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Colori e simboli del Football Club Internazionale Milano

Il tradizionale completo dell'Inter: maglia a strisce verticali nerazzurre, pantaloncini neri e calzettoni neri con richiami azzurri.

«Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo.»

(Giorgio Muggiani, 9 marzo 1908[1])

Qui di seguito sono riportati i colori e simboli del Football Club Internazionale Milano, società calcistica italiana con sede a Milano.

Fondata nel 1908, i suoi colori distintivi sono da sempre l'azzurro e il nero che furono scelti dal disegnatore nonché socio-fondatore del club Giorgio Muggiani, il quale intese in questo modo rendere omaggio rispettivamente al cielo e alla notte che avevano tenuto a battesimo la nascita della nuova squadra, ispirata da principi di fratellanza. Dall'emblema distintivo della famiglia Visconti, fondatrice del Ducato di Milanoantico Stato dell'Italia settentrionale con capitale l'omonima città – deriva l'adozione tra i simboli societari di un biscione, declinato nel corso degli anni in varie forme più vicine a quelle di un serpente (che comparve per un breve intervallo di tempo sullo stemma del club) che non alla classica bissa storicamente legata alla città meneghina. Dalla bandiera del Ducato di Milano venne presa a prestito la croce rossa su campo bianco che servì da ispirazione per il disegno della casacca distintiva della Società Sportiva Ambrosiana, nuova realtà calcistica nata dalla fusione con i rivali cittadini dell'Unione Sportiva Milanese – imposta dal regime fascista e mai realmente digerita – che ebbe tuttavia vita breve in favore di un ritorno al classico nerazzurro.

La simbologia adottata dall'Inter è stata, nel corso della sua storia, fonte d'ispirazione per le divise e gli stemmi di numerose società calcistiche italiane e straniere, tra cui il Pisa,[2] il Renate,[3] lo Chambly,[4] il Martigues,[5] l'Inter Turku,[6] l'Independiente del Valle[7] e l'Interclube.[8]

Indice

La magliaModifica

Prima divisaModifica

StoriaModifica

Dagli albori agli anni 1930Modifica
 
La formazione dell'Inter che nel 1910 vinse il suo primo titolo nazionale; la maglia a strisce verticali nerazzurre – diversa da giocatore a giocatore in quanto realizzata da maglifici diversi – è abbinata a pantaloncini bianchi e calzettoni neri.

A scegliere i colori della tradizionale maglia a strisce nerazzurre fu l'illustratore Giorgio Muggiani[1]. Originariamente, il numero delle strisce sulla maglia – in realtà una camicia di cotone pesante e di flanella in considerazione del fatto che si giocava quasi esclusivamente nei mesi primaverili – variava a seconda del manufattore, dato che venivano confezionate da sartorie artigianali varie o addirittura in casa indossava ancora casacche realizzate da maglifici diversi (pur cercando una certa uniformità)[9]: in ogni caso le righe nere variavano da un massimo di tre a un minimo di cinque, mentre quelle azzurre da un minimo di tre a un massimo di quattro. La maglia poteva presentare scollo a V nero – più o meno ampio – colletto nerazzurro o ancora colletto bianco e laccetti.

Fino alla fine degli anni 1920 non ci furono novità sostanziali a parte la comparsa sul petto di uno stemma con il biscione di Milano nella stagione 1913-1914.

Nel 1928, a seguito della fusione con i concittadini dell'Unione Sportiva Milanese – voluta dal regime fascista che impose anche il cambio di denominazione in Società Sportiva Ambrosiana – la tradizionale divisa a strisce nerazzurra fu accantonata in favore di una maglia bianca con scollo a V crociata in rosso, sulla quale venne apposto all'altezza del petto uno stemma ovale con fascio littorio. La nascita della nuova realtà fu osteggiata sia dai tifosi – che continuavano a chiamarla Inter – sia dai dirigenti che nell'amichevole Ambrosiana-Newcastle del 19 maggio 1929 usarono la maglia nerazzurra con lo stemma della Milanese[10]. Nella stagione 1929-1930 si ritornò alla maglia che aveva caratterizzato il club prima della fusione, con lo stemma della Milanese sul petto.

