Compagnia di San Paolo

Fondazione Bancaria fondata nel 1563.
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Compagnia di San Paolo
Compagnia di San Paolo.png
Tipofondazione bancaria
Fondazione25 gennaio 1563
ScopoAttività filantropica
Sede centraleItalia Torino
Area di azioneRegione Piemonte, Regione Liguria, Valle d'Aosta
PresidenteItalia Francesco Profumo
Sito web

La Fondazione Compagnia di San Paolo è una fondazione di origine bancaria, ed è una delle più antiche e maggiori fondazioni private in Europa.

Statuto originale della nascente Confraternita della catholica fede in Turino.

Nasce con finalità filantropiche, per favorire lo sviluppo culturale, civile ed economico, grazie ai frutti del proprio patrimonio.

La Fondazione agisce per perseguire tre obiettivi: Cultura, Persone e Pianeta, che sono a loro volta declinati in quattordici missioni.

La definizione di questa struttura nasce dalla volontà della Fondazione di allinearsi a un quadro internazionale e condiviso: quella delle Nazioni Unite, che nel 2015 hanno deliberato l'Agenda 2030, chiedendo ai singoli Paesi di recepire non solo i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goal – SDGs) e i relativi 169 sotto-obiettivi, ma anche l'intera filosofia che ha portato alla loro formulazione.

Lo sviluppo sostenibile è il punto di riferimento ed è l'ideale prosecuzione di un cammino iniziato nel 1563, quando sette cittadini diedero vita al sodalizio civico a ispirazione religiosa che prese il nome di “Compagnia di San Paolo” con una chiara volontà filantropica verso fasce della popolazione torinese gravate dalla miseria.

Quasi 500 anni più tardi, la Fondazione Compagnia di San Paolo opera prevalentemente sui territori di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta nei settori ammessi dal decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153.[1]

Il patrimonio complessivo detenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo al 31 dicembre 2019 ammonta, a valori di mercato, a 7,2 miliardi di Euro.[N 1][2][3]

StoriaModifica

La storia della Compagnia di San Paolo affonda le sue radici nella Torino cinquecentesca. Il Piemonte, teatro di battaglie durante le lunghe guerre tra Francia e Spagna, si trovava in uno stato di grande degrado economico. Emanuele Filiberto di Savoia, rientrato in possesso del ducato sabaudo nel 1559, in base alla pace di Cateau-Cambrésis, avviava una profonda riorganizzazione politica, militare e culturale.

In quegli anni, precisamente il 25 gennaio 1563, sette cittadini torinesi fondarono la Confraternita della catholica fede in Turino sotto l'invocazione di San Paolo. La confraternita si proponeva il duplice scopo di soccorrere la popolazione gravata dalla miseria, dopo anni di dominazione straniera, nonché di arginare l'espansione della riforma protestante. L'aiuto ai poveri, in particolare ai “vergognosi”, ovvero nobili o borghesi decaduti e si esplicava attraverso una discreta ma capillare assistenza domiciliare.[4]

Nel 1579 la Confraternita fondò il Monte di pietà cittadino, per sottrarre al flagello dell'usura i ceti più deboli, attraverso la corresponsione di piccoli prestiti su pegno. Un decennio più tardi la Confraternita si dedicò anche all'assistenza femminile con l'erogazione di doti mediante l'istituzione della Casa del Soccorso e, nel 1683, della Casa del Deposito, che fornì accoglienza a donne vittime di sfruttamento e violenza.

L'Ufficio Pio, costituito nel 1595, gestiva invece l'attività assistenziale e religiosa della Compagnia. I paolini collaborarono alla costruzione della chiesa dei SS. Martiri, all'istituzione del Collegio dei nobili convittori, che si occupava dell'educazione dei giovani di famiglia agiata ed è oggi sede della scuola primaria Convitto Umberto I e  dell'Albergo di virtù, ente finalizzato alla preparazione professionale dei mendicanti nei settori manifatturiero e meccanico. La confraternita promosse in seguito, verso la metà del Seicento, l'apertura dell'Ospedale di Carità e nel secolo successivo assicurò anche sostegno finanziario all'Ospedale dei Pazzi, ad oggi sede dei servizi anagrafici , civili, demografici ed elettorali .

