Conservatorismo nazionale

Mario clima idealism

Il conservatorismo nazionale o nazional-conservatorismo è una variante del conservatorismo che combina ad esso elementi di nazionalismo[1], ideologicamente di destra, e si concentra sulla difesa dell'identità nazionale e culturale.

Condivide caratteristiche con il conservatorismo tradizionalista e il conservatorismo sociale, tre variazioni che si concentrano sulla conservazione e la tradizione. Mentre il conservatorismo nazionale cerca di preservare gli interessi nazionali, il conservatorismo classico enfatizza le istituzioni ancestrali. Inoltre, il conservatorismo sociale enfatizza un atteggiamento restrittivo e patriarcale nei confronti del comportamento morale per preservare il proprio status tradizionale nella società.[2][3][4]

I partiti nazional-conservatori hanno spesso radici in ambienti con una base rurale, tradizionalista o periferica, in contrasto con la base di appoggio più urbana dei partiti liberal-conservatori.[5]

In Europa, la maggior parte abbraccia una qualche forma di euroscetticismo.[6][7]

Se i partiti conservatori ritengono sovente della patria, proprietà privata e dell'identità nazionale temi significativi, quelli nazional-conservatori pongono questi concetti al centro della loro linea politica. Per questo, se i liberal-conservatori sono da considerarsi la "sinistra" del movimento conservatore, i nazional-conservatori ne sono la "destra".

IdeologiaModifica

L'azione politica è inequivocabilmente legata alla tutela dell'interesse nazionale, nonché di un'identità precisa di cui essere orgogliosi, a difesa della tradizione religiosa, culturale e linguistica del Paese. Non mancano posizioni severe sui temi della sicurezza (con un approccio law and order), di rigida contrarietà all'immigrazione clandestina, al multiculturalismo e alla globalizzazione incontrollata.

A volte i conservatori nazionali possono assumere una postura populista, incline alla corrente definita in Italia come destra sociale. Fedeli ai principi del conservatorismo sociale, difendono strenuamente la “famiglia tradizionale”, definita, da uno studioso austriaco, "casa e centro dell'identità, della solidarietà e dell'emozione"[8]; contestano il relativismo culturale ed hanno una visione spirituale della vita, dal concepimento alla morte naturale.

Al di là di questi elementi fondanti, i nazional-conservatori possono sostenere punti di vista differenti in base a logiche strettamente nazionali. In ambito economico, la loro visione spazia da una moderna economia sociale di mercato[9], alla preferenza per un'economia mista di tipo centrista, fino a posizioni di laissez-faire.[10]

Conservatorismo nazionale in EuropaModifica

Il filone, che ispirò alcune involuzioni delle democrazie europee nella prima metà del XX secolo[11], è riemerso tra i partiti nazional-conservatori contemporanei a livello europeo: si possono ricordare Diritto e Giustizia (che è anche riconducibile alle istanze della destra cristiana), il Partito Popolare Danese, il partito italiano Fratelli d'Italia, lo spagnolo Vox, l'Unione Democratica di Centro e, in genere, i membri del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei e del Partito Identità e Democrazia[12][13].

In ItaliaModifica

Nel 1890, per contrastare il blocco socialista, che dopo i successi nelle elezioni amministrative dell'anno precedente appariva minaccioso, Fedele Lampertico propose la creazione di un partito conservatore con una piattaforma ideologica clericale e nazionalista. Tale formazione mutuava la struttura e le finalità di un abortito soggetto il cui programma era stato elaborato già nel 1879[14].

Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, fu attorno al gruppo di Sidney Sonnino che si radunò un gruppo composito di conservatori nazionali il cui principale esponente fu Antonio Salandra. Nel primo dopoguerra, tale gruppo salandrino fu la corrente maggioritaria prima del Partito Liberale Democratico Italiano e poi del Partito Liberale Italiano.

Secondo il parere di numerosi studiosi, nel dopoguerra e per circa cinquant'anni in Italia è mancato un vero e proprio partito apertamente riconducibile al conservatorismo nazionale, ad eccezione del Partito Nazionale Monarchico e della corrente del Movimento Sociale Italiano capeggiata da Arturo Michelini, che proponeva una politica estera filo-atlantista e che lavorò per spezzare l'isolamento del partito, aprendo ad alleanze con monarchici, liberali ed esponenti della destra democristiana[15][16][17].

Il conservatorismo nazionale è riemerso con la creazione di Alleanza Nazionale[18] ed è oggi principalmente rappresentato da Fratelli d'Italia[19][20].

