Conor McGregor

Lottatore di arti marziali miste irlandese
Conor Anthony McGregor
Conor McGregor, UFC 189 World Tour London (2).jpg
Conor McGregor nel marzo del 2015.
Nazionalità Irlanda Irlanda
Altezza 175[1] cm
Peso 70[1] kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Specialità Kickboxing, Jiu jitsu brasiliano, Taekwondo, Capoeira, Pugilato, Karate
Categoria Pesi piuma
Pesi leggeri
Pesi welter
Squadra Irlanda SBG Ireland
Carriera
Soprannome The Notorious, Mystic Mac
Combatte da Irlanda Dublino, Irlanda
Vittorie 21
per knockout 18
per sottomissione 1
per decisione 2
Sconfitte 3
per sottomissione 3
Palmarès
2015-2016Campione UFC Pesi piuma
2016-2018Campione UFC Pesi leggeri
Statistiche aggiornate al 31 agosto 2017

Conor Anthony McGregor[2] (Dublino, 14 luglio 1988[1]) è un artista marziale misto irlandese.

Combatte per la promozione statunitense UFC, nella quale è stato campione dei pesi leggeri e dei pesi piuma; precedentemente è stato campione in entrambe le categorie anche nell'organizzazione britannica Cage Warriors. Con la vittoria su Eddie Alvarez all'evento UFC 205 è diventato il primo lottatore nella storia della UFC a detenere contemporaneamente due titoli mondiali e il terzo (dopo Randy Couture e B.J. Penn) a vincere la cintura in due diverse categorie di peso.

È stato protagonista di alcuni degli eventi di maggior successo nella storia della UFC (ha infatti combattuto nel main event di quattro dei sei pay-per-view più venduti) e per la federazione è il numero due nella classifica pound for pound. Assieme a Ronda Rousey è apparso sulla copertina del videogioco EA Sports: UFC 2. Nel 2017 ha fatto il suo debutto nel mondo della boxe professionistica perdendo contro l'imbattuto Floyd Mayweather Jr. e creando un altro enorme giro di affari.

Indice

BiografiaModifica

Figlio di Tony e Margaret McGregor ha due sorelle, Erin e Aoife[3].

Da giovane si interessa agli sport da combattimento spinto dal bisogno di trovare degli efficaci metodi di autodifesa: incomincia quindi a praticare il pugilato, il Taekwondo, la Kickboxing e successivamente anche il grappling. A sedici anni incomincia a lavorare come idraulico, ma poco dopo lascia questo impiego per intraprendere una carriera professionistica nelle MMA[4].

È fidanzato dal 2008 con Dee Devlin[5], che il 5 maggio 2017 lo ha reso padre di Conor Jack Jr.[6].

È favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso e in occasione del referendum irlandese del 2015 ha espresso pubblicamente il suo supporto verso tale causa dichiarando: "Tutti noi meritiamo uguali diritti. Siamo tutti esseri umani alla fine" ("We all deserve equal rights. We're all human here at the end of the day").[7][8]

Caratteristiche tecnicheModifica

McGregor è in primis un pugile dallo stile poco ortodosso ma efficace che può ricordare quello di molti boxer irlandesi del passato; ha inoltre studiato Capoeira, Taekwondo e Kickboxing e questo background gli ha conferito caratteristiche preziosissime come imprevedibilità, precisione e velocità nella fase di striking.

Vanta inoltre ottime doti nello spostamento e nel variare le distanze e attacca efficacemente sia con pugni (soprattutto il sinistro) che con i calci[9][10][11][10]. È cintura marrone di Jiu jitsu brasiliano e cintura nera 2° dan di Taekwondo stile WTF. Recentemente ha manifestato il suo interesse per il karate sportivo olimpionico (kumite) apprenzandone lo studio della distanza, della rapidità, della tecnica compiendo alcuni allenamenti con maestri di questa disciplina.

L'attitudine a intimidire e l'utilizzo della guerra psicologica nei confronti dei suoi rivali gli sono valsi paragoni con il pugile Muhammad Ali, che McGregor cita come una delle sue prime ispirazioni[12][13][14][15].

