Concilio di Tours (813)

concilio non ecumenico dell'813

«Ciascuno si studi di tradurre le stesse omelie in lingua rustica o in tedesco, affinché tutti possano meglio capire ciò che vien detto».[1]

Il Concilio di Tours, voluto da Carlo Magno, si tenne nell'anno 813 a Tours ed è considerato l'atto ufficiale di nascita delle lingue romanze. Durante i lavori conciliari i vescovi presero atto delle autonomie linguistiche neolatine, le lingue volgari, e ricorsero alla prima attestazione del termine romana (romana lingua, da cui il termine "romanza" nel senso di lingua derivata dal latino) per riferirsi alla lingua comunemente parlata all'epoca in Gallia, in opposizione alla lingua germanica parlata dai Franchi invasori.

In definitiva, il Concilio stabilì che, mentre la liturgia rimaneva in latino, l'omelia (cioè la predica) doveva avvenire in RUSTICAM ROMANAM LINGUAM (i volgari romanzi) AUT THIOTISCAM (le lingue germaniche).

Questa norma formula un dettame che dà legittimità alle lingue volgari, e quindi ne modifica non la diffusione ma lo status.

NoteModifica

  1. ^ «Easdem omilias quisque aperte transferre studeat in rusticam romanam linguam aut thiodiscam, quo facilius cuncti possint intelligere quae dicuntur», citata in La letteratura italiana, vol. 1- Le origini e il Duecento, Milano 2005, RCS Quotidiani S.p.a., p. 42.

Voci correlateModifica