Il patrimonio dell'ente, accresciuto anche grazie ai numerosi lasciti delle famiglie piemontesi, determinò un'intensa attività finanziaria, culminata nell'assunzione dell'amministrazione del debito pubblico nel 1653. Dopo aver raggiunto il massimo sviluppo a metà Settecento, la Compagnia perse la gestione delle Opere e fu soppressa dal governo repubblicano francese nel 1802, venendo sostituita da organi pubblici che riuscirono a garantire la continuità dei servizi erogati. Nel 1804 il Monte di pietà fu riorganizzato dal governo francese sul modello del Monte di Parigi, accentuandone il carattere bancario. Reintegrata nelle sue funzioni nel 1814, la Compagnia si fece carico della gestione del Monte di Pietà a interessi e del Monte di Pietà gratuito e tra il 1824 e il 1851, si occupò anche di fornire il servizio sanitario per i poveri, fornendo cure mediche di base e specialistiche.

Nel frattempo riprese anche l'attività dell'Ufficio Pio. Con l'avvento dello Stato liberale, tuttavia, nel 1853 il governo di Vittorio Emanuele II restrinse l'attività della Compagnia alle sole pratiche religiose e affidò il patrimonio e la gestione delle attività assistenziali e creditizie a un consiglio di nomina pubblica, denominato Opere Pie di San Paolo, successivamente Istituto di San Paolo, che sviluppò molto la sua attività bancaria tramite il Monte di Pietà, divenuto progressivamente una vera e propria banca, fino al riconoscimento nel 1923 della prevalente attività creditizia rispetto a quella pignoratizia.

Un settore caratterizzante l'attività del San Paolo fu inaugurato nel 1867, con l'assunzione dell'esercizio del Credito Fondiario, in concomitanza con le riforme agrarie e con l'incremento dell'edilizia urbana. Negli anni del decollo industriale di Torino, l'Istituto sostenne, mediante prestiti al Comune e alla Provincia, lo sviluppo delle infrastrutture e la municipalizzazione dei servizi essenziali; finanziò la costituzione dell'Istituto delle case popolari; partecipò ai nuovi organismi finanziari come il Consorzio sovvenzioni su valori industriali, l'Istituto federale per il credito agrario in Piemonte e il Consorzio nazionale per il credito agrario di miglioramento; sostenne l'istruzione operaia e tecnica. Nel 1907 finanziò la costituzione del capitale iniziale dell'Istituto delle case popolari e in seguito ebbe un ruolo nel finanziamento della costruzione della nuova sede dell'Ospedale Maggiore San Giovanni Battista "Molinette", ultimata nel 1935.

Determinante fu il suo contributo nella nascita dell'Ospedale Amedeo di Savoia, specializzato nelle malattie infettive, inaugurato a Torino nel 1900, per cui le Opere Pie di San Paolo stanziarono un ingente capitale. L'attività rivolta agli ospedali piemontesi si concretizzava attraverso diverse modalità, come l'assunzione del servizio di cassa, l'erogazione di mutui e aperture di credito, oltre che contributi straordinari per attività di ampliamento e ammodernamento e iniziative sanitarie. Proprio il Centro diagnostico delle malattie da virus dell'Amedeo di Savoia fu sostenuto da importanti contributi negli anni Cinquanta per nuove apparecchiature, richieste dai nuovi orientamenti profilattici.

Pur dando maggiore impulso al settore creditizio, il nuovo ente proseguì e rinnovò le attività dell'Ufficio Pio e dell'Educatorio Duchessa Isabella, nome assunto dalle Case del soccorso e del deposito nel 1883 e che, nella sede appositamente costruita a fine Ottocento nell'attuale piazza Bernini, impartiva alle giovani un'educazione completa, dalle elementari alle magistrali.

Con il rilievo dei depositi della Banca Agricola Italiana di Riccardo Gualino nel 1931 l'Istituto estese la propria struttura, fin ad allora limitata alla città, al Piemonte e alla Liguria, e nel 1932 ottenne lo statuto di Istituto di credito di diritto pubblico e il nome esteso Istituto di San Paolo Torino. Dopo l'emanazione delle leggi razziali del 1938 il Credito fondiario del San Paolo fu incaricato di gestire, principalmente in Piemonte e Liguria, le proprietà immobiliari sequestrate agli ebrei, cui si aggiunsero, dopo l'entrata in guerra, quelle degli stranieri di nazionalità nemica.[5]

Il ruolo assunto nella ricostruzione postbellica, l'estensione territoriale, la diversificazione del credito, l'ingresso nel mercato dell'ECU, posero le basi per un'espansione nazionale e internazionale dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino, nome assunto nel 1950, che divenne uno dei più importanti gruppi bancari a livello europeo.

Alla fine del 1991, nel quadro della Legge "Amato-Carli", le attività creditizie furono demandate ad una società per azioni di nuova costituzione, l'Istituto Bancario San Paolo di Torino S.p.A., mentre le attività di pubblico interesse e utilità sociale rimasero nel “vecchio San Paolo”, che assumeva, in omaggio alla sua storia originaria, la denominazione di Compagnia di San Paolo. Il valore finanziario della società bancaria si trasformava così in un vero e proprio patrimonio filantropico, in parte conservato dalla Compagnia in forma di azioni di quello che è diventato con il tempo il gruppo intesa San Paolo, in parte reinvestito secondo principi di diversificazione.  A oggi la Compagnia è una fondazione di diritto privato, retta da un proprio Statuto adottato nel marzo 2000,  associata all'ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa e membro dello European Foundation Centre, l'associazione delle principali fondazioni europee.

OrganizzazioneModifica

 
La sede della Compagnia di San Paolo in corso Vittorio Emanuele II 75 a Torino

La Fondazione Compagnia di San Paolo ha sede in Torino. Sono Organi, ai sensi dello Stato: il Presidente, il Segretario Generale, il Consiglio Generale, il Comitato di Gestione e il Collegio dei Revisori.[6] Il Presidente è nominato dal Consiglio Generale, che nomina anche il Vice Presidente, dura in carica quattro anni, quanto il Consiglio Generale. È il legale rappresentante della Fondazione; presiede le adunanze, stabilisce l'ordine del giorno e dirige i lavori del Consiglio Generale e del Comitato di Gestione; può assumere, nell'interesse della Fondazione, provvedimenti di urgenza e ne riferisce al Comitato di Gestione.

Il Consiglio Generale è l'organo di indirizzo della Fondazione Compagnia di San Paolo. Dura in carica quattro anni. Ad esso è affidato il compito di definire le priorità, i programmi e gli obiettivi della Fondazione, verificandone i risultati.

Il Consiglio Generale è composto da diciassette Consiglieri, dei quali quattordici così designati: due dal Comune di Torino, uno dalla Regione Piemonte, uno dal Comune di Genova, due dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino,  uno dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova, uno dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano, uno dalla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Piemonte, uno dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, uno dall'Accademia delle Scienze di Torino, sentita alternativamente la classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali e la classe di Scienze morali, storiche e filologiche, uno dall' Accademia Nazionale dei Lincei,, sentita alternativamente la classe di Scienze morali, storiche e filologiche e la classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali, uno dal FAI –Fondo Ambiente Italiano e uno dall'European Foundation Centre.

Del Consiglio fanno altresì parte tre componenti, che devono essere cooptati nella prima riunione.

Il Comitato di Gestione è nominato dal Consiglio Generale ed è composto da cinque membri; ne fanno parte di diritto il Presidente e il Vice Presidente. Il Comitato di Gestione dura in carica quanto il Consiglio Generale e scade con esso.

Il Comitato di Gestione ha tutti i poteri per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione della Fondazione Compagnia di San Paolo. È quindi il Comitato di Gestione a deliberare in materia di interventi nei settori rilevanti.

Il Collegio dei Revisori, organo di controllo della Fondazione Compagnia di San Paolo, è nominato dal Consiglio Generale ed è costituito da tre membri effettivi, fra i quali viene scelto il Presidente, e da due supplenti.