Carriera nelle arti marziali misteModifica

Inizi in EuropaModifica

McGregor esordisce da professionista nel 2008 con la promozione di Dublino Cage of Truth, ottenendo una vittoria per KO tecnico alla seconda ripresa. Nello stesso anno seguono altre due vittorie e una sconfitta per sottomissione contro Artemij Sitenkov. Riprende a combattere nel 2010 per l'organizzazione britannica Cage Warriors. Al suo debutto viene sconfitto per sottomissione dal connazionale Joseph Duffy. Dal 2011 fino alla fine del 2012 McGregor colleziona una serie di otto vittorie consecutive, vincendo prima il titolo dei pesi piuma per sottomissione contro Dave Hill e poi la cintura dei pesi leggeri con l'ennesimo KO, questa volta contro Ivan Buchinger, divenendo campione contemporaneamente di entrambe le categorie.

Ultimate Fighting ChampionshipModifica

Il record di 12-2 di McGregor composto da soli incontri terminati con una finalizzazione attira la promozione statunitense UFC, la quale mette sotto contratto l'atleta irlandese. Il 6 aprile 2013 esordisce a Stoccolma all'evento UFC on Fuel TV: Mousasi vs. Latifi, mettendo KO in poco più di un minuto Marcus Brimage ed ottenendo il premio Knockout of the Night.

McGregor divenne subito molto popolare attirando le simpatie dei fan e del presidente Dana White, il quale lo volle per l'evento di agosto a Boston, città nota per la folta comunità irlando-americana; il 17 agosto 2013 McGregor avrebbe dovuto affrontare il britannico Andy Ogle ma, a causa di un infortunio, quest'ultimo viene sostituito dal giovane Max Holloway. L'irlandese ottiene la prima vittoria ai punti in carriera con uno schiacciante 30-27 30-27 30-26, ma durante l'incontro si strappa il legamento crociato anteriore e deve far fronte ad un lungo stop.

Tornò a combattere nel luglio 2014 in una gara che avrebbe dovuto vederlo opposto a Cole Miller, ma quest'ultimo s'infortunò in giugno e venne rimpiazzato dal numero quindici della classifica Diego Brandão. L'evento si tenne a Dublino, la città natale dell'irlandese, e i circa 9.000 biglietti disponibili per l'evento vennero venduti in soli tre minuti[16]; l'incontro vede un McGregor in piena forma, tanto da stendere il brasiliano al primo round. L'ottima prestazione gli assicura il premio di Performance of the Night.

La consacrazione definitiva avviene nel settembre dello stesso anno a Las Vegas: McGregor, dinanzi ad un pubblico quasi totalmente dalla sua parte, stende il numero cinque dei ranking Dustin Poirier in meno di due minuti. Subito dopo la vittoria viene anche promosso cintura marrone di BJJ dall'allenatore John Kavanagh. Nel gennaio del 2015 sconfigge per KO tecnico anche il top fighter tedesco Dennis Siver e ottiene l'opportunità di lottare per il titolo di categoria contro il campione in carica José Aldo. Dopo il match viene nuovamente premiato con il riconoscimento Performance of the Night.

Campione UFC dei Pesi PiumaModifica

 
McGregor (a destra) e José Aldo (sinistra) posano durante una conferenza stampa a Londra nel marzo 2015 per pubblicizzare l'evento UFC 189. Aldo si ritirò dalla sfida undici giorni prima a causa di una contusione alla costola.

A luglio McGregor avrebbe dovuto affrontare José Aldo per il titolo dei pesi piuma UFC ma Aldo subì una contusione ad una costa e il danneggiamento della cartilagine durante gli allenamenti; nonostante la volontà del campione di prendere parte all'evento, la UFC annunciò che McGregor avrebbe dovuto affrontare al suo posto Chad Mendes per il titolo ad interim dei pesi piuma. Dopo un primo round equilibrato, nel secondo McGregor subisce più intensamente l'offensiva del suo avversario, che riesce a portarlo più volte al tappeto. Da una posizione sfavorevole al suolo, l'irlandese viene colpito al volto con numerose gomitate, rischiando inoltre di essere sottomesso dall'avversario, esperto lottatore; nonostante ciò McGregor riesce a rialzarsi nell'ultimo minuto del round e, sfruttando la stanchezza di Mendes, va a segno con una violenta combinazione di colpi che chiudono il match decretando la vittoria per KO tecnico. L'irlandese si laurea dunque campione ad interim dei pesi piuma ed ottiene il riconoscimento Performance of the Night.

