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Consiglio internazionale bahai

Il Consiglio internazionale bahai, istituito nel 1951, fu un organo amministrativo della fede bahai, la religione fondata da Bahá'u'lláh.

Il Consiglio internazionale bahai, come fu annunciato dal telex di Shoghi Effendi ai Bahai di tutto il mondo il 9 gennaio 1951, era il precursore del

«supremo organo administrativo destinato a nascere nell'ambito del Centro mondiale bahai già istituito nelle città gemelle di Acri e Haifa»

([1])
Mausoleo del Báb

FunzioneModifica

Il Consiglio avrebbe dovuto essere il primo passo verso una Corte Bahai, trasformarsi in un organo elettivo, dar luogo alla Casa Universale di Giustizia e confluire, quindi, in quel complesso di istituzioni che avrebbe costituito il Centro Amministrativo Mondiale Bahai con sede nelle vicinanze del Mausoleo del Báb e del Mausoleo di Bahá'u'lláh[2].

Nomine del 1951Modifica

Nel marzo 1951 Shoghi Effendi, allora leader della religione bahai, iniziò a nominare i consiglieri, otto tra uomini e donne, e nel 1955 nominò il nono[3].

ConsiglieriModifica

Nomi dei consiglieri, date, funzioni ed eventuale titolo di Mano della Causa:

  • Rúhíyyih Khanum (1951-61) moglie di Shoghi Effendi; Mano della Causa
  • Mason Remey (1951-61) Presidente; Mano della Causa
  • Amelia Collins (1951-61) Vice presidente; Mano della Causa
  • Leroy Ioas (1952-61) Segretario generale; Mano della Causa
  • Jessie Revell (1951-61) Tesoriere
  • Loftullah Hakim (1951-61) Segretario assistente per l'oriente
  • Ethel Revell (1951-61) Segretario assistente per l'occidente
  • Ugo Giachery (1952-61) Primo consigliere e Mano della Causa
  • Ben Weeden (1951-52)
  • Gladys Weeden (1951-52)
  • Sylvia Ioas (1955-61)

Tra il 1951 e il 1957 Shoghi Effendi diresse i consiglieri e spinse il Consiglio a darsi l'immagine di organo internazionale per trattare gli affari bahai a Haifa.

Secondo Shoghi Effendi i compiti del Consiglio dovevano essere:

  • stabilire rapporti con le autorità israeliane;
  • trattare con le predette autorità l'istituzione di una Corte bahai;
  • assistere Shoghi Effendi per il completamento del Mausoleo del Báb,
  • svolgere le funzioni di segreteria internazionale bahai.

Corte bahaiModifica

 
Casa Universale di Giustizia Bahai, Haifa

Nei Messaggi al Mondo Bahai, 1950-1957, Shoghi Effendi descrisse la Corte bahai come il preludio essenziale alla istituzione della Casa Universale di Giustizia[4] e precisò che il Consiglio internazionale doveva aprire la strada alla formazione della Corte bahai[5].

La Corte, la cui istituzione rientrava tra gli obiettivi della Crociata decennale, avrebbe dovuto ottenere dalle autorità israeliane il riconoscimento di Corte religiosa non ebraica.

La Corte, che doveva essere composta da nove membri nominati dal Consiglio internazionale bahai[6], non fu mai istituita.

Dopo la morte di Shoghi Effendi, avvenuta nel 1957, il Consiglio internazionale operò sotto la direzione delle Mani della Causa che, nel novembre 1959, annunciarono la trasformazione del Consiglio da istituzione nominata a istituzione elettiva.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Charles Mason Remey.

Nel 1960 uno dei membri del Consiglio, Charles Mason Remey, fu dichiarato dalle mani della Causa "Violatore del Patto" per essersi autonominato successore di Shoghi Effendi nella leadership della fede bahai e fu espulso dalla fede stessa.

Elezione del 1961Modifica

L'elezione del nuovo Consiglio Internazionale Bahai fu stabilita per il Ridván 1961.

Le Mani della Causa si dichiararono ineleggibili e chiesero ai Bahai di non votarli, date la diversa natura e le diverse funzioni di una istituzione elettiva come era il Consiglio nei confronti di una nominata come erano le Mani.

L'elezione avvenne per votazione, via corrispondenza postale, da parte di tutti i membri delle Assemblee Spirituali Nazionali e regionali del mondo.

Tutti i Bahai adulti erano eleggibili tranne le Mani della Causa, come dalle stesse Mani stabilito

Nuovo ConsiglioModifica

I consiglieri eletti per il nuovo Consiglio furono:

  • Alí Nakhjavani (1961-63) Presidente
  • Charles Wolcott (1961-63) Segretario generale
  • Jessie Revel (1961-63) Tesoriere
  • Ian Semple (1961-63) Assistente segretario
  • Loftullah Hakim (1961-63) Assistente segretario per l'oriente
  • Ethel Revel (1961-63) Assistente segretario per l'occidente
  • Borrah Kavelin (1961-63)
  • Mildred Mottahedeh (1961-63)

Il nuovo Consiglio rimase sotto la direzione e la supervisione delle Mani della Causa che gli assegnò il compito di assistere le Mani nella:

  • gestione delle proprietà del Centro Mondiale Bahai;
  • istituzione della Casa Universale di Giustizia.

Accanto a queste responsabilità rimanevano quelle indicate originariamente da Shoghi Effendi di:

  • instaurare rapporti con le autorità israeliane;
  • negoziare con le autorità israeliane il riconoscimento di uno statuto giuridico per la trattazione degli affari interni bahai.

Casa Universale di GiustiziaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Casa Universale di Giustizia.

L'elezione della Casa Universale di Giustizia avvenne nel Ridvan 1963 e con questa elezione il Consiglio Internazionale Bahai cessò di esistere, anche se cinque suoi membri furono eletti nella Casa Universale di Giustizia.

NoteModifica

  1. ^ Shoghi Effendi, Messages to the Bahá'í World - 1950-1957, pp. 7,8.
  2. ^ Shoghi Effendi, Ibidem.
  3. ^ [1].
  4. ^ p. 13
  5. ^ p. 149
  6. ^ p. 152

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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