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Conti di Caserta

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I conti di Caserta si successero nel governo della contea omonima, che fu costituita come tale nella seconda metà del IX secolo.

Il primo di essi fu:

Ecco qui di seguito i più importanti:

  • Andrea Matteo III Acquaviva (1458-1529), figlio di Giulio Antonio, VIII Duca d'Atri, conte di San Flaviano, titolo mutato, su sua richiesta e con il beneplacito regio, in quello di conte di Giulia (dal 1481) e 15º conte di Conversano (dal 1496), uno dei feudatari più ricchi del regno, sposa nel 1509 Caterina Della Ratta. Da questa data a Caserta gli Acquaviva succedono ai Della Ratta, che l'avevano tenuto dal 1310. Andrea Matteo succedeva, nel matrimonio, a Cesare d'Aragona, figlio naturale del re di Napoli, morto in esilio nel 1504. Egli era un uomo colto e raffinato, uomo d'armi e di lettere e seppe abilmente guadagnarsi la contea facendo sposare suo nipote, Giulio Antonio Acquaviva II, con la pronipote della contessa di Caserta, Anna Gambacorta. Il ricco periodo è visibile nei resti del castello di Casertavecchia che venne rinforzato e arricchito di una nuova cinta muraria e di diverse torri.
  • Baldassare Acquaviva, secondogenito di Anna Gambacorta, fu un condottiero al servizio di Carlo V e di Filippo II. In questo periodo la città entrava in crisi sia spirituale, con la forte presenza di focolai riformisti vicino al luteranesimo, sia perché la vecchia città perdeva importanza a vantaggio di quella presente ai piedi dei monti Tifatini, che era chiamata la Torre, oggi diventato nucleo della città di Caserta.
  • Claudio Acquaviva, fu un religioso italiano appartenente alla Compagnia di Gesù, di cui fu il quinto Preposito Generale (dal 1581 alla morte). Portò a compimento la redazione della Ratio Studiorum, l'insieme delle regole didattiche e pedagogiche per i collegi gesuiti.[1]
  • Giulio Antonio Acquaviva II, venne nominato principe nel 1544 il periodo di maggiore sviluppo del villaggio presso la torre arrivò con i successori di Baldassarre
  • Andrea Matteo Acquaviva IV, visse dal 1594 al 1634. Sotto il suo principato vennero costruite e ampliate a Caserta diverse opere che formarono il nucleo di costruzioni borboniche nei secoli successivi come il Palazzo al boschetto, ricco di affreschi di Belisario Corenzio, il palazzo del Belvedere, sul cui nucleo nacque poi la regia colonia di San Leucio ed il Palazzo Acquaviva, l'attuale prefettura, che venne ampliato e arricchito con un bel giardino sulla cui struttura venne costruito poi il parco della Reggia di Caserta. Inoltre, egli va ricordato per la sua forte politica tesa a sostegno della Chiesa per cui incentivò a Caserta la presenza di diversi ordini monastici, contribuendo alla costruzione dei conventi con ampie elargizioni, come per i Padri Minimi per la Chiesa di San Francesco di Paola. Egli lasciò unica erede la figlia Anna Acquaviva che aveva sposato Francesco Gaetani di Sermoneta la cui famiglia governò lo Stato di Caserta fino al momento della costruzione della Reggia.
  • Giovan Girolamo Acquaviva, è stato uno statista e poeta italiano, XIV Duca di Atri e Grande di Spagna.[2]
  • Sua Altezza Antonio Santangelo, Conte di Caserta e Sant'Agata de' Goti, discendente diretto e capo della Casa Reale della Ratta.

Il titolo di Conte del regno borbonicoModifica

Il titolo di Conte di Caserta è il secondo titolo per importanza, dopo quello di Duca di Calabria, ostentato da tutti i pretendenti al trono duo-siciliano. Ecco l'elenco dei detentori del titolo attribuito alla stirpe borbonica:

NoteModifica

Voci correlateModifica