A livello culturale è propugnato anche dall'Associazione Nazione Futura di Francesco Giubilei, dal periodico Il Guastatore[21], dal giornale Secolo d'Italia, dalla Fondazione Alleanza Nazionale[22][23], dalla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli[24], nonché dalla Fondazione Giuseppe Tatarella[25] .

NoteModifica

  1. ^ parties-and-elections.de - parties and elections Resources and Information. This website is for sale!
  2. ^ HEYWOOD ANDREW., ESSENTIALS OF POLITICAL IDEAS : for a level., [S.l.], PALGRAVE, 2018, ISBN 978-1137611673, OCLC 1005867754.
  3. ^ Varieties of conservatism in America, Berkowitz, Peter, 1959-, Stanford, Calif., Hoover Institution Press, 2004, ISBN 0817945725, OCLC 839305105.
  4. ^ Mediations of social life in the 21st century, Dahms, Harry F., First, Bingle, UK, 7 novembre 2014, ISBN 9781784412227, OCLC 896728569.
  5. ^ Vít Hloušek e Lubomír Kopecek, Origin, Ideology and Transformation of Political Parties: East-Central and Western Europe Compared, Routledge, 2010, p. 178, ISBN 978-1-317-08503-4.
  6. ^ Wolfram Nordsieck, Parties and Elections in Europe, su parties-and-elections.eu. URL consultato il 9 maggio 2015.
  7. ^ Traynor, Ian, The EU's weary travellers Archiviato il 7 April 2006 Data nell'URL non combaciante: 7 aprile 2006 in Internet Archive. The Guardian, 4 April 2006
  8. ^ Rosenberger, Sieglinde, Europe is swinging towards the right - What are the effects on women?, Università di Vienna, 2002
  9. ^ https://www.lavocedelpatriota.it/programma-di-fratelli-ditalia-per-le-europee-2019-lotta-alla-poverta/
  10. ^ U.C. Mandal, Dictionary Of Public Administration, Sarup & Sons, 2007, p. 306.
  11. ^ (FR) Patrick Gautrat, Pétain, Salazar, De Gaulle. Affinités, ambiguïtés, illusions (1940-1944) éditions Chandeigne, 2019.
  12. ^ (EN) Parties and elections - European Union, su parties-and-elections.eu. URL consultato il 30 novembre 2012.
  13. ^ Alan Siaroff, Comparative European Party Systems: An Analysis of Parliamentary Elections Since 1945, Taylor & Francis, 2019, p. 469, ISBN 978-1-317-49876-6.
  14. ^ Silvio Lanaro, Società e ideologie nel Veneto rurale (1866-1898), 1976, p. 159.
  15. ^ Gerardo Nicolosi, I partiti politici nell'Italia repubblicana, Rubbettino, 2005, p. 372.
  16. ^ https://www.secoloditalia.it/2015/06/arturo-michelini-segretario-fece-uscire-msi-dallisolamento/
  17. ^ https://www.barbadillo.it/70154-segnalibro-dal-msi-a-democrazia-nazionale-ecco-la-storia-di-un-fallimento-annunciato/
  18. ^ Alessandro Campi, What is Italy's National Alliance?, intervento alla Conferenza "New Politics in Italy", 1995 Archiviato il 28 novembre 2011 in Internet Archive.
  19. ^ https://www.ilgiornale.it/news/politica/giovanni-paolo-ii-reagan-ecco-i-nuovi-riferimenti-fdi-1820824.html
  20. ^ https://www.ilmessaggero.it/politica/fdi_meloni_a_tutto_campo_riunisce_euro_conservatori_e_poi_va_in_usa-5024491.html
  21. ^ https://ilguastatore.edizionireazione.it/
  22. ^ https://www.fondazionean.it/ricordo-dellon-giuseppe-tatarellacamera-dei-deputati8-febbraio-2019ore-11
  23. ^ http://www.strettoweb.com/2020/01/dalle-radici-foglie-mostra-convegno-palacultura-messina-chiama-raccolta-la-destra/951644/
  24. ^ https://livesicilia.it/2019/06/07/fondazione-tricoli-musumeci-ricorda-pinuccio-tatarella/
  25. ^ https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/02/07/news/tatarella_anniversario-218517342/

BibliografiaModifica

  • U.C. Mandal, Dictionary Of Public Administration, Sarup & Sons, 2007
  • Gerardo Nicolosi, I partiti politici nell'Italia repubblicana: atti del Convegno di Siena, 5-6 dicembre 2002, Rubbettino Editore, 2006
  • Silvio Lanaro, Società e ideologie nel Veneto rurale (1866-1898), Edizioni di Storia e Letteratura, 1976
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