Apri il menu principale

Congregazione sopra la correzione dei libri della Chiesa orientale

Congregazione sopra la correzione dei libri della Chiesa orientale
Congregatio super correctione librorum Ecclesiae orientalis
Emblem of the Holy See usual.svg
Eretto1719 da papa Clemente XI
Soppresso1862 da papa Pio IX
Santa Sede · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

La Congregazione sopra la correzione dei libri della Chiesa orientale, in latino Congregatio super correctione librorum Ecclesiae orientalis, era un organismo della Curia romana, oggi soppresso.

StoriaModifica

La Congregazione sopra la correzione dei libri della Chiesa orientale venne istituita da papa Clemente XI nel 1719 sul modello di un'antica congregazione temporanea, la congregatio super correctione Euchologii Graecorum, creata da papa Urbano VIII nel 1636 e soppressa nel 1645; questa istituzione era nata, su pressione del re Filippo IV di Spagna, per la correzione degli eucològi fatti stampare dalla numerosa comunità greca presente all'epoca in Sicilia e in Calabria. Clemente XI volle una nuova Congregazione, indipendente da Propaganda Fide, per la revisione dei libri liturgici delle Chiese orientali in comunione con la Santa Sede.

Rivitalizzata da papa Benedetto XIV, la Congregazione arrivò nel 1756 alla pubblicazione della versione autorizzata dell'eucologio greco, con la bolla Ex quo primum del 1º marzo 1756. La Congregazione non fu più attiva fino agli inizi dell'Ottocento, quando venne ristabilita sotto l'autorità del cardinale Lorenzo Litta il 30 giugno 1816.

La Congregazione cessa di esistere con la riforma voluta da papa Pio IX con la costituzione apostolica Romani Pontefices del 6 gennaio 1862, con la quale il pontefice istituì la congregatio pro negotiis ritus orientalis all'interno della Congregazione di Propaganda Fide, a cui affidò le competenze della soppressa Congregazione.

Elenco dei prefettiModifica

...

vacante
vacante

...

FontiModifica