Il Segretario Generale, nominato dal Comitato di Gestione, è a capo della struttura operativa della fondazione, attualmente composta da circa 90 persone.[7]

Il valore del portafoglio della Compagnia, valutato a valori di mercato, è passato dai 6,9 miliardi di euro del 2009 ai circa 5,1 miliardi di fine 2011, per poi risalire a 6,7 miliardi di euro nel 2014 e a 7,2 miliardi nel 2019.[N 1][2][3]

 
Francesco Profumo, attuale Presidente della Compagnia di San Paolo
 
Alberto Anfossi, attuale Segretario Generale della Compagnia di San Paolo

Gestione 2020-2024Modifica

  • Presidente: Francesco Profumo
  • Vice Presidente Rosanna Ventrella
  • Segretario Generale: Alberto Anfossi
  • Comitato di Gestione: Carlo Picco, Alessandro Barberis, Nicoletta Viziano.
  • Collegio dei Revisori: Margherita Spaini (Presidente), Mario Matteo Busso, Ernesto Carrera. [8]
  • Consiglio Generale: Paola Bonfante, Valeria Cappellato, Elena Casolari, Michela Di Macco, Vincenzo Ferrone, Enrico Filippi, Elena Franco, Vincenzo Ilotte, Ernesto Lavatelli, Penelope Lewis, Angelo Matellini, Antonio Mattio, Remo Pertica, Aldo Pia, Alberto Quadrio Curzio, Roberta Siliquini.

Sul sito istituzionale è possibile visualizzare la composizione del board della Compagnia di San Paolo dal 1992 al 2019.[9]

Enti strumentaliModifica

La Compagnia definisce strategie e obiettivi con una programmazione pluriennale e opera attraverso il sostegno a progetti coerenti con le proprie linee, l'adozione di programmi, l'emanazione di bandi e la gestione delle risorse. Essa eroga contributi e gestisce direttamente progetti attraverso i propri Enti Strumentali.[10] Attraverso di essi è attiva nei settori dell'arte, della ricerca scientifica, economica e giuridica, dell'istruzione, della sanità e dell'assistenza alle categorie sociali più deboli.[11][2]

Fondazione per la scuolaModifica

La Fondazione per la Scuola ha lo scopo di contribuire alla piena valorizzazione dell'autonomia scolastica.

La sua attività si articola su tre assi principali:

  • la promozione delle pari opportunità, dell'inclusione sociale e del rapporto tra scuola e territorio;
  • il miglioramento in termini di qualità ed equità delle autonomie scolastiche, con particolare attenzione a quelle che operano in contesti complessi;
  • il miglioramento dei processi interni alla scuola mediante la realizzazione della scuola digitale, la revisione dei processi gestionali e l'innovazione dei modelli didattici.

La Fondazione contribuisce alla definizione delle politiche in ambito scolastico operando in sinergia con attori istituzionali, del privato sociale, con enti strumentali e aree di intervento della Fondazione Compagnia di San Paolo. Sempre in una logica di sussidiarietà, opera in collaborazione con il MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e le sue sedi territoriali, l'INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa) e l'INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione).

Ai sensi della Direttiva 170/2016 il 20 luglio 2018 la Fondazione ha ottenuto dal MIUR l'accreditamento come Ente Formatore per il personale docente delle scuole.[12]

Fondazione 1563 per l'arte e la culturaModifica

È un ente culturale operativo specializzato nel sostegno alla ricerca nel campo delle discipline umanistiche, con una vocazione multidisciplinare che spazia dalle digital humanities a temi di global history, allo studio dell'età e della cultura del Barocco, come carattere identitario del territorio piemontese (Programma Barocco).

Tra i compiti principali della Fondazione 1563 vi è la responsabilità della conservazione e della valorizzazione culturale dell'Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, che raccoglie quattro secoli e mezzo di storia dell'ente. L'inventariazione completa, la pubblicazione digitale sul web del materiale storico-documentario (Digital Archives and Collections) e la divulgazione attraverso mostre virtuali e progetti di public history sul proprio patrimonio rappresentano le principali attività nel settore archivistico.