Durante l'evento The Ultimate Fighter 21 Finale è stato annunciato dal presidente Dana White che McGregor dovrà guidare come coach gli otto partecipanti europei alla ventiduesima stagione del reality The Ultimate Fighter contro gli otto statunitensi guidati da Urijah Faber. I due, comunque, non si sfideranno a fine stagione.

Il 12 dicembre, a Las Vegas, affronta José Aldo in un match valido per l'unificazione delle cinture UFC dei pesi piuma. All'inizio dell'incontro McGregor prende il controllo del centro dell'ottagono e, quando Aldo raggiunse l'arco d'azione dell'irlandese, quest'ultimo tentò di colpirlo con un diretto sinistro per mantenere le distanze; successivamente andò a segno con un calcio basso mentre Aldo, muovendosi in avanti, tentò una combinazione di pugni. McGregor indietreggiò e, nel farlo, colpì il suo avversario con un gancio sinistro ben piazzato sul mento, mandandolo al tappeto e facendogli perdere i sensi; in seguito pose fine all'incontro per KO colpendolo ripetutamente con pugni a martello. L'irlandese sconfisse Aldo in soli tredici secondi, stabilendo il record per la più veloce finalizzazione in un match titolato e divenendo il nuovo campione indiscusso dei pesi piuma. L'incontro vale all'irlandese il riconoscimento di Performance of the Night.

Il 26 novembre 2016 rende vacante il titolo dei pesi piuma, data l'inattività in tale divisione, che viene riassegnato d'ufficio al precedente campione José Aldo.

Campione UFC dei Pesi LeggeriModifica

 
Lo statunitense Nate Diaz, con il quale McGregor si scontrò in due incontri altamente pubblicizzati nel 2016

Dopo essere divenuto campione indiscusso dei pesi piuma UFC, McGregor chiese espressamente un incontro contro il campione dei pesi leggeri UFC Rafael dos Anjos per provare a diventare il terzo lottatore nella storia della UFC a vincere due titoli in due categorie di peso differenti (dopo Randy Couture e B.J. Penn) e il primo a detenerli contemporaneamente. Il presidente Dana White lo accontentò e l'incontro venne fissato per il 5 marzo; tuttavia, a undici giorni dall'incontro, Dos Anjos si infortunò ad un piede durante gli allenamenti e così la UFC annunciò che McGregor avrebbe dovuto affrontare al suo posto Nate Diaz in un incontro della categoria dei pesi welter, rinviando il match titolato in attesa del recupero del campione. Durante uno dei numerosi faccia a faccia pre-partita per promuovere UFC 196, McGregor ha colpito con un violento pugno la mano di Diaz, il quale, a fine conferenza, appare ferito; questo incidente, tuttavia, non ha avuto conseguenze e l'irlandese non è stato sanzionato.

Durante la prima ripresa del match Conor ferisce al volto Diaz causandogli anche un rigonfiamento all'occhio ma Nate, durante il resto del combattimento, mostra la sua superiorità in termini di resistenza e, nonostante la ferita, dimostra di essere in grado di tener testa a McGregor. Durante la seconda ripresa Conor viene stordito da un gancio violento sul mento e da una successiva raffica di violenti colpi al volto e, non avendo altra scelta, decide di spostare il combattimento a terra, dove però viene facilmente sottomesso per strangolamento da Diaz grazie al suo superiore Jujutsu. Nonostante fosse lo sfavorito, Diaz sciocca l'intera comunità delle MMA sconfiggendo McGregor e con questa vittoria ottenne i rinoscimenti Fight of the Night e Performance of the Night. Nella conferenza stampa post-match McGregor annuncia di voler ritornare a competere nella categoria dei pesi piuma, affermando di voler difendere il titolo al suo prossimo incontro.