 
La divisa utilizzata dall'Ambrosiana, nata dalla fusione tra Inter e Milanese, nella stagione 1928-1929: maglia bianca rossocrociata abbinata a calzoncini e calzettoni neri.
Dagli anni 1930 ai 1950Modifica

Nel 1930-1931, la squadra appose per la prima volta sulla maglia lo scudetto con fascio littorio[11] – che aveva esordito per la prima volta sulla maglia del Genoa nel campionato 1924-25 – mentre per quanto riguarda le variazioni stilistiche si segnala lo scollo a V a scacchi che richiamava i colori sociali (bianco e nero) della Milanese. Dal 1932-1933 l'Inter tornò a usare la maglia che aveva indossato nei campionati 1927-1928 e 1929-1930, senza lo stemma della Milanese. Nella stagione 1938-1939, la divisa fu impreziosita dallo scudetto.

Questa maglia fu usata anche nel 1939-1940 mentre la stagione 1940-1941, segnò l'immediato ritorno dello scudetto sul petto dopo un anno di assenza. Dal 1941 al 1946 venne usata prevalentemente una divisa a sei righe – tre nere e tre azzurre – mentre per il 1946-1947 fu usata una maglia con sette righe, tre nere e quattro azzurre. Dal 1947 al 1959 la casacca ebbe in prevalenza quattro strisce nere e tre azzurre. Nella stagione 1958-1959 comparve lo stemma societario sul petto. L'anno seguente la maglia restò invariata, ad eccezione dello stemma societario che fu rimosso.

Anni 1960 e 1970Modifica
 
Dalla seconda metà degli anni 1960, l'Inter ha apposto sulle proprie maglie una stella – qui sopra lo scudetto tricolore – per celebrare la vittoria del decimo titolo nazionale.

Nel 1961-1962 e nel 1962-1963, le righe divennero nove – quattro nere e cinque azzurre – ma nella stagione immediatamente successiva tornarono a essere sette, quattro nere e tre azzurre. La divisa per il 1963-1964 fu impreziosita dal tricolore, che celebrava il campionato conquistato l'anno precedente. Fu un periodo di grandi soddisfazioni sportive per la squadra che contribuì alla formazione di una divisa iconica, che infatti subì poche modifiche e non sostanziali fino al 1971, se si eccettuano il tricolore che tornò a campeggiare sulle maglie nella stagione 1965-1966 e la stella celebrativa del decimo titolo italiano in quella 1966-1967. Dal 1967-1968 sul petto rimase solo la stella.

Nel 1971-1972, la maglia fu impreziosita dal tricolore mentre il numero di strisce passò a cinque – tre azzurre e due nere – per aumentare di nuovo a sette nel 1973-1974. Fino al 1977 la divisa non subì modifiche degne di nota. A partire della stagione 1977-1978 comparve stabilmente sulla maglia il logo del fornitore tecnico, quello della Puma[12]. Nell'annata successiva la maglia si fregiò per la prima volta della coccarda tricolore in virtù del successo dell'anno prima nella Coppa nazionale. La maglia della stagione 1979-1980 rimase invariata rispetto a quella dell'annata precedente, eccezion fatta per l'adozione di un nuovo stemma sociale all'interno del quale faceva bella mostra di sé un serpente.

Anni 1980Modifica
 
La prima metà degli anni 1980 segna l'arrivo sulle maglie delle prime sponsorizzazioni.

Per la stagione 1980-1981, la divisa tornò a esporre il tricolore in luogo dello stemma che trovò spazio solo sulla manica destra. Dal 1981 l'Inter abbandonò il fornitore tecnico tedesco per legarsi all'azienda italiana della Mec Sport e le strisce divennero ben tredici, sei nere e sette azzurre. L'anno successivo comparve sulle maglie nerazzurre pure il primo sponsor ufficiale[13]. Attorno ai primi anni 1980 si ebbe la fugace adozione dei pantaloncini blu per la prima divisa. Già dal 1983-1984 il numero delle righe diminuì a undici – cinque nere e sei azzurre – e la maglia rimase sostanzialmente invariata fino al 1986.