Dal 1997 la Fondazione 1563 edita le pubblicazioni nelle collane Quaderni dell'Archivio Storico, Quaderni di Ricerca e Quaderni delle Borse e dei premi.

 
La storica sede dell'Ufficio Pio

Ufficio PioModifica

Costituito nel 1595, l'Ufficio Pio è l'ente strumentale più antico della Compagnia di San Paolo. Esso ha un'autonomia operativa nell'ambito delle aree di intervento stabilite dalla Compagnia e ha l'obiettivo di sostenere le persone e le famiglie in situazione di vulnerabilità o disagio sociale ed economico nell'ambito della regione Piemonte, con particolare riferimento all'area metropolitana torinese. L'Ufficio Pio opera grazie all'azione di circa 150 delegati volontari e di un organico di 34 operatori.[13][14]. Le sue aree di intervento sono le seguenti:

  • contrasto della povertà;
  • prevenzione della povertà;
  • inclusione e reinserimento;
  • progetti europei.

Fondazione Collegio Carlo AlbertoModifica

Istituita nel 2004 su iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo e in collaborazione con l'Università di Torino, la Fondazione Collegio Carlo Alberto è un ente di ricerca e alta formazione indipendente con una forte vocazione internazionale. Incoraggia e sostiene la ricerca di frontiera e la formazione post-universitaria nelle scienze sociali, con l'intento di contribuire in modo rilevante al dibattito pubblico. La sua missione consiste nel promuovere la ricerca e la didattica nei settori di economia teorica e applicata, scienza politica, sociologia e diritto, alla luce dei valori e degli usi della comunità accademica internazionale. La lingua ufficiale del Collegio Carlo Alberto è l'inglese e il suo progetto formativo consiste nel preparare studenti universitari e post-universitari all'inserimento nel mondo professionale.[15][16]

LINKS FoundationModifica

Acronimo di "Leading Innovation & Knowledge for Society", LINKS è un ente che ha l'obiettivo di contribuire al progresso tecnologico e socio-economico attraverso processi avanzati di ricerca applicata. Nasce dal percorso di fusione per incorporazione dell'Istituto Superiore Mario Boella e dell'Istituto Superiore per i Sistemi Territoriali e l'Innovazione, raccogliendone l'esperienza, le competenze e gli importanti risultati conseguiti negli ultimi anni. Si pone come anello di congiunzione fra il mondo accademico e quello di imprese, startup e istituzioni, per affermarsi come centro di ricerca di riferimento per le organizzazioni che vogliono crescere e aumentare la propria competitività.

LINKS riunisce professionisti con formazione e conoscenze differenti che consentono lo sviluppo di studi e di applicazioni innovative e multidisciplinari. Le competenze si concentrano sui temi delle nuove tecnologie, dell'ambiente e del territorio, e si basano su esperienze complementari derivanti dai processi di innovazione e dalla loro applicazione in diversi ambiti.[17]

Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM)Modifica

Costituito nel 2007 in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino, IIGM è un affermato istituto di ricerca e una piattaforma di innovazione che costituisce un riferimento per le attività di ricerca della Città della Salute di Torino. Promuove l'eccellenza nella ricerca e nell'insegnamento nel campo della genetica umana, della genomica e della proteomica. Le aree di studio comprendono anche le scienze della vita, in particolare la ricerca traslazionale, la medicina di precisione e la biomedicina, con una particolare attenzione agli aspetti bioetici della ricerca.[18][19]

Nel 2019 IIGM ha trasferito la sede presso l'Istituto di Candiolo – IRCCS (TO), centro di riferimento nazionale nella cura delle patologie oncologiche, sottolinea la propria integrazione nel sistema torinese.

Aree d'interventoModifica

Nel 2020 la Fondazione Compagnia di San Paolo assume come riferimento della propria attività l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, organizzandosi per contribuire a realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Questa decisione si pone su una linea di continuità rispetto alle attività precedenti. Il contrasto alla povertà, il benessere, l'attrattività territoriale, l'educazione, l'innovazione, la partecipazione civico- democratica, la tutela dei diritti sociali e le partnership istituzionali sono infatti temi in cui la Compagnia di San Paolo è storicamente impegnata. Una più accentuata attenzione programmatica alla questione ambientale giunge a completare un quadro coerente con l'idea di sviluppo sostenibile, nelle sue varie dimensioni: sociale, educativa, culturale, scientifica ed economica.