Il 9 luglio viene annunciato la rivincita contro Diaz, sempre nella categoria welter, all'evento UFC 200; il 19 aprile, tuttavia, McGregor viene rimosso dall'evento dopo aver rifiutato di partecipare ad alcune registrazioni di materiale promozionale in vista dell'evento e successivamente lo stesso irlandese comunica via Twitter di volersi ritirare giovane dalle MMA[17][18][19]. Dopo solo quarantotto ore dall'accaduto McGregor, con una dichiarazione, smentisce il suo ritiro, spiegando il suo comportamento adducendo il fatto che le numerose campagne promozionali lo distraevano dal suo vero obiettivo, ovvero allenarsi duramente per poter affrontare Diaz sempre che la UFC decida di non cancellare l'incontro. In questa dichiarazione spiega anche di voler prendere parte alla conferenza stampa di New York, per poi ritornare in Irlanda per riprendere gli allenamenti[20]. Il 26 aprile, il presidente Dana White annuncia con una conferenza stampa che McGregor non prenderà parte all'incontro con Diaz a UFC 200, ma lotterà in un evento futuro.[21]

La rivincita con Nate Diaz si tiene il 20 agosto nel corso del UFC 202, che comprende una delle card più ricche dell'anno. McGregor inizia l'incontro similarmente al primo, mettendo a segno svariati colpi e mandando al tappeto più volte il suo avversario sfruttando una strategia basata su numerosi low-kick che mettono in seria difficoltà la stabilità di Diaz. Al terzo e al quarto round, l'irlandese comincia ad avere problemi di cardio e sotto la pressione costante di Diaz viene colpito da numerose combinazioni di colpi al volto, pur assestando egli stesso molti buoni colpi. Nel quinto round Diaz mostra la sua superiorità a livello di fiato mettendo in seria difficoltà McGregor, la gara termina con un takedown da parte dell'americano senza però risvolti rilevanti data la scarsità di tempo a disposizione e la buona guardia dell'irlandese. L'incontro vede i primi due round e il quarto a favore dell'irlandese mentre il terzo e quinto round vanno a Diaz. McGregor vince il match per decisione non unanime,[22] con due giudici che assegnano un punteggio di 48 a 47 all'irlandese e un terzo giudice che decreta la parità: l'irlandese diviene così il secondo lottatore, dopo Kenny Florian, a vincere una gara in UFC sia nei pesi piuma che nei pesi welter. Con questa vittoria ottiene assieme a Diaz il premio Fight of the Night, segnando il record del maggior numero di riconoscimenti vinti consecutivamente (sette).

Il 13 novembre 2016 batte Eddie Alvarez vincendo il titolo dei pesi leggeri e diventando il primo atleta nella storia della federazione ad ottenere due titoli in categorie di peso differenti contemporaneamente. Il 3 aprile 2018, dopo più di due anni di inattività, viene privato della cintura.

Carriera nel pugilatoModifica

Mayweather Jr. vs McgregorModifica

Nell'estate del 2016 si è reso protagonista di un acceso scambio di frecciate su Twitter con i wrestler della WWE[23][24] e sempre nello stesso anno si è detto pronto a sfidare in un incontro di boxe l'imbattuto ex pluricampione Floyd Mayweather, tanto che il 30 novembre ottiene la licenza da pugile professionista dalla commissione atletica della California. Dopo un intenso periodo di negoziazioni l'incontro viene ufficialmente sancito per il 26 agosto 2017 alla T-Mobile Arena di Paradise, nel Nevada[25]. Dopo un mastodontico tour promozionale e un altrettanto imponente giro di affari, l'incontro si tiene come previsto: Mayweather vince per KO tecnico alla decima ripresa[26]. La prestazione di McGregor è comunque risultata molto positiva[27].