L'annata 1986-1987 vide l'esordio di un nuovo fornitore tecnico – il francese Le Coq Sportif – che si distinse nel biennio di sponsorizzazione per l'adozione di un numero di strisce variabili da un minimo di sette a un massimo di nove e per aver riportato lo stemma sociale sul petto. Nella stagione 1988-1989 – la prima dell'azienda tedesca della Uhlsport – si assistette alla comparsa sulle maglie di una versione dello stemma leggermente ritoccata che apportava sopra anche la denominazione del club. La casacca della stagione 1989-1990 fece segnare il ritorno del tricolore, che spostò il nuovo stemma sociale – ancora cambiato e più simile adesso a quello originario – sulla manica destra.

Anni 1990Modifica
 
L'uniforme usata nella stagione 1993-1994; a partire dalla prima metà degli anni 1990 la tonalità d'azzurro – qui più chiara rispetto ai decenni passati – cambierà diverse volte.

Nel 1991 si registrò un nuovo cambio di fornitore tecnico dopo l'accordo con la Umbro: l'azienda inglese esordì con una maglia contraddistinta da un numero di strisce pari a sette, tre nere e quattro azzurre. La divisa per l'anno successivo si caratterizzò per l'uso di una tonalità di azzurro più chiara rispetto alle precedente e per un numero di righe più elevato. Dal 1993 al 1995 le strisce furono stabilmente nove, cinque nere e quattro azzurre.

La stagione 1995-1996 fu segnata dall'utilizzo di una tonalità di azzurro più scura che fu confermata anche nelle due successive annate. Nella stagione 1997-1998 la maglia presentava nella parte inferiore una caratteristica serigrafia del logo sociale. Esaurito il rapporto con l'azienda inglese nel 1998-1999 il club firmò un nuovo contratto con il fornitore tecnico americano della Nike, che esordì presentando una maglia sostanzialmente nel solco delle precedenti.

Anni 2000Modifica

Nella stagione 2001-2002 la Nike adottò una tradizionale maglia a strisce nerazzurre con piccoli inserti gialli e confermò la scelta nell'annata successiva. Nella stagione 2003-2004 la divisa si caratterizzò per una generale predominanza dell'azzurro sul nero – soprattutto nella parte inferiore della stessa – mentre non ci furono grosse novità l'anno successivo.

Nella stagione 2006-2007 tornò a campeggiare sulla maglia del club il tricolore – a distanza di diciassette anni dall'ultima volta – mentre la coccarda tricolore, simbolo della Coppa Italia conquistata nell'annata precedente, trovò spazio solo sulla manica sinistra. La stagione 2007-2008 rappresentò per il club quella celebrativa dei primi cento anni dalla sua fondazione. Per celebrare la ricorrenza, la Nike elaborò una divisa più classica: la maglia presentava sette righe – tre nere e quattro azzurre – con lo scudetto tricolore disposto al centro della stessa[14]. Per il 2008-2009 l'azienda americana pensò a degli inserti di color oro sulle maniche e nella parte inferiore della maglia[15]. Nella stagione 2009-2010 la maglia presentò nove strisce – cinque nere e quattro azzurre – mentre lo stemma societario venne circondato dai colori della bandiera italiana (verde, bianco e rosso) per celebrare i cento anni dal primo scudetto.[16]

Anni 2010Modifica
 
La maglia nerazzurra dell'annata 2009-2010 con righe più larghe; tuttavia con l'arrivo del XXI secolo il numero delle stesse subirà notevoli variazioni.

Il 2010, fece segnare una sostanziale innovazione: per la prima volta le strisce nerazzurre non furono definite ma presentarono un effetto sfumato che richiamava la pelle del biscione, simbolo della squadra. Novità anche per lo stemma, che venne racchiuso in tre cerchi concentrici con i colori sociali (oro, blu e nero)[17] e per lo scudetto tricolore che – dopo la vittoria nel Mondiale per club nel dicembre dello stesso anno – andò ad affiancare la coccarda nella parte destra della maglia lasciando spazio al centro al FIFA Champions Badge[18]. Dopo una stagione così innovativa, l'anno seguente la Nike scelse di tornare, in un certo senso, alle origini. Le classiche strisce nerazzurre infatti, divennero più sottili, in controtendenza con i campionati passati. Degno di nota fu il colletto a polo con chiusura a due bottoni.[19] Per il 2012-2013, le strisce della maglia, a girocollo, divennero cinque – tre azzurre e due nere – mentre le maniche furono completamente nere con risvolto azzurro.[20] La casacca della stagione 2013-2014 presentò bande leggermente più strette rispetto a quella della passata stagione e una tonalità di azzurro più scura del solito, tendente al blu. Il colletto fu per la prima volta alla coreana, più basso e rotondo, di colore nero.[21]