Tale percorso porta la Fondazione a riorganizzare la struttura interna e la progettualità del suo lavoro, organizzato in tre grandi Obiettivi, ognuno dei quali è articolato in singole Missioni. La Direzione Pianificazione, Studi e Valutazione, la Direzione Finanza e la Direzione Innovazione d'Impatto svolgono funzioni specializzate di accompagnamento, progettazione e sostegno..[20]

Obiettivo CulturaModifica

L'Obiettivo Cultura lavora per promuovere la cultura nella forma della tutela dei beni culturali, nella promozione delle attività artistiche, espressive e creative, e come motore per la costruzione di una nuova cittadinanza attiva.

In ciò collabora con gli enti e le Istituzioni del mondo della cultura. Patrimonio, partecipazione arte e creatività diventano ambiti di azione per migliorare l'attrattività dei territori e la partecipazione delle persone, sviluppando nuove competenze e tutelando i beni culturali.[21]

L'Obiettivo Cultura intende contribuire al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile:

  • SDG 3 - Salute e Benessere [22]
  • SDG 4 - Istruzione di qualità [23]
  • SDG 5 – Parità di genere [24]
  • SDG 8 - Lavoro dignitoso e crescita economica [25]
  • SDG 9 - Imprese, innovazione e infrastrutture [26]
  • SDG 10 - Ridurre le diseguaglianze [27]
  • SDG 11 - Città e comunità sostenibili [28]
  • SDG12 - Consumo e produzione responsabili [29]
  • SDG 15 – Vita sulla terra [30]
  • SDG 16 - Pace, giustizia e istituzioni solide [31]
  • SDG 17 - Partnership per gli obiettivi [32]

Così viene presentato e descritto l'Obiettivo Cultura dalla Fondazione

Arte, Patrimonio, Partecipazione. Immaginiamo il futuro.

Abbiamo la fortuna di vivere immersi in un'inestimabile ricchezza, che rende ancora più preziose le nostre storie personali e collettive, permettendoci di progettare in modo nuovo i luoghi in cui viviamo. Lavoriamo al fianco delle istituzioni per promuovere la cultura come strumento per costruire una società capace di coinvolgere e accogliere le persone. Favoriamo la crescita di un'innovativa industria creativa per sviluppare i territori a favore del benessere di tutti. Il nostro lavoro guarda alla cultura con uno sguardo nuovo che ci permette di attingere alla creatività e all'arte per rendere più attrattivi i nostri territori, pensare e reinterpretare spazi in cui le persone diventano protagoniste, sviluppare nuove competenze e talenti, rapportarsi ai beni culturali con spirito di custodia e protezione.

Questo è il nostro impegno per valorizzare la cultura, che diventa così una chiave innovativa per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile."

L'Obiettivo Cultura è organizzato in quattro Missioni:

  • Creare attrattività
  • Sviluppare competenze
  • Custodire la bellezza
  • Favorire partecipazione attiva

Obiettivo PersoneModifica

L'Obiettivo Persone è impegnato a migliorare la qualità di vita delle persone, con un approccio che abbraccia tutte le dimensioni: educazione, lavoro, diritto abitativo, capacità di costruire comunità che si rinnovano e territori inclusivi. Particolare attenzione viene rivolta alle fasce della popolazione maggiormente esposte al rischio di emarginazione sociale, economica e culturale.[33]

L'Obiettivo Persone intende contribuire al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile:

  • SDG 1 - Sconfiggere la povertà [34]
  • SDG 2 – Sconfiggere la fame [35]
  • SDG 3 - Salute e Benessere [36]
  • SDG 4 - Istruzione di qualità [37]
  • SDG 5 – Parità di genere [24]
  • SDG 8 - Lavoro dignitoso e crescita economica [38]
  • SDG 10 - Ridurre le diseguaglianze [39]
  • SDG 11 - Città e comunità sostenibili [40]
  • SDG12 - Consumo e produzione responsabili [29]
  • SDG 16 - Pace, giustizia e istituzioni solide [41]
  • SDG 17 - Partnership per gli obiettivi [32]

Così viene presentato e descritto l'Obiettivo Persone dalla Fondazione.