Risultati nelle arti marziali misteModifica

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Vittoria 21-3   Eddie Alvarez KO (pugni) UFC 205: Alvarez vs. McGregor 12 novembre 2016 2 3:04   New York, Stati Uniti Vince il titolo dei Pesi Leggeri UFC, Performance of the Night
Vittoria 20-3   Nate Diaz Decisione (maggioranza) UFC 202: Diaz vs. McGregor 2 20 agosto 2016 5 5:00   Las Vegas, Stati Uniti Pesi welter, Fight of the Night
Sconfitta 19-3   Nate Diaz Sottomissione (rear naked choke) UFC 196: McGregor vs. Diaz 5 marzo 2016 2 4:12   Las Vegas, Stati Uniti Pesi welter, Fight of the Night
Vittoria 19-2   José Aldo KO (pugno) UFC 194: Aldo vs. McGregor 12 dicembre 2015 1 0:13   Las Vegas, Stati Uniti Vince e unifica il titolo dei Pesi Piuma UFC, Performance of the Night
Vittoria 18-2   Chad Mendes KO Tecnico (pugni) UFC 189: Mendes vs. McGregor 11 luglio 2015 2 4:57   Las Vegas, Stati Uniti Vince il titolo dei Pesi Piuma UFC ad interim, Performance of the Night
Vittoria 17-2   Dennis Siver KO Tecnico (pugni) UFC Fight Night: McGregor vs. Siver 18 gennaio 2015 2 1:54   Boston, Stati Uniti Eliminatoria per il titolo dei Pesi Piuma UFC, Performance of the Night
Vittoria 16-2   Dustin Poirier KO (pugni) UFC 178: Johnson vs Cariaso 27 settembre 2014 1 1:46   Las Vegas, Stati Uniti Performance of the Night
Vittoria 15-2   Diego Brandão KO Tecnico (pugni) UFC Fight Night: McGregor vs. Brandao 19 luglio 2014 1 4:05   Dublino, Irlanda Performance of the Night
Vittoria 14–2   Max Holloway Decisione (unanime) UFC Fight Night: Shogun vs. Sonnen 17 agosto 2013 3 5:00   Boston, Stati Uniti
Vittoria 13–2   Marcus Brimage KO Tecnico (pugni) UFC on Fuel TV: Mousasi vs. Latifi 6 aprile 2013 1 1:07   Stoccolma, Svezia Debutto in UFC, Knockout of the Night
Vittoria 12–2   Ivan Buchinger KO (pugno) Cage Warriors 51 31 dicembre 2012 1 3:40   Dublino, Irlanda Vince il titolo dei Pesi Leggeri Cage Warriors
Vittoria 11–2   Dave Hill Sottomissione (rear naked choke) Cage Warriors 47 2 giugno 2012 2 4:10   Dublino, Irlanda Vince il titolo dei Pesi Piuma Cage Warriors
Vittoria 10–2   Steve O'Keefe KO (gomitate) Cage Warriors 45 18 febbraio 2012 1 1:33   Londra, Regno Unito Passa ai Pesi Piuma
Vittoria 9–2   Aaron Jahnsen KO Tecnico (pugni) Cage Warriors: Fight Night 2 8 settembre 2011 1 3:29   Amman, Giordania Pesi leggeri
Vittoria 8–2   Artur Sowiński KO Tecnico (pugni) Celtic Gladiator 2: Clash of the Giants 11 giugno 2011 2 1:12   Port Laoise, Irlanda
Vittoria 7–2   Patrick Doherty KO (pugno) Immortal FC 4 16 aprile 2011 1 0:04   Letterkenny, Irlanda
Vittoria 6–2   Mike Wood KO (pugni) Cage Contender 8: Fields vs. Redmond 12 marzo 2011 1 0:16   Dublino, Irlanda
Vittoria 5–2   Hugh Brady KO Tecnico (pugni) Chaos FC 8 12 febbraio 2011 1 2:31   Derry, Regno Unito
Sconfitta 4–2   Joseph Duffy Sottomissione (triangolo di braccio) Cage Warriors 39: The Uprising 27 novembre 2010 1 0:38   Cork, Irlanda Debutto in Cage Warriors, pesi leggeri
Vittoria 4–1   Connor Dillon KO Tecnico (stop angolo) Chaos FC 7 9 ottobre 2010 1 4:22   Derry, Regno Unito
Vittoria 3–1   Stephen Bailey KO Tecnico (pugni) K.O.: The Fight Before Christmas 12 dicembre 2008 1 1:22   Dublino, Irlanda
Sconfitta 2–1   Artemij Sitenkov Sottomissione (kneebar) Cage of Truth 3 28 giugno 2008 1 0:30   Dublino, Irlanda Pesi piuma
Vittoria 2–0   Mo Taylor KO Tecnico (pugni) Cage Rage: Contenders Ireland vs. Belgium 3 maggio 2008 1 1:06   Dublino, Irlanda
Vittoria 1–0   Gary Morris KO Tecnico (pugni) Cage of Truth 2 8 marzo 2008 2 0:08   Dublino, Irlanda