L'annata 2014-2015 fece segnare una vera e propria rivoluzione: la maglia fu caratterizzata da un colletto a polo – prevalentemente nero con una rifinitura azzurra sulla parte superiore – e strisce nere più strette definite da tredici pinstripes azzurre, quasi a ricordare un elegante gessato. Le maniche seguivano la trama principale per poi finire con una striscia sottile azzurra e una banda di colore nero ai bordi.[22] La maglia 2015-2016 si ispirò a quella del 1990-1991 per celebrare i venticinque anni dalla vittoria della prima Coppa UEFA: fece così ritorno la classica divisa a strisce nere e azzurre,[23] confermata sostanzialmente anche l'anno successivo (con spalle e maniche tutte nere).[24]

EvoluzioneModifica

1908-09
1909-10
1910-15
1919-20
1920-21
1921-24
1924-28
1928-29
1929-30
1930-31
1931-32
1932-36
1936-37
1937-38
1938-39
1939-40
1940-41
1941-47
1947-53
1953-55
1955-57
1957-58
1958-59
1959-61
1961-62
1962-63
1963-64
1964-65
1965-66
1966-67
1967-71
1971-72
1972-73
1973-74
1974-75
1975-76
1976-77
1977-78
1978-79
1979-80
1980-81
1981-82
1982-83
1983-86
1986-88
1988-89
1989-90
1990-91
1991-92
1992-94
1994-95
1995-96
1996-97
1997-98
1998-99
1999-00
2000-01
2001-02
2002-03
2003-04
2004-05
2005-06
2006-07
2007-08
2008-09
2009-10
2010-11
2011-12
2012-13
2013-14
2014-15
2015-16
2016-17
2017-18
2018-19
2019-20

Seconda divisaModifica

StoriaModifica

 
La maglia da trasferta dell'Inter nella stagione 1965-1966: la fascia orizzontale azzurronera è un motivo stilistico ricorrente nell'uniforme di cortesia del club.

Dagli anni 1910 fino alla prima metà degli anni 1940, le maglie da trasferta dell'Inter furono prevalentemente bianche – talvolta con inserti nerazzurri – o nere. In alcune gare della stagione 1914-1915 la squadra scese in campo con una particolare maglia bianca con scollo a V, girocollo con laccetti e polsini nerazzurri e fondo della stessa azzurronero nella quale spiccava la scritta F.C.I. sul petto[25]. Nel 1937-1938 e nel 1941-1942 comparve una maglia arancione a girocollo.

A partire dalla seconda metà del decennio venne introdotta stabilmente una muta da trasferta di colore bianco che poteva avere girocollo e polsini nerazzurri – dal 1946 al 1949 e nel 1951 – oppure scollo a V e laccetti, girocollo, fascia orizzontale e polsini azzurroneri – 1946 e nel 1952 – o ancora fascia orizzontale azzurronera, girocollo azzurronero e polsini nerazzurri, nel 1950. Dalla stagione 1952-1953 a quella 1954-1955 tornò la maglia arancione, con girocollo e polsini neri oppure con girocollo azzurro e polsini neri.

Dal 1956 al 1965 fu adottata una maglia bianca con fascia trasversale nerazzurra, con scollo a V e laccetti, con un'unica variazione nella stagione 1964-1965 rappresentata dal girocollo azzurronero. Per l'annata 1965-1966 – e fino a quella 1971-72 – venne scelta ancora una casacca bianca con girocollo azzurronero e polsini nerazzurri ma la fascia azzurronera tornò orizzontale come nell'immediato secondo dopoguerra. Dal 1972 al 1975 fu utilizzata una casacca bianca con scollo a V, colletto e polsini nerazzurri con l'eccezione del 1974 quanto tornò la maglia bianca con girocollo e polsini nerazzurri. Nell'intervallo di tempo dalla stagione 1975-1976 a quella 1980-1981 i giocatori indossarono una maglia bianca con colletto e polsini neri e striscia nerazzurra sulle maniche. Nell'annata 1982-1983 venne utilizzata una casacca bianca con colletto nerazzurro e polsini neri, che venne confermata fino al 1988 salvo leggere variazioni.