Opportunità, Autonomia, Inclusione. Costruiamo il futuro.

Contribuiamo a migliorare la vita delle persone in difficoltà e a rischio di fragilità, attraverso percorsi che rendano donne e uomini più autonomi e protagonisti del proprio futuro, in una società che può così diventare migliore per tutti. Coinvolgiamo le persone e ci impegniamo affinché non si sentano sole nell'affrontare le proprie sfide, considerando ogni diversità come una fonte di ricchezza da cui partire. Condividiamo questa visione con le realtà che mettono le persone al centro, costruendo alleanze più capaci e solidali. Il nostro è un approccio che abbraccia tutte le dimensioni di ogni progetto di vita: un luogo in cui abitare con serenità, un lavoro che garantisca dignità e sicurezza, un'educazione per crescere cittadini consapevoli e responsabili, una comunità che si rinnova in modo resiliente e territori inclusivi che promuovano reti a livello locale e internazionale.

Questo è il nostro impegno per costruire il futuro di una società più equa e coesa e contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.”

L'Obiettivo Persone è organizzato in cinque Missioni:

  • Abitare tra casa e territorio
  • Favorire il lavoro dignitoso
  • Educare per crescere insieme
  • Diventare comunità
  • Collaborare per l'inclusione

Obiettivo PianetaModifica

L'Obiettivo Pianeta è impegnato a favorire lo sviluppo e la  condivisione di competenze, in termini di tecnologia e di innovazione, per creare soluzioni nuove in relazione al benessere delle persone e dell'ambiente.[42]

L'Obiettivo Pianeta intende contribuire al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile:

  • SDG 3 - Salute e Benessere [43]
  • SDG 4 - Istruzione di qualità [44]
  • SDG 8 - Lavoro dignitoso e crescita economica [45]
  • SDG 9 - Imprese innovazione e infrastrutture [46]
  • SDG 12 - Consumo e produzione responsabili [47]
  • SDG 13 - Lotta contro il cambiamento climatico [48]
  • SDG 15 – Vita sulla terra [30]
  • SDG 16 - Pace, giustizia e istituzioni solide [49]
  • SDG 17 - Partnership per gli obiettivi [50]

Così viene presentato e descritto l'Obiettivo Pianeta dalla Fondazione.


Conoscenza, Sviluppo, Qualità di vita. Sosteniamo il futuro.

Siamo chiamati ad assumerci la responsabilità di pensare e proteggere il futuro del nostro Pianeta e delle prossime generazioni, attraverso azioni capaci di creare un forte impatto sociale, economico e ambientale. Favoriamo il confronto e la contaminazione tra le migliori competenze, per raggiungere l'eccellenza. Creiamo valore in ogni area di intervento: promuovere una ricerca sempre più competitiva, accelerare l'innovazione per trovare nuove soluzioni, favorire opportunità internazionali di confronto, rendere accessibile una nuova idea di benessere delle persone attraverso stili di vita sani e proteggere l'ambiente.

Questo è il nostro impegno per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.”

L'Obiettivo Pianeta è organizzato in cinque Missioni:

  • Valorizzare la ricerca
  • Accelerare l'innovazione
  • Aprire scenari internazionali
  • Promuovere il benessere
  • Proteggere l'ambiente


Direzione Pianificazione, Studi e Valutazione

La Direzione Pianificazione, Studi e Valutazione agisce a servizio degli Organi e degli Obiettivi, svolgendo funzioni di proposta, raccordo e sostegno alla attività di pianificazione strategica, alla ricognizione delle aree di intervento e alla valutazione degli effetti delle iniziative promosse o direttamente poste in essere dalla Compagnia. Svolge inoltre una funzione di grant-making verso centri di competenza e ricerca di natura socio-economica.[51]

Chief Financial Officer

La CFO (Chief Financial Officer) si occupa di guidare l'intero processo che permette al patrimonio della Fondazione di produrre reddito per la propria missione istituzionale e di generare risorse di capitale revolving. Un processo che si avvale del contributo della Direzione Finanza e della Direzione Innovazione d'Impatto. [52]

Direzione Finanza

La Direzione Finanza si occupa di controllare l'attuazione dell'asset allocation della Fondazione Compagnia di San Paolo, con l'obiettivo di conservare il valore del patrimonio e di generare reddito con un'ottica di lungo termine legata alla crescita del valore reale del patrimonio.

