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Comitato elettrotecnico italiano

Comitato elettrotecnico italiano
AbbreviazioneCEI
Fondazione1909
ScopoNormazione tecnica in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni
Sede centraleItalia Milano
PresidenteItalia Eugenio Di Marino
DirettoreRoberto Bacci
Lingua ufficialeITA
Sito web

Il comitato elettrotecnico italiano (in acronimo CEI) è un'associazione fondata nel 1909, riconosciuta sia dallo Stato Italiano, sia dall'Unione europea, per le attività normative e di divulgazione della cultura tecnico-scientifica.

Attività e funzioniModifica

La missione del CEI, quale organo super partes, è quella di elaborare documenti normativi di buona tecnica, partecipare alla stesura e recepire documenti normativi armonizzati europei, partecipare alla stesura di normative internazionali, diffondere la cultura tecnico-scientifica e della standardizzazione.

A tale scopo il CEI sviluppa una serie di attività normative e prenormative a livello nazionale ed internazionale che includono, oltre all'attività principale di pubblicazione dei documenti normativi, azioni di promozione e di diffusione della cultura tecnica e della sicurezza elettrica con il coinvolgimento di tutte le parti sociali interessate.

Per adempiere alla propria missione, il CEI coordina e svolge le seguenti attività:

  • elaborare, pubblicare, promuovere e diffondere le norme tecniche nel settore elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni per materiali, apparecchi, macchine, impianti, processi e loro programmi, stabilendo i relativi requisiti di qualità e di sicurezza;
  • provvedere alla simbologia, alla nomenclatura, alla terminologia e all'unificazione nei settori di competenza;
  • stabilire criteri, metodi di prova e limiti finalizzati al raggiungimento di adeguati livelli di sicurezza, affidabilità e qualità dei prodotti o dei processi, nonché elaborare regole e procedure per prove e controlli di rispondenza alle norme tecniche; fissare criteri di valutazione di laboratori, costruttori, singoli operatori, ai fini del loro accreditamento da parte dei competenti organismi;
  • studiare i problemi di carattere scientifico e tecnologico connessi alle esigenze di impiego, funzionamento, sicurezza o altro di prodotti nel settore elettrico, elettronico e delle telecomunicazioni diffondendo la loro conoscenza e utilizzazione nazionale;
  • promuovere e sviluppare la cultura tecnica con attività formative ed informative di vario genere, con iniziative documentali ed editoriali complementari, anche attraverso corsi di formazione, convegni, seminari e con il supporto di manuali, guide, software applicativi e commentari tecnici;
  • promuovere e favorire l'attività di certificazione;
  • partecipare alle attività delle organizzazioni internazionali di normazione, rendere operativa l'armonizzazione delle norme tecniche e deliberare sui progetti normativi al fine di assolvere i mandati ricevuti secondo le politiche comunitarie.

Il CEI è, inoltre, membro della IEC - International Electrotechnical Commission e del CENELEC - Comité européen de normalisation electrotechnique con rappresentanza diretta negli organi di governance delle associazioni.

Il contenuto delle normeModifica

La documentazione emessa dal CEI, comunemente nota come "norme CEI", definisce la buona tecnica per i prodotti, i processi e gli impianti, costituendo il riferimento per la presunzione di conformità alla "regola dell'arte".

Le norme tecniche europee armonizzate e pubblicate dal CEI costituiscono uno strumento univoco e ben codificato per soddisfare le prescrizioni di natura obbligatoria previste dalla legislazione italiana.

Legislazione italiana correlataModifica

A titolo esemplificativo, nel settore elettrico italiano è in vigore il seguente quadro legislativo:

  • legge 1º marzo 1968 n. 186: "...Tutte le apparecchiature e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere costruiti "a regola d'arte"; quelli realizzati secondo le norme del CEI si intendono costruiti a regola d'arte".
  • legge 18 ottobre 1977 n. 791: "...È obbligatorio costruire e vendere materiale elettrico a bassa tensione costruito a regola d'arte…". Un decreto successivo (D.M. 15/12/1978) precisa che il CEI è l'organismo italiano incaricato dell'elaborazione delle norme armonizzate.
  • legge 5 marzo 1990, n. 46: Le imprese installatrici sono tenute ad eseguire gli impianti a regola d'arte utilizzando materiali costruiti a regola d'arte; i materiali e i componenti realizzati secondo le norme tecniche di sicurezza dell'UNI e del CEI sono considerati costruiti a regola d'arte.
  • decreto ministeriale 22 gennaio 2008 n. 37: Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell'arte, in conformità alla normativa vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi. Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che sono parti contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell'arte.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN131071786 · ISNI (EN0000 0000 8984 9561 · WorldCat Identities (EN131071786