Nella stagione 1988-1989 venne introdotta una curiosa fantasia azzurronera all'altezza del petto che caratterizzò la maglia da trasferta fino alla stagione 1990-1991. Dal 1991 al 1993 la casacca bianca con colletto e polsini nerazzurri fu contraddistinta da un'altra fantasia azzurronera ma questa volta all'altezza delle spalle mentre dal 1993 al 1995 tornò la maglia bianca con colletto e polsini nerazzurri e striscia azzurronera trasversale. Nella stagione 1995-1996 la parte superiore della maglia fu occupata da un curioso collage dello stemma societario mentre in quella 1996-1997, la casacca fu bianca con colletto e striscia nerazzurra sulle maniche e fascia orizzontale azzurronera. Nel 1998 una fascia verticale azzurronera occupò la parte sinistra della maglia. Dal 1998 al 2001 la maglia fu bianca con scollo a V – a parte alcune leggere variazioni – mentre nel 2001-2002 fu usata una maglia grigia con girocollo nero. Nella seconda metà degli anni 2000 furono proposte maglie bianche con la tradizionale fascia azzurronera trasversale – 2003 – o orizzontale – nel 2006 e nel 2010[16] – oppure inserti di vario tipo azzurroneri come nel 2005, nel 2007 e nel 2009[15]. Tuttavia non mancarono curiosi esperimenti come nel 2003-2004 quando venne adottata una maglia gialla. Discorso a parte per la divisa bianca rossocrociata della stagione 2007-2008 che ebbe un chiaro intento celebrativo in vista del centenario del club[14].

 
Un altro elemento classico nella maglia da trasferta dell'Inter: la banda diagonale nerazzurra.

Nella stagione 2010-2011 la maglia bianca da trasferta presentò sul fianco sinistro il disegno di un biscione stilizzato, con la testa che sbucava sulla manica.[17] La seconda maglia per l'annata 2011-2012 fu come di consueto bianca ma si caratterizzò per il ritorno della storica sbarra nerazzurra[26] Per la maglia della stagione 2012-2013 il colore scelto fu il rosso, voluto dal presidente Moratti stesso, che si ispirò a quello dello stemma cittadino; inserto nerazzurro per il bordo delle maniche.[20] Nel 2013-2014 la seconda maglia tornò a essere interamente bianca, con colletto alla coreana azzurro e bande orizzontali nerazzurre sulle maniche,[21] dopo che la scelta del rosso era stata oggetto di contestazione della maggior parte dei tifosi.[27] La maglia dell'annata successiva fu bianca, con una grafica a righe grigio chiaro che disegnava al centro la croce di San Giorgio[28]. Nella stagione 2015-2016 venne realizzata una casacca bianca con una fascia orizzontale azzurronera e con una grafica tono su tono che richiamava il disegno della pelle di un serpente[23], colore confermato anche l'anno successivo (con le maniche cinte di nerazzurro).[24]

EvoluzioneModifica

Anni 1940
1956-65
1966-67
1967-70
1970-71
1971-72
1972-74
1974-75
1975-76
1976-78
1978-79
1979-80
1980-81
1981-82
1982-83
1983-86
1986-88
1988-89
1989-90
1990-91
1991-93
1993-95
1995-96
1996-97
1997-98
1998-99
1999-00
2000-01
2001-02
2002-03
2003-04
2004-05
2005-06
2006-07
2007-08
2008-09
2009-10
2010-11
2011-12
2012-13
2013-14
2014-15
2015-16
2016-17
2017-18
2018-19
2019-20

Terza divisaModifica

StoriaModifica

 
La terza maglia della stagione 1980-81 è gialla con dettagli nerazzurri: una soluzione che sarà utilizzata di frequente anche nel corso degli anni 1990 e anni 2000.

