Conti di Piacenza

Lista cronologica dei titolari della contea di Piacenza istituita sotto i re carolingi.

Le date indicate sono quelle per le quali sono noti i conti e non sono necessariamente l'inizio e la fine di una contea. Tali date esatte sono spesso sconosciute. La numerazione dei conti spesso riflette una numerazione della famiglia, cioè, non indica il loro numero tra i conti di Piacenza con lo stesso nome, ma piuttosto il loro numero tra i loro membri della famiglia aristocratica con lo stesso nome.[1]

Aroinus o Arduino, 799 caModifica

Citato nel 799.

Aimone, 800 caModifica

Aimone (... – post 802) «ex genere Francorum» ossia di stirpe franca.

Da alcune fonti viene detto conte di Piacenza. Forse è quell'Haymo di Dordona (o Dordogne, Dordone o Dourdan), aleramico e quindi franco, che conquistò e rase al suolo Vasto nell'802.

Secondo la leggenda era padre di Rinaldo di Montalbano del ciclo delle chansons de geste.

Amandus, ante 832Modifica

Amandus (ante 832 – ...) è considerato il secondo conte di Piacenza. Tra i suoi atti Valfridus è detto rettore e gastaldo di Torano (Torrano) per conto del vescovo di Piacenza (839).

Vifredo I, 843-870Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Vifredo I.

Vifredo (Wifred, Vvifrit, Uuifredus, Vuifredus) (843870), della stirpe franca dei Vuifredingi, fu conte di Piacenza presumibilmente dall'843 all'870.

Tado, 869Modifica

Tado (... – ...) , fu conte di Piacenza e risulta da un documento in cui si fa dono a un certo Manfredus Negrobonus dictus (869) e a un suo nipote, di diverse terre del comitato piacentino tra cui Momeliano.

Sigerad, 870-879 caModifica

Sigerad fu conte di Piacenza dall'870 all'879 circa. Nell'865 circa un Sigeradus, cortigiano, fa atto di donazione al monastero di Sant'Ambrogio di Milano del castello di San Pietro. Nel febbraio dell'881, un Sigerad, probabilmente lo stesso, appare essere presente a un giudizio in curte qui fuit quondam Uuifredi comes.

Richard, 879 ca-880 caModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Richard.

Richard fu conte di Piacenza dall'879 (data non certa) all'880 o 885.

Adalgiso, 880 ca-891 caModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Adalgiso (conte di Piacenza).

Sigifredo, 891-906 caModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sigifredo (conte di Piacenza).

Vifredo II, 911-922Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Vifredo II.

Raginerio, 922-929Modifica

Raginerio (...-929) fu conte di Piacenza dal 922 al 929. Contemporaneamente, sulla cattedra di Piacenza veniva posto il fratello Guido. Morto nel 929 al ritorno da un processo che, a Pavia, l'aveva visto opporsi ai monaci di Bobbio.

Gandolfo, 930 ca.Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gandolfo (conte di Piacenza).

Riprando I, 945-977Modifica

Riprando I fu conte longobardo di Piacenza dal 945 al 977.

Viene detto sia Riprando (Riprando) che Viprando (Wirprand, Wiprand). A quanto pare, figlio del conte di Como Ilderado o Olderado e Railinda (Raelinde, Relinde) di Verticilio, figlia del conte Auprando di Verticilio (875?-?). ebbe come figli Gandolfo, conte di Verona, Railenda, Riprando II

Adalberto Atto di Canossa, 984-988Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Adalberto Atto di Canossa.

Adalberto Atto di Canossa, margravio della marca Attoniana[2], primo conte di Canossa e conte di Mantova fu conte longobardo di Piacenza dal 984 al 988 assieme ai comitati di Parma, Cremona, Modena, Reggio Emilia, Bergamo e Brescia.

Riprando II, 990-999Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Riprando II.

Riprando II fu conte longobardo di Piacenza dal 990 al 999.

UgoModifica

Lanfranco I, 1010-1026 cicModifica

Era figlio di Riprando II e successe al padre nella carica di conte di Piacenza, quindi fu conte di Vicenza e di Padova.

Adalberto II Pallavicino, 1026-1034Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Adalberto II Pallavicino.

Vifredo VI, 1075-1078Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Vifredo VI (conte di Piacenza).

NoteModifica

  1. ^ (FR) François Bougard, "Entre Gandolfinigi et Obertenghi: les comtes de Plaisance aux Xe et XIe siècles", Mélanges de l'Ecole française de Rome: Moyen-Âge, 101,1 (1989), pp. 11–66.
  2. ^ Le Marche d'Italia sull'Enciclopedia Treccani

BibliografiaModifica

  • (FR) Bougard, François (1996). Pierre de Niviano, dit le Spolétin, sculdassius, et le gouvernement du comté de Plaisance à l'époque carolingienn. Journal des savants. 2 (1): 291–37.
  • (EN) Sergi, Giuseppe (1999). The Kingdom of Italy. In Timothy Reuter. The New Cambridge Medieval History. 3. Cambridge University Press. pp. 346–71.
  • (EN) Wickham, Chris (1981). Early Medieval Italy: Central Power and Local Society, 400–1000. London: Macmillan.
  • (DE) Hlawitschka, Eduard: Franken, Alemannen, Bayern und Burgunder in Oberitalien (774-962), in: Forschungen zur Oberrheinischen Landesgeschichte Band VIII Eberhard Albert Verlag Freiburg im Breisgau 1960
  • A. Conti, Gli ascendenti dei Casaloldo. I conti di Sabbioneta e gli ultimi conti di Parma tra il Garda e il Po (secc. XI-XIII), in M. Vignoli, Casaloldo e la battaglia del 10 maggio 1509, Mantova, 2009

Collegamenti esterniModifica