Risultati nel pugilatoModifica

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Sconfitta 0-1   Floyd Mayweather Jr. TKO Mayweather vs McGregor 26 agosto 2017 10 00:03   Las Vegas, Nevada Debutto

ControversieModifica

  • Il 10 novembre 2017 Charlie Ward, compagno di allenamenti di McGregor, fece il suo debutto nelle MMA all'evento Bellator 187, tenutosi a Dublino, vincendo per KO contro John Redmond: McGregor, per festeggiare, entrò nell'ottagono scavalcando la rete ancora prima che l'arbitro potesse sincerarsi delle condizioni di Redmond, generando una rissa con lo staff della federazione.
  • Il 29 novembre successivo McGregor, in un pub sempre di Dublino, assalì un uomo che in seguito si scoprì essere molto legato al potente trafficante Graham Whelan del cartello di Kinahan. La mafia irlandese chiese a McGregor 900.000 euro (1.400.000 di dollari) per risolvere la faccenda[28][29].
  • Il 5 aprile 2018 McGregor, assieme a Simone Mameli ed ad altre venti persone circa del suo staff, assalì nel parcheggio sotterraneo del Barclays Center di Brooklyn il pullman che ospitava al suo interno alcuni lottatori della UFC che il 7 aprile avrebbero combattuto all'evento UFC 223: l'irlandese, in particolare, lanciò un carrello contro un finestrino del veicolo ferendo al volto i colleghi Michael Chiesa e Ray Borg.[30][31][32] Successivamente si costituì alla polizia[32][33] e venne rilasciato dopo aver pagato una cauzione di 50.000 dollari. La causa del gesto è da ricercare nel fatto che il pullman ospitava Chabib Nurmagomedov, il quale, assieme ad alcuni suoi intimi, alcuni giorni prima aveva avuto un serio confronto con Artem Lobov, amico di McGregor, riguardo alcune sue dichiarazioni sui media.