Nonostante si possa parlare dell'utilizzo in pianta stabile di una terza maglia solo a partire dagli anni 1990, già nella stagione 1927-1928 i giocatori dell'Inter indossarono una bizzarra maglia granata con scollo a V[29] – riproposta nel 1951-1952 nella variante con girocollo[30] – mentre nella stagione 1935-1936 fu utilizzata una curiosa maglia celeste con scollo a V nero[31]. Nella stagione 1980-1981 invece venne realizzata una maglia gialla con colletto e polsini nerazzurri e sulle maniche una striscia nerazzurra[32].

 
La terza maglia della stagione 1997-98 con hoops nerogrigie: per la prima volta nella storia interista la third venne "promossa" a divisa casalinga nelle coppe, marchiando la vittoria della terza Coppa UEFA nerazzurra.

Dal 1991 al 1994 fu prodotta una maglia gialla con colletto e polsini nerazzurri e una particolare fantasia azzurronera all'altezza delle spalle. Nella stagione 1995-1996 la terza casacca fu di colore verde (venne utilizzata solo nell'incontro Napoli-Inter del 24 settembre 1995) mentre già dall'annata 1996-1997 tornò la consueta maglia gialla. Per l'annata 1997-1998 – in particolare per le gare di Coppa UEFA e di Coppa Italia – fu realizzata una maglia con righe orizzontali nere e grigie e una serigrafia del logo sociale nella parte inferiore della stessa. Nel 1999 invece si tornò a una più consueta casacca di colore blu.

Nella prima metà degli anni 2000 vennero prodotte maglie nel solco stilistico di quelle precedenti, due di colore giallo – nel 2000 e nel 2003 – e due di colore arancione, nel 2001 e nel 2002. Nel biennio 2004-2006 fu utilizzata una casacca con righe orizzontali blu e grigie. Dall'anno seguente non venne più prodotta una terza maglia – in caso di necessità venne utilizzata la seconda maglia della stagione precedente – fino al 2015 quando venne realizzata una nuova divisa, caratterizzata da due tonalità di azzurro – chiaro davanti e più scuro dietro – divise da una striscia nera che partiva dal colletto a polo e terminava sui calzettoni[33]. Nella stagione 2015-2016 la maglia, con colletto a girocollo e stemma sociale monocromatico, aveva una grafica nera che sfumava dalle maniche e dal bordo dei pantaloncini accentuando il giallo vivace[23]. L'anno successivo la casacca si caratterizzò per un motivo a righe orizzontali, formate dai colori azzurro e verde elettrico; la divisa si completava con pantaloncini e calzettoni verdi.[34]

EvoluzioneModifica

1927-28
1980-81
1991-95
1995-96
1996-97
1997-98
1998-99
1999-00
2000-01
2001-02
2002-03
2003-04
2004-05
2008-09
2009-10
2012-13
2013-14
2014-15
2015-16
2016-17
2017-18
2018-19

Divisa dei portieriModifica

StoriaModifica

La divisa dei portieri durante gli anni 1960 (sinistra) e 1990 (destra): evidente la differenza a livello stilistico.

Dagli albori fino alla seconda metà degli anni 1970, la divisa dei portieri dell'Inter fu monocromatica o quasi: un completo tutto nero con dettagli azzurri. Sul finire degli anni 1970 vennero introdotte nuove colorazioni per la maglia degli estremi difensori: verde o giallo le più utilizzate.

Questa generale sobrietà lasciò spazio durante gli anni 1990 a divise dai colori sgargianti e dalle fantasie più disparate, come la maglia con cui i portieri scesero in campo nella stagione 1995-1996 che si caratterizzava per la particolare disposizione dello sponsor ufficiale.[35]

Con l'arrivo del XXI secolo la maglia dei portieri tornò ad assumere uno stile più classico: giallo, verde e grigio le tinte più adoperate. Curiosità per gli inserti seghettati sulle maniche nella stagione 2010-2011[17].

EvoluzioneModifica

1ª 2010-2011
2ª 2010-2011
3ª 2010-2011
1ª 2011-2012
2ª 2011-2012
3ª 2011-2012
1ª 2012-2013
2ª 2012-2013
3ª 2012-2013
1ª 2013-2014
2ª 2013-2014
3ª 2013-2014
1ª 2014-2015
2ª 2014-2015