)
  Colombia
Coronel
  Corea del Nord
Sangjwa (상좌)
  Corea del Sud
Daeryeong (대령)
  Croazia
Brigadir
  Cuba
Coronel
  Danimarca
Oberst
  Egitto
'Aqid (عقيد)
  Estonia
?
  Finlandia
Eversti
  Francia
Colonel  
  Germania
Oberst
  Giappone
Ittō-rikusa、一等陸佐(Rikugun-Taisa、陸軍大佐)
  Grecia
Syntagmatarchis (Συνταγματάρχης)
  India
Colonel
  Iran
Sarhang (سرهنگ)
  Iraq
'Aqid (عقيد) i
  Irlanda
Coirnéal
  Israele
Aluf Mishne (אלוף משנה)
  Lettonia
?
  Lituania
?
  Messico
Coronel
  Norvegia
Oberst
  Nuova Zelanda
Colonel
  Paesi Bassi
Kolonel
  Pakistan
Colonel
  Perù
Coronel
  Polonia
Pułkownik
  Portogallo
Coronel
  Regno Unito
Colonel
  Romania
Colonel
  Russia
Polkovnik (Полко́вник)
  Spagna
Coronel
  Siria
'Aqid (عقيد)
  Slovenia
?
  Svezia
Överste
  Stati Uniti
Colonel  
  Sudafrica
Colonel
  Taiwan
?
  Turchia
Albay
  Uruguay
Coronel
  Venezuela
Coronel

Distintivi di gradoModifica

NoteModifica

  1. ^ colonnello, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  2. ^ Francesco Sabatini e Vittorio Coletti, colonnello, in Il Sabatini Coletti - Dizionario della Lingua Italiana, Corriere della Sera, 2011, ISBN 88-09-21007-7.
  3. ^ colonnello, in Nuovo De Mauro – Vocabolario online della lingua italiana. URL consultato l'8 febbraio 2020. Ospitato su dizionario.internazionale.it.
  4. ^ colonnello, in Grande Dizionario di Italiano, Garzanti. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  5. ^ colonnello, in Grande dizionario italiano di Aldo Gabrielli, Hoepli, 2015. URL consultato l'8 febbraio 2020. Ospitato su grandidizionari.it.
  6. ^ colonnello1, in Dizionario italiano De Agostini. URL consultato il 7 febbraio 2020. Ospitato su sapere.it.
  7. ^ Pietro G. Beltrami et al., colonnello, in Tesoro della lingua italiana delle origini (TLIO), Firenze, 1997-2019, ISSN 2240-5216 (WC · ACNP). URL consultato l'8 febbraio 2020.
  8. ^ Copia archiviata, su esercito.difesa.it. URL consultato il 13 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2010).
  9. ^ STANAG 2116 (NATO standardization agreement – accordo sulle norme), NATO Codes for Grades of Military Personnel (codici per i gradi del personale militare), versione 7.
  10. ^ Decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298 "Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali dell'Arma dei carabinieri, a norma dell'articolo 1 della legge 31 marzo 2000, n. 78". Archiviato il 26 febbraio 2008 in Internet Archive.
  11. ^ Coronel Mayor y Comodoro de Marina (PDF), su soldadosdigital.com (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2016).
  12. ^ Sławomir Kułacz, Conceptualization of selected army ranks in English, German, Polish and Czech, vol. 36, UMCS Lublin, Studies in Modern Languages and Literature, University of Gdańsk, Poland, 2012, p. 27. URL consultato il 10 marzo 2021.
  13. ^ Brockhaus and Efron Encyclopedic Dictionary: In 86 Volumes (82 Volumes and 4 Additional Volumes), St. Petersburg, 1890–1907.

BibliografiaModifica

Riferimenti normativiModifica

TestiModifica

  • Riccardo Busetto, Il dizionario militare: dizionario enciclopedico del lessico militare, Bologna, Zanichelli, 2004, ISBN 978-88-08-08937-3.
  • Alessandro Fraschetti, La prima organizzazione dell'Aeronautica militare in Italia dal 1884 al 1925, Roma, Stato Maggiore Aeronautica – Ufficio Storico, 1986.

Voci correlateModifica

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