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DescrizioneModifica

Sono crinoidi privi di peduncolo, di cui rimane solamente la piastra centrodorsale, che si fissano al substrato con cirri che si dipartono direttamente dalla base del calice; posseggono cinque braccia flessibili, ramificate e a forma di piuma.[2][3] Il numero dei cirri varia da specie a specie (mediamente 15-30, ma alcune specie possono averne sino ad 80) ed ha una valenza tassonomica. I cirri sono molto fragili e si spezzano facilmente, ma hanno la capacità di rigenerarsi.

BiologiaModifica

Sono organismi bentonici che vivono ancorati al substrato pur avendo la facoltà di spostarsi liberamente.

AlimentazioneModifica

Sono organismi filtratori passivi, che si nutrono di una varietà di protisti (diatomee e altre alghe unicellulari, foraminiferi, actinopodi), larve di invertebrati, piccoli crostacei e detriti organici.[2]

RiproduzioneModifica

I comatulidi sono animali gonocorici, cioè a sessi separati. I gameti sono prodotti da pinnule specializzate situate alla base delle braccia, e la fecondazione è esterna. Le larve sono planctoniche nella prima fase di sviluppo, nelle fasi successive si fissano al substrato per mezzo di un peduncolo. Al completamento dello sviluppo il peduncolo si spezza e i giovani adulti ridivengono mobili.[4]

PredatoriModifica

I comatulidi sono predati da pesci di almeno nove famiglie differenti: Lutjanidae, Ephippidae, Chaetodontidae, Labridae, Monacanthidae, Tetraodontidae, Notacanthidae, Balistidae e Sparidae. Tra le specie che si cibano preferenzialmente di crinoidi vi sono l'orata (Sparus aurata) e il pesce balestra pagliaccio (Balistoides conspicillum).[5]

Distribuzione e habitatModifica

I comatulidi sono presenti in quasi tutti i mari del mondo, con una concentrazione di biodiversità nelle barriere coralline dell'Indo-Pacifico; circa il 65% delle specie viventi si trova a profondità inferiori ai 200 m.[2] Nel mar Mediterraneo è comune il giglio di mare (Antedon mediterranea).

TassonomiaModifica

L'ordine Comatulida comprende le seguenti superfamiglie[1]:

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Comatulida, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 16 luglio 2018.
  2. ^ a b c (EN) Crinoidea, in The Tree of Life Web Project. URL consultato il 13 novembre 2014.
  3. ^ (EN) Messing C., Introduction to Living Crinoids, in Crinoid pages. URL consultato il 13 novembre 2014.
  4. ^ Feather stars, Order Comatulida, in Wild Singapore, 2008. URL consultato il 15 novembre 2014.
  5. ^ (EN) Messing C., Predation on living crinoids, in Crinoid Pages. URL consultato il 15 novembre 2014.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica