Comportamenti concludenti

I comportamenti concludenti (in latino, facta concludentia), detti anche fatti dimostrativi, sono in diritto una forma di manifestazione tacita della volontà negoziale. Corrispondono ad un contegno che è incompatibile con una volontà diversa da quella che si può dedurre dai fatti stessi. In altre parole, il comportamento concludente è un comportamento che non costituisce direttamente un mezzo di comunicazione e di espressione, ma che presuppone e realizza una volontà, e così indirettamente la manifesta.

Ad esempio una persona che dopo aver scritto, datato e sottoscritto di propria mano il testamento, volontariamente lo distrugge, intenda o no comunicare qualcosa a qualcuno, fa presupporre all'ordinamento la volontà di revocarlo.

La manifestazione tacita, tuttavia, si può evincere anche da un comportamento concludente dichiarativo. Così per il chiamato all'eredità che, all'apertura della successione, venda ad un terzo un bene ereditario. La legge attribuisce a tale comportamento dichiarativo la volontà di accettare e l'assunzione della qualità di erede perché l'atto di disposizione fa presupporre, anche contro l'intenzione del disponente, la volontà di accettare.

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