Direzione Innovazione d'Impatto

La Direzione Innovazione d'Impatto supporta la CFO nella valutazione degli investimenti e delle iniziative orientate all'innovazione così come nella valorizzazione e gestione dei dati della Fondazione. [53]

NoteModifica

AnnotazioniModifica

  1. ^ a b Alla fine del 2019 il valore di mercato complessivo del portafoglio di attività finanziarie detenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo ammontava a € 7,2 miliardi (€ 6,3 mld a fine 2018). Il valore massimo delle attività finanziarie negli ultimi sei anni è stato registrato nel 2015 quando giunse a € 7,7 miliardi.

FontiModifica

  1. ^ [www.regione.piemonte.it/innovazione/ricerca/attori/le-fondazioni-di-origine-bancaria.html Sito della Regione Piemonte - Fondazioni di origine bancaria Archiviato il 20 novembre 2015 in Internet Archive.].
  2. ^ a b c Bilancio di esercizio (PDF), su compagniadisanpaolo.it.
  3. ^ a b Bilancio 2019, su aziendabanca.it.
  4. ^ E. Tesauro, Historia della venerabilissima Compagnia della Fede Catolica, sotto l'invocatione di San Paolo, nell'Augusta Città di Torino, Torino, Sinibaldo, 1657; II ediz. accresc., Torino, G. B. Zappata, 1701.
  5. ^ Le case e le cose. La persecuzione degli ebrei torinesi nelle carte dell'EGELI 1938 – 1945, a cura di Fabio Levi, con saggi di F. Levi, D. Adorni, G. Genovese, Torino, 1998.
  6. ^ Organi, su compagniadisanpaolo.it.
  7. ^ Lo statuto, il regolamento per le attività istituzionali, i documenti programmatici pluriennali e annuali e i rapporti sull'attività istituzionale annuale della Compagnia sono reperibili nel sito [1]
  8. ^ Collegio dei Revisori, su compagniadisanpaolo.it.
  9. ^ Organico Amministrativi (PDF), su compagniadisanpaolo.it.
  10. ^ Introduzione a come opera la Compagnia di San Paolo sul sito dell'istituzione, su compagniadisanpaolo.it.
  11. ^ Pagina di presentazione dei contributi erogati dalla Compagnia di San Paolo sul sito dell'istituzione, su compagniadisanpaolo.it.
  12. ^ Sito della Fondazione per la Scuola, su fondazionescuola.it.
  13. ^ Sito dell'Ufficio Pio Copia archiviata, su ufficiopio.torino.it. URL consultato il 29 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2013)..
  14. ^ La Stampa.it - Dall'Ufficio Pio aiuti per 18 milioni ad oltre 13 mila poveri torinesi, in https://www.lastampa.it/torino/2014/07/04/news/dall-ufficio-pio-aiuti-per-18-milioni-1.35730100.
  15. ^ Sito del Collegio Carlo Alberto, su carloalberto.org.
  16. ^ Collegio Carlo Alberto, attenzione: chi fa lezione qui potrebbe diventare un Premio Nobel, in https://www.quotidianopiemontese.it/2015/10/28/collegio-carlo-alberto-attenzione-chi-tiene-lezione-qui-potrebbe-diventare-un-premio-nobel/.
  17. ^ Sito LINKS Foundation, su linksfoundation.com.
  18. ^ Sito dell'Italian Institute for Genomic Medicine, su iigm.it.
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  51. ^ Direzione Pianificazione, Studi e Valutazione, su compagniadisanpaolo.it.
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BibliografiaModifica

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