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Congregazione per le indulgenze e le sacre reliquie

Congregazione per le indulgenze e le sacre reliquie
Congregatio indulgentiarum et sacrarum reliquiarum
Emblem of the Holy See usual.svg
Eretto6 luglio 1669 da papa Clemente IX
Soppresso29 giugno 1908 da papa Pio X
SuccessoriSant'Uffizio (1908-1917)
Penitenzieria Apostolica (dal 1917)
Santa Sede · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

La Congregazione per le indulgenze e le sacre reliquie, ufficialmente in latino Congregatio indulgentiarum et sacrarum reliquiarum, era un organismo della Curia romana, oggi soppresso.

StoriaModifica

La Congregazione per le indulgenze e le sacre reliquie fu istituita da papa Clemente IX il 6 luglio 1669 con il breve In ipsis pontificatus nostri primordiis con il quale il pontefice dava forma permanente ad una commissione di cardinali creata il 4 agosto 1667. Inizialmente la Congregazione aveva un carattere puramente disciplinare, in quanto aveva il compito di vegliare sulla retta applicazione e osservanza del decreto tridentino De indulgentiis, votato nella XXV sessione (3-4 dicembre 1563), e di limitare gli abusi introdotti nella distribuzione delle indulgenze dal Segretariato dei Brevi.

Tra i diversi compiti, la Congregazione aveva quello di gestire la concessione dell'autenticazione alle reliquie e, per volontà della Santa Sede, le indulgenze alle varie chiese nelle diverse festività. La prima funzione era particolarmente rilevante soprattutto quando sulla veridicità di certe reliquie era necessario trattare in tribunale e per questo motivo la congregazione disponeva di propri teologi ed archeologi (perlopiù gesuiti o cappuccini) per derimere le questioni più complesse.

Agli inizi del XVIII secolo la Congregazione iniziò a distribuire essa stessa le indulgenze, privilegio che le fu riconosciuto da papa Benedetto XIV nel 1742. Iniziarono allora conflitti di competenza e rivalità di interessi tra la Congregazione per le indulgenze e le sacre reliquie ed il Segretariato dei Brevi, fino a che papa Pio IX, con il motu proprio Fidelis domus Domini del 2 gennaio 1855, ristabilì le disposizioni di Clemente IX privando la Congregazione per le indulgenze e le sacre reliquie dei diritti concessigli da Benedetto XIV. Le ordinanze di Pio IX tuttavia non dovettero avere molto effetto, perché furono ribadite con maggior vigore da papa Leone XIII con il motu proprio Christianae reipublicae del 31 ottobre 1897.

Erano membri di diritto della Congregazione i Maestri del sacro palazzo apostolico e i Sacristi di Sua Santità.

Il 28 gennaio 1904, con il motu proprio Quae in Ecclesiae, papa Pio X unì la Congregazione per le indulgenze e le sacre reliquie con la Congregazione dei riti, ed il suo prefetto, il cardinale Luigi Tripepi, fu nominato anche pro-prefetto della Congregazione dei Riti.

Il 29 giugno 1908, con la costituzione apostolica Sapienti consilio, Pio X soppresse definitivamente la Congregazione e trasferì le competenze sulle indulgenze al Sant'Uffizio. Infine, papa Benedetto XV il 25 marzo 1917, con il motu proprio Alloquentes proxime, le assegnò definitivamente alla Penitenzieria Apostolica.

Cronotassi dei prefettiModifica

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Cronotassi dei segretariModifica

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BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica