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Commissione teologica internazionale

Pontificia commissione teologica internazionale
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Studiare i problemi dottrinali di grande importanza, specialmente quelli che presentano aspetti nuovi, e in questo modo offrire il suo aiuto al magistero della Chiesa, particolarmente alla sacra Congregazione per la dottrina della fede, presso la quale viene costituita.
Eretto11 aprile 1969
Presidentecardinale Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.J.
Segretariopresbitero Serge-Thomas Bonino, O.P.
Emeriticardinale Gerhard Ludwig Müller
(prefetto emerito)
SedePalazzo del Sant'Uffizio, piazza del Sant'Uffizio, 11 - 00193 Roma
Sito ufficialewww.vatican.va
Santa Sede · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

La Commissione teologica internazionale è un organismo legato alla Santa Sede, con la funzione di "studiare i problemi dottrinali di grande importanza, specialmente quelli che presentano aspetti nuovi, e in questo modo offrire il suo aiuto al magistero della Chiesa, particolarmente alla sacra Congregazione per la dottrina della fede, presso la quale viene costituita"[1].

StoriaModifica

Fu istituita dal papa Paolo VI l'11 aprile 1969, su proposta del Sinodo dei vescovi. Paolo VI ne approvò ad experimentum lo statuto, e quindi ne designò i membri.

Attuale presidente della commissione è il cardinale Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.J., che è altresì prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. La commissione si riunisce in assemblea plenaria almeno una volta all'anno, e lavora anche per mezzo di commissioni. Sottopone le sue conclusioni al papa attraverso la stessa congregazione per la dottrina della fede.

Compongono la commissione un massimo di trenta teologi di diversa estrazione, scelti con il criterio della dottrina e della fedeltà al magistero della Chiesa cattolica. La nomina è di pertinenza del papa su proposta del cardinale prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. È richiesta la consultazione delle conferenze episcopali. I membri rimangono in carica per un quinquennio.

Il motu proprio Tredecim anni iam di Giovanni Paolo II, del 6 agosto 1982, ha promulgato gli statuti definitivi della commissione.

La commissione ha sede nel Palazzo del Sant'Uffizio della Città del Vaticano.

PubblicazioniModifica

  1. Riflessioni su finalità e metodi della Commissione (1969)
  2. Il sacerdozio cattolico (1970)
  3. L'unità della fede e il pluralismo teologico (1972)
  4. L'apostolicità della Chiesa e la successione apostolica (1973)
  5. La morale cristiana e le sue norme (1974): tesi di Reiner Schürmann e von Balthasar
  6. Magistero e teologia (1975)
  7. Promozione umana e salvezza cristiana (1976)
  8. La dottrina cattolica sul sacramento del matrimonio (1977): proposizioni della CTI; 16 tesi cristologiche di Martelet
  9. Alcune questioni riguardanti la cristologia (1979)
  10. Teologia, cristologia, antropologia (1981)
  11. La riconciliazione e la penitenza (1982)
  12. Dignità e diritti della persona umana (1983)
  13. Temi scelti di ecclesiologia (1985)
  14. La coscienza che Gesù aveva di se stesso e della sua missione (1985)
  15. Fede e inculturazione (1988)
  16. L'interpretazione dei dogmi (1989)
  17. Alcune questioni attuali di escatologia (1992)
  18. Alcune questioni sulla teologia della Redenzione (1995)
  19. Il Cristianesimo e le religioni (1997)
  20. Memoria e riconciliazione: La Chiesa e le colpe del passato (2000)
  21. Teologia oggi. Prospettive, principi, criteri (2012)
  22. Dio Trinità, unità degli uomini. Il monoteismo cristiano contro la violenza (2014)[2]
  23. Sensus fidei nella vita della Chiesa (2014)

Cronotassi dei presidentiModifica

Cronotassi dei segretari generaliModifica

Cronotassi dei segretari aggiuntiModifica

NoteModifica

  1. ^ Statuto definitivo, 6 agosto 1982, n. 1
  2. ^ Testo online Archiviato il 16 gennaio 2014 in Internet Archive..
  3. ^ Incarico cessato automaticamente con la morte di Giovanni Paolo II; il 19 aprile successivo è eletto papa col nome di Benedetto XVI

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Testo del motu proprio Tredecim Anni