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Scheda di Conor McGregor, UFC.com. URL consultato il 4 agosto 2015.
  2. ^ (EN) Mixed Martial Arts Show Results (PDF) (PDF), Boxing.nv.gov. URL consultato il 4 agosto 2015.
  3. ^ (EN) Like father, like son: Meet Tony McGregor, dad of 'The Notorious' UFC star Conor - Independent.ie, in Independent.ie. URL consultato il 28 agosto 2017.
  4. ^ Chi è Conor McGregor? Idraulico mancato, figlio di un pugile-tassista, su Fox Sports, 22 novembre 2016. URL consultato il 28 agosto 2017.
  5. ^ Manuela Ravasio, Dee Devlin fidanzata di Conor McGregor è la vera Adriana Balboa?, in Marie Claire, 28 agosto 2017. URL consultato il 28 agosto 2017.
  6. ^ Conor McGregor: è nato il figlio, su Fox Sports, 8 maggio 2017. URL consultato il 28 agosto 2017.
  7. ^ Conor McGregor on Ireland gay marriage referendum: 'We all deserve equal rights', mmafighting.com, 21 maggio 2015. URL consultato il 15 luglio 2017.
  8. ^ Conor McGregor Supports Gay Marriage: Humans Deserve Equal Rights, su lowkickmma.com, 22 maggio 2015. URL consultato il 28 agosto 2017.
  9. ^ (EN) Conor McGregor training style, how his movement, fluidity drills are future of UFC and MMA, in Fox Sports, 15 dicembre 2015. URL consultato il 28 agosto 2017.
  10. ^ a b Shaun Al-Shatti, Conor McGregor vs. Dennis Siver full fight video highlights, mmafighting.com, 19 gennaio 2015. URL consultato il 2 settembre 2015.
  11. ^ Andrew Richardson, UFC 178 results recap: Conor McGregor vs Dustin Poirier fight review and analysis, sbnation.com, 28 settembre 2014. URL consultato il 2 settembre 2015.
  12. ^ Template:Cite av media
  13. ^ (EN) UFC 194: Conor McGregor says movement will make Jose Aldo 'fall into dead space like a zombie', su Telegraph.co.uk, 10 dicembre 2015. URL consultato il 28 agosto 2017.
  14. ^ (EN) Marc Raimondi, Conor McGregor doesn’t want to be compared to 'special' Muhammad Ali, su MMA Fighting, 14 gennaio 2015. URL consultato il 28 agosto 2017.
  15. ^ (EN) Les Carpenter, Conor McGregor is the rarest of athletes: one who delivers on his boasts, in The Guardian, 13 dicembre 2015. URL consultato il 28 agosto 2017.
  16. ^ UFC Dublin sells out in under 3 minutes. May be a UFC record, in entertainment.ie. URL consultato il 28 agosto 2017.
  17. ^ (EN) Legit, or troll job? UFC champ Conor McGregor says he has 'decided to retire young', in MMAjunkie, 19 aprile 2016. URL consultato il 28 agosto 2017.
  18. ^ Ma Conor McGregor si ritira veramente?, Il Post, 20 aprile 2016. URL consultato il 21 aprile 2016.
  19. ^ Conor McGregor si ritira davvero? Intanto Dana White lo fa fuori da UFC 200, Fox Sports, 20 aprile 2016. URL consultato il 21 aprile 2016.
  20. ^ UFC 200: Conor McGregor ci sarà e spiega tutto l'accaduto, in MMA Mania.it, 21 aprile 2016. URL consultato il 28 agosto 2017.
  21. ^ Dana White: "McGregor lotterà presto, ma non a UFC 200", in MMA Mania.it, 26 aprile 2016. URL consultato il 28 agosto 2017.
  22. ^ Giovanni Bongiorno, UFC 202 - Diaz vs McGregor II: l'evento dell'anno si conferma tale, Fox Sports, 21 agosto 2016. URL consultato il 22 agosto 2016.
  23. ^ Conor McGregor: "Prenderei a schiaffi l'intero roster della WWE", su Fox Sports, 8 agosto 2016. URL consultato il 28 agosto 2017.
  24. ^ WWE: Conor McGregor insulta pesantemente John Cena, su zonawrestling.net. URL consultato il 28 agosto 2017.
  25. ^ Mayweather contro McGregor, boxe contro Mma: farsa o innovazione?, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita, 18 giugno 2017. URL consultato il 28 agosto 2017.
  26. ^ Mayweather batte McGregor, in ANSA.it, 27 agosto 2017. URL consultato il 28 agosto 2017.
  27. ^ Mayweather vs McGregor, due storie perfette per il mito del sogno americano, su Il Fatto Quotidiano, 28 agosto 2017. URL consultato il 28 agosto 2017.
  28. ^ Conor McGregor braccato dalla mafia irlandese | MMA Mania.it, in MMA Mania.it, 1º dicembre 2017. URL consultato il 6 gennaio 2018.
  29. ^ La “celebrità” è nei guai col cartello della droga irlandese?, in MMA ARENA, 1º dicembre 2017. URL consultato il 6 gennaio 2018.
  30. ^ UFC 223: Conor McGregor spacca il vetro di un pullman con un carrello!, in Fox Sports, 5 aprile 2018. URL consultato il 6 aprile 2018.
  31. ^ MMA, McGregor assale un pullman: ferito un uomo. Nella notte la resa, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 6 aprile 2018.
  32. ^ a b UFC, McGregor si consegna alla polizia, in Fox Sports, 6 aprile 2018. URL consultato il 6 aprile 2018.
  33. ^ 4 cose sull'arresto di Conor McGregor, in L'Ultimo Uomo, 6 aprile 2018. URL consultato il 6 aprile 2018.

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