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In araldica il compasso è simbolo di giustizia, profondità di senno e conoscenza del mondo. Nella sua posizione araldica ordinaria è collocato aperto e con le punte rivolte in basso.

Usi storiciModifica

Tra le famiglie storiche di Teramo, il compasso è stato utilizzato per esemplificare il messaggio "a lo parlare agi misura" (sii misurato nel parlare) e compare in uno stemma degli Antonelliani. Esso è stato recuperato da un edificio medioevale distrutto nel quartiere di Porta Romana, ed è presente a monito nella sala del consiglio comunale di Teramo.

Il simbolo del compasso ricorre inoltre nell'emblema della massoneria. È stato rilevato come fosse presente anche nello stemma della bandiera della Repubblica Democratica Tedesca comunista.[1]

NoteModifica

  1. ^ L'altro volto della storia, a cura di Francesco Pio Meola.

BibliografiaModifica

  • Luigi Volpicella, Dizionario del linguaggio araldico italiano, a cura di Girolamo Marcello del Majno, presentazioni di Luigi Michelini di San Martino et al., disegni dell'autore, Udine, Paolo Gaspari, 2008 [concluso negli anni 1940], p. 104, ISBN 88-7541-123-9, SBN IT\ICCU\MIL\0767647.

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