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Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale

Reparto speciale dei Carabinieri
Comando carabinieri tutela patrimonio culturale
Scud Tutela Culturale.gif
Descrizione generale
Attiva3 maggio 1969
NazioneItalia Italia
ServizioMinistero dei beni e delle attività culturali e del turismo
TipoArma dei Carabinieri
Ruolo
  • Indagine e repressione dei reati riguardanti il patrimonio culturale
  • Attività di controllo
SedeRoma, Piazza Sant'Ignazio 152
SoprannomeTPC
Sito internetSito istituzionale
Parte di
Comandanti
Comandante attualeGenerale di Brigata Roberto Riccardi
Voci su gendarmerie presenti su Wikipedia
La sede del Comando in Piazza Sant'Ignazio a Roma

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale è un reparto speciale dell'Arma dei Carabinieri.

Venne fondato il 3 maggio del 1969 con la denominazione "Comando Carabinieri Ministero Pubblica Istruzione - Nucleo Tutela Patrimonio Artistico" allo scopo di tutelare il patrimonio culturale ed artistico dell'Italia.

Dipende funzionalmente dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBAC).

Struttura ed organizzazioneModifica

Il Comando, nella forma attuale, ai cui vertici vi è un generale di brigata, si compone di una struttura centrale e di una struttura periferica. Ha sede a Roma, in piazza Sant'Ignazio, 152. Il comandante attuale è il Generale di Brigata Roberto Riccardi.

La struttura centrale si articola in un ufficio comando e un reparto operativo, mentre la struttura periferica si compone di quindici "nuclei" e di una "sezione" ed è coordinata dal vicecomandante del Comando Tutela Patrimonio Culturale, il colonnello Alberto Deregibus.

I nuclei sono dislocati presso le città di:

Uno dei fiori all'occhiello del reparto è senza dubbio la "Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti", gestita dal TPC per conto del MiBACT. Diversi servizi vengono offerti al cittadino sul sito carabinieri.it e sull'app iTPC. Tra questi, la possibilità di compilare l'Object-ID, una sorta di documento d'identità delle opere d'arte in proprio possesso, al fine di accelerare le pratiche in caso di furto delle stesse; la consultazione dei bollettini delle ricerche, la ricerca per immagini.

AttivitàModifica

Il Comando è specializzato nelle indagini e nelle operazioni[1] relative al patrimonio culturale italiano, avvalendosi di specifiche professionalità e di tecnologie d'avanguardia.

Nel gennaio 2015 con l'Operazione Teseo viene realizzato quello che è stato definito il più grande recupero di reperti ed opere d'arte della storia, recuperando 5.361 reperti risalenti ad un periodo che va dal 1.000 a.C. al III secolo D.C., con un'indagine che per anni ha attraversato numerosi Paesi ed operatori.[2]

Il Comando viene inoltre attivato anche per operazioni internazionali relative al patrimonio culturale in pericolo, con particolare riferimento alle distruzioni ed agli altri illeciti operati dall'ISIS dal 2014 in poi.[3]

Nel luglio 2016, alla Galleria nazionale di arte antica presso Palazzo Barberini viene inaugurata la mostra "L'Arma per l'Arte e la Legalità” in cui vengono esposti alcuni dei tesori dell'arte recuperati in Italia e all'estero dal Comando TPC.[4]

La Banca dati dei Carabinieri TPC non ha eguali al mondo contando circa 6 milioni di opere registrate ed è a disposizione di tutte le polizie del mondo.

OnorificenzeModifica

Il Comando ha ricevuto specifiche onorificenze in materia di tutela della cultura e dell'arte, oltre a quelle conferite all'Arma dei Carabinieri nel suo insieme, sulla stessa materia.[5]

  Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma
— 25 marzo 2013[6]

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica