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Conservatorismo fiscale

Il conservatorismo fiscale è uno dei fattori principali che marcano la differenza tra conservatori e progressisti. Si impone di ridurre la spesa pubblica al fine di conseguire il pareggio di bilancio. Infatti cerca di porre freno agli interventi statali in economia, favorendo invece privatizzazioni e deregolazioni. L'obiettivo di questa tattica economica è ridurre le tassazioni (o abolirne completamente alcune, come la tanto avversata IRPEF) e programmi o enti ritenuti inutili, così come ridurre il debito pubblico e favorire investimenti nel Paese o area di appartenenza.