Conservatorismo nazionale

ideologia politica

Il conservatorismo nazionale o nazional-conservatorismo è una variante del conservatorismo che combina ad esso elementi di nazionalismo[1], ideologicamente di destra. Se i partiti conservatori ritengono sovente della patria, proprietà privata e dell'identità nazionale temi significativi, quelli nazional-conservatori pongono questi concetti al centro della loro linea politica. Per questo, se i liberal-conservatori sono da considerarsi la "sinistra" del movimento conservatore, i nazional-conservatori ne sono la "destra".

IdeologiaModifica

L'azione politica è inequivocabilmente legata alla tutela dell'interesse nazionale, nonché di un'identità precisa di cui essere orgogliosi, a difesa della tradizione religiosa, culturale e linguistica del Paese. Non mancano posizioni severe sui temi della sicurezza, (con un approccio law and order), di rigida contrarietà all'immigrazione clandestina, al multiculturalismo, al relativismo culturale e alla globalizzazione incontrollata.

Sovente i conservatori nazionali possono assumere una postura populista, incline alla corrente definita in Italia come destra sociale. Fedeli ai principi del conservatorismo sociale, difendono strenuamente la famiglia tradizionale, definita da uno studioso austriaco, "casa e centro dell'identità, della solidarietà e dell'emozione"[2], hanno una visione spirituale della vita, dal concepimento alla morte naturale.

Al di là di questi elementi fondanti i nazional-conservatori possono sostenere punti di vista differenti in base a logiche strettamente nazionali. In ambito economico la loro visione spazia da una moderna economia sociale di mercato[3], alla preferenza per un'economia mista di tipo centrista, fino a posizioni di Laissez-faire.[4]

Conservatorismo nazionale in EuropaModifica

Il filone, che ispirò alcune involuzioni delle democrazie europee nella prima metà del XX secolo[5], è riemerso tra i partiti nazional-conservatori contemporanei a livello europeo: si possono ricordare Diritto e Giustizia (che è più che altro un partito della destra cristiana), il Partito Popolare Danese, l'Unione Democratica di Centro e, in genere, i partiti membri dell'Alleanza per l'Europa delle Nazioni.

In ItaliaModifica

Nel 1890, per contrastare il blocco socialista, che dopo i successi nelle elezioni amministrative dell'anno precedente appariva sempre più minaccioso, Fedele Lampertico propose la creazione di un partito conservatore con una piattaforma ideologica clericale e nazionalista. Tale formazione mutuava la struttura e le finalità di un abortito movimento conservatore-nazionale il cui programma era stato elaborato già nel 1879[6].

Secondo alcuni studiosi nel dopoguerra e per circa 50 anni in Italia è mancato un vero e proprio partito apertamente nazional-conservatore; tuttavia fino al Congresso del 1956, che determinò di fatto la fine del correntismo interno e l'uscita della componente di estrema destra di Pino Rauti (che diede vita al Centro Studi Ordine Nuovo), può essere considerata per certi aspetti affine a questa ideologia la corrente moderata del MSI capeggiata da Arturo Michelini, che proponeva una politica estera filo-atlantica e lavorò per spezzare l'isolamento del partito aprendo ad alleanze con monarchici, liberali e democristiani[7].

Il conservatorismo nazionale è riemerso con la creazione di Alleanza Nazionale[8] ed è oggi principalmente rappresentato da Fratelli d'Italia.

NoteModifica

  1. ^ parties-and-elections.de - parties and elections Resources and Information. This website is for sale!
  2. ^ Rosenberger, Sieglinde, https://web.archive.org/web/20070702210840/http://homepage.univie.ac.at/sieglinde.rosenberger/material/artikel%20pdf/europe_is_swinging_towards_the_right.pdf Europe is swinging towards the right - What are the effects on women?], Università di Vienna, 2002
  3. ^ https://www.lavocedelpatriota.it/programma-di-fratelli-ditalia-per-le-europee-2019-lotta-alla-poverta/
  4. ^ Dictionary Of Public Administration, pag. 306
  5. ^ (FR) Patrick Gautrat, Pétain, Salazar, De Gaulle. Affinités, ambiguïtés, illusions (1940-1944) éditions Chandeigne, 2019.
  6. ^ Società e ideologie nel Veneto rurale, pag.159
  7. ^ I partiti politici nell'Italia repubblicana, pag 372
  8. ^ Alessandro Campi, What is Italy's National Alliance?, intervento alla Conferenza "New Politics in Italy", 1995 Archiviato il 28 novembre 2011 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

  • U.C. Mandal, Dictionary Of Public Administration, Sarup & Sons, 2007
  • Gerardo Nicolosi, I partiti politici nell'Italia repubblicana: atti del Convegno di Siena, 5-6 dicembre 2002, Rubbettino Editore, 2006
  • Silvio Lanaro, Società e ideologie nel Veneto rurale (1866-1898), Edizioni di Storia e Letteratura, 1976
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