Apri il menu principale

Comunità montana Monte Peglia e Selva di Meana

Comunità montana Monte Peglia e Selva di Meana
comunità montana
Comunità montana Monte Peglia e Selva di Meana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Terni-Stemma.svg Terni
Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
CapoluogoSan Venanzo
Territorio
Coordinate
del capoluogo
42°52′N 12°16′E / 42.866667°N 12.266667°E42.866667; 12.266667 (Comunità montana Monte Peglia e Selva di Meana)Coordinate: 42°52′N 12°16′E / 42.866667°N 12.266667°E42.866667; 12.266667 (Comunità montana Monte Peglia e Selva di Meana)
Superficie113,02 km²
Abitanti
ComuniAllerona, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Collazzone, Fabro, Ficulle, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Montegabbione, Monteleone d'Orvieto, Orvieto, Parrano, Porano, San Venanzo, Todi
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Sito istituzionale

La comunità montana Monte Peglia e Selva di Meana era un'associazione di 15 comuni riconosciuta come ente pubblico, a norma dell'art. 4 della Legge 1102 del 3/12/1971, con la sede principale a San Venanzo (TR).

Si estendeva nell'orvietano, in provincia di Terni e in parte della provincia di Perugia e associava i comuni di:

L'ente, in questi ultimi anni, ha subito una fusione, andando a costituire, la comunità montana dell'Orvietano Narnese Amerino Tuderte.

Tale ultimo ente a sua volta è stato sciolto, dalla regione, insieme a tutte le comunità montane umbre.

Il parco dello S.T.I.N.A.Modifica

L'acronimo S.T.I.N.A. sta per Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico del Monte Peglia e Selva di Meana; il parco, istituito nel 2000, interessa l'area alto-collinare e montana dei comuni di Monteleone d'Orvieto, Allerona, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montegabbione, Orvieto, Parrano, San Venanzo e Todi (unico comune della provincia di Perugia). Complessivamente lo S.T.I.N.A. si estende su di una superficie di 47.159 ha di cui 4.535 di area protetta.

Comprende al suo interno tre aree naturali, centri medievali ben conservati, siti paesagistici di particolare interesse naturalistico, faunistico, paleontologico.

Le aree protette sono quelle:

  • della Selva di Meana, la più grande, che diverrà un parco interregionale di 6.000 ettari insieme la vicina riserva naturale del Monte Rufeno nel Lazio;
  • dell'Elmo Melonta che interessa la Valdichiana umbra ed ha quale caratteristica una natura selvaggia poco accessibile;
  • di San Venanzo, che con i suoi 120 ha è la più piccola, ma caratterizzata dalla presenza originale di una zona vulcanica con alcuni minerali e rocce uniche al mondo.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Umbria: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Umbria