Commissione nazionale per le società e la Borsa

CONSOB
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
Sede CONSOB.jpg
Sede della CONSOB a Roma
SiglaCONSOB
StatoItalia Italia
TipoAutorità amministrativa indipendente
Istituito1974
PredecessoreMinistero del tesoro
PresidentePaolo Savona
Direttore generaleTiziana Togna (facente funzioni)
Bilancio200,2 milioni di euro (previsione 2021)
Impiegati668 (dotazione organica) dati aggiornati al 31/12/2 019 [1]
SedeRoma
IndirizzoVia Giovanni Battista Martini, 3
Sito webSito ufficiale

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (meglio nota con l'acronimo CONSOB) è l'ente rivolto alla tutela degli investitori, all'efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano; è un'autorità amministrativa indipendente dotata di autonoma personalità giuridica e piena autonomia operativa, istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216.

La funzione di vigilanza si svolge di concerto con la Banca di Italia, per quanto riguarda l'attività degli istituti di credito italiani o di diritto estero operanti in Italia. Il suo operato si inserisce nella più ampia cornice del Sistema europeo di vigilanza finanziaria, attivo dal 2011.

Cenni storiciModifica

Prima dell'istituzione della Consob, ad avere le funzioni di vigilanza sul mercato borsistico e mobiliare in genere era il Ministero del Tesoro, ovvero un organo non indipendente ma facente parte integrante del potere esecutivo: la Consob nacque per creare un'autorità dotata di competenza tecnica, alta specializzazione e capacità di prontezza nelle decisioni.

La legge del 1974 istituiva la Consob quale organo di vigilanza sulle società quotate in borsa e sui fondi mobiliari; con la legge n. 77 del 1983 la Consob acquisiva invece pieno controllo su tutte le operazioni riguardanti il risparmio pubblico. Con la legge n. 281 del 1985, veniva aumentata la sua autonomia e indipendenza. Ulteriori poteri di controllo venivano conferiti con la legge n.1 del 1991, in relazione alle Sim e al contrasto del fenomeno dell'insider trading. Grazie a questi interventi legislativi, e ancora più a seguito dell'emanazione del decreto legislativo n. 58/1998 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, TUF), l'autorità acquisiva un più marcato peso istituzionale, esercitando un più vasto controllo sull'intero mercato mobiliare.

Nel 2017 è stato istituito presso la Consob l'Arbitro per le controversie finanziarie (ACF).[2]

DescrizioneModifica

FunzioniModifica

In relazione alle attribuzioni stabilite dalla legge, la Consob:

  • regolamenta la prestazione dei servizi di investimento, gli obblighi informativi delle società quotate e le offerte al pubblico di prodotti finanziari;
  • autorizza la pubblicazione dei prospetti informativi relativi ad offerte pubbliche di vendita e dei documenti d'offerta concernenti offerte pubbliche di acquisto; l'esercizio dei mercati regolamentati; le iscrizioni agli albi di settore;
  • vigila sulle società di gestione dei mercati e sulla trasparenza e l'ordinato svolgimento delle negoziazioni, nonché sulla trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari e dei promotori finanziari;
  • sanziona direttamente i soggetti vigilati;
  • controlla le informazioni fornite al mercato dalle società quotate e da chi promuove offerte al pubblico di strumenti finanziari, nonché le informazioni contenute nei documenti contabili delle società quotate;
  • accerta eventuali andamenti anomali delle contrattazioni su titoli quotati e compie ogni altro atto di verifica di violazioni delle norme in materia di manipolazione del mercato (fattispecie oggi applicabile in caso di società quotate), abuso di informazioni privilegiate (insider trading) e di aggiotaggio.

Al fine di svolgere i suoi compiti istituzionali, la Commissione si avvale di una struttura organizzativa di oltre seicento fra impiegati e funzionari, divisi fra la sede principale di Roma e la sede operativa secondaria di Milano.

Organizzazione finanziariaModifica

La Consob determina annualmente l'ammontare delle contribuzioni dovute dai soggetti sottoposti alla sua vigilanza. Le entrate contributive rappresentano la principale fonte di finanziamento delle spese di funzionamento della Commissione.

Le categorie di soggetti sottoposti a vigilanza che versano annualmente il contribuito sono:

  • Sim e Imprese di investimento
  • Banche ed Intermediari finanziari
  • Società di gestione del risparmio
  • Internalizzatori di regolamento
  • Agenti di cambio
  • Gestori collettivi
  • Ideatori di Priips
  • Soggetti che pubblicano le Dichiarazioni non finanziarie
  • Emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati
  • Emittenti strumenti finanziari negoziati nei sistemi multilaterali di negoziazione
  • Emittenti titoli diffusi
  • Soggetti con documentazione di offerta/quotazione
  • Società di revisione e revisori legali
  • Borsa italiana
  • Mts
  • Monte titoli
  • Cassa di compensazione e garanzia
  • Gestori di sistemi multilaterali di negoziazione e di sistemi organizzati di negoziazione
  • Internalizzatori sistematici
  • Gestori di mercati esteri
  • Gestori di portali per la raccolta di capitali per le piccole e medie imprese e per le imprese sociali
  • Gestori di servizi di diffusione e di meccanismi di stoccaggio delle informazioni regolamentate
  • Organismo Consulenti finanziari

Organizzazione istituzionaleModifica

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa è composta di un presidente e di quattro membri, scelti tra persone di specifica e comprovata competenza ed esperienza e di indiscussa moralità, nominati con decreto del presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio stesso. In precedenza, essi duravano in carica cinque anni e potevano essere confermati una sola volta, mentre adesso la legge del 28 febbraio 2008, n. 31, ha stabilito in sette anni (senza possibilità di riconferma) la durata in carica dei membri della Commissione.

Attualmente, la Commissione è composta dal presidente prof. Paolo Savona, dalla prof. Anna Genovese, dal dott. Carmine Di Noia, dal Giudice Giuseppe Maria Berruti e dal dott. Paolo Ciocca. Il precedente presidente, Mario Nava, nominato il 9 aprile 2018, si è dimesso il 13 settembre successivo.[3][4]

L'attuale direttore generale di Consob (facente funzioni) è Tiziana Togna.

PresidentiModifica

L'elenco dei presidenti della Consob dal 1975 a oggi è il seguente:

NoteModifica

  1. ^ [1]
  2. ^ Arbitro per le controversie finanziarie, Consob. URL consultato il 15 gennaio 2018.
  3. ^ Presidente Nava, su www.consob.it. URL consultato il 4 ottobre 2018.
  4. ^ a b Consob, il presidente Mario Nava si dimette, in Repubblica.it, 13 settembre 2018. URL consultato il 4 ottobre 2018.

BibliografiaModifica

  • Legge 7 giugno 1974, n. 216, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, recante disposizioni relative al mercato mobiliare ed al trattamento fiscale dei titoli azionari
  • «Sistema finanziario e controlli: dall'impresa al mercato», Atti della Giornata di studio organizzata dall’Assofondi (Milano, 28 aprile 1986), Milano, Giuffrè, 1986.
  • Sabino Cassese, La Consob et les autorités indépendantes, in “Bulletin mensuel d’information de la COB”, 1994, n. 281, pp. 24-32, pubblicato in italiano, con il titolo La Commissione nazionale per le società e la borsa - Consob e i poteri indipendenti, in “Rivista delle società”, 1994, n. 3, pp. 412-425.
  • Sabino Cassese, Dalla Sec alla Consob, ed oltre, in “Giornale di diritto amministrativo”, 2004, n. 8, pp. 903-905.

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Collegamenti esterniModifica

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