Conservatorio delle Verginelle

Chiesa di Sant'Agata del Conservatorio delle Verginelle
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Prospetto
StatoItalia Italia
RegioneSicilia
LocalitàCatania
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Stile architettonicoBarocco siciliano
Inizio costruzione1706 - 1711

Il Conservatorio delle Verginelle si trova in via Teatro Greco a Catania. Attualmente è la sede della facoltà di Scienza della Formazione dell'Università di Catania.

StoriaModifica

Una prima istituzione col medesimo titolo è documentata nel 1586 volta a favore di ragazze vergini e povere.[1]

La Casa delle Fanciulle Vergini, dedicata a Sant'Agata, fu fondata nella metà del XVI secolo per volontà del patrizio catanese Giovanni La Rocca, che destinò a questo scopo parte dei suoi beni. Dopo il terremoto del 1693, fu ricostruita grazie alla liberalità di Giuseppe Asmundo Mendicino, rettore in carica dell'Istituto dal 1669. Con due successive donazioni, nel 1706 e nel 1711, Asmundo devolse al Conservatorio alcune proprietà immobiliari site in contrada Sant'Anna o di San Filippo, alcune ancora in corso di costruzione, impegnando se stesso ed i suoi eredi a completarle al più presto.

Le sorti del Conservatorio, destinato all'accoglienza delle giovani orfane per dare loro un'istruzione ed insegnare un mestiere, sono rimaste legate per secoli ai membri della famiglia Asmundo, che hanno ricoperto la carica di rettore dell'Istituto fino alla seconda metà del Novecento. Questo per volontà espressa dallo stesso Giuseppe Asmundo che pose come condizione che i beni donati al Conservatorio dovessero esser amministrati da un fedecommissario scelto fra i suoi parenti. La funzione assistenziale del Conservatorio è stata assolta fino alle soglie del 2000. Dal 2004 al 2009, l'edificio è stato oggetto di un complesso lavoro di restauro.[2][3]

ChiesaModifica

Chiesa di Sant'Agata del Conservatorio delle Verginelle

NoteModifica

  1. ^ Francesco Ferrara, pp. 541.
  2. ^ Alessandro Lo Faro, Il Conservatorio delle Verginelle in Catania. Indagini preliminari e progetto di riuso di una fabbrica tradizionale, Aracne editrice, Roma, 2012
  3. ^ La Sicilia, 16 maggio 2013, Patrizia Briguglio, La Casa delle fanciulle orfane e indigenti

BibliografiaModifica

Le seguenti opere sono citate nella bibliografia del libro di Alessandro Lo Faro, Il Conservatorio delle Verginelle in Catania. Indagini preliminari e progetto di riuso di una fabbrica tradizionale, Aracne editrice, Roma, 2012:

  • A. Gallo, Notizie intorno agli architetti siciliani e agli esteri soggiornanti in Sicilia da' tempi più antichi fino al corrente anno 1838 (a cura di A. Mazzé), Regione Siciliana. Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione, Palermo 2000
  • Amico V. , Catania illustrata (trad. di Maria V., Tringale Editore, Catania 1990
  • Casagrandi V. La risurrezione della Catania religiosa dopo il terremoto del 1693, Archivio storico della Sicilia Orientale, Anno III, fascicolo I, Catania 1906
  • Di Paola Bertucci F., Sull'ordinamento della pubblica beneficenza, Catania 1855
  • Dufour L. Raymond H., 1693. Catania rinascita di una città, Domenico Sanfilippo editore, Catania, 1992
  • Paternò Castello di Carcaci F., Descrizione di Catania e delle cose notevoli nei dintorni di essa, Catania, 1841
  • (IT) Francesco Ferrara, "Storia di Catania sino alla fine del secolo XVIII", Catania, 1829.

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Voci correlateModifica

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